È curioso come un termine cosi usato, specialmente in notti come queste, in cui si volge lo sguardo al cielo, con la voglia di esprimere quei desideri racchiusi nel nostro cuore, indichi invece l' esatto contrario
"De-siderare"
Togliere, allontanare lo sguardo da queste sideree creature, depositarie del nostro inesprimibile
Ecco ciò che vorrei.
Ciò che in fondo non ho mai osato fare. Volgere lo sguardo alla mia altezza.
Senza più guardare le stelle, e caricarle di ciò che non possono.
Avere il coraggio di " siderare" in ciò che guardo , che voglio adesso. Che mi sento danzare nel cuore, come stelle impazzite.
Stellare ogni cosa sulla quale poso gli occhi e il cuore, e farne stella polare che mi guidi.
Fino a farla esplodere dentro me
E lasciare che diventi stella cadente, esaudita, espressa
Compiuta.
E vorrei per una volta essere il (de)siderio di qualcuno.
Sentire i suoi occhi dentro
Dentro il.mio cielo scuro. E non essere intimorito da tutto il buio
Perché se guarda bene, ho altre stelle intorno
Sono come una costellazione
Basta unire i puntini
Le stelline. Quelle che riesce ad accendermi , siderandomi , amandomi, facendomi stella anche quando il cielo è coperto
Facendomi sentire quanto appartiene alla mia costellazione
Come ci è nato dentro.
Quando le nostre coordinate astrali si sono incrociate
Quando siamo nati nello stesso istante sotto questo sigillo siderale
E che dobbiamo solo esploderci dentro. Ed esaudirci..
Morire per poi rinascere insieme
Qui, sulla Terra.
Dove ogni desiderio è realizzabile solo se si distoglie lo sguardo dalle stelle.
Solo se si è e si diventa stella per l' altro
Esaudiscimi
Che la notte è troppo breve
Che io non appartengo ad essa
Appartengo a Te
A Te che mi hai Siderato come la più bella tra le Stelle
Tiziana Fenu
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