Vieni
Stammi vicino
Voglio che tu senta la paura
Di sfiorarmi
Di restarti tra le dita
Di sgretolarmi al tuo tocco
Come i petali
di un fiore secco
Riposto tra le pagine di un libro
dalle pagine bianche
Le cui parole, leggo solo io
Scritte con la rugiada
che ti offrivo
Nonostante la siccità
delle mie solitudini
Scendevo in profondità per Te
Affondavo le radici
in questo cuore sepolto
Dimenticato
E ne risalivo a galla
In apnea
Sferica
Pregna
Ti consentivo
di guardare i miei abissi
da questa lente deformata e giocosa
Mi facevo goccia per te
Foss' anche solo
per un brivido di ristoro
E ora che le pagine
sono ancora bianche
non mi resta che arpionare
questo cuore silente
Strapparmelo dall' anima
Dal freddo
Da sotto le zolle
increspate di arsura
e spremerlo
Come un liquido di contrasto
su queste pagine
Che ho scritto per Te
Di Te, con Te
Di Noi
Avvicinati
Le leggerai per un attimo
Scritte a sangue
quando non mi sentivo
più battere il cuore
Eppure intingevo
le emozioni che mi davi
proprio al suo interno
In quel nucleo pulsante
che arrivava sino alla superficie
E saliva come linfa
Sino allo stelo
Sino a farmi Nettare per Te
Vieni
Abbracciami
Sbriciolami tra le tue braccia forti
Ora appartengo al vento
Che ti danza intorno
Per un ultimo addio
Che ti scompiglia
quelle pagine bianche di Noi
che scrivevo solo io
Un fiore secco
troppo Fragile
Per fare da segnalibro
ad una storia
che mai è stata scritta
E che ora
viaggia nel vento
Per non fermarsi mai
Da Te imparo
Imparo la Vita.
Imparo a scriverla
Solo per me
Tiziana Fenu
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