martedì, maggio 05, 2020

💜“In India il Tantra è stato spesso

“In India il Tantra è stato spesso 💜una sorta di setta sotterranea, proprio perché, santificando il corpo e le sue energie, sovverte gli insegnamenti yoga classici, che pongono lo spirito al di sopra e al di là del mondo fisico. […] Il Tantra ha molte facce. Ma tutti gli approcci al Tantra hanno almeno tre punti in comune. Primo, il Tantra è inflessibile nell’abbracciare la realtà, in tutta la sua bellezza e il suo orrore. Una delle sue peculiarità fondamentali è il principio di non-rifiuto: nulla è considerato fuori dal quadro divino. Shakti, l’aspetto immanente della dea è divenuto tutto ciò che esiste, dunque tutto è meritevole di essere adorato come una forma della Dea, o della Shakti. Con questo non dico che il Tantra ignori i principi etici o l’etica. Un forte fondamento etico è cruciale per la pratica. Tuttavia, il Tantra insiste sul fatto che tutti i corpi, tutti i mondi, tutte le idee, sono fatte di Shakti e quindi divini nella loro essenza. Sperimentarlo come fatto, sperimentarlo come vero, nei nostri corpi e menti, si dice sia la conoscenza che ci libera da ogni sofferenza. […] Tan significa espandere, mentre tra significa liberare: quindi il Tantra descrive se stesso come un’espansione della conoscenza e una pratica che ci libera dalla sofferenza.
Un altro significato della parola Tantra è tessitura, poiché il Tantra vede il mondo come un tessuto di energie. Il mondo fisico è sacro e numinoso come il mondo dello spirito. L’etica tantrica è basata su questo riconoscimento. Secondo, un corollario dell’intuizione iniziale è il riconoscimento che i piaceri fisici ed emotivi possano essere delle aperture per il divino.

Tratto da " Gemelli Tantrici" di Sonia Serravalli

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