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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

mercoledì, agosto 07, 2024

💙Il Femminino solare

 "Giacché le più strette furono riempite di fuoco non mescolato, e quelle seguenti di notte, ma in esse si immette una parte di fiamma; nel mezzo di queste è la Dea che tutto governa” 

(Parmenide, frammento 12)


Nelle antiche civiltà, il sole era considerato una divinità femminile, poiché era legato ai cicli di nascita e rinascita.
Ci sono tantissime testimonianze di divinità femminili solari, in ogni antica civiltà.
Io stessa ho pubblicato più volte, sottolineando come anche il Fuoco, che rientra nella simbologia solare, nelle antiche civiltà era considerato un'energia femminile, così come nelle discipline spirituali come il tantra.
Avevo anche scritto riguardo un'antica rappresentazione in un bassorilievo, in cui vediamo la dea cananea del sole, Shapash, rappresentata con un volto di leone solare, e il terzo occhio aperto, mentre viene accoltellata dal suo corrispettivo maschile Shamash, ad indicare la fine della società matriarcale e l'inizio di quella patriarcale
(https://maldalchimia.blogspot.com/2022/01/bassorilievo-shamash-shapash.html?m=0)
La stessa Iside, era considerata il Sole Nero, la Madre dello stesso Sole.
La stessa Ecate, di cui ho avuto già modo di parlare in più occasioni( https://maldalchimia.blogspot.com/2023/06/dea-ecate-solstiziale.html?m=0=), dea dei Solstizi, veste di giallo, il colore del sole, e il nome, richiama quello della dea Hecket
La dea rana He ed Heket, il Dio e la Dea del cosmo infinito.
Nel Kāmasūtra  stesso( https://maldalchimia.blogspot.com/2020/12/il-kamasutra-e-la-scacchiera-di.html?m=0) , simbolo dell'energia attiva del Femminino, si parla di otto posizioni fondamentali e di otto varianti per ogni posizione per un totale di 64 posture. 64 come le caselle della scacchiera( la nostra Antica scacchiera della Domu de Jana di Pubusattile), 64 come i quadrati in cui è diviso il “Maṇḍala della Rana”, simbolo del Femminino, uno dei diagrammi sui quali si fonda l’Architettura sacra indiana.( https://maldalchimia.blogspot.com/2021/05/il-bronzetto-sardo-sarranashardana.html?m=0)

Abbiamo anche un pozzo Sacro, a forma di girino, a Serra Niedda a Sorso( https://maldalchimia.blogspot.com/2022/01/pozzo-sacro-di-sierra-niedda-di-sorso.html?m=0)
La rana, importsntissimo simbolo solare, nutrimento del sole, soprattutto nella civiltà precolombiana, e anche nella nostra Antica Civiltà Sarda
La rana, simbolo della donna solare, sposa del Sole.
"La rana che passa dall'elemento  acquifero con la forma di girino, a quello terreno, sotto forma di rana. 
Perché rappresenta un portale, da una dimensione all'altra  È la conoscenza,  la Sofia che consente il passaggio tra le dimensioni di consapevolezza.
[...] la Rana e ciò che rappresenta l'inizio della civiltà  secondo una concezione cosmogonica condivisa dagli Antichi Sardi e non solo.
Perché rappresenta un portale, da una dimensione all'altra  È la conoscenza,  la Sofia che consente il passaggio tra le dimensioni di consapevolezza.

La solstiziale dea Ecate veste di giallo, come il sole.
Giallo come il colore dello zafferano
Del fiore di croco.
Lo zafferano è chiamato croco.
Leggevo che la raccolta dello zafferano, nella civiltà minoica, era considerato un rito di iniziazione, così come tutte le rappresentazioni minoiche.
Ma mi ha colpito molto, perché del croco avevo già parlato riguardo ad una possibile  iniziazione di Kate, e la fase alchemica della citrinitas( https://maldalchimia.blogspot.com/2024/03/croco-e-narcisi-video-di-kate.html?m=0)
I rituali Nell'Isola di Santorini, attraverso gli affreschi di Akrotiri, parlano di iniziazioni, di fanciulle vergini, di cura, di passaggi Iniziatici non minacciati dal Mascolino.
Sono gli stessi passaggi Iniziatici che attraversa la donna nella sua vita, come la prima perdita di sangue, il ciclo mestruale, il parto.
Passaggi legati al sangue, su cui l'uomo, ad un certo punto, deve prendere il sopravvento, facendosi artefice forzato di questi passaggi
Prendendosene quasi il merito.
Sono tutte iniziazioni solari, a cui la donna ha fatto fronte sempre da sola.
Persino un simbolo come l'ascia bipenne, che già nella sua conformazione, richiama la polarità degli Opposti, è invece diventato il simbolo di potere della civiltà minoica.
Civiltà, tutta incentrata sul culto del Femminino, del labirinto di Arianna, e non certo sulla forza mascolina delle armi e della guerra.
La Labrys, che ha la stessa radice di labirinto, di cui avevo già approfondito in più scritti, perché ha molto a che fare con la nostra Antica Civiltà Sarda ( https://maldalchimia.blogspot.com/2023/02/ascia-bipenne.html?m=0), che ha una conformazione di luna crescente e luna calante, pare richiamare, senza ombra di dubbio, il Femminino.
Un'ascia/"cascia", cassa in sardo, che è grembo, che è ancestrale  Arca dell'Alleanza, unione tra umano e divino.
Simbolo di un'alleanza mai venuta meno, di cui parla ogni antica civiltà.
Un'energia femminile, che fa da ponte, tra cielo e terra, come gli stessi meandri del labirinto, fino ad arrivare al cuore della materia, di Madre Terra.
Una dea solare, che era anche Dea lunare.
Al centro di Madre Terra, nel suo grembo, si trova il Fuoco.
Anche nella civiltà Iraniana la dea solare è rappresentata mentre governa il leone solare.
Amaterasu Omikami  è la grande Dea del Sole, dello scintoismo giapponese, la Splendente del cielo.
Una visione patriarcale, con a capo un Maschile capo di tutti gli Dei, Zeus Dio dell'Olimpo, che si permette di essere anche dominante, stupratore,  ha offuscato il grandissimo potere generative e creativo delle donne, a cui è stata concessa anche la partenogenesi, come manifestano le grandi antiche Dee, sempre rappresentate in equilibrio con le loro polarità
(-https://maldalchimia.blogspot.com/2023/01/placca-con-dea-dei-serpenti-atene.html?m=0
-https://maldalchimia.blogspot.com/2022/03/dea-dei-serpenti-minoica.html?m=0
A partire da Adamo ed Eva, abbiamo un unico Padre Creatore, mascolino.
Probabilmente Urano ha fatto da apripista, creando Venere dai suoi genitali recisi. 
Gli altri dei Mascolini hanno fatto il resto, sottomettendo il Femminino e riducendolo anche ad un aspetto terrificante e orrorifico( Moire/Erinni/Gorgoni)
È un'icona comportamentale che ancora ha il sopravvento, in cui il Femminino, in un modo o nell'altro, si deve piegare, deve soccombere, o addirittura, cedere al Mascolino, lo strumento della sua evoluzione, come Kore, sottomessa alla volontà di Ade.
Nella storia delle civiltà, a parte le antiche civiltà gilaniche e cosiddette matriarcali, Matricentriche, matrilineari, ogni violenza sulla donna, è giustificata, in un modo o nell'altro, vuoi anche per "assurgere" al ruolo di Donna compiuta
E nel contempo, si delinea l'eroe guerriero che annienta il Femminile minaccioso.
Il drago, le Erinni, Medusa.
Da un mio scritto sul Drago del Re Marduk, e il suo MUŠ.ḪUS, lett. “serpente rossastro”, simbolo della  Dea Babilonese Ishtar, nella sua porta Sacra, dove c'è questa 'immagine di un serpente corallo e di un drago insieme( https://maldalchimia.blogspot.com/2022/04/drago-drl-dio-marduk.html?m=0)
"La Dea dei Serpenti Minoica anticipa la simbologia di Medusa. 
Ha la potenza del serpente corallo, che con il suo morso provoca paralisi proprio come fa Medusa con il suo sguardo, che pietrifica. 
Il corallo richiama alla simbologia dell'acqua, delle profondità marine dalle quali nascevano le Dee, Iside, Venere, la stessa Maria cristiana, chiamata "Stella Maris", stella del mare", e, come ho scritto nel mio post, nella Bibbia, il termine "nahash", indica sia il serpente, che la progenitrice Eva, tradotta come "vita/serpente femmina/madre di tutti i viventi.
[...] Il simbolo di Venere /Ishtar, la stella del mattino che annuncia la luce del giorno è una stella con otto raggi, associata alla figura del leone. 
Quello di Ishtar è considerato un archetipo. Ishtar è considerata un'intelligenza risplendente, spiritualmente elevata. 
Infatti, così come custodisce, nella terra, la porta Sacra del tempio del Dio Marduk, considerato il Creatore dell'universo, così nella Cabala, in ambito esoterico, Ishtar presiede alla sfera Malkuth, decima e ultima delle  Sephirot nell’Albero della vita. 
Rappresenta la “Sposa” della Sephirot Tipheret , ed è alla base dell’Albero delle Sephirot, l'Albero della Vita, ed è associata alla Terra e significa “sovranità” (della materia fisica), una fonte di vita per tutti gli esseri viventi, che, a differenza delle altre Sephirot, è un’emanazione che emana direttamente da ciò che è stato creato. 
L'unica che genera direttamente dal suo interno, riversano sulla realtà, l'emanazione divina, in piena autonomia, sotto forma di Shekinah. 
Malkuth come il Leviatano, il potentissimo serpente Marino della dimensione terrena, che poi è stato  deturpato nella sua accezione positiva originaria, perché i Levi-tannan, erano gli Iniziati, come Mosè, come anche Cristo, come le divinità femminili delle antiche civiltà legate alla saggezza del serpente. 
Il Dio Marduk infatti viene rappresentato mentre tiene sulla sinistra, la parte del Femminino, un serpente-drago con corna, chiamato Mušhuššu (lett. "serpente terribile").


Ciò non toglie che si siano delineate icone femminili potenti, la stessa Artemide, che ho nominato ieri, Diana, la dea minoica dei Serpenti, che ha accolto l'eredità delle Dee che l'hanno preceduta, in equilibrio con le sue due polarità.
La differenza con le icone successive dei Divini maschili, è che queste Dee vengono protette, sono in simbiosi con le forze della natura.
Non hanno bisogno di dominare con violenza.
Mi viene in mente proprio l'Arcano Maggiore XI della Forza, con la fanciulla che tiene aperte le fauci del grande Leone, e l'immagine persiana della Dea solare sopra il Leone.
Si tratta di fiducia, di collaborazione, di protezione reciproca.
Non del prevalere e sottomettere.
Questa dimensione non ha niente a che vedere con le dinamiche storico/culturali di un Femminino divorante, perché anche in natura, non esiste un modello del genere.
Esiste la protezione, la collaborazione, l'economia fondata sul Dono reciproco, come nelle antiche civiltà.
E gli innumerevoli ritrovamenti archeologici di statuine, per lo più femminili, dimostrano quanto il Femminino fosse veicolo di identità, di creazione, di operosita, di luminosità anche nel passaggio dalla vita alla morte.
Donne perno di ogni sistema economico, donne sacerdotesse, in connessione con la dimensione spirituale,
Penso alle rappresentazioni delle donne minoiche, a seno scoperto, come i nostri Antichi Costumi sardi, che prevedono un corpetto che enfatizzi il seno, prima che fosse d'obbligo la camiciola( https://maldalchimia.blogspot.com/2022/03/dea-dei-serpenti-minoica.html?m=0)
Domani sarà il portale dei Leoni, che è sempre stato il portale del Femminino, e domani, con un'energia femminile, ancora maggiore, come ho già espresso nel mio scritto a riguardo del portale.
Nella porta dei Leoni micenea, nella rocca di Micene, in Argolide, in Grecia, vi sono due leonesse, non a caso, due Femminini( https://maldalchimia.blogspot.com/2022/08/la-porta-dei-leoni-micenea.html?m=0).
Il discorso sul Femminino solare è talmente vasto, che ne ho dato solo una traccia.
Tra il 9 e 10 agosto, la notte di San Lorenzo, anch'essa legata, non a Lorenzo, ma ad un Femminino, come vedremmo.
Intanto, buon passaggio solare, tutto al Femminino.

Tiziana Fenu
©®Diritti intellettuali riservati
Maldalchimia.blogspot.com

Il Femminino solare







 


martedì, agosto 06, 2024

💙Portale dei Leoni/Atena 2024

 Giovedì 8 agosto, con Luna Crescente in Bilancia, avremmo il portale dei Leoni, il "Lion's Gate", che quest'anno è estremamente particolare, in quanto si manifesta nella dimensione del gemellare, e quindi è estremamente potenziato.

Inanzittutto si manifesta di Giovedi. 

Giove, esotericamente ha una grande energia vitale, il  suo nome, infatti, derivato dalla radice indoeuropea "dyeu-", significa "sfolgorare, risplendere". 

Giove, il Dio dell'Olimpo

Siamo in un portale 8/8/8, che come somma fa 24, quindi 6. 

Il 6 corrisponde al Sacro Archetipo Ebraico Vav, con funzione congiunzione. 

6, come i giorni della creazione 

6, come la stella di David a 6 punte, che unisce, in complementarietà, le due polarità, maschile e femminile, funzionali alla Creazione. 

Funge da gancio, da fattore equilibrante e collante, tra il Mascolino e il Femminino, e infatti si pone come lettera centrale nel tetragramma divino YHWH, tra la Y e la H, la Yod e la He', anche se entrambi gli Archetipi, manifestano doppia polarità, secondo il mio punto di vista. 

Nella sua forma archetipale, la Vav, aveva una forma di un gancio,  una conformazione, però, più che altro fallica, perché la sua dimensione è anche quella fecondazione. 

Nell'Arcano Maggiore VI, gli Innamorati, fecondano a vicenda il loro cuore, sono in corresponsione. 

Guardare la sequenza

888

8 Archetipo Heit, con funzione riparo, il Femminino, la correspionsione tra dimensioni, tra Opposti, come è nel simbolo dell'infinito. 

88= 16 Sacro Archetipo Ayin, funzione "corrispondenza", tra la dimensione divina e umana, come è nel principio ermetico. 

Corrispondenza data dall'occhio divino, che manifesta la Sorgente, e che si manifesta quando le due polarità sono in corresponsione 

888= 24 = 6, Archetipo Vav, corrispondenza, gancio fecondante, tra le due polarità, che insieme creano. 

Nell'Albero della vita, corrisponde  alla sephira Chesed, il pilastro centrale dello stesso albero. 

Il nostro Albero energetico, la nostra Kundalini, che corrisponde all'Amore. 

È l'amore, a tenere uniti i due Innamorati. 

E l'amore, o perlomeno, dovrebbe essere, il pilastro portante della nostra esistenza, nella nostra stessa Essenza. 

La Vav è un connettore,  il ponte, o connessione, che unisce i mondi inferiori con i mondi superiori. 

Simbolicamente, è il potere della Madre Divina, della Shekinah, quando la materia si perfeziona nell'Unione delle due polarità. 

La Shekinah, la Madre Divina può emergere solo quando maschio e femmina sono uniti. 

La kundalini è simboleggiata come un serpente. Nella Bibbia, questo serpente è chiamato “nahash.”

Il serpente di Mosè, lo sapete, ne ho parlato molte volte. 

Sollevare un serpente su un palo significa sollevare la kundalini sulla Vav, per elevare la Divina Madre Shekinah sui 7 chakra. 

Quel potere della vita, può guarire.

Questo è ciò che dobbiamo fare in ogni momento con un uso intelligente della nostra energia: sollevare il nostro serpente   energetico a livelli sempre superiori. 

Ecco perché il simbolo sacro della Divina Madre è un serpente innalzato.  

Lei è il compendio dei 7 chakra allineati, che astrologicamente, trova riflesso nei 7 pianeti allineati nel periodo equinozionale, di cui ho parlato molte volte, simbolo di nascita e rinascita. 

Unisce cielo e terra. 

È labirinto a 7 percorsi, 

È stella a 8 punte. 

Arianna, Astarte, Atena.. 

In lei, elemento 8, il Femminino, è tutta la creazione. 

È elemento Terra, il quattro, archetipo Dalet funzione "sostegno" , ma anche elemento Divino, un 4 potenziato, che si fa 8, Archetipo Heit, funzione riparo, grembo, gli Dei che crearono l'umanità, l'Ogdoade presente in ogni antica cosmogonia. 

Anche le prime fonti battesimali erano ottagonali, come simbolo di questa ogdoade cosmogonica, che ha radici nel Sacro Femminino. 

Uno dei sacri Femminini più importanti fu sicuramente Atena, simbolo delle Olimpiadi, la Dea delle città greche, protettrice di Atene. 

Le prime olimpiadi dell'era moderna si svolsero ad Atene, il 6/4/ 1896. 

Prima si svolgevano ad Olimpia, le prime furono nel 776 aC

Teodosio I escluse i giochi olimpici nel 393. 

Atena, Divina Madre della saggezza, Sophia eccelsa, sempre rappresentata 

con un serpente ( oltre la civetta, l'altro suo animale simbolo) che si inerpica lungo la lancia, di cui era abile tiratrice ( uno dei suoi simboli, insieme allo scudo) , ma in particolarmente vediamo Atena con un serpente che la serve, e lei ha sempre un bastone, una lancia che è la simbologia Vav, la nostra spina dorsale, i nostri 7 chakra allineati, di cui lei è ottavo( proprio come nella simbologia di Biancaneve e i 7 nani, di cui avevo già parlato, approfondendo sulla simbologia drl numero 8 legato al Femminino - https://maldalchimia.blogspot.com/2024/01/biancaneve.html?m=0) 

Esattamente come i 7 pianeti allineati nel periodo equinoziale, primaverile che consentono la manifestazione, la trasmutazione di seme in germoglio, di nascita e rinascita. 

Ma anche forza di volontà sulla mente, conquistando la nostra mente, dominando i nostri desideri con volontà cosciente.  

Quella volontà cosciente di fare il lavoro è la Vav. 

Atena, la Madre Divina il cui simbolo è il serpente, fornisce al suo eroe  Perseo lo specchio, lo scudo, l'elmo, la lancia e, attraverso la sua intelligenza ( la sephirot Binah, la terza Sephirot legata alla conoscenza e al Femminino), conquista Medusa( che era una sacerdotessa di Atena, punita da Atena, perché giacque con Poseidone in un suo tempio consacrato), la cui testa è un caos di serpenti. 

Quanto caos di serpenti abbiamo visto in questi giorni di Olimpiadi? 

Ma Atena, era guardacaso, anche sorella e dea protettrice del fratello semidivino Eracle, iniziatore delle Olimpiadi in onore del padre Zeus/Giove( il portale dei Leoni cade proprio di Giovedi) e lo guidò e lo consigliò per tutta la vita. I due erano rispettivamente la figlia e il figlio preferiti da Zeus.

Eracle affronta a soli 8 mesi, la sua prima prova, proprio l'uccisione di due serpenti, molto prima delle dodici famose prove. 

È la prima prova di gestione della sua kundalini, metaforicamente, dei suoi due serpenti energetici. 

C'è un continuo richiamo con le Olimpiadi, come vedete, e alla necessità di equilibrio per affrontare le prove. 

Ed è proprio ciò che suggerisce l'Archetipo portante di questo portale dei Leoni, estremamente importante. 

Leone solare. 

Leoni come simbolo del Femminino. 

Basta vedere l'antica rappresentazione della Dea Madre nelle pitture rupestri di siti archeologi come quello neolitico  matriarcale di Çatal Hüyük, risalente al 6000 aC circa, nel quale si è trovata proprio la celebre statuina della prima dea Cibele, con le due leonesse al fianco, che ho riportato, nel mio scritto di approfondimento ( https://maldalchimia.blogspot.com/2024/03/dea-cibele-ed-equinozio-di-primavera.html?m=0). 

Perché anche i leoni, rappresentano le due polarità, e questo Archetipo Vav, e la Luna Crescente in Bilancia, ci stanno sostenendo, per un ripristino verso l'equilibrio, dopo gli innumerevoli squilibri, ed estremi, di questo ultimo periodo, a cui abbiamo assistito. 

Sottolineo che il 6 è anche "1+5", quindi un 15, che corrisponde all'Archetipo Samech, con funzione "pressione", e all'Arcano Maggiore XV del Diavolo.

La Samech esercita pressione affinché il nostro lato divino si manifesti, ma dove non c'è armonizzazione degli Opposti, ecco che si crea  divisione, invece che unione. 

Quanta divisione abbiamo visto, ultimamente? 

Questo portale è un passaggio straordinario verso l'equilibrio, la complementarietà, la Bellezza, l'Armonia, la dialettica tra Opposti, tra umano e divino. 

Saturno, il Femminino sano, che sta emergendo per riportare equilibrio.

Si è manifestata Atena, come simbolo di saggezza, di equilibrio, come simbolo del sesto Archetipo Vav, come simbolo delle stesse Olimpiadi. 

Olimpiadi

Sacralizzati con l'olio. 

Con l'ulivo, simbolo di pace. 

Ma anche veicolo, fin dai tempi antichissimi, della manifestazione delle ierofanie dorate, che si amplificavano quando a pelo d'acqua, si cospargeva l'acqua di olio. 

Un olio benedicente, sacralizzante. 

Purificante. 

La nostra antichissima ritualistica della medicina dell'occhio, ancora si pratica con l'acqua e l'olio, che "pulisce" il malocchio. 

Ol-limpiadi

Limpiau, in sardo, significa pulito

Pulito con l'olio, purificato per affrontare una cerimonia in onore degli Dei. 

Limpus/lampus

I "lampus" sono i lampi, in sardo. 

I lampi, attributo di Zeus, a cui sono dedicate le Olimpiadi. 

Ci si purifica con l'olio, per onorare il mondo spirituale. 

Come nell'immagine di Eracle e Atena con l'olivo sacro. 

Per connettersi con il Divino. 

I fulmini sono fatti di plasma

Di plasma, è composta la maggior parte del nostro sangue( https://maldalchimia.blogspot.com/2023/04/plasma.html?m=0) 

Stesso nome 

Siamo divinità in potenza? 

Credo che questo passaggio, contrassegnato anche da una mistificata Olimpiade, che è solo un riflesso esterno, di ciò che si sta muovendo all'interno, nelle nostre coscienze, che ha snaturato ai limiti estremi, questo senso ancestrale di connessione con il Divino, sia una straordinaria occasione per ritornare all'equilibrio, alla Bellezza, alla nostra centratura. 

Per una purificazione profonda. 

Ci sono stati esempi eccelsi, delle punte di Diamante, che hanno brillato, proprio durante queste Olimpiadi, per essere stati la loro stessa centratura, nella loro Vav, e si sono manifestato in tutta la loro Bellezza, nonostante il caos mediatico ed effettivo. 

Sarà un portale straordinario, e già si sentono gli effetti di questa Bellezza ritrovata. 

Gli eccessi si stanno scolorendo. 

Ciò che non aveva sostanza, sta perdendo energia. 

Resta la potenza della centratura, della Presenza. 

Potenti.

Come ci meritiamo di essere. 

Con infinita gratitudine sempre 

Buon passaggio. 


Tiziana Fenu 

©®Diritti intellettuali riservati 

Maldalchimia.blogspot.com 

Portale Leoni/Atena 2024



💛Idolo di Pomos /portale dei Leoni

 Riprendendo un post sull'idolo di Pomos, sottolineo come, siamo in prossimità di una data particolare, il "portale dei Leoni", importantissimo nelle antiche civiltà. 

Lunedì sarà una giornata particolare della quale ho scritto nell'altra mia pagina ( https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=592227252502650&id=101482521577128) 

Siamo nel Lion's Gate, un  8/8/2022, governato dall'energia del Sacro Archetipo Ebraico Tau(  la somma della data numero per numero)

Siamo nel grembo energetico di questo  ventiduesimo Sacro Archetipo, con funzione "reagente". È l'Archetipo che sintetizza tutti gli altri, perché è come la fine di un percorso iniziatico, a cui ne segue uno nuovo. 

È quel momento in cui gli opposti, come in una Croce, si uniscono in un matrimonio alchemico. 

Una ierogamia che sfida, e va oltre lo spazio e il tempo. 

Che crea la dimensione dell'Essenza, che si sublima in immortalità, che trascende la dimensione lineare e ciclica delle esistenze. 

Il simbolo della Tau, è quello che sintetizza la Dalet e la Nun, che appartiene alla tribù dei Dan, gli Antichi Shardana, di cui ho già approfondito( https://maldalchimia.blogspot.com/2020/11/il-simbolo-della-tribu-di-dan.html?m=0) 

Lettere ebraiche, che unite insieme, formano la Tau, che significa "Giudice". E, i Giganti di Mont'e Prama Sardi, in quanto Giudici, hanno la Tau impressa nel volto, con l'arcata sopraciliare e il setto nasale, che formano una T. 

La T dei Sacri Iniziati. I Giudici( da cui Giudicati, i 4 Giudicati con i quali era divisa la Sardegna). Dei Giudici equilibrati, con le polarità in equilibrio. 

In loro c'è verità, saggezza, armonia. 

Perché hanno trasceso la dualità, e si sentono in armonia con il Tutto. Hanno l'energia primordiale della Creazione.

La Tau è un Portale, ed è straordinario, che questo Sacro Archetipo, proprio quest'anno 2022, anno "6" dell'Unione degli Opposti, si sia sincronizzato proprio su questo portale "8/8".

Un Portale, il portale dell'otto agosto, per la presenza del doppio otto, che indica unione tra cielo e terra, tra opposti, è considerato un portale cosmico, quando il Sole centrale Galattico, quello che gli Egizi chiamavano il "Sole nero", il Sole, Orione, Sirio e Terra si allineano.

La sistemazione delle tre stelle è identica al panorama di Giza, nel senso che le tre piramidi e la sfinge rappresentano le costellazione di Orione e del Leone osservate all’alba dell’equinozio di primavera durante l’astronomica “Epoca del Leone” (ovvero l’epoca in cui il sole si trovava all’interno del Leone durante l’equinozio di primavera). Come tutte le epoche precessionali, si trattò di un periodo di 2160 anni, dal 10.000 all'8000 aC, circa. 


L'idolo di Pomos è una statuina cruciforme realizzata in picrolite, risalente al periodo Calcolitico(3000 .a.C.), ritrovata vicino al villaggio cipriota di Pomos.

Attualmente è esposta al Museo nazionale cipriota di Nicosia.

Come esempio dell'arte preistorica di Cipro, è stato scelto per le monete cipriote da 1 e 2 Euro.

Rappresenta un simbolo di fertilità, la cui evoluzione vedrà, secoli dopo, una rappresentazione della fertilità tramite la Dea Afrodite, la divinità preminente di Cipro.

L'uso di queste statuine, che andavano dai 5 ai 15 cm, era molto frequente, anche in ambito funerario, poiché simboleggiavano anche l'eternità.

Sicuramente venivano portate anche al collo, come in questa statuina, anche perché la gola, avendo il suo corrispondente speculare nell'utero(gola in sardo, si dice "gutturu", molto simile a "utero/uturu") è la zona sacra del quinto Chakra, il chakra della gola, del suono creatore, proprio come l'utero.

Apparato riproduttivo femminile, che in sardo è chiamato "udda", desinenza della parola "Vishudda", che è il nome sanscrito del chakra della gola.

Il significato di "udda", si è involgarito nel tempo, ma in tempi passati, sumerici, indicava un sintagma sacrale beneaugurante, di chiusura di cerimonia.

Un augurio di "andare verso il sole", "ud-da", come spiega a questo proposito, prof. Dedola.

Ritornando alla statuina, la forma cruciforme indica intersecazione delle due polarità, maschile e femminile.

Sono le polarità, che intersecandosi, in scala più ampia, danno vita ai quattro punti cardinali, che segnano il passaggio delle stagioni, dell'alternarsi degli equinozi e dei solstizi, nel ciclo della vita.

Il fatto che questo amuleto venga utilizzato anche come ciondolo, e in questa statuina,  venga rappresentato proprio in questo modo, indica che anche la donna(o l'uomo in generale), è soggetta agli stessi ritmi di successione cronologica delle stagioni, attraverso la gravidanza, la creazione

Inoltre, lei è Madre Terra. Ha in sé, non solo i quattro punti cardinali che segnano il succedersi dei cicli stagionali e astronomici, ma è anche detentrice dei quattro elementi di Madre Terra, aria, acqua, terra e fuoco.

La forma degli occhi e l'arcata sopraciliare, ricordano moltissimo i simboli incisi nei due conci delle due file di conci basaltici, nel villaggio-santuario de S'arcu e Forros di Villagrande Strisaili, in provincia di Nuoro, dell'altare di uno dei due templi a megaron, grande centro metallurgico della Sardegna, probabilmente, risalente al 1200 a.C. circa, e dove si praticava il culto delle acque e della fertilità. 

I simboli sui conci dell'altare, rappresentano una protome taurina/uterina, con una perfetta sovrapposizione del simbolismo del Mascolino e del Femminino, a rappresentare quel concetto di fertilità, esemplificato anche in questa statuina.

Sono rappresentati due simboli, nei  conci, il Maschile e Femminile, che, nella statuina, si sovrappongono, a formare un profilo androgino, un'arcata sopraciliare, unita al naso, che forma nel complesso, quel tratto distintivo di androginia, necessario a veicolare il concetto di creazione, di fertilità, già sottolineato con la forma a croce della stessa statuina. 

Concetto, che nei Giganti di Mont'e Prama, è enfatizzato da una doppia pupilla, Sole e Luna insieme, maschile e femminile insieme, che, in sinergia, manifestano la loro massima potenza.

Così come la manifesta questa statuina, nella sua forma a croce, e lo sguardo amplificato è potenziato da questa sinergia degli opposti energeticamente molto creativa, alchemica, lì dove, maschile e femminile insieme, "vedono e creano Oltre".

Perché è anche la T, la Tau, degli Iniziati. Ventiduesimo Sacro Archetipo Ebraico. Il completamento dell'Opera.

L'integrazione degli Opposti.

Usavano una Tau di legno, ricordo, per le pratiche di Iniziazione, dove l'Iniziato giaceva per tre giorni, in profonda connessione con il Divino. 

Tre contesti diversi, tre rappresentazioni diverse, periodi diversi, un unico simbolo, potentissimo, come una password per accedere a livelli di comprensione superiori, e per accedere a quel livello di eternità, di immortalità, che si raggiunge solo quando gli opposti si integrano energeticamente tra loro, cosa che gli Antichi conoscevano molto bene. 


Tiziana Fenu

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Idolo di Pomos





domenica, agosto 04, 2024

💙Torre Eiffel

 Stemma di Parigi

Vascello di Iside

Falce di luna

La vela come il triangolo del Femminino, Acqua Terra

Fleur de Lis

5 torri

Nome originario 

Bar-Isis", il Vascello di Iside, ovvero la culla dell'iniziazione

Lutezia è, come si sa, l'antico nome romano della capitale francese

Forse trasmutato per Baal Isis

Cavalieri Templari

Cavalieri del Tau

Priorato di Sion

Tombe dei Merovingi

Discendenza cristica

Gustave Eiffel era un massone

Data 31/3/1889= 33

Il più alto grado Massonico 

Gli anni del Cristo

Qualche numero

Coordinate 

48°51'29.87" N = 44= 8

2°17' 40. 12" E= 17= 8

Il luogo doveva essere un 8

Femminino, ma anche di congiunzione tra cielo e terra 

Eretta  su un piano a 33,50 metri sul livello del mare 

Ancora 33, e ancora 5, il pentacolo

Primo piano, altezza 57,63 m

Altezza complessiva 312,27, dal suolo alla bandiera 

Odierna 324 m = 9

Come un gigantesco serpente ricettivo

Distanza dei pilastri alla base 72 m

Porta incisi 72 nomi di cittadini illustri

Ancora il 72, numero sacro, che diventa un 9, Archetipo Teth, il Femminino, la kundalini. 

Una gigantesca kundalini, per convogliare energie negative, per contrastare quelle positive legate al Sacro Femminino, che mai, come a Parigi, come in Francia, è stato messo al rogo, da millenni fa, sino ad arrivare al grande numero di chiese bruciate, compresa Notre Dame 

In un  solo  anno, bruciate 20 chiese. 

Almeno 2  chiese profanate al giorno. 

È curioso come la terra della Linea della Rosa, probabilmente chiamata così per depistare, coincida con quella linea di cui ho parlato nel mio precedente post( https://maldalchimia.blogspot.com/2024/08/parigi.html?m=0) quella dei 9 km è dei 135 medaglioni 

La  Linea della Rosa è il primo meridiano zero del mondo, detta anche il meridiano di Parigi. 

Se in origine era la via del Sacro Femminino, poi, come fanno sempre, hanno ammantato di energia negativa, questa Linea del Drago Sacra( sappiamo che il Drago è indissolubilmente legato al Femminino) 

La Torre Eiffel simbolo di una kundalini energetica, progettata su parametri esoterici, per contrastare la forte energia del Femminino, presente un questa terra. 

Ha la forma di una gigantesca Aleph. 

Aleph come prima lettera, primo Archetipo, che nelle rappresentazioni primordiali ha proprio la morfologia di una protome taurina. 

Ma sappiamo, come ci insegnano le antiche civiltà, che rappresenta una sinergia taurina/uterina, imprescindibili l'una dall'altra, perché insieme creano. 

Così come la kundalini, che è Forma, dell'energia mascolina, manifestazione, vibazione universale. 

Sinergia presente in tutti noi

Sinergia serpentina, che il Cristo e la Maddalena, hanno manifestato ai massimi livelli. 

Cristo è la stessa Kundalini, il Femminino che si manifesta nella sua forma. 

È lo stesso serpente 

Nehushtan in Ghematria inglese è 504

504 anche per il nome Cristo

5+4= 9

Il Cristo si identifica con la sua energia Femminile, che è Forma manifestata dell'energia mascolina. 

Ci hanno fatto credere per millenni, che il serpente fosse il male, la creatura immonda che la stessa Vergine Maria vuole schiacciare con il tallone nudio, come appare nelle iconografie religiose. 

E invece lo protegge, perche in esso si riconosce e identifica, e lo protegge, con la sua parte più vulnerabile, quella che si credeva fosse la porta di accesso per l'anima, il tallone. 

Se la Torre Eifell è stata progettata ed eretta, per fini esoterici ed egemonici, dell'energia mascolina su quella Femminile, credo che tutto il marcio di questa subdola operazione, si stia manifestando, come una gigantesca lente di ingrandimento, proprio in questa occasione delle Olimpiadi, dove ne stiamo vedendo di ogni, a discapito e svilimento della donna in particolare. 

I cromosomi di appartenenza, il DNA, parla chiaro, riguardo al proprio genere identitario di appartenenza. 

Su questo, su questa ambiguità di informazioni e comportamentali, si è costruito  esattamente, ciò che era la finalità, da sempre ambita. 

Creare confusione, divisione. 

Tra dati certi, tra ciò vediamo con i nostri occhi e ciò che ci vogliono far credere. 

Un cerimoniale, costruito che sottende all'umiliazione del Femminino, per mano maschile, sia che non combatta, sia che combatta. 

Vince il maschio, la donna proclamata ai 4 venti, o vince chi rappresenta la fluidità di genere che appartiene alle divinità, che tutto possono fare, anche sfidare, anzi, dettare nuove regole anche alle Olimpiadi, primo luogo sacro, nato proprio per onorare gli Dei? 

Rabbrividisco alle parole del podio d'argento, Yusuf Dikeç, che prende la mira, come un qualsiasi cecchino, la cui passione per "l'arte", gli è nata dopo una discussione con la moglie, per dimostrare che aveva torto, così ha rilasciato in un' intervista. 

Mi si è accapponata la pelle. 

È diventato un'icona, un mito. 

Un gran figo. 

Se che mi contraddici, o hai torto, ti faccio fuori con un colpo secco, e fine della storia. 

No, non è più possibile, assistere a queste nefandezze, spacciate per normalità. 

Se prima era femminicidio, ora sta diventando omicidio di stato, legalizzato, promosso, spettacolarizzato 

Di tendenza.

Ma d'altronde, cosa ci si poteva aspettare, da una nazione che si è fatta terra anche della perdita, voluta e organizzata, di un Femminino, che avrebbe forse fatto la differenza e ribaltato le sorti di un'altra dinastia votata al male? 

A Parigi, sul ponte dell'Alma( Anima, in linguaggio aulico) perde la vita Diana, 

31/8/1997=38=11, Corona( archetipo  Kaf) 

H 4:25=12 sacrificio(  Archetipo Lamed/Appeso/sacrificio) 

Sacrificio della Corona

Lady D, sulla quale ho già avuto modo di approfondire, perché ha gli stessi numeri di Kate( https://maldalchimia.blogspot.com/2024/03/come-kate.html?m=0) 

Dei Femminini che potevano fare la differenza, potenti, integri, portatori di Bellezza e Armonia, e che dovevano essere neutralizzati, come ogni Femminino scomodo della storia dell'Umanita'. 

Stiamo assistendo all'ultima spiaggia di ciò che è sempre stato da millenni, e che adesso è diventato spettacolo. 

La distruzione del Femminino. 

La distruzione del senso intimo creativo e costruttivo dell'umanità, la sinergia tra gli Opposti. 

Non esistono più opposti. 

È un unico calderone indifferenziato. 

È lo specchio di ciò che vogliono che diventi l'umanità. 

Indifferenziata. 

Senza caratteristiche specifiche 

.Dove la confusione è legalizzata e incentivata.

Perche se sei centrato, e in presenza, allora son cazzi.

Ragioni, osservi e discerni. 

E ti puoi sentire vincitore a prescindere dal podio, così come deve essere.. 

A volte ho scritto che per certi versi era quasi divertente osservarli mentre si affannano, costruendo ad emulazione, qua e là. 

Oggi non mi diverto più. 

Confido in Madre Natura. 

Che si ribelli, che si arrabbi.

Che faccia quello che deve 


Tiziana Fenu 

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Torre Eiffel







💛 Andrea Loddo imbarcazione Shardana

 Ma non è stupenda?.. Fa venire i brividi.. Abbiamo un' Artista dalle Mani D'oro, Andrea Loddo, che manifesta in Bellezza e Perfezione l' Amore per la sua, la nostra Terra, e per ciò che gli Antichi Sardi, generosamente, hanno portato di bello, attraverso il mare, alle altre popolazioni

La Memoria si rinnova

L' Emozione ha lo stesso stupore di un qualcosa di magico che arriva nelle nostre vite, a portarci lontani per un attimo

Immaginate la bellezza di queste piccole e raffinatissime imbarcazioni, approdare nelle coste di popolazioni lontane, come quelle africane, di cui portano i ricordi nelle bellissime protomi di animali a prua

Vederli arrivare, pacifici, con questi gioiellini di imbarcazioni finemente lavorate

Lì immagino così

Allacciatori di mondi e di culture, che lasciano segni della loro cultura ovunque arrivino

Ma solo qui, nella loro Sacra Terra, ciò che sanno fare, si impregna di Sacro Simbolismo

Solo qui, hanno lasciato dei Codici di decodificazione, che ancora non sono stati rivelati del tutto

È stato un modo, bellissimo, di passare "il testimone"

Silenziosamente

Discretamente

Senza ostentare

Senza istoriare

Non ne hanno avuto bisogno

La Vera Storia si rivela a chi ha occhi per vedere oltre, e "su sentidu" per percepire il " non detto, il" non raccontato"

Ma solo il "rivelato"

Molto più prezioso del narrato


Tiziana Fenu

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Andrea Loddo Imbarcazione Shardana





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