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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

sabato, maggio 09, 2020

❤️Ne ho avuto

Ne ho avuto sempre paura
Di quel gioco da piccoli. Naso contro naso, mani a cappannella sulla fronte, a guardarsi negli occhi, senza far filtrare un minimo di luce tra le mani che sigillano i due volti
Così vicini
Da sentirne l' alito caldo che ti riscalda l' Anima
Così ravvicinati, che gli occhi si seguono a vicenda , cercando quell' unico punto di fuga prospettico , che si schianti tra queste pareti che ci perimetrano
Come autostrade di colore liquido che virano lungo le pareti e il soffitto, per pioverci addosso lacrime di pigmenti d' aurora che non riusciamo a vedere
Sguardi distorti
Come una lente di ingrandimento al contrario. Se ci guardi per una frazione in più ne vedi ogni piccolezza di queste fragilità sghembie indossate in una passerella di un abisso senza fondo
Così vicini da essere troppo preoccupati dalla luce che filtra
In un gioco che ci vuole uniti, in una paura che sfida la luce, per stare nel buio, con le dita serrate come una saracinesca nei giorni di festa
Quando hai voglia di vita e trovi tutto chiuso
Che basterebbe allentare le dita, e fare un passo indietro
Aprirle e intrecciarle a vicenda. Come rampicanti che si sostengono a vicenda
Fino a dondolarsi tra le ciglia, senza più lenti, senza più paura
Senza sforzarsi di voler tenere gli occhi aperti e guardarsi fisso negli occhi. Sentendo che l' altro c'è.
Attraverso le palpebre, tenute socchiuse da baci lievi, a suggellarne le lacrime custodite nei bordi
Quelle che nessuno conosce
Quelle che la vita ti ha fatto ricacciare in gola. Delle quali ora, senti il salato . In quel bacio di seta, che non brucia più
Perché è un bacio che resta. Che non vola più via
Non devi più cercarlo nel baratro di quel buio ravvicinato.
Ma in quella traiettoria luminosa tra mie e le tue labbra, che fende l' aria.
Che si fa largo tra mille ostacoli
Perché adesso ti vedo
Un passo indietro è bastato per farmi riavvicinare

Tiziana Fenu
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Ne ho avuto

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