Sono stata incuriosita oggi, nell' indagare sulle "Linea del drago", le Ley Lines, che formano un reticolo energetico potente sull'intero globo terrestre
Sono potentissime linee energetiche che erano note fin dai tempi remoti, e sono importanti proprio per le forze che sprigionano.
La maggior parte dei siti megalitici , quindi anche quelli sardi, presenti sulla terra, sono uniti da queste linee energetiche invisibili, che però seguono un preciso schema a reticolo.
E questo reticolato sarebbe evidenziato in particolari zone, da costruzioni che sorgono in punti ricchi di energia in cui c'è abbondanza di acqua e moltissimi complessi megalitici, i quali si combinano a formare un triangolo, spesso rettangolo, la cui ipotenusa è formata nella maggior parte dei casi dalla linea di San Michele, che è la linea che collega i principali siti megalitici tra di loro
Si tratterebbe di veri e propri flussi energetici che si intersecano, la cui intensità è misurata in Bovis, e dal nome del suo scopritore( il cui nome riporta,peruno strano caso del destino, al " bove", al Toro, elemento elettrico mascolino, il fuoco che si unisce in co-creazione , all'elemento acqua ) strumento che misura le energie sottili
Questa intensità varia dai 7000 Bovis, ai 16.000 Bovis per quelle più potenti e, generalmente si rilevano nei luoghi in cui vennero costruite poi successivamente anche le cattedrali romaniche e gotiche che puntano, nella loro struttura architettonica, verso l' alto, a captare e convogliare verso la terra le energie sottili dell' universo e di dimensioni spirituali superiori
La retta di San Michele è formata da circa 2000 km che unisce i cinque principali luoghi di culto in Europa, dedicati all' Arcangelo Michele, e che, allungandosi di altri 2000 chilometri, arriva a Gerusalemme
La Sacra di San Michele è stata edificata come luogo di controllo dell'energia del Drago
Sotto la crosta terrestre, nelle sue profondità, ci sono forze enormi, che sono concentrate in certi luoghi. Erano, e sono, le forze della Dea Madre , di Madre Terra, le cui raffigurazioni sacre, tra cui anche Iside e la Madonna Nera, simboleggiavano l'Antico patto tra il fuoco e l'acqua
Quindi grandissime forze a servizio dell'umanità, Ma anche, se usate male, al servizio dei maligno
Il Santuario di San Michele rappresenta il chakra principale, dei chakra della Terra, il quarto di tutti i 7 chakra che sono attraversati dalle principali linee del Drago
Forma , insieme al Monte Musinè, una concentrazione di energia che ha una fortissima forza selvaggia e che si manifesta con conformazioni rocciose insolite piene di materiali forti e nocivi, se liberati, perché sono forze di manifestazione di forze spirituali nocive su altri piani, bilanciate però dalla potenza e forza attrattiva della Sacra di San Michele, verso le energie cosmiche, le quali si manifestano sotto forma di apparizioni continue e scie colorate, e globi luminosi
Persino la vegetazione che vi cresce è diversa dal resto della zona
Torino, nome ricorda la divinità del Toro è ed era un grande centro energetico spirituale, forse il principale, tenuto in equilibrio per secoli dalla spiritualità rappresentata da San Michele, che cerca di domare e tenere nel sottosuolo queste grandissime forze energetiche in attesa del risveglio
Nei progetti umani vi è stata l'intenzione di sconvolgere questo chakra terrestre così importante, probabilmente per liberare queste forze Oscure dalla Profondità della terra, bilanciate dalla vicina e benefica Sacra di San Michele, tentando di scavare una normale galleria nelle viscere della montagna sacra , per distruggere le nadi sacre di questo equilibrio energetico, e causare un infarto nel fluire di queste energie, tenendo conto che verrebbero in superficie anche elementi molto tossici come uranio e amianto
Ma gli abitanti locali, depositari di antiche memorie ancestrali, si oppongono, perché la Sacra di San Michele è il punto centrale che collega tutte e sette le Sacre dislocate in Irlanda, Cornovaglia, Normandia, Piemonte Puglia, isola di Simi in Grecia e Monte Carmelo in Galilea, la quale, quest' ultima, ha segnato il crocevia nella storia dell'umanità
Un luogo sacro riconosciuto in tutto il mondo.
7 chakra come le Sette Chiese dell'apocalisse, al cui centro c'è la sagra di San Michele, che rappresenta il quarto chakra,quello del cuore, la cui Potenza e comunicazione con il divino non deve essere allentata, per il bene dell'umanità
In Sardegna,tutta l'architettura è impostata sul culto dei pozzi sacri, su quello legato ai mondo soirituale, come nelle Tombe dei Giganti, sui Dolmen, sui Menhir, e sulle Domus de Janas
Esistono circa 800 Tombe dei Giganti censite in tutta la Sardegna
Sono grandi e maestose, formate da lastroni di Pietra basaltica e granitica, luogo sacro di incontro con gli antenati, risalenti a 4000/5000 anni fa
Ogni tomba e' un punto importantissimo di emanazione energetica che veniva accumulata allinterno della stessa.
Il semicerchio frontale segue la linea energetica tellurica dove l'energia dell'Universo poi si convoglia sulla Grande pietra rituale messa nel corridoio centrale, la quale riceveva il flusso magnetico dalla Stele più alta
Si preparava quindi il defunto per il trapasso alla nuova vita, al ritorno a Madre Terra, verso le stelle, visto che ha la forma di un semicerchio, che ricorda la protome taurina/uterina che sposa l'accogliente madreterra, che dà la vita e riceve la stessa vita, una volta che finisce sulla Terra
Ma sicuramente le Tombe dei Giganti, venivano usate anche per scopi terapeutici, perché sono costruzioni funzionanti su precise linee magnetiche terrestri allineate sulle Linee energetiche del Drago
Erano sicuramente influenzate dal campo magnetico terrestre, che regola i processi biologici dell'organismo e influisce sulla vitalità delle cellule.
Inoltre la capacità terapeutica della magnetoterapia era amplificata dalla presenza dell'acqua, considerata sacra, intorno alla quale vennero edificati altari, tombe, Pozzi sacri e nuraghi, oltre che essere mete continue di pellegrinaggi
Le Tombe dei Giganti, specialmente in Gallura sono macchine complesse che appartengono alla cultura nuragica dell'età del bronzo, risalente a circa 1800 avanti Cristo,le quali probabilmente sono state realizzate inglobando dei Dolmen già eretti da culture antecedenti di un migliaio di anni prima, seguendo poi una costruzione architettonica ben precisa.
Per esempio, si è notato nelle Tombe dei Giganti, un orientamento sempre lungo l' asse est-ovest( quindi nascita e morte), con il corridoio funebre orientato verso ovest( verso il tramonto). Vi e'un imponente stele centrale che è accompagnata da due "ali" formata da 7 stele minori decrescenti nelle dimensioni, che formano una sorta di parabola riflettente, il cui fuoco, il centro, rappresenta la forza energetica di tutto il complesso
L'esedra cioè il "triangolo isoscele" costituito due archi laterali, è completamente privo di nadi e di geopatie, così come il corridoio funebre
Di solito erano i sacerdoti o gli sciamani, e sicuramente le Janas -Sciamanas sarde, ad avere il potere di carpire l’energia positiva ed evitare luoghi a rischio di geopatia , e non a caso i luoghi sacri sono posti in zone in cui le energie negative si neutralizzano
I dolmen, gli obelischi, le piramidi siano situate in luoghi solo apparentemente scelti a caso, probabilmente seguendo già una sorta di geobiologia.
Tutte le Tombe dei Giganti appartengono a forme di archittetura che hanno inglobato dei Dolmen realizzati migliaia di anni prima all'interno dei corridoi funebri
Quindi ci troviamo di fronte ad una importantissima evoluzione nella padronanza e uso di tecniche energetiche che si sono evolute e amplificate nel tempo, visto che i Dolmen sono allineati alle linee del Drago(,o Ley Lines) che si amplificano energeticamente tra di loro, visto le molteplici funzioni di utilizzo.
Inoltre la capacità terapeutica della magnetoterapia era amplificata dalla presenza dell'acqua, considerata sacra già nell' Era del Neolitico, nel 3500 a.C., quando incomincia la consapevolezza energetica, con il suo uso nella Ritualità sacra
Per cui ad un certo punto, i Dolmen hanno seguito dei codici diversi da quelli legati solo all'astronomia
Poiché si sono caricati di un significato molto più energetico e di un orientamento rituale ben preciso, inglobati all'interno di queste costruzioni sacre che ne amplificava la potenza energetica.
Per esempio nella necropoli Sarda Li Muri, qui in Sardegna ad Arzachena, originale per la sua unicità in ambito sardo, la parabola centrale e' costituita dall'Arco( Arco..Madre Arco, Archetipo, Ancestrale, Arca , Arcobaleno, il tutto sempre con il significato profondo e ancestrale di Unione) delle 14 stele, 7 + 7 e dalla Stele centrale, più grande delle altre, e potrebbe costituire i tre lati di un decagono regolare composto da 10 triangoli isosceli che hanno un vertice ,e un lato in comune,dove gli angoli alla base sono tutti di 72 °, rapportati quindi secondo i parametri della sezione aurea, che è il modulo costitutivo della Geometria Sacra
Tre di questi triangoli, formano l'esedra della tomba dei giganti, con l'apice energetico coincidente con il vertice dei triangolo e il vertice del decagono
Il decagono regolare aureo in radioestesia ha la proprietà di concentrare le onde cosmiche, e poi viene usato per caricare in modo naturale un "testimone" posto al suo interno, rivelatore questo, di un profondo sapere di una civiltà legato alla natura e alla sua inimmaginabile potenza energetica.
La maggior parte delle Tombe dei Giganti, come abbiamo detto, ha l'esedra semisferica che pare rappresentare le corna di un toro "uterino", con questa Stele centrale che spesso misura sui 4 metri
C'è una Tomba dei Giganti a Dorgali,la tomba de S'Ena e Thomes, che è particolare perché invece è orientata non al solstizio d'inverno ma al solstizio d'estate al tramonto, quindi non verso est, in relazione al solstizio d'inverno, ma è orientata al tramonto in relazione al solstizio d'estate
E questa in particolare, forma un Azimut astronomico di orientamento del suo asse identico a quello della tomba dei giganti a Goronna(a Paulilatino presso Oristano) e a quella di Badu Pirastru (a Thiesi Sassari ),e queste tre tombe, insieme , formano una "A" esattamente orientata verso la stella Aldebaran della costellazione del Toro e questo luogo "triangolare", viene considerato uno dei posti più stregati d'Italia risalenti all'età del bronzo (che si colloca in un periodo che va dal 3300 a.C fino al 700 a.C)
Aldebaran è una stella appartenente alla costellazione del Toro, e appartiene alla linea sulla cintura di Orione insieme a Sirio
La costellazione di Orione esotericamente viene rappresentata come un principe delle Milizie celesti come ,l'Arcangelo Michele, che ha una postura di difesa Con l'armatura sembra quasi che voglia fronteggiare la costellazione del Toro.
Studi astronomici confermano che Sirio ,che inizialmente si trovava sul lato sinistro della Via Lattea, lentamente se si è spostata, a cominciare da 60.000 anni fa, sulla sponda opposta della Via Lattea, nella stessa area stellare abitata dalla costellazione del Leone ( i leoni sono legati alle Pleiadi, e quindi a Sirio) e dell'Orsa Maggiore e pare che sia avvicinata a noi , allineandosi con la stella Righel e Saiph (che sembra foneticamente molto simile a Sofia), per contrastare la forza distruttiva degli Baalim.
Da Sirio e da Aldebaran, provengono le entità non terrestri maggiormente coinvolte nelle dinamiche energetiche vitali del nostro pianeta.
Sirio e' la dimora Celeste degli Elohim, dei Dogon, di cui parlavo nel mio post precedente, invece Aldebaran, è considerata la stella di provenienza dei Baalim,degli Anunnaki, dei Sumeri( in effetti Sumeri in sardo significa il padrone)
I primi sono i creatori della vita sulla terra, i mentre secondi sono gli intrusi
Sirio e' l'occhio che tutto vede
Sir- orus
Signore d'Oro, simbolo della civiltà egizia, ed è la Stella Azzurra , 'occhio che è la parte positiva del Toro
Sirio e Aldebaran sono due stelle di due mondi lontani e sono divisi dalla costellazione di Orione e separati sulla terra dalla linea della Sacra dell'Arcangelo Michele.
Luce ed Ombra che si contendono il destino dell'umanità in una guerra millenaria.
Secondo molti studiosi, pare che Aldebaran si stia allontanando dalla sua posizione giorno dopo giorno
Tutto questo mi fa riflettere su un qualcosa che dà un senso anche alla profonda divinazione in Sardegna che si e' sempre nutrita verso la divinità del Toro.
Si è preferito portare avanti la strada dell'Alleanza, piuttosto che quella del contrasto, in profonda divinazione verso questa divinita Ba-al, in un sentire che unisce, piuttosto che dividere
Se osserviamo la piantina stilizzata delle tombe dei giganti, salta subito all'occhio come riporti l'immagine di una Ypsilon, che di una protone taurina-uterina, maschile e femminile insieme..
E se penso alla Y la associo a due cose
La bacchetta che usano i rabdomanti per captare le frequenze dell'acqua e dei metalli, sensibili ai cambiamenti del campo magnetico che dipendono dalla irregolarità delle della crosta terrestre e quindi del dove cambia la natura geologica del terreno, e quindi sensibile alle zone dove si trova più facilmente infiltrazione di acqua o vene metallifere.
E poi penso alla lettera ebraica ""vav" che rappresenta l'archetipo sacro 6, rappresentata proprio da una Y,
ed e' il completamento, la congiunzione Tra cielo e terra, presente passato e futuro
Lo stesso tetragramma di Dio è formato lettera yod, Hei, Vav e dinuovo Hei (YHWH)
La "Vav" in ebraico significa "Gancio" la colonna vertebrale lungo la quale la luce divina scende per nutrire di energia ogni organo
Tutti gli esseri viventi sono vivificati dalla luce Divina che passa attraverso la Kundalini e questo collegamento tra Cielo e terra è proprio nella spina dorsale, il pilastro centrale dell'Albero della vita, il Sentiero d'Oro ed è l'Alchimia d'amore il legame tra Dio e l'uomo
Il numero 6 è un scenario, è la bellezza, l'equilibrio tra i due "3", tra due irradiazioni opposte e unite perché complementari
Il 6 è consacrato a Venere
Infatti Venere e' il pianeta che presiede segno del Toro ed è considerato il simbolo della bellezza e di perfezione
Ma che rappresenta anche la Y, e per gli egiziani rappresentava la congiunzione del fuoco e dell'acqua, la generazione, l'elemento base di ogni struttura architettonica in Sardegna
Secondo gli ebrei lo scudo di David, formato da 2 triangoli che si intersecano e che rappresentano il numero sei, quindi la forza degli opposti, auspicava la protezione delle Milizie celesti, quindi del Guerriero Michele, che come uno scudo vivente allontana gli spiriti maligni
Esattamente come l'unione feconda tra l'anima umana rappresentata dall'acqua, e lo Spirito Santo del Fuoco
La stessa forma che si ritrova nella forcella "cerca acqua" del rabdomante
Infatti la Y è chiamata la "forcella di Dio", e lo Spirito Divino che è rappresentato dal fuoco di quella Linea del Drago con la quale l'acqua si unisce e interagisce in una sinergia creativa che riporta all' Archetipo 6 dell'Innamorato.
Archetipo che è volontà di amore che non si è ancora espressa e concretizzata.
Il 6 e' la y in funzione congiunzione, perché due parti distinte devono essere ancora accostate tra di loro, formando una unità creativa.
Permette di creare sequenze temporali che si uniscono tra di loro formando la realtà che poi Si vivrà
Il 6 unisce le due parti nella diversità, senza creare un legame indissolubile, che non permetterebbe l'avanzare del tempo stesso
Il tempo esiste in questa dimensione che si crea tra questi due elementi acqua e fuoco, per determinare un "prima e un dopo" e nuove dimensioni temporali
Come sicuramente si creavano nelle tombe dei Giganti , nelle Domus de Jana , in questo connubio fecondo tra Toro e Terra di alleanza, di segreti, di promesse , di potenzialità energetiche costantemente pronte a manifestarsi
Sempre in sincronia con i cicli lunari, poiché ogni mese assistiamo ad una potente trasformazione energetica
La luna nera che rappresenta la morte ciclicamente si evolve in luna piena che rappresenta la vita pulsante,
Due fasi di vita propulsive verso la pienezza e verso il vuoto che sono rappresentate da queste mezze lune praticamente opposte
Luna calante e luna crescente, che sono preparazione e iniziazione della luna piena o della luna nuova
Le mezzelune proprio come le protomi taurine, rappresentano il cambiare senza stagnare
Accogliere il cambiamento per una promessa che si rinnova ad ogni luna piena
Mi piace pensare a questo connubio e divinazione verso il dio solare taurino/uterino, come qualcosa di estremamente positivo Perché esso rappresenta la forza propulsiva elettrica necessaria alla creazione della vita e dello stesso cambiamento e forse i Sardi avevano capito questa Antica Alchimia
Il fuoco, come l'acqua, sono due elementi che esasperati nella loro funzione negativa possono essere anche distruttivi
Ma se usati con la magia dalla collaborazione e della creazione diventano il fulcro stesso, del cambiamento evolutivo vitale per ogni tipo di civiltà, per tutta l'umanità
È la potente forza energetica delle strutture architettoniche che si trovano in Sardegna, le quali rivelano quanto sia stato importante capire questa grandissima alchimia Dalla quale dovremmo attingere come conoscenza Suprema e ancestrale
Tiziana Fenu
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