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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

martedì, febbraio 03, 2026

💛Passaggio Imbolc/Candelora/S. Biagio/sant'Agata/Thurpos di Orotelli

 

Piccola estrapolazione e rielaborazione di un brano tratto dal mio prossimo saggio editoriale, sulla nostra Antica Civiltà Sarda, da una nuova prospettiva, di imminente pubblicazione.

[...] In queste date di inizio febbraio, si manifesta un filo rosso di sincretismo, da Imbolc( https://maldalchimia.blogspot.com/2021/01/simbologia-della-festa-della-luce.html?m=0), a San Biagio( https://maldalchimia.blogspot.com/2025/02/3-febbraio-san-biagio.html?m=0) a Sant'Agata, celebrata il 5 febbraio( https://maldalchimia.blogspot.com/2025/02/santagata-5-febbraio.html?m=0), che manifesta un'importante connessione con il Navigium Isidis( https://maldalchimia.blogspot.com/2025/11/navigium-isidis-e-santagata.html?m=0)
Le tre date non sono isolate, ma formano una sequenza rituale coerente all'interno della visione ciclica del tempo del Carrasegare.
La Luce che Ritorna (Imbolc/Candelora, 1-2 Febbraio), festa celtica della luce crescente e della dea Brighid (poi Santa Brigida), si fonde con la Candelora cristiana (2 febbraio), dove la benedizione delle candele celebra Cristo "Luce del mondo".
In Sardegna, questo giorno segna anche l'investitura ufficiale di Su Componidori della Sartiglia di Oristano con la consegna di un cero benedetto, legando così l'autorità rituale, la luce e l'auspicio di fertilità per la comunità. È l'avvio del processo di risveglio.
Nella dimensione della Purificazione e del Nutrimento, si incastona la celebrazione di San Biagio, il 3 Febbraio), in cui la celebrazione, il giorno dopo la celebrazione della Luce, con la Candelora, rappresenta un passaggio attivo.
San Biagio, con la benedizione della gola, protegge il "soffio vitale" e la capacità creativa della parola.
I falò e i dolci a forma di mammella ( come i bianchi piricchittus sardi) introducono già il tema della fertilità e del nutrimento, preparando il terreno per la celebrazione successiva.
La Fertilità che si manifesta con la celebrazione di Sant'Agata, il 5 Febbraio. Sant'Agata incarna la trasformazione del simbolo del seno da oggetto di martirio a potente talismano di fertilità, guarigione e abbondanza. Questo simbolo, secondo il testo, viene "assorbito e rielaborato" nel Carrasegare di Orotelli.
La maschera di S'Eritaju (il porcospino) punge ritualmente il seno delle donne per assicurarne la fecondità, e il dolce rituale "su pistiddu" è modellato a forma di mammella o di riccio di mare (altro simbolo di fertilità primordiale).
[...] Tale azione, al contempo minacciosa e propiziatoria, sembra riattualizzare, in una chiave grottesca e itinerante, la violenza subita dalla martire, trasfigurandola in un rito di fertilità e di auspicio per l’abbondanza del latte e dei raccolti.
Qui il sacro cristiano e l'arcaico rito agrario si fondono perfettamente[...]
Vediamo nei Thurpos di Orotelli, Il Cuore di questo profondo simbolismo.
I Thurpos ("ciechi", in sardo) di Orotelli sono la maschera che meglio incarna il tema dell'attesa e della transizione in questo periodo.
La dimensione metaforica della cecità, viene manifestata come condizione liminale. Vestiti di nero, il colore del lutto e del vedovaggio, della "mancanza di luce", con il volto annerito e il cappuccio calato sugli occhi,  i Thurpos rappresentano lo "stato di attesa di una luce che deve tornare".
La loro cecità non è una privazione, ma una condizione necessaria prima della rigenerazione.
Sono tra le figure che danzano intorno al  Fuoco, al falò di Sant'Antonio Abate, acceso il 17 gennaio, ad inaugurazione del Carrasegare.
Questo fuoco è il centro cosmico del rito, simbolo di purificazione e forza cosmogonica, che eredita culti più antichi (probabilmente riconducibili al dio celtico della luce e della trasformazione, Lugh).
Il territorio stesso (Logudoro, interpretato come "Lugh d'Oro", e Orotelli, "terra dell'oro") rimanda a questa idea di trasmutazione alchemica.
Si manifesta, attraverso questi passaggi, la Memoria dell'Età dell'oro.
I Thurpos, danzando ciechi attorno al fuoco, "mantengono viva la memoria di un’età dell’Oro", di uno stato perduto di abbondanza e connessione con il divino, che il rito cerca di riconvocare simbolicamente ogni anno.
Il ciclo di febbraio in Sardegna, con le sue maschere, i suoi falò e i suoi dolci rituali, è un potente meccanismo culturale per gestire il passaggio critico dall'inverno alla primavera. Attraverso la purificazione, attraverso la simbologia della luce e del fuoco, attraverso la protezione, le benedizioni impartite da una figura divinizzata come su Componidori, la cui investitura di "luce", cade per la Candelora, e l'auspicio di fertilità (simboli del seno, del sangue che fertilizza la terra, gesti propiziatori), la comunità si prepara ritualmente alla rinascita della natura e al rinnovamento del proprio ordine sociale.
[...] Imbolc, la Candelora (Sa Candelora) e la commemorazione di San Biagio (Santu Brai), che, intrecciandosi con i riti del Carrasegare (Carnevale sardo), disegnano un quadro sincretico di straordinaria densità antropologica[...]

Tiziana Fenu
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Imbolc/Candelora





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