"[...] È in questa prospettiva che il Pozzo Sacro di Predio Canopoli, situato nel territorio di Perfugas (Sassari), emerge come un unicum di straordinaria potenza simbolica, la cui analisi ci conduce al cuore della cosmogonia nuragica, rivelando una sofisticata dottrina della trasmutazione spirituale legata all’asse cosmico del Nord-Est.
[...] Il suo ingresso a sud-ovest fonde il Fuoco (sud) con la Terra (ovest), suggerendo un’energia tellurica riscaldata dallo spirito, una terra fecondata dal fuoco interiore.
Ma è l’asse orientato a nord-est che rivela la sua funzione più alta.
Il Nord-est è la dimensione in cui il Nord (Acqua) si fonde con l’Est (Aria).
È questo l’angolo della trasmutazione per eccellenza.
Qui, l’Acqua delle profondità cosmiche, la matrice amniotica e mnemica, viene incontro all’Aria, lo Spirito, il pneuma divino.
L’acqua, elemento femminile per eccellenza, simbolo dell’utero cosmico e della memoria ancestrale, si spiritualizza nell’aria, divenendo veicolo di anabasi, di ascesa.
Il pozzo sacro, come un otre litico, è una gola che si apre sulle viscere della terra, un utero cosmico che, toccato dal soffio solare, partorisce l’iniziato a una nuova vita.
Ma, nello specifico, il pozzo Canopoli, ha corrispondenza con i vasi canopi e la psicopompia del Femminino.
Il nome stesso del sito, “Canopoli”, apre una finestra su un ulteriore, decisivo livello interpretativo, riconducendoci all’Egitto faraonico e, più precisamente, ai celebri vasi canopi.
Come i vasi canopi preservano gli organi per l’eternità , così il pozzo sacro di Canopoli, con le sue acque purificatrici, preserva e prepara l’anima per il suo passaggio iniziatico.
Ogni vaso canopo era posto sotto la protezione di una delle quattro grandi dee del pantheon egizio.
[...] Erano loro, le figure del Sacro Femminino, a vegliare sul processo di trasmutazione post-mortem.
Analogamente, il pozzo sacro è un dominio esclusivo della Dea Madre.
Iside (sud)
Nefti (nord)
Neith (est)
Selket (ovest).
[...]Tra queste dee, un ruolo di primo piano spetta a Selket (o Serqet), la dea raffigurata con uno scorpione sul capo, protettrice dei vasi canopi e delle porte del Duat, l’aldilà egizio.
Come osservato, il suo animale simbolo non è tanto lo scorpione di terra, quanto la nepida (o nepeta), uno scorpione d’acqua dolce, anfibio. Questo dettaglio è di capitale importanza.
La decorazione del guanto protettivo di un arciere Gigante di Mont'e è a zig zag, che indicava il glifo del geroglifico dell'acqua, in epoca egizia, ma sicuramente è stato ripreso dalla conformazione delle zampe dello scorpione, segno d'acqua, delle acque profonde, misteriche, amniotiche, mnemoniche, trasmutanti
Tre file di zampe..
Nascita, morte, rinascita.
È per opera dello scorpione, anche in epoca più tarda, mitraica, che si compie il sacrificio della Fertilità .
[...] Una sorta di immortalità , di cui i nostri Giganti di Mont'e Prama sono eccelsi testimoni.
[...] Nella Cabala lo Scorpione è collegato al tredicesimo Sacro Archetipo Ebraico Mem, le Acque Madri Cosmiche, primordiali, e al quattordicesimo Archetipo Ebraico Nun, le acque della trasformazione, e quindi, all'Arcano Maggiore XIII della Morte, e all'Arcano XIV della Temperanza.
Infatti la simbologia a zig zag, è riconducibile alle acque primordiali, elemento caratteristico del Femminino.
[...] Sono degli Iniziati, sono i Giudici Divini terreni, emissari della volontà divina.
In questo senso, la simbologia dello Scorpione, si lega anche al Giudizio, che rappresenta la resurrezione dei morti e la rinascita delle anime.
I nostri Giganti di Mont'e Prama sono Sacri Giudici Divini, si trova conferma di decodifica di questa dimensione di Giudice /Giudizio, anche nella decodifica della Scacchiera di Pubusattile, come ho approfondito nel mio libro "Gli Uomini senza Ombra. Simbologie archetipali in Sardegna".
A livello astrale, la rinascita avviene lungo la Via Lattea, nella quale "Madre Scorpione" che si dice dimori in fondo alla Via Lattea, raccoglie le anime dei morti, ma invia anche i neonati sulla terra.
Una via di rinascita, attraverso "l'arco del cielo".
[...] L’ingresso a sud-ovest, orientato al tramonto del solstizio d’inverno, è il punto in cui il sole inizia la sua discesa negli inferi, la sua “puntura” mortale che lo condurrà al buio più profondo.
L’acqua del pozzo, in questo contesto, è l’acqua amniotica della nepida, il liquido vitale in cui l’iniziato, come Osiride, deve essere smembrato (simbolicamente) per poter essere ricomposto[...]
Tiziana Fenu
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Tratto dal mio saggio
"Le Dee Silenziose. Archeoastronomia del Sacro Femminino in Sardegna"
Referenza Canopoli/Canopi
https://maldalchimia.blogspot.com/2024/07/pozzo-canopolicanopi-egizi.html?m=0
Scorpione
https://maldalchimia.blogspot.com/2024/05/simbolismo-zig-zag-guanto-gigante-di.html?m=0
Foto pozzo Predio Canopoli Fabrizio Bibi Pinna Artist
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Pozzo Predio Canopoli /Canopi ( libro)





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