Ciò che si delinea nel mese di maggio, energeticamente, è la tessitura di un arazzo iniziatico di rara potenza.
Io lo chiamo il "Grembo di Maggio", tra le Due Colonne di Acqua e Fuoco.
Maggio, mese sacro a Maia, di cui ho già approfondito( https://maldalchimia.blogspot.com/2026/04/maggio-maiamercurio-libro.html?m=0) la ninfa della terra che fiorisce, è sempre stato un ponte tra il mondo sotterraneo delle radici e il cielo stellato dell’espansione.
Ma nel 2026, questo ponte diviene un Temenos, uno spazio recintato e sacro, doppiamente sigillato, non da una, ma da due lune piene.
Non è una casualità astronomica, ma una hierogamia, un matrimonio cosmico che si celebra nel ventre del tempo.
La prima Luna, allo Scorpione, è la Dama della Genesi e della Putrefazione.
Acqua profonda, magnete di segreti, regina delle maree psichiche, sotto l'abissale Scorpione.
La seconda, in Sagittario, è l’Arciera infuocata, la Fiamma che scocca la freccia della volontà verso l’Uno. Acqua e Fuoco.
Agli antipodi, come lo sono il calderone e la fiamma che lo scalda, l’umido grembo e lo spirito volatile, a riflesso ed espansione del Sacro Beltane e Wesak che si sono celebrati ieri( https://maldalchimia.blogspot.com/2026/04/beltane.html?m=0
https://maldalchimia.blogspot.com/2026/04/wesak.html?m=0)
La loro sinergia distilla la Pietra Filosofale nella sua forma liquida, il vero elisir dell’anima.
L’Acqua dello Scorpione lava le scorie della forma, il Fuoco del Sagittario le incenerisce in luce.
La Luna Blu si manifesta in questo Sacro Maggio come Madre della Frattura Sacra.
La Luna Blu esotericamente e alchemicamente è un stoppage, una sospensione del tempo lineare.
Quando la Luna mostra il suo volto per la seconda volta nello stesso mese solare, essa rompe il suo stesso ciclo, e in quella rottura si apre un interstizio.
L’alchimista conosce bene questo principio, perché si manifesta, in modo profondissimo, il "solve et coagula".
La Luna Blu è l’emblema del Solve assoluto.
È l’argento vivo, il Mercurio dei Filosofi, e Mercurio è figlio di Maia, come ho già approfondito, che, nel momento della sua massima espansione luminosa, si nega come misura e diviene Caos Potenziale. In tutte le tradizioni, il colore blu è il colore della Trascendenza, dell’Incommensurabile, del Cielo Notturno oltre la volta stellare.
La Luna Blu, quindi, non è una luna “colorata”.
È la Luna che ha assorbito in sé l’Oltretomba, lo Zaffiro dei cabalisti su cui è inciso il mondo delle Sephirot.
È la Shekhinah che, nella sua più piena manifestazione, si rivela come Madre dell’Assenza, custode di quel vuoto fecondo dal quale sorge ogni creazione.
E in questa dimensione gestazionale tra i due pleniluni, si manifesta la processione degli Archetipi, da Ayin a Qoph.
Maggio 2026 non è un mese, ma una Scala di Giacobbe percorribile solo attraverso gli Arcani.
Quattro Archetipi, in successione, che ci guidano in questo percorso iniziatico di Maggio
1)Ayin (1° Maggio), la Torre e l’Occhio.
Ayin, l’Occhio. Il Sedicesimo Sentiero che collega Tiferet (Bellezza) a Hod (Splendore).
La sua funzione di “Corrispondenza” non è un banale analogismo.
È la Vera Magia.
Rendere manifesto che il basso è un geroglifico dell’alto.
L’Arcano XVI, la Torre, non è un castello crollato.
È, Mgd, la Torre, la Magdalena, l’Amygdala (dal greco “mandorla”, la forma dell’uovo mistico, del vuoto centrale).
La Torre è la colonna vertebrale dell’iniziato, l’impalcatura delle sue certezze, che deve essere folgorata perché lo Spirito possa scorrere.
Quando la “torre” delle proiezioni crolla, ciò che resta non sono macerie.
È la Fondazione (l’Yesod).
È l’Occhio che, privo di pupilla fissa, può finalmente vedere il Tutto.
Phe e Tsade (Il Grembo Intermedio).
Espansione e Divisione.
Tra il 1° e il 31 maggio, tra Ayin e Qoph, si estende il Campo Energetico di Phe e Tsade.
Non li attraversiamo, loro attraversano noi.
2)Phe (XVII, la Stella).
La sua funzione è l’Espansione.
È l’Utero Cosmico da cui Ayin ha tolto il velo.
La Stella dell’Arcano Maggiore, la nuda fanciulla che versa acqua sulla terra e nel mare, è l’Anima Mundi.
Dopo il crollo della Torre, Phe riversa la linfa della speranza non ingenua, ma operativa.
È l’espansione dentro il vuoto.
Ogni atomo del nostro essere si apre come un fiore di loto a 32 petali.
Qui accade la Nigredo umida e fertile, quella che i sapienti chiamano la “Putrefazione di Diana” (la Luna che si dissolve nella sua stessa acqua).
3)Tsade (XVIII, la Luna).
La sua funzione è la Divisione. Attenzione, lo sapete, non separazione, ma divisione frattale. L’Arcano della Luna mostra il cane e il lupo, il percorso domestico e quello selvatico, che si biforcano. Ma la Luna guarda dall’alto.
Tsade taglia il reale per mostrare che ogni frammento riflette l’intero.
È la lama che unisce separando. Taglia l’ego nelle sue componenti elementari per mostrare che ogni molecola di ego è, essa stessa, un intero universo.
L’illusione della divisione viene spezzata attraverso la divisione stessa.
Per questo è l’Archetipo della “apparente” oscurità.
Vhi non comprende ha paura della Luna che taglia.
L’iniziato la benedice, perché sa che è la Gemella della Stella.
4) Qoph (31 Maggio, Luna Blu)
Il Legame Compattante.
Infine, il Diciannovesimo Archetipo, la Qoph
La sua funzione è il “Legame”.
Ma un legame di ordine superiore, non una catena. È un laccio d’amore che compatta.
Qoph è la nuca, la parte posteriore della testa, dove la mente tace e il corpo sa.
È la luna dietro la Luna. Simbolicamente, Qoph corrisponde al Sagittario (il plenilunio della Luna Blu) e al pianeta Nettuno.
È l’abisso che diviene fondamento.
Mentre Ayin (l’Occhio) ha corrisposto il sopra e il sotto, Qoph li annoda.
È il sigillo.
Prende l’acqua dello Scorpione (purificata), la fiamma del Sagittario (elevata), l’espansione di Phe e la divisione di Tsade, e le compatta in un unico corpo di luce.
La Luna Blu come risultato alchemico.
Non è una chiusura, è un parto.
Il “grembo energetico” di cui parlo partorisce se stesso nella notte del 31 maggio.
La Luna Blu è il "Figlio dei Filosofi" ma al femminile.
È la Luna d’Ebano, la sapienza che non si separa mai dalla sua ombra.
In quella notte, la Magdala (la Torre) si rivela per ciò che è sempre stata.
È la coppa che raccoglie la rugiada celeste.
E l’Occhio (Ayin) e il Legame (Qoph) si baciano.
L’Acqua è divenuta Fuoco liquido.
Il Fuoco è divenuto Acqua che non spegne.
Questo è il dono di Maggio 2026.
È un tempo in cui è concesso all’iniziato di abitare il frattale, di essere contemporaneamente l’onda (Acqua) e la freccia (Fuoco), la caduta (Torre) e il sorso d’acqua stellare (Luna Blu).
Benedetto chi ha occhi per vedere questa corrispondenza.
Perché in essa, il velo del Tempio si squarcia, e oltre non c’è nulla, se non il respiro stesso della Madre.
Con infinita gratitudine sempre.
Tiziana Fenu
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