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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

martedì, giugno 23, 2020

💛La notte di San Giovanni

La notte di San Giovanni in Sardegna è celebrata  il 23 giugno, come in altre zone, ed è la notte più magica che ci sia, poiché è la notte in cui la sacralità del sole proclama la sua supremazia sull'oscurita', e  dove le erbe profumate raggiungono la piena manifestazione di tutte le loro proprietà terapeutiche. 
Si accendono fuochi, insieme alle beneauguranti fave, piselli, orzo e soprattutto elicriso, il semprevivo sole d'oro della Sardegna, dalle innumerevoli proprietà. 

Elicriso, dal greco "helios"( Sole) e "Chrysos" (oro) per via dei fiori di un dorato luminoso, che non si decompongono mai.
Utilizzata dai greci e romani per incoronare le statue degli Dei. 
Pianta molto resistente sia al vento che alla siccità, con un intenso profumo dei fiori che caratterizza olfattivamente la Sardegna, insieme al mirto. 
Riporta alla leggenda mitologica della fanciulla dai capelli dorati , non corrisposta in amore, che gli Dei trasformarono in piantina di elicriso, considerato anche un grande portafortuna. 

"Di fortuna resti intriso, chi si adorna di elicriso", di grande utilizzo in ogni settore, anche in cucina. 
Per favorire l' incontro con l'anima gemella, si fa bruciare nel falò della notte di San Giovanni, un mazzetto di elicriso lasciato essiccare tutto l'anno. 
E l'acqua nella quale sia stato immerso l'elicriso proprio la notte di San Giovanni, risulta benedetta. 
Usato per alimentare i fuochi di San Giovanni, dona a chi salta in coppia( maschio e femmina) sul fuoco, il Dono di diventare "cumpari e cumari de miccalori",  " compare e comare di fazzoletto", legati da un vincolo animico particolare. 
Dalle innumerevoli proprietà , tra cui quelle antidepressive, è proprio la pianta magica della Sardegna. 
La tradizione vuole che si raccolga l'acqua da 9 fonti diverse( il numero che indica il completamento, la chiusura di un ciclo, e l'apertura di un altro, ma anche il grembo, il Sacro Femminino dell'Archetipo Teth) la sera del 23 giugno, e con questa acqua terapeutica e benedetta ci si lava e la si beve durante la cerimonia del falò. 

Con le erbe raccolte si fanno anche delle "punghe". 
Le "punghe"  in Sardegna sono chiamate anche "breves" o "scrapulari", ed erano usate per protezione da eventuali avvenimenti importanti, per impedire il peggioramento della situazione, come parti difficili, aborti, e addirittura erano ricercate anche dai banditi per proteggere le armi. 
Cosa  è "sa punga"? Significa sacchetto. 
Sono piccoli sacchetti di panno quadrati , con una piccola asola  cucita a mano, da appendere al collo o fissare all'interno degli indumenti, con dentro alcuni elementi protettivi dei più svariati, che potevano essere anche formule scritte chiamate " is scrittos", e che potevano contenere qualsiasi tipo di elemento che avesse valore apotropaico,  come erbe, cenere di candela benedetta,  ma anche sangue mestruale
Non si doveva mai, per nessun motivo aprire questo sacchetto perché erano sigillati e benedetti da formule ben precise. 
Il sacchetto veniva "Abrebbau", tramite "is brebus", le formule protettive, con una tradizione tramandata solo per via femminile ed orale, ed erano personalizzati. 
Nel senso che non si potevano prestare ad altri e avevano un valore inestimabile, e quindi non quantificabile in denaro. 
E proprio le erbe che si raccoglievano per la notte di San Giovanni servivano per "sa punga". 
Se questi sacchetti venivano aperti, dovevano essere buttati nel fuoco. 
Intorno al fuoco si svolgono riti canti preghiere, "is brebus" recitati sottovoce  mentre ci si passa  di mano in mano "is pungas ". 

Si interroga il futuro,  durante questa notte, lasciando che un albume d'uovo, tuffato in una brocca di vetro, ricolma d'acqua, meglio se proveniente da 9 fonti diverse, scivoli nell'acqua a creare coreografie divinatorie, nella cosiddetta "barca di San Giovanni. 
Viene riposta sul davanzale e si lascia che si  cristallizzi al fresco della notte e la mattina si avra' il responso. 
Un San Giovanni festeggiato ovunque come festa dell'acqua e dei fiori. 

A Fonni, un paese in provincia di Nuoro, il cui patrono è proprio San Giovanni Battista, viene preparato anche un pane particolare, realizzato in modo scrupoloso con acqua di sorgente, miele semola e mandorla, realizzato con Intagli particolarissimi. 
Un pane che è una vera e propria scultura e che si chiama "Cohone de Vrores", "Covone di fiori" preparato come una sorta di torta, nella quale sono infilati a raggiera uccellini ("is puggioneddos") e galline, realizzato con con ingredienti Benedetti. 
Una preparazione che richiede mesi di scrupolosa attenzione e abilità. 
È il pane dalla festa dei fiori,e viene benedetto dopo la messa solenne cantata, "sa missa cantada". 
La scultura ha un diametro di circa 40 cm  e regge 160 "puggiones" , uccellini, e 4 "puddas", galline, con al centro un nido  di 5 cm che viene decorato, con i chicchi di grano finti, con sopra tre puggioneddos, uccellini e con intorno 4 puddas, una delle quali ha addosso un puggioneddo piccolino. 
Ha un peso di circa 8 kg  e pare che la tradizione di questo pane particolare derivi dalla leggenda di Predi Murru. 

Nel 1865 a Fonni ci fu un' invasione di cavallette, che distrusse grano e orzo
La gente chiese al patrono del paese, San Giovanni Battista, di intercedere affinché si interrompesse questa questa invasione distruttiva. 
Ma nonostante l'intercessione , anche di altri sacerdoti, fu tutto inutile. 
Fino a che non si decise di chiedere l'intervento  di un altro prete, che però aveva la fama di essere "unu maiargiu", cioe' un "mago", chiamato Predi Murru. 
Era un prete che andava per ovili a chiedere l'elemosina in groppa al suo asinello, insieme ad un altro frate. 
La leggenda narra che avvicinandosi un giorno ad un ovile, per chiedere l'elemosina, i pastori proprietari del gregge, esclamarono "arrivano i corvi , sleghiamo i cani !"
Ma,inspiegabilmente , appena Predi Murru impugno' il crocifisso e lo mostro' ai cani , questi si azzannano tra di loro fino a morire tutti. 
Oltre al  Crocifisso, questo prete aveva anche sempre con sé un corno di cervo contenente  olio, e della cera di candele benedette. 
Recitava "is brebos", le preghiere, per allontanare gli uccelli dal raccolto, eseguendo con la mano tre segni della Croce e  gli uccelli per incanto cessavano di vivere. 
Quando viene chiamato nel 1865 per l' invasione delle cavallette, recitò dei brebos, e fece dei riti, che uccisero tutte le cavallette, ma anche tutti gli altri uccelli. 
Si salvarono solo  i cuculi  e altri tipi di uccellini piccoli. 
Allora i cuculi prepararono un grande nido per accogliere le altre specie, e si diede inizio alla covata. 
Dopo un po' di tempo, l'uovo di uno storno si schiuse prima degli altri, e al primo volo, un uccello piccolino di un'altra specie si pose sul dorso del cuculo. 
Se schiusero anche le altre uova, e la campagna di nuovo  si ripopolo' con uccellini di tante specie. 
L'anno successivo, nel 1876, i contadini confezionarono " su Cohone de Vrores", in ricordo del nido di cuculo che diede vita a tutti gli altri uccelli, e che fece rifiorire i campi. 
Venne riproposto come usanza annuale,  ma con la gallinella, che simboleggia la Dea Madre, al posto del cuculo. 

Nella notte magica di San Giovanni , dove i sogni sono veritieri e anche l'impossibile si avvera, si celebra anche la notte dell'amore, notte di antichi riti per propiziare le relazioni sentimentali. 
La rugiada di San Giovanni è ritenuta preziosissima
San Giovanni è il Santo che battezzava con l'acqua, e proprio in questa notte l'acqua si sposa con il fuoco, la luna con il sole. 
In un unico posto al mondo potevano creare questa nozze mistiche tra acqua e fuoco, diletto del palato. 
S'abbardenti. 
L' acqua ardente. 
Su fil'e ferru. 
Perché l' Armonia i Sardi ce l'hanno nel DNA. 
Sole e luna, sole e Cancro, segno d'acqua. 
Acqua e fuoco per San Giovanni, Santu joanni, Joanni, Joanna, Jana, la rugiada più pura e più bella che ci sia. 
Buona e profumata notte di San Giovanni

Tiziana Fenu

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La notte di San Giovanni

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💛La coppa del Sole, la Tanit

Perché lei è coppa
che accoglie il Sole.
Lo regge e lo ingloba in sé.
Lei è Sigizia d'amore.
Una Tanit da leggere
riflessa allo Specchio.
In lei si specchia il Sole
In lei si riconosce.
Perché lei
e' Fuoco e Acqua insieme.
È vita e morte.
Acqua e sangue.
Coppa che disseta e avvelena.
In lei si nasce e si muore.
In un ciclo continuo.
È cerchio che accoglie
il triangolo fallico.
È cerchio e triangolo insieme.
Una testa per pensare
e un corpo per amare e procreare.
È coppa che innalza in gloria il suo Re.
Le mani a coppa.
Le braccia distese.
Come il gambo di un calice
pronto per essere riempito d' Oro.
Come l' arrendevolezza
nel farsi fecondare dal Sole.
Perché lei è la Tanit.
E il Dio Sole è il suo Regno.

Tiziana Fenu

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Coppa del Sole

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domenica, giugno 21, 2020

💛Solstizio 21 giugno. Ierofania del "9"

Oggi alle 23:43, 20 giugno, subentra il solstizio d'estate
Si celebra con l' acqua e con il fuoco, che rappresenta il sole
Entra con il Segno del Cancro, segno lunare, d'acqua, opposto al Capricorno
Due segni agli antipodi
La porta degli Dei, quella del Capricorno, e la porta degli Umani, quella del Cancro, venivano chiamate così.
Porta custodita dal Giano Bifronte. Con due volti.
Uno per vedere il passato, e uno per vedere il futuro

Porta come "Janna" in sardo
Come "jana" , che è una porta anch' essa, un portale dimensionale.
Capace, con i doppi occhi, di vedere il passato e il futuro
Perché è una "Sciam-ana  / J-ana", e attraverso lei, si fa un percorso iniziatico, si percorre un ciclo di vita.
Da "bogadora" (levatrice), ad "accabadora"(colei che accompagna ad una morte dolce)
E colei, che probabilmente dipinge con il colore rosso come il suo mestruo di vita,  le pareti della sua Domus, creando sulle pareti il tempio virtuale della vita dopo la morte, attraverso la scacchiera d' Amore degli Opposti.

E in questo incontro degli opposti, di sole e acqua, di fuoco e acqua , maschile e femminile, che ha la sua massima magnificenza architettonica e simbolica, secondo me, nel pozzo di Santa Cristina, perfetta Visica Piscis di questa unione alchemica, ecco che ancora una volta, dagli studi e osservazioni straordinari dello studioso Sandro Angei, emerge l' incanto che si verifica ogni anno per il solstizio d'estate
La luce del sole progressivamente scende al suo zenit esatto fino a raggiungere il livello della parte superiore del nono cerchio della tholos, e contemporaneamente il nono gradino viene illuminato per metà della sua lunghezza

Ci si inchina, davanti a tanta perfezione, quasi divina
Scrive esattamente, a proposito  di questo spettacolo luminoso( ho apprezzato moltissimo anche il suo studio sulle ierofanie che si verificano il 21 aprile e il 21 agosto, sul dodicesimo cerchio della Tholos, come ho scritto nel mio precedente post sul pozzo di Santa Cristina)
"Difficile da apprezzare nel suo simbolismo" senza farne cenno.

A me, il simbolismo piace. Così come l' esoterismo
Sublimano la materia. La rivelano in tutta la loro bellezza e valenza.
Ho provato a dare un significato simbologico a questo "9" del gradino e del cerchio della Tholos, sui quali solstizia il sole per un po

Il nove rappresenta la chiusura di un ciclo e l' apertura di un' altro, così come lo rappresenta il solstizio d'estate, dopo la chiusura dell' equinozio di primavera
Il 9 è il tre elevato al quadrato, magnificato
È un numero magico perché rappresenta la ciclicità
Dal cerchio 9 al gradino 9.
9+ 9 fa 18, che sommato, fa ancora 9..un cerchio energetico perfetto
Nove è il numero dell' iniziazione
Nei Sacri Archetipi è rappresentato dalla Teth, che ha la forma di un serpente ricurvo su se stesso, con funzione cedente
Poiché rappresenta la conoscenza, la Sophia, la fecondità, il cambiamento, il grembo
Fin dai tempi antichi, la discesa nella nona sfera rappresentava la massima prova per acquisire la suprema dignità di ierofante , "colui che spiega le cose sacre"
E come per la ierofania nel dodicesimo anello, simbolica nel suo significato di "dodici", che indicava un "parametro", la sacra lettera Lamed della "misura", per il raccolto, per se stessi, con questa ierofania sul nono cerchio e sul nono gradino contemporaneamente, significa, secondo me, che il ciclo si è concluso
Che la massima conoscenza è stata acquisita, che si è consapevolmente alleati con il Divino
Lo si è accolto, come un grembo, e si è sviluppato attraverso l' energia madre del Serpente
E infatti, dagli studi che ha fatto il prof.Sanna sull' alfabeto e scrittura nuragica, come ho scritto stamattina nel post, vi è la centralità della lettera "N" che è un' acrofonia di Nahas, "serpente"
E il numero 9, il Sacro Archetipo Teth, rappresenta proprio il serpente, la Sophia
Sophia di cui erano nobilissimi portatori gli antichi protagonisti di questa civiltà sarda meravigliosa, che non finisce mai di stupirmi
S' Incantu  de su coru..

Felice Solstizio di Consapevolezza, che sia un Nuovo Ciclo in Meglio❤️

Tiziana Fenu

©®diritti intellettuali riservati

Solstizio e ierofania nel Pozzo di Santa Cristina

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sabato, giugno 20, 2020

💛La "scacchiera" di Pubusattile

Questo 21 giugno si celebra sia il solstizio d'estate ( che subentra esattamente stasera alle 23.43, ora italiana) , che l'eclissi solare, visibile domani mattina alle 6.41 nella sua massima manifestazione)
Un evento particolare, ricco di significati simbolici e beneauguranti, sui quali  però non mi soffermerò
L' eclissi solare può essere chiamata anche "sigizia", in quanto in astronomia   l'allineamento  sulla stessa retta di 3 o più corpi celesti forma una sigizia
Sigizia e' un termine usato in svariate discipline, in biologia, algebra, genetica e altre

Ma  ne ho indagato  il significato simbolico riguardo la scacchiera della necropoli  della Domus de Janas Pubusattile a Villanova Monteleone (Ss), che sta in una zona chiamata tomba 7, all'interno della quale ci sono altre decorazioni, come le 7  spirali rosse, lunghe fino a 70 cm,  e i fregi  rossi ondulati
Al fianco della scacchiera ci sono 6 motivi ondulati serpentiformi, e nel lato maggiore della camera funebre ci sono protomi taurine scolpite, e il soffitto è reso come se fosse composto da assi di legno dipinte di blu e di bianco
Un dromos scavato nella roccia che conduce ad una tomba abbastanza grande, con tre celle laterali e risalente al neolitico del 3800 a. C. - 2.900 a. C. e riferibile alla cultura di San Michele di Ozieri (considerata la prima grande cultura Sarda, caratterizzata da un notevole progresso sociale e culturale)
Le Domus de Janas sono luoghi idonei alla vita dopo la morte quindi estremamente sacrali

Vorrei soffermarmi sul significato dalla parola sigizia, in quanto verrà applicato alla simbologia  della scacchiera
Ho scritto che sigizia in campo astronomico indica un allineamento di 3 o più pianeti sulla stessa ipotetica linea retta, ma in campo Alchemico  e gnostico, indica anche la ricomposizione dei contrari, il matrimonio sacro ierogamico della coppia
Indica la coppia di eoni( le Monadi, gli esseri intermediari tra Dio e il mondo) complementari, secondo il modello "maschio e femmina" , in una ricomposizione  "Sole e Luna" "e di opposti in generale, che riconduce all' originario androgino
Questo aspetto della sigizia lo ritengo basilare per l'interpretazione, per  il mio personale sentire, riguardo la" scacchiera" della Domus di Pubusattile
Poiché, come ho sempre scritto nei miei precedenti post, è straordinaria l' attenzione  che gli antichi sardi hanno sempre dedicato in ogni loro manifestazione artistica e architettonica, all'equilibrio  energetico degli opposti, del maschile e del femminile, da straordinari alchimisti quali erano

La Scacchiera, indica nel suo insieme, la sacra unione tra la Dea Madre  e il Dio Toro
Insieme, sono gli artefici della creazione sulla terra
Otto quadratini, distribuiti  su 8 righe verticali e orizzontali. Per un totale di 64 quadratini, di cui 32 Bianchi e 32 Rossi alternati
Una perfetta sintesi armoniosa conseguente all'equilibrio degli opposti
Perché ripetere i quadratini 8 volte per riga orizzontale e verticale?
Perché l'otto è un numero dell'Infinito, di congiunzione tra cielo e terra

Perché 8 furono, secondo la cosmogonia mitologica,  i primi umani semidivini sulla terra, quattro coppie di ermafroditi di cui Nun  (.. se vi ricordate l'ho scritto nei miei precedenti post, semidio con la testa di rana) e Nunet, la sua compagna ( la semidea con la testa di serpente) rappresentano i creatori delle prime Acque Primordiali (la Sardegna è tutta incentrata sul culto delle acque) e del caos creatore
Otto sono i componenti delle 4 coppie di sostanza Divina, dello spirito e della materia, del maschile e del femminile, del divino che scende nella materia

Otto sono i quadratini uniti a due a due, come una coppia( rosso/ bianco) e formano la sigizia di base dalla scacchiera
Il moto divino eterno che scende nella materia, nella vita, nell ' elemento femminile che accoglie e che è esemplificato anche dalle 7 spirali rosse di 70 cm di diametro e pare che 70 cm sia l'altezza della Domus internamente
Il 7 è un numero importante, perché composto dal 3 che rappresenta la divinità, l'aspetto spirituale , più il numero 4, che rappresenta la materia, il piano fisico
I sardi sapevano bene che si consegue un equilibrio con la congiunzione degli opposti
È ciò che mantiene la salute , è l' equilibrio umido/ secco, freddo/caldo, ecc.
Il predominio di una di esse  genera la  malattia.

La figura base che esemplifica l' equilibrio degli opposti è  la Sacra Vescica Piscis, di cui ho già parlato a proposito del Pozzo  di Santa Cristina,  di cui ne rappresenta simbolicamente il perfetto equilibrio energetico
I due campi  energetici, visualizzati con i due cerchi,  creano un terzo aspetto, che è la mente creatrice, il demiurgo
Due energie maschile e femminile che intersecandosi formano i due triangoli,  il maschile e il femminile,( ma anche due quadrati attaccati)
Una losanga, un rombo che indica la creazione, la vulva femminile
Due triangoli che se sovrapposti  con le punte l' una opposta all'altra, formano la stella di David a sei punte stella della creazione, dove gli Opposti finalmente si uniscono

È una stella  a sei punte anche la stella usata per celebrare la Sartiglia, che si tiene ogni anno in occasione del carnevale di Oristano a febbraio
La Sartiglia è un'antichissima tradizione, la cui finalità della manifestazione, è infilzare, soprattutto da parte del "su componidori" a cavallo, quante più stelle possibili in segno di buon auspicio  per l'abbondanza del raccolto
Su Componidori, la figura centrale di tutta  la manifestazione, è una figura sacrale altissima, è il capo supremo della corsa, investito da un'aurea sacrale  che non gli consente, dopo la vestizione ad opera de "is massaieddas" , delle figure femminili, nemmeno di toccare più il terreno  con i piedi
È un sacro umano androgino, la cui maschera Bianca indefinita non rivela la sessualità, e il suo potere divino, che gli viene donato durante l' investitura, è anche il potere di impartire benedizioni, per tutto lo svolgimento dalla Sartiglia
Su componidori è una sigizia vivente, poiché celebra con la  sua semidivinità androgina, l'unione degli opposti, necessaria per la creazione, esemplificata da quel trofeo dorato che è la Stella a sei punte , che indica un'altra sigizia simbolica, un'altra unione tra femminile e maschile, feconda e beneaugurante per il raccolto ( i dati Istat hanno  rilevato la corrispondenza tra i buoni raccolti annuali e le stelle della Sartiglia infilzate dai i suoi Su Componidori   i suoi collaboratori, personalmente scegli da lui)

L'unione di due opposti  complementari è la base di ogni creazione
È la base  della Vesica Piscis, così come il  quadratino rosso, alternato con quello bianco, della scacchiera, sono insieme la Monade originaria della sigizia  creatrice
Il quadrato è una forma metrica basilare, perché è legata alla materia con i suoi 4 elementi, aria, acqua, terra e fuoco

Osservando la scacchiera salta subito agli occhi una  cosa fondamentale. Cioè come i sardi avessero capito benissimo che la creazione, l'espansione, avvengono attraverso la moltiplicazione.
Ed ecco quindi, che  creando una ripetitività del nucleo, della sigizia (quadratino rosso e quadratino bianco) , per quattro volte, per quanti sono i 4 elementi della natura,  sia in senso orizzontale che in senso verticale,  hanno creato un' altra dimensione spaziale,  (questo mi emoziona molto scriverlo) , non più terrena,  ma virtuale, dentro la quale l'anima del defunto potesse ritrovare  una nuova dimensione  ultraterrena familiare, per così dire..

Un microcosmo riprodotto nella parete, con una  Valenza energetica potentissima
Un " otto moltiplicato otto", che segue la scansione  della "legge dell'ottava" era che è la  scansione energetica della Creazione in natura, secondo la quale  tutto in natura risponde a precise leggi fisiche vibrazionali e armoniche, dal momento che tutto l'universo è fatto di energia, compresi  noi, e quindi anche la nostra esistenza vibra all'interno di ottave di frequenza
La legge dell'ottava è la seconda delle tre leggi cosmiche fondamentali perché genera,  regola e interconnette il posto di tutti i processi in qualsiasi  Scala
Questa legge dell'ottava che regola la nostra esistenza e tutti fenomeni che li circondano, è detta anche  la "legge del sette", perché  il numero 7, è un  numero altamente esoterico
Attraverso il 7, esso si esprime la globalità ,l'universalità, l'equilibrio perfetto, e rappresenta un ciclo compiuto e dinamico
Nell'antichità era considerato il simbolo magico e religioso della perfezione, poiché era legato al compiersi del ciclo lunare( il femminino) ,e la suddivisione in sette la possiamo riscontrare anche in tanti aspetti della nostra vita quotidiana( i giorni della settimana, le note musicali, i sette chakra ecc.)
Sette come numero molto ricorrente,  che ci fa vedere come la natura  e l' energia siano regolate da una proporzione ben definita e ci fa capire come funziona lo sviluppo della frequenza di Vibrazioni ascendente o discendente, e come queste frequenza vibratoria del 7 (o dell' Ottava) disposta lungo una scala armonica, la si capisce bene quando la si applica alla musica
Facendo un esempio, sulla note musicali, sappiamo che le note della scala musicale sono 7( do re mi fa sol la si do) ma subito dopo il "sì" troviamo un "secondo do"
Naturalmente è la stessa nota del primo do, ma si trova ad una frequenza vibratoria doppia
Questo "secondo do" rappresenta l'ottava Superiore cioè è uno schema di 7 note che si ripete in un Piano più elevato
È proprio una legge, non solo musicale, ma universale, che  troviamo ovunque.
"Ottave" quotidiane possono essere il "seme /germoglio /albero", oppure "bambino/ adulto/ anziano", oppure ancora " ghiaccio/ acqua/ vapore", ecc.
Sono esempi che dimostrano tutto un susseguirsi  vibrazionali in espansione, nei quali ci possono essere anche cali di energia, che sono chiamati "ottave basse"

Non sono discorsi astratti.
Ogni progetto di vita segue sempre la "legge del sette/dell' Ottava"
È fisica quantistica, perché come già  scritto in altri miei post ( ma mi piace ricordarlo, perché gli antichi Sardi lo avevano capito molto bene) Nikola Tesla diceva "se si vuole scoprire il segreto dell'universo, si deve iniziare a pensare in termini di energia, frequenza e vibrazione"

E io trovo assolutamente straordinario, ai limiti dell'incredibile, e mi inchino davanti a tanta consapevolezza, che 5000 anni fa, un essere umano, uomo o donna che fosse, abitante della Sardegna, che abbia potuto creare, attraverso la "scacchiera" e le spirali, una composizione molto armoniosa, e vibrazionalmente molto dinamica, scandita dalla  legge dell'ottava, rappresentata dalla scacchiera e dall' importanza del 7, rappresentato dalle 7  spirali rosse, con lunghezza  di 70 cm.
Come se avessero creato una dimensione virtuale, una rappresentazione grafica energetica, una nuova dimora  dell'anima, dopo la morte, che attraverso la moltiplicazione della sigizia( la coppia rosso/ bianco dei 2 quadratini), per 4 volte, quindi per i quattro elementi della terra in senso verticale e orizzontale, ritorna alla dimensione dell' Uno, del perfetto equilibrio ( e infatti, anche moltiplicando 8 x 8, abbiamo un 64, che ancora sommato diventa, 10, e quindi Uno)
Il quadrato è il "4" , la radice ideale di tutti i numeri e di tutte le cose sul piano fisico, generato dalla Madre Sacra di tutte le figure, la Vesica Piscis
Il rettangolo , formato dal quadratino rosso più quello bianco, invece è la perfetta Unione e l'armonia sul piano spirituale, e per Genesi  successiva, si ottengono altre coppie ( sigizie) di quadrati
Infatti, accostando due quadrati, si  ottiene un rettangolo, i cui lati sono di "1 : 2", cioè sono  in un  rapporto, di Ottava, rappresentato musicalmente dalla nota musicale Do, quindi sono un rapporto perfettamente armonico di Madre e Padre creatori della legge dell'Ottava, in un perfetto ed equilibrato rapporto aureo
Creazione che si ottiene duplicando e moltiplicando
Quindi la scacchiera( motivo decorativo presente in molte epoche e culture, che poi si è concretizzato in un passatempo ludico rappresentativo del microcosmo regale del Re e della Regina) rappresenta un microcosmo  virtuale di espansione creativa verso l'infinito rappresentato da quella ripetizione per 8 volte ( 4, se consideriamo la sigizia) che rappresenta l'infinito
Le spirali rosse decorative indicano questo passaggio avvenuto, di congiunzione tra materiale e spirituale, impostate sul numero del 7 che indica magnificenza dell'Unità  tra Cielo e terra

Al fianco alla scacchiera ci sono 6 motivi  ondulati serpentiformi
Il numero 6 indica Unione del maschile e del femminile, è il numero della Creazione come Unione degli Opposti,  e rappresentato in questo modo, con i motivi ondulati, è dinamico, in movimento
In  espansione attraverso quell' Universo virtuale della scacchiera, dilatato verso l'infinito e verso il ritorno all'unità primordiale dell' Uno
La stessa scacchiera ha 60 cm di lato Quindi un "6"  che ritorna anche nelle dimensioni.

Il colore rosso e bianco dei quadratini della scacchiera, richiamano le due polarità femminile e maschile
Il rosso dell' ematite ferrosa, molto usata in epoca preistorica, è il colore della Dea, richiama il sangue, la nascita, la morte, il mestruo, la ciclicità, le fasi lunari associate al ciclo mestruale e al ciclo delle messi
Il rosso è onnipresente nell'ipogeismo sardo ed europeo di quell'epoca e anche le spirali sono il simbolo comunque della dea
Il bianco rappresenta il dio Toro. Anche il sacro Toro Api egiziano, aveva delle macchie ben precise sul corpo  e un triangolo bianco sulla fronte

Anche il Tao è improntato con i colori del bianco e del nero ( il nero è un'evoluzione del Rosso primitivo) l'uno che contiene l'altro, lo Yin e Lo Yang.
Questa  sigizia primordiale dell'  "1 + 1" della scacchiera, si ripete quindi  fino a formare  un " Uno" completo ( 8 x 8 > 64 > 6 + 4 >10 >>Uno) che rappresenta l'Uno primordiale, il dio supremo, la Monade che secondo Pitagora era il punto invisibile, quello che giaceva nel più assoluto silenzio
E pensando a come fosse sacro l'ambiente delle Domus de Jana, accompagnava verso una nuova dimora dopo la morte, immagino la sacralità del silenzio che  doveva esserci
Un silenzio pregno di significati e simbologia, come un portale dimensionale, dove la forza della sacralità è la dolcezza nel contempo, erano amplificate da questi simboli sulle pareti, che agivano da traghettatore e trasmutatori simbolici
Questo nuovo tempio virtuale( non mi piace tanto, la parola scacchiera, non la trovo consona all' autentica simbologia, preferisco " tempio", questo nuovo tempio dell' Anima), questa nuova dimora, dopo la morte rappresentato da un quadrato di 60 cm di lato ( tra l'altro 60 x 60, fa 360, e il 3 + 6 fa 9. Il 9 simboleggia la chiusura di un ciclo, un ciclo terreno. È l'inizio di un altro ciclo ultraterreno, nel quale  l'anima si espande verso l'infinito attraverso quelle 6 onde laterali
Il numero  6, il sole e la luna, il maschile e il  femminile  finalmente Uniti

Il 6, oltre che rappresentare l'unione  degli Opposti, rappresenta anche le sei direzioni dello spazio ( i 4 punti cardinali,  più l' alto e il basso),  in espansione  totale, verso il riempimento spaziale
Infatti il 6 è la cifra biblica  della creazione che fa da mediatore tra il Principio e la Manifestazione
Nei testi buddisti l'universo  viene rappresentato come una tavola di "8 x 8"  riquadri, e il numero 64 è considerato il numero dell'Unità Cosmica, nel quale questi riquadri sono fissati tra di loro per mezzo di una corda d'oro

Il quadrato come un recinto sacro, la base del tempio, fondamento della congiunzione dei quattro elementi dei punti cardinali
In epoca molto più tarda, il quadrato perfetto per eccellenza fu rappresentato dal quadrato di Sator, un' iscrizione Latina databile attorno al  185 d. C.
Cinque parole con 5 lettere ciascuna, un testo palindromo dove le 5 parole si ripetono se lette da destra a sinistra e viceversa o dal basso verso l' alto e viceversa, con al centro la parola TENET che forma una croce palindromica ( somiglia anche alla parola Tanit)
Sator /arepo /tenet/ opera/ rotas
Dove è possibile all'interno del quadrato, leggere e scrivere la stessa parola in quattro direzioni diverse
E questo è possibile perché esiste una simmetria centrale rispetto alla lettera N, lettera che rappresenta il Nous( l' intelletto divino) e il  Numen ( la volontà divina)
Ma anche in termini cosmogonici, corrisponde al  primordiale significato di "pesce", simbolo della Grande Madre( come il Nun e il Nunet, la prima coppia androgina semidivina, creatori delle Acque Primordiali e  del Caos)
Sator. significa Seminatore, creatore, o come Saturno, il Dio delle messi
Arepo forse carro o aratro, o un piccolo attrezzo come un falcetto, del Dio Saturno, dio dell' agricoltura
Tenet nel senso di "regge" e "guida",
rotas nel senso di ruote, le ruote del destino
Opera come cura, oppure come opere

Questa Centralità del segno della Nun , la troviamo nella scrittura nuragica, già le periodo del sec. XVI a. C., secondo il prof. Sanna ( ma anche secondo altri studiosi che affermano l' esistenza di un vero e proprio alfabeto nuragico, e di conseguenza anche di una particolare forma di scrittura un po più indipendente rispetto agli altri alfabeti)
Il prof. Sanna in particolare, afferma la centralità del segno della " N", che è un acrofonia di  Nahas( serpente) che troviamo  nella scrittura nuragica documentata con oltre 300 documenti
È che, affiancata alla  lettera resh (la R in latino) diventerebbe Nur e significherebbe luce
Ed è straordinario pensare che proprio questa lettera presentata da un simbolo grafico serpentiforme, che poi diventerà la N in epoca Latina, la  N centrale del quadrato perfetto  di Sator, sia stata in epoca nuragica o probabilmente prenuragica, il primo segno  di scrittura e alfabeto  che poi rimasto sino all'epoca Latina
Per chi dice che sardi  non usassero la scrittura  e non avessero un alfabeto, io credo invece che molto ci sia da  rivalutare. 

Ancora una volta facendo questa particolare ricerca mi sono resa conto della bellezza creativa che scaturiva dalle menti raffinate degli antichi Sardi, l'estrema intelligenza, l'attenzione  al piano materiale così come a  quello spirituale
La  cura con la quale gli antichi sardi celebravano la vita e la morte con una grazia e un' armonia, resa manifesta con un  perfetto equilibrio degli opposti
Un animo perfettamente connesso con la  natura e con le energie primordiali dei quattro elementi, e con le energie del sole della luna, in perfetto equilibrio  e consapevolezza

Tiziana Fenu

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Formula Sarda antichissima di invocazione a Dio.
Il Santo Dodici
Ultimo Crop Circle 14/06/2020
Barbury Castle, Wiltshire, UK
La somma fa 15
E ancora sommato fa 6
La Creazione
L' Unione degli Opposti
12
Come i petali
12. La cui somma è tre.
Dio. Il ternario Divino

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