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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

sabato, luglio 03, 2021

💙Favola Smylino

 Ringrazio di cuore Davide Zampino, che con questa sua bellissima opera mi ha ispirato la creazione di questo piccolo racconto ❤🙏


Smylino era l' abitante di una bellissima cittadina chiamata Tondolandia. Dove tutto era tondo e circolare. 

Per spostarsi si rotolava, per abbracciarsi ci si rotolava intorno come dei chupa- chupas, e per acchiappare qualche bacio ti dovevi rollare sull' altro come un chupa chupa appiccicoso in cerca della sua granella di zucchero sulla quale appiccicarsi. 

Le strade riportavano sempre allo stesso punto. 

Persino i libri erano circolari. 

Ognuno poteva leggere iniziando da qualsiasi punto, che tanto la storia non sarebbe cambiata. 

Tutti sembravano felici di poter passare le giornate rotolandosi da un'attività all'altra, di essere sempre in movimento in questa circolarità che non portava a nulla. 

Smylino osservava e rifletteva. 

Si guardava quelle due zampine deformi che aveva sempre tenuto nascoste fin dalla nascita, per non essere emarginato come un diverso, e pensava che avrebbe desiderato per una volta, fermarsi da qualche parte.

Trovare una lettera "i" maiuscola che potesse rappresentare l'Inizio di un qualcosa che non aveva mai conosciuto fino a quel momento, perso nella circolarità del vivere rotolando su se stesso.

Decise che doveva essere lui stesso quella "I" dalla quale iniziare.

Diventare il punto fermo, la colonna portante di quella sua rotondità e circolarità che solo affianco ad una "i" iniziatica poteva avere un senso. 

Decise così, che la "I" maiuscola di "Iniziare" doveva essere il suo punto fermo di questa nuova vita. 

Il suo bastone per camminare, invece di rotolare

E provò ad iniziare a camminare usando quelle sue deliziose zampettine filiformi, preparando per esse dei colorati scarponcini color melanzana.

Quelle melanzane tonde che tanto amava far rotolare in padella con olio e spezie fino a dorarle

Prese coraggio e provò ad uscire di casa con i suoi primi passi "Iniziatici"..camminava tra gli altri abitanti, ma erano talmente intenti a rotolare a sorridere tutti compiaciuti, e a rimbalzare da una parte all' altra, che non si accorsero che deambulava sulle sue zampettine esili, ma abbastanza forti da sostenerlo. 

Allora, la mattina seguente, dopo aver finalmente passato una nottata da fermo nel letto, con le zampine piantonate nel bordo circolare del letto ( ..e la cosa gli piacque molto..) decise di fare una cosa che voleva fare da tempo, ma che non aveva mai avuto il coraggio di fare. 

Dare un nuovo senso a quel sorriso forzato e circolare che lo aveva sempre accompagnato , come uno "smile " appiccicato sulla faccia. 

Mentre dentro moriva. 

Soffriva. 

Piangeva. 

Rideva. 

E nessuno se ne accorgeva. 

Troppo impegnati a rimbalzare qua e la, per notare anche una sola lacrima dietro quel sorriso di circostanza. 

Cosi, decise di fare una cosa mai osata prima, nella cittadina di Tondolandia. 

Decise di spostarsi il sorriso, la faccina, sulla parte posteriore delle sue gommose e cicciose rotondità.

Provò, con il  cuore chissà dove ( ..visto che era tutto rotondo..) ad uscire di casa, e fare dei passi. 

Già dopo pochi metri, inizio' ciò che sarebbe dovuto sempre essere.

"l', inizio di tutto"

Qualcuno iniziò a rallentare il rotolare. 

Qualche altro iniziò a gravitargli intorno in cerca della faccina e del suo sorriso . 

E una volta soffermati, e scoperto che il sorriso era sempre lì, ma dove dovevano cercarlo, salutavano sorridenti, auguravano buona giornata e proseguivano nel rotolare. 

Formalmente non cambiò nulla. 

Ci si continuava a salutare e ognuno continuava a rotolare per i fatti suoi. 

Ma, sostanzialmente, era cambiato tutto.

Aveva compiuto il miracolo..aveva portato i suoi concittadini a fare una cosa che non sapevano più fare : 

" iniziare ad osservare". 

Fermarsi. 

Intra- vedere. 

In- curiosirsi. 

In- trattenersi. 

In - contrarsi(..contrarre... Essere " contaminati.. Lasciare un segno nell' altro). 

Quel giorno, finalmente, nel cercare il suo sorriso alle sue spalle, ci si era davvero incontrati. 

Soffermandosi.

Iniziando a notare se il sorriso era davvero tale, o se dietro vi era una qualche malinconia

Aveva spezzato "l'incantesimo", e questo sarebbe stato solo l'Inizio. 

Lo sapeva. 

Lo Immaginava. 

Perche lui era un Mago. 

Come Mago Pancione. 

Il mago che infrange "l'Illusione", il sentire dei sensi. 

Con lui iniziava l'Alba del nuovo Sentire. 

La "I "dell'iniziare, affiancata alla sua rotondità cicciosa. 

Come un nuovo " Io". 

Come un numero 10, di cui solo lui conosceva il segreto , perché aveva creato l'Inimmaginabile, che con lui era finalmente diventato immaginabile e realizzabile. 

Era partito da se stesso come un punto fermo, senza più "tondolare" a vuoto da una parte all' altra. 

Aveva capito che solo da  numero "1" poteva potenziare lo zero , la rotondità dello zero 

Uno come Unità, Integrità che si amplifica ,si potenzia e si espande nel bacino fertile e creativo dello zero. 

Ma bisogna essere integri per poter affiancare uno Zero

È come un Punto Fermo intorno al quale possono gravitare tanti altri zeri , ed insieme , potenziarsi. 

Io- iniz- io. 

Due parole bellissime. 

Sembra una stessa parola con due ali laterali che ne segnano il volo. 

Quando "noi ci inizi-amo", accadono meraviglie. 

Ci fermiamo a manifestarci, nelle nostre particolarità. 

Smettiamo di rotolare anonimamente da un punto all'altro. 

Ci soffermiamo su noi stessi. 

Chiediamo all'altro di fare lo stesso. 

Incuriosendoci a vicenda. 

Curiosare...che strana parola. 

Come "incuriosire". 

Sono entrambe una derivazione del "prendersi cura". 

Ecco. Smylino aveva creato la cosa più meravigliosa che ci sia.

L' incuriosire. 

Così che ognuno potesse prendersi cura, e avere cura l'uno dell'altro. 

Perché dove non c'è cura e curiosità, le cose muoiono. 

Ci si passa davanti agli occhi e non ci si vede. 

Ed era così bello e dolce , soffermarsi sull' altro

Niente fu come prima. 

Il " prima" rotolò via lontano, nel Paese dell' Oblio e dell' Anonimato. 

E Tondolandia fu ribattezzata Curolandia, diventando ben presto la Cittadina della Cura

Del fare cura. 

Del prendersi cura. 

Dell' Essere Cura. 

Con Gratitudine e Consapevolezza.


Tiziana Fenu


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Favola Smylino



💙26/04/2021 luna piena in Scorpione

 Oggi, lunedì 26/04/2021, qui in Italia siamo già entrati nella luna piena in Scorpione e Toro, che rappresentano due concetti contrapposti, la morte(lo Scorpione) e la vita, la fertilità, l'abbondanza(il Toro).

Viene chiamata superluna  perché si trova nel punto dell'orbita più vicino alla Terra, al suo perigeo. 

Viene chiamata "rosa" perché presso le tribù dei nativi americani, viene chiamato rosa, un tipo di muschio rosa che inizia a diffondersi in questo periodo dell'anno. 

Ma viene chiamata anche luna delle gemme, luna d'uovo, luna di pesce, proprio perché in questo periodo, alcuni tipi di pesce nuotano controcorrente, depositando le uova. 

Questo plenilunio è importante anche  perché inaugura il periodo di festeggiamenti del Wesak, in onore di Buddha, che nel 483 a.C, morì nella notte di plenilunio nella costellazione del Toro.

Ma nel momento della morte, prima di varcare la soglia del Nirvana, provando pietà e compassione per l'umanità sofferente, fece un giuramento davanti agli Esseri di Luce delle Gerarchie Celesti: che ogni anno, durante il plenilunio in Toro, sarebbe ritornato per benedire e incoraggiare gli umani verso l'evoluzione spirituale.

Così si celebra, da 2500 anni, nell'Himalaya, nella valle del Wesak, dove i grandi Maestri Ascesi, pare che si rivelino per otto minuti.


Su questo aggiungerei un'analisi archetipale della somma della data di oggi, che come somma totale fa 17 e corrisponde al Sacro Archetipo Ebraico Phe, con funzione "espansione".

La Phe, ingrandisce ed espande le cose, nel senso che dà loro ossigeno necessario per generarsi, moltiplicarsi, espandersi.

Pensiamo alle nostre pavoncelle sarde, rappresentate davanti all'albero della vita, mentre insufflano sullo stesso, dei riccioli di Essenza vitale.

Infatti l'Archetipo Phe è rappresentato dalla bocca, e il mito a cui è associato, è quello di Eolo, che custodiva i venti dentro un'otre, in una caverna a Lipari.

Proprio oggi si è levato un gran vento di scirocco, qui.

In un giorno 17.pare che siano morti Osiride, Gesù, e pare che lo stesso diluvio sia avvenuto in un giorno 17.

Si deve morire a se stessi.

Il sole, il Maschile, il razionale, deve morire e farsi acqua, argento vivo, lunare, femminile, in quella fase Albedo, che viene dopo la Nigredo, quando si trasforma il piombo in argento, e poi in oro.

Argento che simboleggia il femminile, Venere, o Lucifero, portatore di Luce.

Un giorno 17, una Luna piena delle gemme, quindi che ci riconnette con la nostra parte più lunare, più femminile, più istintiva, più emozionale, che risale dalle stesse acque dalle quali è nata Venere, perché ha imparato a dominare le forze inconsce e a trasmutarle per poter effettuare il rinnovamento, l'alchimia.

Essendo questo, un Archetipo legato alla parola, e al Silenzio, come agente disciplinante, e allo stesso tempo, sublimante, della stessa, oggi prestiamo attenzione a ciò che decretiamo.

Ogni parola è vibrazione energetica.

È il Femminino che veicola verso il ritorno, la rinascita, ma si manifesta solo quando ha coscienza della sua controparte solare e mascolina. 

Una gemma può brillare solo se è esposta e attraversata dai raggi solari, che ne rivelano tutta la Bellezza.

E una gemma può fiorire solo se è nutrita dal calore del Sole.

Negli Arcani Maggiori, la carta diciassette corrisponde all'arcano della Stella, e vi è rappresentata proprio una stella a otto punte, alla cui simbologia ho dedicato proprio un post nell'altra mia pagina.

Venere, con le sue otto punte, sovrasta la scena, la Nudità e la purezza della ragazza che versa la sua acqua, il suo nutrimento, nello stagno.

Perché è solo lei, il Sacro Femminino, che può offrire protezione e nutrimento, perché ha trovato l'equilibrio, dopo l'iniziazione con il fuoco.

Noi siamo stelle, siamo gemme, siamo boccioli in fiore.

Le stelle sono le vibrazioni più alte che possediamo, perché è in esse la nostra vera memoria di tutto ciò che siamo.

Se ne potrebbe vivere di rendita, tanta è stata l'abbondanza che ci ha reso parte di una dimensione universale. 

Potremo essere o non essere qui.

Adesso, tra mille anni, tremila anni fa.

Non cambia nulla. Siamo ciò siamo in natura stellare. Ricordarlo o meno, questo, fa la differenza.

È si ricorda solo attraverso le emozioni, attraverso quella parte lunare, amniotica, che custodisce la Memoria, il ricordo del sé.

Siamo Bellezza, siamo nati in seno alla Perfezione, alla Luce.

Siamo venuti alla Luce per risplendere.

Ciò che ci è esterno, è solo un veicolo rivelatore della nostra Bellezza interiore.

Se consentiamo di lasciarci attraversare dal Sole, possiamo rilucere di mille altre sfumature.

Se ci facciamo attraversare e inglobare dall'ombra, senza alchemizzarla, non potremo che rivelare solo ombre che livelleranno ogni nostra sfumatura.

È questo, il dono del vero alchimista.

Accogliere, trasformare, rilasciare.

Si viaggia leggeri.

Siamo istanti di infinito.

Bagliori di iridi, attraversati dai raggi solari.

Cogliamoci, anche, e soprattutto attraverso il silenzio, il raccoglimento, lontani dal frastuono delle tante voci e rumori che ci distraggono da noi stessi.

L'emozione ci guiderà.

L'emozione di riconoscersi nella stessa vibrazione d'Amore, che culmina con la festa di Beltane, tra non molto, il primo maggio, quando Mascolino e Femminino celebrano la loro Unione Mistica. 

Buona Luna Rosa. 


Tiziana Fenu


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https://maldalchimia.blogspot.com/2021/04/la-simbologia-della-stella-otto-punte.html?m=0


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26/04/2021 luna piena in Scorpione




💚Distintivo solare del Ghana

 Distintivo di Ashanti Gold Soul Washer akrakonfomu


popoli Ashanti, Ghana

Fusione d'oro

18mo secolo

Diametro: 17 cm


Provenienza

J.J. Klejman, New York

Jay C.Leff, Uniontown, PA

Alan Brandt, New York


Collezione Permanente, Musée Dapper, Parigi

[Acc. 5258]


Stupendo e simbolico questo "distintivo" antico in oro, proveniente dal Ghana.

Il fatto che sia stato definito come "distintivo", mi fa pensare ad oggetto di alto valore simbolico, un riconoscimento, che "distingue", appunto.

Il punzone centrale, modellato come un cono, esotericamente richiama un catalizzatore di energia, fallico e Mascolino, ad indicare potenza elettrica. 

Le 13 decorazioni a Spirale, intorno, sono un riferimento alla spirale femminile del divenire e alla ciclicità del divenire, della vita.

In numero di 13 come le foglie intorno, che con  la loro conformazione a 7 "punte" richiama la ghiandola pineale, e il percorso simbolico attraverso i 7 chakra.

Lo stesso percorso a "sette" che ritroviamo spesso nei labirinti, e nella menorah (il candelabro) ebraica. È il percorso delle 7 sfere celesti, dominate dai 7 pianeti(compreso il Sole, che era considerato un pianeta), necessario alla rinascita animica.

Un percorso affidato alla ciclicità lunare, intimamente connessa ai ritmi naturali, poiché, sia le foglie, che le spirali, sono in numero di tredici.

Il ciclo delle tredici lune è la scansione naturale del tempo, secondo i cicli di Madre Natura, secondo le esigenze dei nostri aspetti più ricettivi, come può essere la ghiandola pineale, altamente intuitiva, legata al nostro stato di consapevolezza.

Un "distintivo", quindi, che parla di esseri risvegliati, che hanno la ghiandola pineale attiva e ricettiva, che sembra un sole, ma la cui simbologia richiama le energie del Maschile e del Femminile insieme, sottolineate inanzittutto da quella doppia cerchiatura al bordo, che indica questa doppia sinergia.

Abbiamo l'energia Femminile dei 13 cicli lunari, ma abbiamo anche l'oro del Sole, e i 22 raggi solari, all'interno dei quali, in ognuno di essi vi è una decorazione triangolare triadica,  a simboleggiare il ciclo incessante e continuo di "nascita /morte/rinascita", tipico delle lunazioni.

Ma il 22 è anche il numero legato all'Unione Sacra ierogamica tra opposti, tra Maschile e Femminile.

È il numero che esotericamente rappresenta la Stella di David, l'unione delle due polarità, e rappresenta anche il ventiduesimo Archetipo ebraico, la Tau, il completamento dell'opera, l'equilibrio raggiunto, dove gli opposti si legano in complementarietà, essendo funzionali l'uno all'altro per creare il dinamismo necessario che fa muovere l'ingranaggio dell'universo.

Uno splendido manufatto, che certo onorava chi lo indossava, per il suo alto valore simbolico e anche intrinseco essendo completamente in oro, e così finemente decorato.


Tiziana Fenu

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Distintivo solare del Ghana








💚Antica chiave vichinga

 Antica chiave vichinga in bronzo, esposta al British Museum di Londra, della quale però non è segnalata la datazione, ma è comunque interessante la simbologia.

La forma ansata ricorda la chiave della vita, l'Ankh egizio.

Presenta anche decorazioni che richiamano il geroglifico egizio del sole, un cerchio con un punto dentro.

Dodici "soli", di cui uno doppio, ad indicare sole e luna insieme, maschile e femminile, raffigurato dove parte la diramazione dell'ansa, sottolineato, al di sotto, da una conformazione a croce, con un sole centrale.

Indica i quattro elementi della terra, con al centro la Quintessenza, e astrologicamente, potrebbe indicare la posizione del sole nei solstizi e negli equinozi, nei quattro punti cardinali. 

La chiave presenta anche tre trafori, in linea con la riduzione teosofica dei dodici soli, il cui numero, ridotto, diventa tre(1+2), ad indicare simbolicamente la chiave della vita, della creazione, dove il sole si unisce alla luna, il maschile, al femminile, come d'altronde è nella stessa simbologia della stessa chiave, che necessita degli opposti, per manifestare la sua funzionalità. 


Tiziana Fenu

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Chiave in bronzo vichinga




💛Amuleto vichingo triangolare

 Antico e semplicissimo, ma molto simbolico, amuleto vichingo scandinavo risalente all' XI secolo.

La forma triangolare del pendente, che richiama l'elemento Fuoco del Mascolino, si alterna, come geometria interna, a quella triangolare con il vertice verso il basso del Femminino, dell'acqua.

Entrambi portano in sé, il modulo triadico della creazione.

Tre triangoli all'interno del ciondolo triangolare, e tre semisfere all'interno di ognuno dei tre triangoli.

Tre coppelle anche ai lati dei due triangoli  del Mascolino, quelli in basso, e una V centrale, sempre formata da coppelle, in numero totale di otto.

L' otto è un numero che unisce Cielo e terra, è il numero dell'infinito, quindi unione degli Opposti.

In totale le coppelle, sono quindici, numero che, in riduzione teosofica, diventa un sei (1+5), e quindi simboleggia l'unione ierogamica per eccellenza tra Maschile e Femminile.

L' Archetipo ebraico legato al numero sei, è quello della lettera Vav, con funzione "congiunzione".

Congiunzione degli Opposti, armonia, equilibrio, la vita che scaturisce dall'Unione alchemica tra Fuoco e Acqua, l'arcano maggiore dei Tarocchi, gli Amanti.

Trovo questo amuleto veramente splendido ed energeticamente molto potente, pur nella sua semplicità.

Ma è la forte simbologia, a farne un talismano altamente sinergico, attraverso il quale si evoca la protezione del Fuoco e dell'Acqua, di Padre e Madre Creatori.


Tiziana Fenu

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Amuleto vichingo triangolare