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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

mercoledì, ottobre 18, 2023

💛Domus de Janas Bonorva Sa Pala Larga. Bassorilievo

 Bonorva,  Domus  de Sa Pala Larga, risalente al Neolitico recente, circa 4000 aC. Ma sapete bene, che tendo a retrodatare di svariati millenni, le datazioni ufficiali. 

Questo pilastro scolpito si trova all'interno della Tomba III della Necropoli de Sa Pala Larga, in provincia di Sassari. 

Necropoli in cui è presente, sia quello che chiamano il "tetto a spiovente", sia, nella tomba VII, le famose doppie spirali in ocra rossa, a direzione inversa. 

Sul tetto a spiovente, sapete come la penso, espresso chiaramente più volte, in particolare in un mio scritto ( https://maldalchimia.blogspot.com/2023/01/le-domus-de-janas-non-sono-capanne.html?m=0) 

Non è una riproduzione, secondo me, del tetto, ma di uno sterno alchemico, in cui avviene la trasmutazione alchemica per l'altra dimensione 

"Sa Carena", come viene chiamata la cassa toracica, in sardo, come la carena di un'imbarcazione, che traghetta nel mondo spirituale, e nel contempo, come la barca solare identificata con le corna uterine che trasportano il sole, portano verso la vita, verso la rinascita. 

Anche in questa Domu de Jana, è presente, quello che definiscono un "focolare", che, come ho scritto anche in altre occasioni ( https://maldalchimia.blogspot.com/2022/04/allineamento-domus-sincantu.html?m=0), essendo allineato all'ingresso e ad una falsa porta, si tratta, secondo me, di una coppella con tre cornici concentriche, che simboleggiano il ciclo di nascita /morte /rinascita, come le tre cornici nelle false porte, che accogliendo l'acqua e il sole in superficie, crea, con il suo riverbero ierofanico, dorato, una divinizzazione, una "benedizione" sul portale alchemico di passaggio, per la dimensione non terrena 


Io ho una diversa interpretazione, di questa rappresentazione, che viene identificata come il pilastro "del Toro scolpito". 

Un'interpretazione  che contempla la sinergia degli Opposti anche in questo caso, per non  smentirne la Koine' concettuale e simbolica che attraversa tutta la nostra Civiltà.

La parte superiore, è come sempre una tipologia taurina/uterina. Corna taurine, ma anche uterine, con accentuazione dell'elemento triangolare con il vertice verso il basso, simbolo pubico del Femminino.

Le Spirali, come quelle più famose, della tomba VII, in ocra rossa, a ridosso della parete nord, larghe 7 metri, se non ricordo male, sono nei due versi, in contrazione ed espansione, ed indicano lo stesso movimento orgasmico dell'universo, la vita e la morte, metaforicamente, in una visione universalistica  dello stesso respiro e ritmo cosmico dell'universo. 

Vi è anche un motivo a scacchiera, sul soffitto, in pittura scura, come nella Domu de Jana  Pubusattile, a Villanova Monteleone in provincia di Sassari, di cui ho già approfondito la simbologia sinergica del maschile e del femminile, atti alla creazione, e simbolo di sinergia monadica creatrice, che farà da Matrice per le successive interpretazioni a riguardo

( https://maldalchimia.blogspot.com/2020/06/la-scacchiera-de-sa-pala-larga-bonorva.html?m=0


https://maldalchimia.blogspot.com/2020/12/il-kamasutra-e-la-scacchiera-di.html?m=0


In questo straordinario bassorilievo, ci sono 4 spirali grandi per parte, e 2 più piccole, per parte.

In tutto, 12 spirali, e sappiamo bene, quanto il numero 12, su Santu Doxi, era importante, tanto da averne fatto anche parametro di ierofania proprio sul dodicesimo anello della Tholos nel pozzo di Santa Cristina, in particolari date, solstizio estivo incluso, con una forte simbologia, come ho scritto tante altre volte. 

Il 12 è il parametro, la misura, la Lamed, numero Sacro per eccellenza, perché riporta al 3( 1+2), numero Sacro della triade creativa.

Le spirali hanno tutte 7 percorsi, come il Labirinto di Benetutti.

Sono 4 grandi per parti, quindi 28 percorsi.

Un percorso lunare, femmineo, sottolineato anche dal fatto che sono 4 per parte.

Il numero 4 è archetipo Dalet, legato a Madre Terra, presente anche, insieme alla Nun, nel simbolo della tribù dei Dan, come ho già approfondito. Quindi è un 4 importante, legato a Madre Terra, il cui grembo accoglie, fa da riparo ( la Dalet, ha funzione "riparo").

In tutto, le spirali, quelle grandi, 8.

Il numero 8 è da sempre legato al Sacro Femminino ( vedi stella di Ishtar per esempio).

E poi abbiamo le 4 spirali piccole, 4 per parte. Ancora un 7 moltiplicato 4, un ciclo lunare /mestruale, che metaforicamente, indica fecondità.

Madre Terra, feconda, fecondata dall' energia mascolina taurina/solare, per far rinascere anche dopo la morte

Quindi abbiamo in tutto 12 spirali( ancora su Santu Doxi), con 7 percorsi ciascuna

Se moltiplichiamo il 12 per 7 volte, un modulo, questo delle 7 volte, in ripetizione, che si è visto in altri contesti, perché è la scansione lunare della ripetizione, abbiamo un 84, le cui cifre, sommate tra loro( 8+4), mi danno, guardacaso, un altro 12.

Perfettamente orchestrato, anche numericamente, per celebrare e onorare insieme, Padre e Madre Creatori, in perfetto equilibrio e sinergia, in cui Madre Terra, con i suoi cicli femmine, lunari, naturali, accoglie e riporta alla vita.


Tiziana Fenu

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Immagini Nicola Castangia

Domus de janas Bonorva Bassorilievo








lunedì, ottobre 16, 2023

💛Energia piramidi (Malanga)

 Può essere interessante leggere queste considerazioni del grande prof. Malanga, perché sono sicurissima, come molti altri, che le piramidi siano anche in Sardegna.

D'altronde, la stessa sequenza delle tre piramidi di Giza, orientate verso Orione, la troviamo riprodotta nei tre quadrati allineati nello stesso modo, nell'altare di Santo Stefano a Oschiri, come vedete dall'immagine.

Gli inumati di Mont'e Prama, erano rivolti verso Orione, e innumerevoli volte, ho approfondito il forte  legame della nostra Antica Civiltà Sarda con questa costellazione. 

Coincidenze?

Per come sono stati edificati i nuraghi, in così breve tempo, e con grandissima precisione, che ritroviamo nei pozzi sacri e nelle Tombe dei Giganti, con precise proporzioni auree, e una grande attenzione anche verso le Domus de Janas, è chiaro che non avessero solo una funzione estetica, architettonica, ma fungessero, e fungano, da catalizzatori energetici.

Chi legge i miei post, sa bene come la penso, soprattutto sui nuraghi come catalizzatori di vibrazioni armoniche

( -https://maldalchimia.blogspot.com/2020/09/archeoacustica-degli-ipogei-in-sardegna.html?m=0

-https://maldalchimia.blogspot.com/2021/05/i-nuraghi-riflesso-dellarmonia-musicale.html?m=0). 

Lo stesso simbolo dei capovolti, rimanda anche ad una interpretazione che riguarda le frequenze del suono, della musica. 

Di una "musica-medicina", esattamente, terapeutica ( https://maldalchimia.blogspot.com/2021/05/capovolti-musicamedicina.html?m=0) 


Così come ho parlato del dio Khnum/Knum, in relazione alla nostra Antica Civiltà Sarda ( https://maldalchimia.blogspot.com/2022/06/la-tanit-di-tresnuraghes-tessitrice.html?m=0).

Così come mi sono espressa, a riguardo, in molti miei altri scritti.

Le Domus de Janas, come cassa armonica, "sa carena", la cassa toracica, lo sterno, in lingua sarda, che produce la vibrazione, il verbo, la frequenza che guarisce, che trasporta in un'altra dimensione, proprio come la carena di una nave( https://maldalchimia.blogspot.com/2023/01/le-domus-de-janas-non-sono-capanne.html?m=0)

Sa nai( la nave)

Sanai ( guarire)

Su nai ( il dire, la parola, la frequenza)

Janas

Sanaj al contrario

Guarire

Sa nai, il grembo alchemico della trasmutazione... E tanto, tanto altro ancora.. 

Spesso ho condiviso gli scritti di Dott. Altana che si occupa prevalentemente delle nostre strutture architettoniche, dal punto di vista terapeutico e vibrazionale, e non solo. 

Sicuramente c'è tanto ancora da scoprire, ma la botola è stata aperta da tempo. 

Tiziana Fenu 

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Tratto da un post 

https://www.facebook.com/100049938221043/posts/660308315643770/

"MALANGA NELLA STORIA: SVELATA LA PIRAMIDE,

MACCHINA IDRAULICA PER TRASFERIRE “L'ANIMA”.

DETTAGLI DECISIVI SCOPERTI DAL RADAR SATELLITARE


E alla fine Corrado Malanga ce l'ha fatta: con l'aiuto di un Sar, radar satellitare ad apertura sintetica, ha messo a nudo la Piramide di Cheope smentendo Zahi Hawass, inquietante custode dei segreti egizi. Per la prima volta, l'edificio più famoso al mondo è stato sottoposto - dal cielo - a una sorta di Tac, subito validata dalla comunità scientifica. Una grande vittoria, per Malanga, che vede così confermare la sua formidabile intuizione iniziale: la grande piramide altro non era che una colossale macchina, dal sofisticato cuore idraulico, progettata per trasferire energia. Un capolavoro di ingegneria anche meccanica e sonora, per generare una speciale frequenza vibrazionale attivabile dall'acqua: la piramide di pietra veniva periodicamente inondata, come confermano le tracce di evidente erosione interna. Hawass negava che esistessero locali finora inesplorati? Falso: Malanga ha scoperto che, sotto la Camera della Regina, c'è una vasca di decantazione per regolare il deflusso delle acque, dopo l'uso. Quale uso?


«Per quanto balzana possa sembrare, la nostra ricostruzione è probabilmente quella più realistica mai formulata fino ad oggi. La grande piramide era un perfetto strumento, che - attraverso l'aria, l'acqua e il granito - produceva determinate vibrazioni». Destinate a che cosa? Da qui in poi, quella di Malanga è una tesi: i primi faraoni, cui la tradizione cronologica attribuisce vite lunghissime (migliaia di anni), potevano essere “rigenerati” proprio attraverso quell'ingegnosissimo “trasferimento energetico”. Ovvero: la cosiddetta “frequenza animica” di un malcapitato suddito, collocato nel sarcofago (in realtà una vasca, sistemata in quella che erroneamente viene chiamata Camera del Re), poteva essere trasferita al faraone - che era in attesa al piano di sotto, nella Camera della Regina - a sua volta introdotto in una sorta di secondo recipiente (in questo caso, di forma cilindrica). Infine, terminato il “trasferimento” teoricamente in grado di allungare la vita al sovrano, l'acqua veniva fatta defluire, in modo che tornasse al Nilo. 


A insospettire Malanga, anni fa, la stessa narrazione mitologica egizia. «Nei testi antichi è scritto che certe civiltà usavano il suono per curarsi e guarirsi. E nei testi egizi si accenna alla Casa della Vita, direzionata verso nord (come la Piramide di Cheope) in cui stanno la dea Sesat e il dio Knum. Il nome “Cheope” è il frutto della traduzione imprecisa, dal greco, di Knum-Kufu, vero nome della grande piramide di Giza. E Knum-Kufu significa “Kufu il protetto da Knum”, il quale trasportava il Ba (“l'anima” di qualcuno) nel corpo di qualcun altro». Scienziato eclettico, per decenni ricercatore - chimico - alla Normale di Pisa, il professor Malanga divenne famoso per le migliaia di sedute di ipnosi regressiva eseguite su “addotti”, cioè persone convinte di aver subito danni dal contatto con “alieni”. Il loro racconto, sotto ipnosi, era spesso il seguente: «Riferivano che la loro “anima”, che è una parte energetica, fosse stata “staccata” da loro e introdotta nel corpo di un “alieno” che stava per morire; dopodiché, quell'“alieno” riviveva».


Succedeva qualcosa del genere anche nella Piramide di Cheope? Quello che oggi sappiamo con certezza - grazie a Malanga - è che il mastodontico edificio è dotato di ambienti non ancora esplorati, almeno ufficialmente, e di cui è stata sempre negata l'esistenza; ambienti e la cui funzione (idraulica) sembra ormai palese. Non solo: anche se l'egittologia ufficiale continua a ripetere che le piramidi erano tombe monumentali costruite dagli egizi poche migliaia di anni fa, è ormai emerso come la Piramide di Cheope risalga a 36.500 anni fa, quando la civiltà egizia non esisteva ancora. E inoltre: lo studio accurato dei volumi (ora confortato anche dall'inedita “tomografia tridimensionale” realizzata con il radar) dimostra che in ogni angolo della piramide «ricorrono tre elementi-chiave: il pi greco (π), la “sezione aurea” e il 432, numero misterioso che pervade l'interno universo: questo esclude ovviamente che possa esser stata realizzata dai primitivi Cro-Magnon che abitavano l'Egitto 36.500 anni fa, e quindi smentisce l'intera storiografia convenzionale, inclusa la nascita delle religioni, così come ci è stata finora raccontata». 


Malanga con Red Ronnie, video:

https://www.youtube.com/watch?v=sprW3ys_9OU


Energia piramidi (Malanga)






domenica, ottobre 15, 2023

💛I leoni di Sulki, portale dei Leoni 2023

 I leoni di Sulki


In occasione del portale 8/8 di domani, chiamato il Portale dei Leoni, poiché si verifica sotto il segno astrologico del Leone, mi sembra giusto ricordare che la simbologia del leone, è estremamente presente, qui in Sardegna, soprattutto, nel capoluogo, nella città di Cagliari. Abbiamo reperti "leonini" anche nei nostri musei, come il Bronzo di Eracle con la pelle di Leone, risalente al IV sec aC, o la testa di Leone di Antas, risalente al II sec DC, e le sculture leonine provenienti da Sant'Antioco, o il leone rappresentato come una sfinge, proveniente dall'antica kalaris, dalla zona dell'orto botanico.

Elencarli tutti, sarebbe dispendioso, e poco interessante, dal mio punto di vista, perché appartenengono ad un'epoca relativamente recente, per la cui visione, vi suggerisco un video sulle raffigurazioni dei Leoni, a Cagliari, che ho trovato su YouTube

https://youtu.be/huwfPXg1dQM.

Sono invece, interessata e incuriosita, dai due leoni gemelli che probabilmente erano i custodi delle mura dell’antica città di Sulki, a Sant'Antioco, si dice, fondata dai "fenici",  che molti studiosi sono identificano da tempo, con gli stessi antichi Sardi, nel  770 a.C., chiamata poi Sulci, che diede il nome al territorio sud-occidentale sardo. 

Scoperte nell’ottobre del 1983, datate al V sec. aC circa, nei pressi della necropoli di Is Pirixeddus (letteralmente: “le piccole pozze”), si ipotizza, fossero i guardiani delle antiche mura della città di Sulki, punto di commercio molto importante per via della presenza del porto, e per le ricchezze minerarie. 

Si ipotizza anche che potessero essere i guardiani di un sepolcro monumentale, come i leoni tipici dell'Etruria meridionale, specialmente nella zona di Vulci e Cerveteri, zone ad alto impatto, ritrovamenti "sardi", e d'altronde molti studiosi nosteari concordano nell'affermare che l'antica Etruria fosse abitata dagli antichi Sardi. 

Su una Porta dei Leoni, abbastanza famosa, ho già scritto ( https://maldalchimia.blogspot.com/2022/08/la-porta-dei-leoni-micenea.html?m=0). 

Sappiamo anche che tracce 

Una porta dei Leoni", dell'entrata monumentale della rocca di Micene, in Argolide, Grecia, che era l'accesso principale alla città, così detta per le decorazioni sul triangolo di scarico con due leoni simmetricamente disposti ai lati di una colonna. Risale al 1300 a.C. circa, e fa parte del sistema di fortificazioni delle mura ciclopiche.

E sappiamo anche quante tracce sarde, a livello architettonico e culturale, abbiamo in ambito miceneo( https://maldalchimia.blogspot.com/2021/08/tracce-sarde-in-ambito-miceneo.html?m=0) 

I leoni rappresentati, sono in realtà, due leonesse, perché non presentano la criniera. 

E in queste due sculture, dei due leoni speculari di Sulki, esposti  nelle sale del Museo Archeologico Comunale “F. Barreca" di Sant'Antioco, (lo speculare e il gemellare sono due concetti portanti della nostra Antica Civiltà Sarda, come ho scritto tante volte), presentano sia elementi Mascolini, che Femminini.

È sicuramente rappresentata una criniera, ma è la zampa sinistra, sul lato dell'energia Femminina, a tenere il comando, visto che la zampa sinistra avanza, mentre la zampa destra è puntata al suolo. 

Sono accovacciati. 

Ma la coda, è ricurva, in entrambi i leoni, come una ruota del tempo, sulla coscia sinistra, ancora sul lato Femminino. 

Verificando l'angolo di apertura che la coda traccia, non mi sono stupita nel verificare che misuri 72°, che è l'angolo di declinazione dei raggi solari, durante il Solstizio estivo.

Tutte le nostre Domus de Janas, sono orientate ai Solstizi. 

L'angolo a 72°, che ritroviamo, come angolo, come parametro alchemico portante, presente nelle nostre strutture e simbologie, come l'ingresso dei nuraghi, l'ingresso del pozzo Sacro di Santa Cristina, declinazione necessaria, affinché si verifichino certe ierofanie nello stesso pozzo, angolazione che ritroviamo nella pintadera sarda, pentacolo che è la stessa struttura della Tanit, una Tanit ancestrale, la nostra, nelle proporzioni auree di bronzetti, dee Madri e Giganti di Mont'e Prama, e che rivela, alchemicamente, la capacità di rinascita, di vita, rappresentata dal Solstizio estivo. 

Solstizio estivo, contrapposto al Solstizio invernale, quando il Sole, la vita stessa, si eclissano.

Sono i due poli solstiziali legati al Femminino, come ho approfondito in un mio post( https://maldalchimia.blogspot.com/2023/06/dea-ecate-solstiziale.html?m=0) 

Infatti tutti i Sacri Femminino importanti della storia, sono rappresentati con i due leoni ai lati, a partire da quell'antichissima Venere anatolica  di  di Çatal Hüyük, risalente al 6000 aC ( https://maldalchimia.blogspot.com/2022/08/dea-cibele-con-leone.html?m=0) 

Non solo. 

Guardate cosa si delinea all'interno della coda arrotolata sulla coscia sinistra dei due leoni. 

Tenete presente che il Femminino, per eccellenza è il custode della "nascita /morte /rinascita", per la sua infinita capacità ciclica di rigenerarsi. 

Ciò che emerge, pur se capovolto, rispetto a ciò che abitualmente vediamo, è il simbolo presente, come "capovolto", sulla stele di Laconi(a destra, risalente al 2700 aC circa). 

Simbolo che abbiamo ritrovato, uguale, su una catacombe che compongono la necropoli di Beit Shearim nella valle di Jezreel, Israele( https://maldalchimia.blogspot.com/2022/06/stele-israele-con-capovolto.html?m=0) 

Simbolo presente anche in una Domus de Jana a Sassari ( https://maldalchimia.blogspot.com/2023/06/domu-de-jana-dei-due-simboli.html?m=0) 

Se consideriamo che questo simbolo, potrebbe  rappresentare le due polarità che agiscono in sinergia per la "nascita/rinascita", si spiega anche il perché dei due leoni rappresentati con la criniera, da leoni maschili, ma con la potenza del Femminino, la zampa sinistra in avanti, che predomina su quella destra, con tutta la simbologia racchiusa anche nella posizione della coda e in ciò che è all'interno

Scrivevo:

"Io sono del parere, e l'ho espresso altre volte, che questo simbolo in questa stele, rappresenti lo spirito divino che si incarna nella Forma Femminino, e che essa sia il "contenitore che ospita l'energia maschile e femminile insieme. 

[...] L'immagine del doppio pugnale, sempre nella stele di Laconi, e il simbolo di queste doppie polarità che si complementano a vicenda, come il Sacro Vajra indiano.

Perché per ogni trasformazione alchemica creativa, si necessitano delle due polarità che si dinamizzano energeticamente a vicenda."

Nella carta della Forza, l'Arcano VIII, solo un Femminile, con mano decisa e dolce e delicata al contempo, riesce a domare la forza del maschile, rappresentato dal leone, al quale apre le fauci con disinvoltura.

Questo è rappresentativo di un estremo equilibrio, che si manifesta quando entrambe le polarità si compenetrano in collaborazione, come in una partnership.

Infatti il leone, è una presenza costante presso tutte le divinità femminili di ogni Civiltà ed epoca, spesso raffigurato con le Dee Vergini e guerriere, le dee di Creta, Micene, Frigia, Tracia, Siria, Licia, Sparta, Inanna, Artemide, Cibele, Fortuna, le Gorgoni. 

Insieme all'unicorno, il leone rappresenta l'essenza monadica, solare e lunare. 

Il Leone rosso è lo zolfo Mascolino, mentre l'unicorno è l'elemento Mercuriale Femminino. 

La porta di passaggio, lo stargate uterino. 

Mercurio, Hermes. 

Molti portali architettonici, nelle antiche civiltà, comprese le nostre Domus de Janas, sono contrassegnate da questa H Mercuriale, perché sono un portale di passaggio verso altre dimensioni, compresa quella dopo la morte ( https://maldalchimia.blogspot.com/2020/11/simbologia-dellh-nellipogeo-di-sas.html?m=0) 

 E quasi tutte le divinità del passato, vengono rappresentate in una posa stilistica che ricorda una H, con le braccia tese e due, o più animali (come nel caso della Dea Inanna, dove sono presenti due leoni, due civette e due serpenti) animali, spesso due leoni, tenuti in verticale come in una H. 

È una forma che indica l'equilibrio degli opposti, condizione necessaria per poter "varcare la soglia", di cui Sacri Custodi, sono i leoni. 

Quando sono doppi, infatti, rappresentano i Custodi di portali importanti, poiché  simboleggiano la natura duale del Mercurio. 

E domani, la Soglia, in senso archetipale, collegata a Sirio, e al Sacro Femminino, è davvero importante.


Tiziana Fenu 

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I leoni di Sulki ( portale leone 2023)









venerdì, ottobre 13, 2023

💛Scudo Shardana /esagono

 Da un post del ricercatore Andrea Loddo ( https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid02HrfboYShAnQrkj32Rh3A7oP2JPW74z8dP8BXttHDQWKyEXehrC4T3WYnBk9hAjNbl&id=1496491845), di cui riporto testo e immagini, ma di cui vorrei sottolineare come l'esagono, presente, come schema, nella disposizione dei punzoni dello scudo Shardana, con la sua simbologia, è da sempre, elemento costituente, identificativo, della nostra Antica Civiltà Sarda

"Documento di importanza eccezionale  è interessante per molti motivi, ma soprattutto per  lo scenario storico che ci rivela. 

La tradizione collega Minosse e Radamanto all’alta Siria attraverso la madre Europa (l’Occidentale, Atargatis/Derketo), la dea paredra del dio dell’Occidente e del Paese Superiore Dagan (l’omerico Poseidone). 

E Dagan, il dio metà pesce metà uomo,  con la corona solare sul capo e verisimilmente il pastorale egizio nella mano destra, già naturalizzato greco come Poseidone (l’omerico Signore della Terra, Potis + Dā, che circonda o abbraccia la Terra),  Poseidon (impresso dallo scriba che poi ha cambiato versione e l’ha sovrimpresso con altro segno, per fortuna lasciandone visibile una parte preziosa per la ricostruzione).

A mio avviso le sei rondelle nello scudo sono abbastanza identificabili in una tipologia di scudo occidentale. 

Impianto sia dagli Shardana e presente anche in uno tra i più bei bronzetti Sardi rappresentati lo  spadaccino corazzato di Padria."

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Queste, le mie considerazioni a riguardo, che avevo già approfondito tempo fa, e che si incastrano perfettamente con la simbologia dei Dogon, quindi di Poseidone, re dell'isola di Atlantide, da molti studiosi, identificata con la stessa Sardegna, come ben sapete. 


L'esagono è presente come simbolo, nel mento di un Gigante di Mont'e Prama, lo scrissi tempo fa( https://maldalchimia.blogspot.com/2021/02/la-geometria-del-6-nel-mento-del.html?m=0)

Parametro architettonico per il cubito reale sardo( https://maldalchimia.blogspot.com/2021/08/il-cubito-reale-sardo-simbolo-dei.html?m=0) 

Esagono, simbolo di perfezione, che al suo interno custodisce il fiore della vita/stella a sei punte, presentissimo nella nostra civiltà, arrivato, e riproposto costantemente fino ai giorni nostri

( https://maldalchimia.blogspot.com/2020/09/il-fiore-della-vita-nella-maschera.html?m=0


https://maldalchimia.blogspot.com/2021/09/fiore-della-vita-abbasanta.html?m=0) 


Un simbolo ignorato, ma talmente evidente e simbolico da rappresentare l'Essenza stessa di tutta la nostra civiltà, che è società matriarcale, ma basata soprattutto sulla sinergia degli Opposti, maschile e Femminile, Fuoco e Acqua, Sole e Luna, identificabile anche in quel concetto di gemellare e speculare sempre presente, simbolo di creazione, di vita( https://maldalchimia.blogspot.com/2021/09/il-concetto-di-gemellare.html?m=0)


Un fiore della vita, che nasce, come evoluzione, così come la stella a sei punte, l'esagono, l'esagono puntato, con il settimo elemento centrale, così simbolico, perché richiama la stessa Essenza del percorso terreno attraverso l'iniziazione dei 7 chakra, e poi la rinascita, verso le Pleiadi, le sette sorelle, appartenenti alla costellazione del Toro, come lo stesso percorso iniziatico del mino-tauro, nel labirinto a 7 percorsi( come il nostro labirinto di Benetutti), nel labirinto di Arianna, o per meglio dire di Ar-jana, della Jana padedra del Sole, di Ra( Ra/ar), per ricordare chi era.

In un labirinto amniotico e mnemonico come lo schema di Atlantide, a 7 percorsi 

( https://maldalchimia.blogspot.com/2023/06/il-labirinto-e-jana.html?m=0)


Uno schema, quello del fiore della vita, dell'esagono, che vediamo anche nello scudo Shardana, che nasce dallo schema base della Vesica Piscis, da quel pesce alchemico che sintetizza la sinergia degli Opposti, rappresentato, mitologicamente, nella figura di Dagon  come fu Oannes, il civilizzatore dell'umanità, uno dei sette saggi Apkalli, come lo furono i Nommo, spiriti antropomorfi, i maestri dell'acqua, venerato dai Dogon, di cui ho parlato innumerevoli volte, anche nell'altra mia pagina Sacred Symbologies.

Come lo fu Cristo, l'ichtys, il pesce divino, la cui Essenza androgina coadiuva il risveglio dell'umanità. 

Ho parlato da poco anche del bronzetto itifallico di Ittiri, a proposito delle sacre launeddas.

Itifallico

Ittiri

Stessa radice di ittico, riguardante il pesce e la sua simbologia alchemica di Vesica Piscis, come unione degli Opposti.

Come vedete, c'è una simbologia comune che rende affini tutti questi elementi, come in una narrazione.

La disposizione ad esagono, ad elementi decorativi dello scudo Shardana( notate come, come avevo già sottolineato, Shardana, è molto simile a "Sa Rana", elemento simbolico proprio dei Dogon, con i quali abbiamo molte similitudini - https://maldalchimia.blogspot.com/2021/10/osservavo-questa-stupenda-foto-di.html?m=0), indica come questa figura, per la nostra Antica Civiltà, sia estremamente simbolica, anche numerologicamente.

Il 3/6/12, sono sempre estremamente presenti, proprio come linguaggio concettuale, epigrafico, simbolico, semantico, di un metalinguaggio che parla costantemente di creazione, di unione Sacra, di trasmutazione, di manifestazione del Divino.

Il sei, come sapete, perché l'ho scritto innumerevoli volte, risponde al sesto sacro Archetipo Ebraico Vav, con funzione "gancio, congiunzione"

È l'archetipo/lettera, presente nel tetragramma divino YHWH, la W, che unisce le due polarità, il Maschile Y( il decimo archetipo Yod, con funzione "concentrazione"), e il quinto Archetipo Femminile He' ( con funzione vita)

10 e 5

Un 15, Archetipo Samech, che manifesta il Divino, ma anche 15 numero Sacro della fertilità

15 =  1 +5 = 6

Archetipo 6, la congiunzione, la Vav, l'unione degli Opposti.

Anche tarologicamente, il 6 è rimasto come Arcano Maggiore VI degli Amanti.

Questo perché, solo la sinergia degli Opposti, consente l'ingresso alla dimensione divina.

Alla dimensione dell'Eroe.

Eroe da Ieros Gamos, unione ierogamica degli Opposti in equilibrio, capaci di fronteggiare anche gli estremi

I nostri Antichi Eroi, conoscevano bene questi antichi linguaggi alchemici, simbolici, numerologici.

Conoscevano bene il potere della Geometria Sacra

Il primo Fiore della Vita, il Sacro Trilobato.

Ne hanno espresso la perfezione e l'altissima simbologia alchemica, nei nostri trilobati più importanti, le dimore dei Re( https://maldalchimia.blogspot.com/2020/11/i-custodi-della-memoria-del-trilobato.html?m=0)

Infatti, il Santu Antine è orientato verso le Pleiadi( https://maldalchimia.blogspot.com/2023/08/orientamento-santu-antine-verso-pleiadi.html?m=0) che sono 7, come l'esagono puntato, esattamente quello riprodotto nella dispozione dei punzoni nello scudo Shardana.. 

Perché si è Eroi, non solo in terra, ma anche, e soprattutto, nella dimensione astrale, di estrema importanza nelle antiche civiltà, ricchissime di simbologia, per chi ha occhi per vedere, come la nostra, che ha tantissimo da raccontare.. 



Tiziana Fenu 

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Scudo Shardana





giovedì, ottobre 12, 2023

💙Novilunio in Bilancia /eclissi anulare 14/10/2023

 Sabato 14 ottobre abbiamo un passaggio importante, come ho già anticipato nel mio scritto riguardo il plenilunio di Venerdì 29 settembre. 

Abbiamo una Luna Nuova in Bilancia e un'eclissi  solare anulare. 

Come ho già scritto, in questo ottobre, mese del Mastro del Cuore, ci aspetta un passaggio intenso e molto sentito, traguardato da due eclissi, di cui l'eclissi lunare, sarà sabato 28, con Plenilunio in Toro. 

Eclissi, traguardate da due Archetipi importanti, la Mem e la Tsade', che parlano di rinascita, con una consapevolezza diversa, integra, unitaria, oltre, molto oltre, la frammentarieta' che stiamo vivendo, a cui stiamo assistendo.

Nuovi codici, nuove dialettiche, nuovi parametri.

Ho detto, nel mio ultimo post, che questo mese di ottobre è governato dal Mastro del Cuore, che armonizza, che cerca bilanciamento. 

Il momento delle eclissi, specialmente quella solare, indicano sempre un punto di rottura nell'ordine naturale dell'universo. 

La Luna oscura il sole. 

Si crea un Sole Nero, che nelle antiche civiltà, era sinonimo di cattivi presagi. 

Siamo con Luna e Sole in Bilancia, per questa Luna Nuova con eclissi anulare. 

Siamo governati dal tredicesimo Sacro Archetipo Ebraico Mem, con funzione fluidità, e guidati dall'Arcano Maggiore XIII della Morte. 

Sono andata a verificare le eclissi anulari degli ultimi tre anni, che sono stati impegnativi ed energeticamente pesanti, ma anche trasmutativi. 

Abbiamo avuto, compresa questa, tre eclissi anulari consecutive in queste tre date, due sotto l'Archetipo Mem, e quella centrale sotto l'Archetipo Lamed. 

L'ho trovato estremamente interessante


-21/06/2020, domenica, Luna Nuova in Cancro (segno d'acqua), Archetipo Mem, il tredicesimo, e Arcano Maggiore della Morte 


-12/06/2021, giovedì, Luna Nuova in Gemelli( segno d'aria) , archetipo Lamed, il dodicesimo, e Arcano Maggiore dell'Appeso


-14/10/2023, sabato, Luna Nuova in Bilancia( segno d'aria), ancora Archetipo Mem, e Arcano Maggiore della Morte. 


La prossima eclissi anulare sarà il 2/10/2024, in Bilancia, come questa, e sarà governata, di Mercoledì, da una Luna Nuova sotto l'Archetipo Kaf, con funzione "penetrazione", l'undicesimo, guidati dall'Arcano Maggiore XI della Forza. 


Tre anni( 2020-2023) in cui si muore ( "la Morte), attraverso i quali si scopre la misura di sé stessi ( la Lamed), ci si libera del superfluo, e si ribalta la prospettiva di molte cose ( l'Appeso), in seno all'energia potente e trasmutante della grande Madre, del Grande Grembo cosmico, del nostro stesso grembo ( la Mem), pronti, per il prossimo step del prossimo anno, della prossima eclissi anulare, ancora in totale equilibrio, con Sole e Luna in Bilancia, sempre in ottobre, in un mercuriale mercoledì 2, con l'energia dell'Archetipo Kaf, la corona, la capacità di penetrare l'Essenza delle cose, e ristabilire una connessione profonda con il Divino, e l'Arcano Maggiore della Forza, che indica quanta Maestria abbiamo acquisito in questi ultimi tre anni. 

Un equilibrio che ci ha bilanciati verso l'acquisizione di una totale fiducia in noi stessi, e di riflesso, anche all'esterno. 

Capaci di fronteggiare qualsiasi "leone", metaforicamente, non perché siamo più forti( la ragazza dell'Arcano della Forza, è uno scricciolo, confronto al leone), ma perché abbiamo imparato a COM-prendere, a "prendere con noi", a capire l'intima natura delle cose, a governarle e fronteggiarle con la giusta misura. 

Con grande equilibrio e fermezza. 

Non è un caso che queste ultime due eclissi anulari, di sabato e del prossimo ottobre 2024, capitino in ottobre, con Luna e Sole in Bilancia, coadiuvati dal Grande Imperatore, sua Maestà, il Mastro del Cuore, che amorevolmente, guida, armonizza, semplifica, tiene in equilibrio gli eccessi. 

Di eccessi ed estremismi, ne stiamo vedendo moltissimi. 

L'ultimo, di cui tutti sapete, sta creando pressione, esattamente come l'anello di fuoco intorno alla terra, durante l'Eclissi anulare che si manifesterà sabato alle 18:10, momento in cui diventa anulare. 

"Anulare". 

Significa che si forma un anello di Fuoco. 

Ed è proprio sul dito anulare, che poniamo un "sigillo", come l'anello di fidanzamento o la vera nuziale, che stabilisce anche verso l'esterno, verso l'altro, quel legame fortissimo che lega questo dito al meridiano del Cuore, proprio al Mastro del Cuore. 

Mi stupisco e mi commuovo profondamente, quando tutto è perfettamente combaciante, nell'infinita perfezione dell'Universo, che ci guida e benedice ad ogni nostro passo. 

Un anello, questo dell'eclissi anulare, che circonda la terra, per purificare, per alchemizzare le distorsioni, gli estremismi, gli squilibri, per fare pressione, e riportare all'antico equilibrio( il segno della Bilancia, luna e Sole in Bilancia) dell'Alleanza tra gli Opposti, tra le due polarità, tra Fuoco (l'anello di Fuoco) e acqua ( l'Archetipo Mem).

Si richiede di rinnovare, di ripristinare lo strappo subito. 

Di ricucire, di ritrovare i lembi, pur se sfrangiati da millenni di lacerazioni, di quella Sacra Ierogamia che è il perno del vero senso della Civiltà, della Comunità, dell'essere Umano e Divino, al contempo. 

Non apparteniamo a questa dimensione. 

Questa è solo di passaggio, esperienziale, come molte altre. 

E in ognuna di queste, si deve trovare, il senso del Sacro, del rispetto, del legame, dell'ancestrale alleanza che ci lega alle nostre vere origini. 

Siamo qui per ricordare. 

Chi ha resistito, in questi tre anni di pressione, chi resisterà, è chi ha avuto Memoria, Mem-oria di sé. 

La Mem, ha traguardato l'inizio, nel 2020, attraverso la simbolica eclissi anulare, e adesso, nel 2023, all'apice di un'altra eclissi anulare che traguarda, che circoscrive, come fosse un tracciato magico, al cui interno, si deve assistere ad un'altissima trasmutazione alchemica, un passaggio importantissimo, in cui gli Opposti fanno fatica a riconoscersi, creano scontro, voragine, distruzione. 

Alchemicamente, non poteva capitare in un periodo più consono di questo, questa eclissi anulare, che viene accolta nel grembo amniotico della Madre Mem, dove si compirà ciò che deve, che è stato già prestabilito. 

Siamo anche di sabato. 

Il sabato è legato a Saturno, il dio del Tempo, del Karma, Crono. 

Karma, che è semplicemente "azione". 

Non è punizione, non è reiterazione. 

È azione e presenza. 

È equilibrio nell'azione. 

Nella presenza a noi stessi. 

Nella nostra capacità di capire, di discernere, di accettare, di comprendere, di prendere con noi.

Come una promessa nuziale scambiata proprio, sugellata, dall'anello sacro, sull'anulare, legato all'elemento Fuoco. 

Il Fuoco Sacro del Mastro del Cuore, che edifica, che non distrugge. 

L'anulare è legato al Dio Apollo, un Dio solare, aureo, legato, in senso primordiale, a quell'età dell'Oro, in cui Apollo, prima della caduta, dello strappo, regnava in una dimensione di totale pienezza, nel Tempo Aureo della perfezione, prima dell'esilio nelle dinamiche temporali dello spazio-tempo. 

Ritornare a quella dimensione di "non-tempo", significa bypassare le castranti e limitanti divisioni materiali, e ritornare a quella primigenia interezza di cui non abbiamo più Mem-oria. 

Un Apollo distruttore, che nella sua caduta, ha perso la sua scintilla divina, imprigionato nell'effimero ciclo del divenire continuo, della ciciclita' reiterata. 

Siamo molto più di questo. 

Anche questa occasione, di cui vediamo gli sconfortanti sviluppi in questi giorni, è una reiterazione, totalmente inutile, fine a se stessa, perché si è persa la primordiale memoria di sé. 

Siamo qui, per ricordare Chi Siamo, non cosa siamo diventati attraverso questa esperienza terrena, così come in altre dimensioni. 

Il volo, non dipende mai dal ramo, ma dalla nostra forza, dalle nostre ali, dalla nostra capacità, immortale, di rinascere a noi stessi, in qualsiasi occasione, sotto qualsiasi pressione. 

Dalla nostra Forza interiore( vedi arcano della Forza, che si manifesterà in pienezza nella prossima eclissi anulare del 2 ottobre 2024).

Perché la prima Alleanza, la prima Promessa d'Amore è sempre stata con la nostra Origine Divina. 

Il Plenilunio del 29 settembre è stato traguardato dal Sacro Archetipo Teth, così come il passaggio del 10/10, come ho approfondito a riguardo. 

L'Archetipo Femminino del grembo, della creazione, del ciclo, della kundalini, con le sue polarità in equilibrio. 

Il wormhole energetico delle eclissi, si apre con l'Archetipo Mem, il cosmico, amniotico, grembo Femminino, e si chiude il 28 ottobre, sempre di sabato, con L'Eclissi lunare,  luna piena in Toro, segno femminile,  l'Archetipo Tsade', con funzione "divisione", e Arcano Maggiore della Luna. 

Sapremmo resistere all'apparente divisione, o ci renderemo conto, come la Tsade' ci indica, che siamo tutti frattali di un'unica Essenza divina che è già integra e perfetta nella sua totalità? 

Un grande banco di prova, molto intenso, nel piccolo, come nel grande, che unisce già, in Frequenza, chi è allineato a questa coscienza collettiva del ri-conoscersi e onorarsi. 

Siamo sempre stati, "volo", con o senza ali.

La Maestria è sapersi riconoscere a prescindere dalle ali. 


Tiziana Fenu 

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Novilunio/eclissi anulare 14/10/2023