Giusto per ricordare.
Domani, 14 marzo, importante manifestazione del plenilunio in Vergine con eclissi lunare totale, di cui ho già ampiamente approfondito a riguardo( https://maldalchimia.blogspot.com/2025/03/1432025-plenilunio-in-vergine-eclissi.html?m=0) è una data che coincide con quelle che furono le Idi di Marzo in epoca romana.
Una Luna di Sangue, che porta a riverbero l'uccisione di Giulio Cesare, avvenuta il 15 marzo del 44 aC, in pieno giorno, e nel cuore di Roma, trafitto da 23 pugnalate.
Una morte che porta in sé un profondo simbolismo e ritualismo, poiché, il 14 e 15 marzo si celebravano i Mamuralia e le celebrazioni di Anna Perenna.
I Mamuralia erano celebrazioni in onore di Mamurio Veturio, e sancivano il passaggio dall'anno nuovo, tenendo presente che fino a due anni prima, il calendario romano si celebrava il primo marzo.
Mamurio Veturio era il fabbro che sotto Numa Pompilio aveva fabbricato 11 scudi uguali all'ancile di Achille, lo scudo che gli era stato donato sa Marte, a protezione di Roma e dell'intero Impero.
Questi Ancilia, custoditi nel tempio di Giove, costituivano uno dei 7 Pegni del Comando, che garantivano prosperità, pace e potere.
Mamuralia ritualizzati con il percuotere con dei bastoni sacri, la pelle degli animali, a simboleggiare la cacciata del vecchio, a favore del nuovo.
Una ritualistica che ritroviamo anche nei Carnevali, di cui il nostro Carrasegare sardo rimane come forma archetipale antecedente anche ai Mamuralia romani
I nostri Mamuthones( https://maldalchimia.blogspot.com/2023/01/il-simbolismo-divinizzante-del.html?m=0), vestiti di pelle animale, e in numero di 12, come i mesi dell'anno solare, sono sollecitati da su Issohadore, e cadenzano con i loro passi, una simbologia ritualistica di fecondazione del terreno, per un nuovo raccolto( https://maldalchimia.blogspot.com/2023/01/simbologia-danza-mamuthones.html?m=0)
Mamuthones ha la stessa radice di Mamuralia, e anche di Maimone, la divina della pioggia che si affianca, come complementare energetico, alla simbologia del Fuoco( Mamurio Veturio è un fabbro, quindi legato al Fuoco) con il quale si inaugura il nostro Carrasegare sardo, antiche ritualistiche di divinizzazione e purificazione profonda.
Come ho già scritto altre volte, i romani non si sono inventati niente, basti vedere le corrispondenze tra pantheon e pozzo di Santa Cristina ( https://maldalchimia.blogspot.com/2023/03/pozzo-s-cristina-pantheon.html?m=0)
Anche le celebrazioni di Anna Perenna erano nella dimensione della purificazione e rinnovamento, legate all'inizio del nuovo anno, celebrate soprattutto in un bosco sacro a lei dedicato, a sinistra del Tevere, dove inizialmente avrebbero dovuto gettare il corpo senza vita di Giulio Cesare, che, non dimentichiamo, è stato tradito da una congiura senatoriale.
Anna Perenna, divinità tutelare dei Romani gaudenti, era la sorella di Didone, regina di Cartagine.
Espulsa da Cartagine dopo la morte di Didone, giunse nel Lazio, ma annego' nel fiume Numicio, un fiume sacro, caro agli Dei e alle vicende di Enea, dalla forte valenza simbolica e ritualistica.
Le celebrazioni in onore di questa Dea preitalica, probabilmente etrusca, si svolgevano di notte, e avevano l'impronta di baccanali sfrenati e orgiastici, in cui si ritualizzavano, con offerte di laminette di piombo, dette defixiones, accompagnate anche da statuine ritualistiche, anche rituali magici di maledizione, presso una fonte a lei dedicata, con tanto di preparazione di pozioni magiche, visto che è stato ritrovato anche un paiolo ( detto "caccabus")
Malefici che venivano veicolati da queste statuine "woodo", impastate con farina e latte, oppure cera, intorno ad un osso, e riposte in 3 contenitori di piombo, incastonato tra loro, a testa in giù.
Perenna, dea della dilatazione del tempo, del "perenne" che non muore, che garantiva lunga vita gaudiente, ma anche che poteva porre fine alla stessa vita, come tutti i Femminini potenti, custodi della vita e della morte, dei due estremi.
Si creò anche un certo sincretismo tra Anna Purenna o Purna e la divinità Shiva, in quanto sono state trovate rappresentazioni in cui Anna Purna nutre Shiva.
In India viene considerata la dea del pane, del nutrimento, dove la parola "Ann" significa cibo.
Ann come anno, ciclicità.
Come AN, divinità del cielo.
La particella An, è presente, nelle dee importanti, Inanna, Diana
Nella stessa parola Jana.
Quindi, potete immaginare in che contesto si svolgevano queste Idi di Marzo.
In un contesto di sovvertimento.
Di abbattimento del vecchio, ma anche di celebrazione del nuovo, del perenne, dell'immortale, avvalendosi di pratiche e ritualistiche che rientrano nell'ambito della magia nera, per colpire in modo subdolo.
I tempi non sono cambiati, si è colpito, anche stavolta, con tradimento, con un banchetto a cielo aperto, spudorato, a carico di chi è più vulnerabile, come abbiamo visto negli ultimi recenti aggiornamenti di ieri.
La concomitanza, quest'anno, di questa luna rossa, di sangue, con eclissi lunare, con l'inizio delle Idi di Marzo, ne amplifica in modo esponenziale, tutta la simbologia che veicola la secoli, rafforzata da decisioni arbitrare prese proprio per questo ulteriore passaggio.
Come sempre, tutto sincrono, a potenziamento dell'energia che veicola.
Niente è mai lasciato al caso
Ancora un sacrificio, ma non sicuramente, nella dimensione del "sacrum facere".
Tiziana Fenu
©®Diritti intellettuali riservati
Maldalchimia.blogspot.com
Nessun commento:
Posta un commento