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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

giovedì, aprile 13, 2023

💚Rosone scintoista /Apkalli

Da un post nel gruppo "Il sondaggio"
https://www.facebook.com/groups/210974976999246/permalink/770290861067652/
Un rosone in un santuario scintoista, di cui si chiede se abbia qualche affinità con i rosoni al polso degli Apkalli, le semidivinita' mesopotamiche, i risvegliatori dell'umanità, che al polso portano rosoni, ma spesso, con numero di petali differenti, talvolta 15, o 16
Mi sono già occupata del banduddu e della simbologia dei rosoni
https://maldalchimia.blogspot.com/2021/11/banduddu-sacred-symbologies.html?m=0

https://maldalchimia.blogspot.com/2022/05/banduddu-e-cintura-di-orione.html?m=0
Il banduddu, come sottolineato anche dagli studi del compianto ricercatore Alain Beydts, ha una simbologia che ritroviamo anche nella conformazione dell'esedra centrale delle nostre tombe dei Giganti, qui in Sardegna 
https://maldalchimia.blogspot.com/2020/07/il-banduddu-e-le-tombe-dei-giganti.html?m=0

Ci sono anche rosoni, indossati dagli Apkalli, che hanno 18 petali. 
https://maldalchimia.blogspot.com/2022/04/mano-apkallu-neo-assira.html?m=0
O addirittura 19
https://maldalchimia.blogspot.com/2021/11/bassorilievo-assiro-babilonese.html?m=0

Il rosone scintoista ha 16 petali, un numero, un Archetipo molto simbolico, che è il principio universale dell'ermetismo :"come sopra, sotto", indica corrispondenza tra il piano materiale e quello fisico, con dei Kami, delle divinità, che si manifestano nella natura, come la dea del Sole Amaterasu. 
I luoghi sacri dello Scintoismo, si manifestano attraverso delle porte, dei portali, detti Torii, che hanno la stessa conformazione di alcune protomi "taurine", che comunque simboleggia un'energia solare, necessaria a fecondare la terra, per la rinascita dopo la morte, o per la guarigione, come la stessa Dea Amaterasu, estremamente allungate, che si trovano dentro le nostre antichissime Domus De Janas, qui in Sardegna, come avevo già approfondito
https://maldalchimia.blogspot.com/2023/02/spada-gigante-in-giappone.html?m=0
A dimostrazione, del fatto, che certi Archetipi, sono comuni ad ogni cultura e civiltà, pur differenziandosi attraverso diverse simbologie.
Lo scintoismo, è per definizione, la "via del Divino", che si manifesta nella materia , che è lo stesso concetto che troviamo anche in ambito Mesopotamico. 
I rosoni al polso degli Apkalli, variano di numero, come petali, a volte sono 16, a volte 15, 18, 19, come abbiamo visto. 
Questo rosone scintoista ha 16 petali. 
Sedicesimo Sacro Archetipo Ebraico (essendo Archetipi, hanno valenza universale), Ayin, funzione corrispondenza, Arcano Maggiore XVI,  la Torre, la propensione umana a creare connessione con il divino.
Quindicesimo Archetipo, Samech, funzione "pressione", la pressione che esercita il Divino, nell'umano, affinché la sua natura divina si manifesti. Arcano Maggiore XV del Diavolo, la capacità di discernimento di distinguere il bene dal male, che ci è data proprio da questa scintilla divina che emerge dall'umano.
Tra l'altro, il numero 15, è il numero sacro della fertilità. Quindicesimo giorno del ciclo lunare/femminile, quello dell'ovulazione.
Se ci pensiamo, gli Apkalli, i semidei, benedicono con una pigna, che rappresenta la ghiandola pineale, gli umani. La risvegliano, e con questi gesto, fecondano di conoscenza e di discernimento gli Umani, e tentano di far emergere, attraverso questo primordiale battesimo, la divinità che è nell'umano.
Creano una corrispondenza simbolica tra le due dimensioni, spirituale e materiale
Il banduddu, di cui ho approfondito in alcuni miei scritti, che contiene l'acqua della memoria, della conoscenza, dell'energia divina, se ci badiamo ha le stesse consonanti di "benedire".
BaNDuddu
BeNDire
I primi alfabeti, furono soprattutto consonantici.
Tutte le scritture più antiche sono consonantiche, cioè prive di  vocali, data la modalità della trasmissione orale che ne stabiliva i suoni e ne provocava la ritenuta mentale per mezzo della memoria. Ancora oggi ignoriamo i suoni di molte antiche lingue, ad esempio della lingua egizia.
Le prime scritture furono soprattutto ideogrammi a cui poi si associarono le lettere dell'alfabeto, seguite nel tempo dalla scomparsa degli ideogrammi a favore delle lettere.
Comunque sia, una corrispondenza molto interessante, questa, tra rosone scintoista e "rosone" degli Apkalli, a dimostrazione di una simbologia archetipale universale.

Tiziana Fenu
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