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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

giovedì, maggio 07, 2026

💛 Oculus Santa Cristina ( libro Le Dee Silenziose)

 

[...] È come se gli antichi costruttori avessero voluto incorporare nell'architettura stessa il principio della "coincidentia oppositorum", l'unione degli opposti che sta alla base di ogni autentico percorso iniziatico.
Il pozzo di Santa Cristina, diventa quindi, con il suo particolare orientamento solstiziale, il Grembo Cosmico, in cui si manifesta la Numerologia Sacra e la Geometria della Creazione.
[...] L'ingresso, rivolto a sud-est, accoglie la luce nel momento in cui il sole tocca il suo punto più basso, morente e nascente insieme, in quella che gli antichi percepivano come la notte più lunga da cui inevitabilmente prende avvio la rinascita della luce.
Il solstizio invernale diviene così metafora della gestazione, del tempo alchemico in cui l'oscurità custodisce il seme luminoso in attesa di manifestazione.
L'orientamento sud-est dei pozzi sacri, dei nuraghi sardi , così come delle Domus de Janas e delle Tombe dei Giganti,  non rispondeva unicamente a esigenze astronomiche, ma incarnava una profonda comprensione delle forze elementali che governano l'isola.
È la dimensione del Respiro della Terra, in cui Vento, Fuoco e Aria ne sono Matrice
[...] Il pozzo di Santa Cristina ha il suo baricentro simbolico nel fulcro del grembo.
Le coordinate (40.061389° N, 8.7325° E) corrispondono al vertice del tempio, l’oculus sulla tholos, da cui entrano perpendicolari i raggi del sole (al solstizio d’inverno, con azimuth ~120° al sorgere e ~240° al tramonto, colpiscono il fondo) e della luna (ogni 18,6 anni, nel lunistizio maggiore, con declinazione ~±28,5°).
La Stella Polare è visibile dall’apertura superiore, legata all’Axis Mundi.
L’acqua riflette il cielo con  un occhio celeste verso il basso, dove l’astro allo zenith si riflette come al nadir.
Secondo la Qabbalah, la verticale discendente è il Tzintzum, la contrazione divina, che lascia spazio alla creazione.
L’apertura annulla le direzioni orizzontali nello specchio d’acqua calmo.
È il punto di non-direzione, dove i 12 archetipi si fondono in Keter, la  Corona dell'Albero della Vita.
I 12 gradini (speculari ai 24 di Ascesa, conducono al 13°, la Mem.
La Shekhinah  che emerge dal Tehom (abisso), corrispondente a Malkut (il Regno che riceve).
La camera circolare con il pozzo è Yesod (fondamento, collettore lunare, Mikveh cosmico purificante).
Il 13 è l’archetipo Mem (Acque primordiali).
La scala discendente (21 + 3 gradini) è il percorso da Tiferet (soglia, Bellezza, equilibrio) verso Yesod, nona Sephiroth.
La pianta a triangolo rovesciato (vestibolo, scala, camera) richiama la lettera Ayin (ע, occhio, sorgente, valore 70, come i nomi divini).
La somma dei gradini (12+24) e degli anelli della tholos è 60, valore di Samech (fertilità).
L’acqua è Chokhmah (Sapienza divina femminile).
Il pozzo è Torà Shebikhtav (legge scritta), tempio della Bellezza sotterraneo.
L’oculus è la Pietra Filosofale, è Unione degli opposti in Coitus Mundi (acqua/luce, femminile/maschile).
Scendere è discesa iniziatica nel Sé.
L'acqua trasforma l’istinto in spiritualità.
Agli equinozi il sole illumina l’acqua in Yesod, nona Sephiroth, che convoglia le energie a Malkuth, inizio dell’ascesa spirituale.
Ogni 18,6 anni la luna piena vi si specchia perpendicolarmente.
Il numero 9 (Teth, grembo, serpente, Sophia) ricorre negli angoli del pozzo (36°/72°/72° = 9/9/9, somma 27 = 9).
Il centro è l’incontro tra volontà divina (luce dall’alto) e saggezza primordiale (acqua dal basso). Santa Cristina è sincretismo cristiano su luogo lunare, in cui si manifesta la Dea Madre come Shekhinah, presenza divina femminile.

Tiziana Fenu
©®Diritti intellettuali riservati
Maldalchimia.blogspot.com
Tratto
"Le Dee silenziose. Archeoastronomia del Sacro Femminino in Sardegna"
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Anche nei Sigilli di Tzricotu, i sigilli reali, identificativi dei Giganti di Mont'e Prama, è presente lo schema delle 10 Sephiroth dell'Albero della Vita https://maldalchimia.blogspot.com/2023/12/sephiroth-tzricotu.htmlhttps://maldalchimia.blogspot.com/2025/09/sigilli-tzricotu-vesica-piscis-sephiroth.html

Ne ho parlato nel mio libro 

"Gli Uomini senza Ombra. Simbologie archetipali in Sardegna" 

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Tanit /pozzo Santa Cristina https://maldalchimia.blogspot.com/2025/06/tanitpozzo-sacro-di-santa-cristina.html

Ingresso a 72° Pozzo Santa Cristina 

https://maldalchimia.blogspot.com/2021/06/simbologia-angolo-72-nel-pozzo-scristina.html

Oculus Santa Cristina













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