La mia Innocenza
vede la tua
La mia Fragilità
sente il tuo dolore
L' abbiamo affrontato insieme
Mille volte
E mille volte siamo scappati
Orgogliosi
Vergognosi
La Verità imbarazza
È quel morso alla Vita
strappato all'osso
mentre tutti
usano le posate
Guardati
Sei Bello anche così
Con il sangue
che ti cola dalla bocca
Un guizzo di scherno
alla beffa della vita
In quella tensione
che hai nell' iride
Carta carbone
dell' ultima innocenza
violata.
A me rimane
solo il lieve tremore
della tua mano calda.
Quando mi cerchi
senza guardarmi.
Tu che cerchi mille occhi
E non sai soffermarti sui miei
Non importa
Dammi la mano
Guardati
E non dimenticarti
del mio primo sguardo
scivolato dentro te
È li che mi trovi
Dentro Te
Fuori non esisto più.
Lascia che siano gli altri
a guardarti
per lo spettacolo che sei.
Dammi i tuoi
monologhi interiori.
Li ascolto.
In silenzio.
Come ho sempre fatto.
Tiziana Fenu
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