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sabato, ottobre 21, 2023

💛Nuraghi e cimatica

 Da un post di Julie Ryder

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=6721869244595269&id=100003167799231

"I CERCHI DI PIETRA SONO STATI COSTRUITI CON MODELLI CIMATICI

Tesla disse che il nucleo della terra suona come una campana.  Quel suono produce energia.  I cerchi di pietre venivano condotti secondo schemi cimatici per produrre energia.

La cimatica è lo studio del suono visibile e delle vibrazioni.  "È importante capire che, sebbene il suono sia invisibile, in realtà porta con sé una struttura, sia nell'aria che nell'acqua."  (1)

 La Bussola d'Ambra, un calendario circolare di pietre vicino al Giant's Playground Complex nei Megaliti del Montana, è posizionato su una delle principali linee della griglia energetica terrestre.

Conducendo molte misurazioni elettroniche, sappiamo che i cerchi di pietra sono potenti dispositivi che generano energia. Ogni cerchio è un modello cimatico che rappresenta le sottili frequenze della Terra che salgono dalla superficie in quel punto. I muri di pietra amplificano semplicemente le frequenze attraverso il concentrato  contenuto di quarzo/silice e creano frequenze sonore amplificate in movimento e anomalie magnetiche, che a loro volta creano campi elettromagnetici emanati dalle pareti di pietra.  Michael Tellinger 

 "Gli antichi architetti erano molto intelligenti: sapevano come prendere il flusso costante di sottili frequenze sonore dalla superficie della Terra, come amplificarlo, e trasformarlo in energia utilizzabile per tutti i tipi di bisogni che potevano avere in quel momento.  ."  Michael Tellinger (2)

"Una delle scoperte più affascinanti della cimatica è che le vocali dell'ebraico e del sanscrito, quando intonate, formavano i modelli reali delle lettere stesse! Le lingue moderne non hanno avuto questo effetto. Tutto ciò porta alla speculazione che potrebbe esserci qualche verità  nel concetto di "linguaggio sacro" - una ragione fisica reale per cui la recitazione di mantra e testi sacri può avere proprietà curative reali. Questa ricerca è stata condotta da Hans Jenny nel 1967."  Spirito di Maat.com

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Cimatica....

Come in cielo, così in terra..

Tutto è Energia, suono, vibrazione.

Conformazioni naturali che propagano le vibrazioni..

Ed ecco perché gli Archetipi Ebraici sono così presenti nella nostra Antica Civiltà, perché sono pura energia e vibrazione.. 

Ottave alte... Senza intermediari.. 

Ma di questo, ne avevo già parlato due anni fa

https://maldalchimia.blogspot.com/2021/05/i-nuraghi-riflesso-dellarmonia-musicale.html?m=0

Tratto dal mio scritto


"Io credo che i nuraghi vadano retrodatati.

Si parla dei nuraghi come appartenenti ad un periodo che comincia dal 1800 fino a degradare nell' VIII sec, ma questa è già l'era sotto il domino dell'Ariete, guerriero, che poco si accorda con l'Anima dei Nuraghi e con l'era astrologica del Toro.

Segno, quello del Toro, che esotericamente domina il chakra della gola, quindi del suono.

Suono che nasce come prima manifestazione del Divino, del Verbo che si manifesta, e suono che nasce come intento profondo di cogliere attraverso la vibrazione del suono, attraverso quello che chiamano "il terzo orecchio", l'orecchio divino, la sonorità, la frequenza del Divino attraverso la perfetta organizzazione del cosmo.

Perché, è questo che vedevano gli Antichi, Antichi Sardi compresi.

Dei pianeti e degli astri che seguivano delle traiettorie perfette nel cielo. Parabole circolari sulle quali sorgevano e tramontavano, che sono state tradotte in antica sapienza, in alta metafisica, in precisi calcoli astronomici.

E questa accurata osservazione, ha portato a ricreare artificialmente quella frequenza, quel suono "monocorde" che unisca il cielo e la terra.

Si cercano le vibrazioni, come quelle delle launeddas, dei canti a tenores, di queste pietre alte, che tendono verso il cielo, come i nuraghi, i Menhir. 

L'osservazione delle traiettorie celesti porta ad individuare degli stargate, per la resurrezione dopo la morte, come abbiamo visto dai miei precedenti post, ma anche ad individuare dei percorsi circolari concentrici, di quei sette pianeti che erano visibili, compreso il sole, che era considerato un pianeta, e non una stella.

In questo modo, l'universo astrale, cosmico, appariva come una serie di cerchi concentrici, sette, come il nostro labirinto di Benetutti.

Luce, movimento e musica, sono tutti attributi divini. 

La musica delle sfere è uno stato di coscienza, attraverso il quale l'uomo può accedere, per capire i rapporti armonici che regolano la struttura ordinata  dell'universo. 

Se il suono nasce dal movimento, come elaboro' in "teoria delle sfere musicali e planetarie", Pitagora, é chiaro che da un universo in movimento si possa produrre una certa armonia musicale. 

La musica delle sfere, che in sezione, risultano come cerchi concentrici, come risultano i nuraghi, dei coni come delle sfere concentriche che si restringono verso l'alto. Sulla cui Sommità si celebra il fuoco, il Sole, indispensabile per la realizzazione dell'armonia, perché è la nota centrale che armonizza il cosmo, da una nota all'altra, poiché si credeva che il cosmo fosse una scala musicale dove i suoni più acuti sono assegnati a Saturno e al cielo delle stelle fisse. 

Vi siete mai chiesti perché su Componidori della Sartiglia ha questo nome? 

Perché è un demiurgo  "compositore", che armonizza gli animi degli umani perché ha composto, armonicamente e secondo precisi parametri aritmetici e musicali, il cosmo, come un musicista. 

Ne parla Platone nel Timeo, di questo compositore e armonizzatore delle sette sfere che ritroveremo anche nella concezione dantesca del cosmo, dove Dante ascende al cielo delle stelle Fisse, presso la costellazione dei Gemelli, perché proprio la costellazione dei Gemelli, indica l'androgino, la divinità completata(avete presente le nostre due pavoncelle bifronti davanti all'albero della vita?), l'integrazione, che da accesso a livelli superiori di consapevolezza e conoscenza. 

Sfere planetarie che compongono il paradiso dantesco, e che Dante chiama "cielo di pietra", nonostante la loro composizione eterea, perché è proprio la materia, dotata di moto circolare ed eterno, a giustificare l'esistenza di una musica celeste, determinata, appunto, dal moto perpetuo dei pianeti. 

Un insieme di sfere concentriche, all'interno delle quali si trovava in ognuno un pianeta. 

Pitagora sperimento' queste proporzioni sul Monocorde, calcolo' la distanza dei pianeti dal centro dell'universo, usando le stesse proporzioni musicali trovate nel Monocorde e scopri che erano identiche, con il Sole come nota centrale. 

Il mondo è stato creato con la parola, con la Musica. I mantra sono rimasti a testimonianza di questo. 

Ed è la musica, con le sue Ottave, a sostenere l'universo nella sua marcia del divenire. 

Sette ordini di mondi, sette cosmi, sette note musicali, che uniscono il terreno al Divino. 

Ed è attraverso il tempo cosmico, misurato da questi sette pianeti, che di riflesso, si è creato il tempo umano. 

I nuraghe sono un riflesso di queste sette sfere concentriche celesti, che si riflettono nell'elemento acqua, parte costitutiva dello stesso nuraghe, nur, fuoco e Nun, acqua, simbolo anche della discendenza Atlantidea, di cui la stessa Atlantide svetta su 6 circonferenze concebtriche di acqua e di terra, per riflettere la perfezione divina dei 7 pianeti allineati nell'equinozio di primavera, simbolo di rinascita e di creazione. 

Acqua e Fuoco celebrati e officiati nei nuraghi, come Gemelli divini imprescindibili. 

Tra l'altro, la stessa acqua è veicolo primario delle vibrazioni, ed esprimono anche sulla terra, quel movimento armonico vibrazionale delle sfere celesti. 

Sappiamo bene che l'acqua vibra, reagisce alle vibrazioni. 

In una struttura altamente energetica, come un nuraghe, altamente androgina, è chiaro che fossero presenti entrambi gli elementi, acqua e fuoco, come é in tutta la koine' concettuale e simbolica dei nostri Antichi Padri e Madri, in una civiltà, dove il culto dell'acqua, domina, insieme al culto del Fuoco. 

È la sinergia degli Opposti, che segna, con i suoi cicli, la ruota del tempo, del divenire. 

Anche i nuraghe segnano il tempo, sono anche calendari, con i loro cerchi e meridiani sulle linee equinoziali e solstiziali. 

Una forma perfetta, quella circolare, che esiste, ontologicamente, prima della stessa creazione  del cosmo. 

Sono armonia musicale. Sono il riflesso della stessa struttura primordiale a collina, che è riflesso dell'armonia delle sfere celesti viste in sezione. 

La stessa struttura di Atlantide, il luogo dell'armonia e della perfezione per eccellenza. La città del periodo d'Oro, dove le energie degli opposti erano in equilibrio. E gli Antichi Sardi erano Atlantidei. 

Infatti Su Componidori-Compositore, con "su stoccu", con la lancia, che rappresenta la via Lattea dell'ascensione, cerca di infilzare, come un'asse vivente che tiene in equilibrio il cosmo, una stella a sei punte, simbolo dell'equilibrio e dell'Unione degli opposti. 

Perché compone, come un musicista. 

Armonizza il mondo intorno a lui, si divinizza, unisce per un po', cielo e terra, umano e divino, crea nuove frequenze armoniche di unione e guarigione, di purificazione, visto che è una rappresentazione inserita all'interno del Carnevale. 

Questa è la forma primaria del Nuraghe, la forma della sfere celesti, con le traiettorie dei suoi pianeti, con al centro il Sole, il fuoco, il Nur, che non può che essere anche Nun, stessa radice, acqua e fuoco, perché solo da due polarità gemellari ed opposte, nasce la creazione. 

Circolarità che troviamo presente anche nei pozzi sacri, dove sole e acqua si uniscono. 

Il Nuraghe rappresenta il cosmo intorno al quale, e per mezzo del quale si sviluppa l'armonia musicale delle sfere, per enfatizzare quell'orecchio divino strettamente unito alla consapevolezza"


Tiziana Fenu 

©®Diritti intellettuali riservati 

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Nella terza immagine  il complesso nuragico Sedda ‘e sos Carros di Oliena, molto esemplificativo riguardo il concetto di frequenza, eseguito secondo uno schema cimatico


Nuraghi e cimatica









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