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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

domenica, novembre 12, 2023

13/11/2023 Novilunio Scorpione /Diwali 2023

 Domani 13/11/2023, siamo in Luna Nuova in Scorpione

Saremmo guidati dall'energia del tredicesimo Sacro Archetipo Ebraico Mem, le  acque della Sacra Madre Primordiale. 

Le acque amniotiche della Memoria, e dall'Arcano Maggiore XIII della Morte. 

Siamo anche in un giorno 13, e questo è speculare all'intensa giornata di ieri, che faceva 11 come somma, ma anche come giorno e mese 11.

Domani saremmo di Lunedì, in un segno d'acqua, lo Scorpione, sotto una Luna in Scorpione e sotto un Archetipo Mem

Una giornata, energeticamente profondamente consacrata al Sacro Femminino, e alla capacità di partenogenesi del Femminino, che nasce e muore a sé stesso, continuamente, sia per essere fecondato, ma anche per mantenere attiva la sua fertilità, che non è subordinata alla fecondazione. 

Perché se si ha l'energia per vivere, si ha anche per morire, condizione necessaria, sacrificio necessario per sacralizzare la venuta alla luce. 

Il Seme è Energia potenziale, a prescindere dal germoglio, ed è Monade integra fino a quando si Sacri-fica , muore a sé stesso, si squarcia, per trasformarsi in altro, in germoglio. 

Per emergere, per venire alla luce. 

Ma la potenza è tutta nel seme, non nel terreno.

Ci sono piante meravigliose che germogliando tra le spaccature del cemento, nel deserto. 

Nella stessa aridità della vita. 

E anche se non germogliassero, sono dei meravigliosi Semi, pieni di potenzialità. 

Ad un occhio attento li riconosco. 

Emettono energia e luce anche attraverso la dura scorza. 

Questo si lega perfettamente alla straordinaria combinazione di questi tre giorni, sabato domenica e lunedì, con un portale, con una festa della Luce, il Diwali, che si festeggia oggi, e con una Luna Nuova in Scorpione, domani. 

E ancora, sabato( Saturno), domenica( Sole), lunedì ( Luna). 

Le Fiamme, il Maschile e il Femminile, che risuonano in corresponsione sulla ruota del tempo di Saturno, che, anch'esso, come la Mem, di domani, come lo Scorpione, è legato al Femminino. 

Al Femminino Monadico, il grande Grembo, che spesso non riconosciamo, perché porta in sé anche quell'ombra che preferiamo tacitare o ignorare, ma che inevitabilmente, ci scaraventa nel nostro stesso grembo, con fermezza e dolcezza. 

Per farci vedere. 

Per riconoscerci dove non immaginiamo. 

Ci viene chiesto di scendere in profondità, nel limbo della nostra stessa decomposizione, come le foglie autunnali che marciscono dopo la loro caduta. 

In un'acqua che, in un segno d'acqua come lo Scorpione, non è limpida, ma torbida, poiché implica una trasformazione profonda, paludosa, invisibile in superficie, dove tutto si compie al buio, soli con noi stessi. 

La divinità rappresentata dallo scorpione, presso gli Antichi Egizi, era Selkhet, divinità funeraria, Custode della vita e della morte, come ho già scritto in uno dei miei ultimi scritti. 

E gli Scorpioni, 7 Scorpioni, erano i custodi di Iside, il Sole Nero, il Sole dietro il Sole, Saturno, proprio perché era presiosa. 

L'Iside Velata, quella che si rivela attraverso il percorso iniziatico dell'apertura dei 7 chakra, che possono essere abissi e vette, lo sappiamo bene. 

A favorire questa discesa nel nostro personale Ade di trasformazione,  è l'energia della data di ieri, come abbiamo visto, l'undicesimo  Sacro Archetipo Ebraico Kaf, con funzione "pen*etrante", che indica un momento di transizione molto intenso, in apertura, estremamente potente, perché il numero 11, ha la forza equilibrata del maschile e del femminile, il primo Numero Maestro, il più importante, catalizzatore di potenti energie, che possono portare sulle vette, o scaraventarci negli Abissi, proprio come è nelle stesse caratteristiche dello Scorpione. 

E ieri, Archetipo e segno zodiacale  si sono  armonizzati alla perfezione. 

In un momento storico, sociale e individuale, dove è un attimo non riuscire a veicolare positivamente la forza contenuta  in questo Archetipo Kaf, che va all'Essenza delle cose, dove è presente l'energia monadica degli opposti. 

E il potere dell'alchimista è quello di gestire al meglio le proprie energie. 

Questo significa metterle a disposizione di una creazione costruttiva, che funga da agente di coesione anche con gli altri che vibrano della stessa frequenza. 

In quest'ultimo periodo abbiamo visto tanti elementi di coesione, come in una catena magnetica. 

Mani nelle mani. 

La forza del silenzio.

La Presenza. 

L'eloquenza elettrica, pulita, fluida, immediata. 

Cerchi umani di connessione. 

Per smuovere i fili dei burattinai. 

Che, abbiamo visto, a pari intensità, risponde con un'azione uguale e contraria. 

Eccessiva per molti, per chi non sa gestire le Energie Divine, ed è abituato a lavorare con quelle basse, terrene, molto meno potenti, perché spinte dall'immediato, dalle circostanze, dalla necessità, non dalla nostra Intima Essenza. 

Ma io osservo e vedo quanta intensità in questa Luce astrale, in questa chiave, mossa da un solo uomo, che ha fatto tremare la terra sotto i piedi. 

Questo, significa Kaf. 

Convogliare e pen*etrare. 

Perché è manifestazione di Energia Divina. 

Lo Scorpione aiuta a scendere in profondità, nell'Abisso. 

A smuovere le acque paludose, poiché conosce il segreto per conquistare la vetta. 

La Kaf insegna a gestire in profondità queste grandi energie divine, che incarnate negli Umani, diventano Emozioni, Sentimenti. 

Quanto siamo capaci di far aprire le fauci al temerario leone, come fa la fragile e delicata fanciulla dell'Arcano XI dei Tarocchi, "la Forza"? 

Quando sei arrabbiato, la tua rabbia è la tua consapevolezza, il tuo sensore, la prova che sei ancora vivo, consapevole, pulsante, ricettivo. 

È tempo di trasformare questa energia, di scendere nel proprio Mistero, accessibile solo a noi stessi. Di essere omeopatici verso noi stessi, cura e veleno, portatori di veleno nel pungiglione dello scorpione, e contemporaneamente, la nostra stessa cura.

Quella cura, quella guarigione che può avvenire solo nel nostro stesso grembo, bevendo le nostre stesse acque, come Giona nel ventre della balena, senza fare della nostra ribellione, della nostra rabbia, la nostra palude.

Emergendo, diventando Maghi di noi stessi.

Camminando sopra le nostre stesse acque. 

Toccando quelle alte vette di Misticismo e profondità che solo uno scorpione può. 

Dobbiamo saper cogliere il nostro Mistero, la nostra formula magica, per poter imparare ad agire nel mondo e bypassare gli incantesimi a cui ci sottopone la realtà in cui viviamo.

Che è solo un contesto, un'occasione, una coordinata terrena. 

Niente di più. 

Come Anime ne abbiamo vissuto centinaia, vita dopo vita.

L'energia dell'Archetipo Kaf,  ci ha aiutato in questa discesa alchemica, per sviscerare la nostra stessa Essenza e portarla alla luce, come in una Coppa votiva, alla quale rinnoviamo la promessa di Fedeltà a noi stessi, alla nostra Essenza.

Al nostro sentire.

Al nostro intuito.

Ai nostri sentimenti.

Alle nostre emozioni.

Dove impariamo, prima a fidarci di noi stessi, e poi degli altri.

Dove impariamo a gestire, a governare, da Imperatori quali siamo, le nostre energie, senza disperdere dove non serve.

Dove impariamo a rilasciare, a lasciare andare, ciò che ci tiene bassi, di qualsiasi natura sia.

Dove impariamo a non aver paura.

Perché tutto è stato già vissuto e affrontato.

Dobbiamo solo ricordare il coraggio che ci ha contraddistinto nella tormenta, e l'odore dei nostri stessi demoni, diventati profumo di casa.

Perché sono ciò che ci ha consentito di oltrepassare la Soglia, di fare il salto di Ottava.

Di riconoscerne il Drago, di attraversare le sue lingue di fuoco purificatrici e scarnificanti, e arrivare al tesoro dell'Essenza.

Saper affrontare il nostro stesso Ade, scendere nel nostro Abisso, significa imparare a come poterne risalire.

Nessuno ce lo può insegnare.

Ogni Ade fa esperienza a se.

Al di sotto di esso, c'è il nostro Bambino interiore, la nostra Purezza, la nostra Origine, la nostra Integrità, la nostra Verità, la nostra Innocenza primordiale, che nessuno può inficiare.

La nostra Luce, che si si manifesta, celebrata proprio oggi, attraverso il Diwali, con un Archetipo 12, la Lamed, con funzione "misura", e l'Arcano Maggiore XII Dell'Appeso, con Luna calante in Bilancia. 

Oggi testiamo la nostra misura, la nostra potenzialità come Seme, la nostra Luce, la nostra Frequenza. 

Siamo in equilibrio anche a testa in giù. 

Anche fisicamente, si sente lo sbandamento del cambio di energia, di prospettiva, pronti per un nuovo slancio. 

Con una rinnovata energia 

Senza più disperdere. 

Senza più donare a vuoto. 

Il Seme può germogliare ovunque, proprio perché preserva le sue energie, non le disperde, e quindi si può permettere di germogliare ovunque. 

Dovremmo arrabbiarci quando veniamo meno a noi stessi, perché gli altri, le situazioni, adempiono semplicemente al loro ruolo: farci vacillare, decentrarci dal nostro baricentro.

Ed è giusto che sia così.

Perché solo oscillando si trova l'equilibrio.

E quando si trova l'equilibrio, si trova anche il proprio ritmo, come un metronomo, che può coordinarsi a ritmi simili ai nostri, fino a creare una sinfonia perfettamente accordata, dove si ha lo stesso ritmo, lo stesso linguaggio, la stessa frequenza.

Non affanniamoci a cercare frequenze simili alle nostre.

Verrà da sé.

E quel che a noi, sembrava attrito da poter limare, era semplicemente una banda di frequenza diversa, che non può realmente recepire, poiché è impostata su frequenze diverse dalla nostra, e che nessun intervento può sanare.

È come la creazione di una Galassia, i cui pianeti si reggono energeticamente a vicenda, in uno scambio, perché hanno la stessa energia.

Soffermiamoci in quegli occhi che sono, per noi, galassia.

Questo deve essere il nostro unico imperativo. 

Insieme a quello di armonizzare le nostre due polarità, perché solo la potenza femminile, dà potere al suo Dio maschile. 

Attingere energia dai nostri istinti più animali, più istintivi, più viscerali, rappresentati dal leone, significa non distruggerli, ma trasformarli ed incanalare in modo costruttivo, nobilitandoli in Oro. 

Questo significa saper usare l'Alchimia. 

Si conciliano le divergenze in nome di un interesse comune. 

Nell'integrazione. 

Ci stanno insegnando la disgregazione. 

La sopraffazione. 

La gente assorbe. 

Prevarica. 

Emula. Si sente autorizzata alla prevaricazione e sopraffazione, allo sminuire l'altro.

Con arroganza, con strafottenza.

È il potere illusorio dei "piccoli". 

Guardatevi intorno. Si agisce sempre di più in questo modo. 

Nel piccolo, come nel grande. 

Ma i Guerrieri Spirituali non vogliono il potere esterno, ma la capacità di saper governare le proprie energie interiori. 

E per poterle governare, bisogna conoscere e riconoscere i propri Demoni interiori. Interiorizzarli, appunto, e farne linfa vitale dalla loro forza propulsiva, che è potentissima, senza arrivare al punto di farli implodere e creare delle voragini che ci inghiottirebbero. 

Il tempo è arrivato. 

Coloro che resteranno in piedi saranno proprio i Guerrieri Spirituali. 

Coloro che non hanno bisogno di sgomitare, di sminuire. 

Di sopraffare, anche solo verbalmente. 

Fanno un passo indietro e osservano. 

La loro Presenza, la loro Sacra Energia, fa tremare la terra anche senza muovere un passo. 

Si chiama Presenza. 

A se stessi, innanzitutto. 

I palcoscenici, alle primedonne. 

 Per i Guerrieri, c'è la Regia. 

Mi dici poco.. 

I festeggiamenti di oggi, il Diwali indiano, onorano il Sacro Femminino. Le strade si riempiono di luci e colori, e il cielo è inondato di fuochi d’artificio. Si onora il Divino nella forma della Madre Divina Lakshmi, consorte di Vishnu, ed espressione della luce, della generosità e della prosperità.

Si onora la loro Luce sinergica che porta Amore nelle tenebre. 

Quale migliore sincronicita' energetica, per festeggiare la festa delle luci, delle nostre luci interiori, delle Fiamme Gemelle(il cui numero è 11, come l'Archetipo di ieri, frutto della ierogamia delle nostre due polarità, con noi stessi e con l'altro, quando riusciamo ad emergere, a trasmutare la nostra palude scorpioncina e raggiungere le vette? 

Buona Luna Nuova di trasmutazione, per onorare la nostra Vera Essenza, in Verità, senza maschere. 


Tiziana Fenu 

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13/11/2023 Novilunio Scorpione/Diwali 2023



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