La "Pietra del Sole" azteca (Piedra del Sol), spesso chiamata anche calendario azteca, è un monumento colmo di significati cosmologici ed esoterici. L'interpretazione del suo ruolo nell'alchimia e la sua correlazione con il "Sud alchemico" si basa su una lettura simbolica che intreccia astrologia, mitologia e tradizioni iniziatiche.
Il Sole, in questo contesto è interpretato come "Oro Filosofale".
Al centro della pietra non c'è solo un dio, ma un principio alchemico.
Il dio Tonatiuh rappresenta il "Sole Spirituale della Mezzanotte", una metafora dell'illuminazione interiore. La sua lingua è un coltello di ossidiana (Tecpatl) e le sue mani brandiscono cuori umani, simboli del sacrificio dell'ego necessario per la trasmutazione spirituale, in cui si manifesta la Trasmutazione dei Cicli Planetari.
I cerchi concentrici del monolito non sono solo date, ma un "crogiolo alchemico" . Ogni anello è associato a un pianeta (Giove, Saturno, Marte, Venere/Mercurio) e la loro complessa matematica rappresenta l'opera di unione degli opposti (giorno/notte, yin/yang) per raggiungere la "Totalità assoluta" .
Particolare importanza assume il "Sud alchemico", che è la direzione del Fuoco e della Trasmutazione.
Nella cosmovisione nahuatl, i punti cardinali non sono orientati come nella tradizione europea.
Il "Sud" è la direzione del Fuoco e del Sole allo Zenit. Alchemicamente, è il luogo della trasformazione violenta e della volontà , associato al colore rosso e alla fase finale dell'opera alchemica (la rubedo).
In questo contesto la correlazione con il Sud è duplice.
Le mani artigliate del dio centrale sono artigli d'aquila. L'aquila è il simbolo del sole che ascende (Quauhtlehuánitl) ed è direttamente collegata all'elemento fuoco, dominante sul Sud .
La pietra è contornata da due Xiuhcóatl (Serpenti di Fuoco), che rappresentano la Via Lattea e il ciclo giorno/notte.
Nel contesto alchemico, il serpente è il simbolo della materia prima da dissolvere e del mercurio dei filosofi.
Qui "infuocato" dal Sole, indica la materia già in stato di trasmutazione attiva .
La Pietra del Sole funge da mappa iniziatica.
Mentre l'astronomia occidentale divide lo spazio, quella azteca (e alchemica) lo polarizza.
Il Sud rappresenta il vertice dell'energia creatrice, lo spazio dove il "Niño de Oro de la Alquimia" (il Sole) domina e consuma la materia per rigenerarla a un livello superiore .
Ma è un concetto cosmogonico che ritroviamo anche nei due circoli di Goni, in particolare nella Tomba II, a 3 cerchi concentrici, come la Pietra del Sol e le stesse sezioni interne, stessa disposizione.
Ingresso della Tomba, a Sud.
Diametro, 11 metri
Poco distante, un altro circolo in pietra di diametro di 33 metri, estremamente simbolico.
La Pietra del Sole Azteca (che viene spesso erroneamente confusa con quella Inca) è di 3.58 metri (358 cm)
La pietra del Sole, impressa come matrice, nella Tomba II, come Essenza e come concetto alchemico, si manifesta come come “terzo invisibile” tra i due cerchi.
La Tomba II (diametro 11 m) è l'athanor, la fase alchemica della putrefactio, il Re nero, la morte iniziatica.
L' Area circolare (diametro 33 m) si manifesta invece come "theatrum chemicum", il punto di congregazione, la rubedo collettiva, la resurrezione.
Esotericamente, è proprio la pietra del Sole a fungere da ponte trasmutatorio tra i due.
La pietra del Sole non si trova né nella tomba né nel cerchio grande, si genera alchemicamente, nel passaggio dall’uno all’altro, attraverso l’ingresso a sud.
La Tomba II ( diametro 11) è la materia prima (il corpo dell’iniziato).
Il cerchio grande ( diametro 33) è l’opera finita (il corpo collettivo glorificato).
L’Oro Filosofale solare è il rapporto stesso 1:3 reso dinamico dal fuoco del sud.
La pietra del Sole simbolica, impressa nella conformazione della Tomba II, si manifesta come il “Sole allo zenit” dell’iniziato rinato, in cui l’iniziato discende nel sepolcro volto al fuoco solare del mezzogiorno spirituale.
In alchimia, la pietra del Sole (il Lapis Solaris) è spesso descritta come un corpo che brilla di luce propria (il Corpus Glorificatum).
È il risultato della Rubedo, l'ultima fase dell'Opera alchemica di trasmutazione, quando il fuoco esterno (il Sole) diventa fuoco interno.
L’ingresso a sud è l’istante in cui l’iniziato, ancora nel buio della tomba (nigredo), riceve il raggio solare diretto (mezzogiorno reale o simbolico).
Quel raggio non illumina soltanto, ma alchemizza la materia del corpo mortale in pietra solare.
La pietra del Sole è quindi l’impronta energetica lasciata dal raggio di sud nel punto di intersezione tra microcosmo (11) e macrocosmo (33).
La triplicazione, in questo contesto, si manifesta come firma della pietra solare.
È un rapporto di 1:3.
Nella tradizione ermetica, la pietra filosofale è spesso detta “una cosa che diventa tre, e poi torna una”
Applicato a Goni abbiamo
la fase 1, nella Tomba II, con diametro 11, in cui la Pietra Solare è latente, come zolfo nero e non ancora attivato.
Nella fase 2 dell'Albedo, si manifesta il passaggio a sud., dove il raggio solare purifica la pietra, la sbianca
Nella fase 3 della Rubedo, rappresentata dal circolo di pietre di 33 metri, abbiamo un 3×11
La pietra si moltiplica, diventa Oro Filosofale collettivo
Il numero 33, in particolare, è il grado massimo dell’iniziazione solare in alcune tradizioni (es. nel Rito Scozzese Antico e Accettato).
La pietra del Sole non è solo per l'individuo.
Nel cerchio di 33 m diventa "pane solare" per la comunità .
La pietra solare quindi è come come “l'ombelico del mondo” tra i due cerchi concentrici, perché se i due cerchi(11/33) fossero concentrici, il loro rapporto evocherebbe l’ombelico del mondo.
In questo caso, la pietra del Sole sarebbe collocata esattamente al centro, come l’omphalos di Delfi, che rappresenta la pietra solare, il centro della terra.
Come l’axis mundi che riceve il fuoco dall’alto (sud) e lo irradia ai tre anelli concentrici.
Ma dato che a Goni i due cerchi non sono concentrici ma collegati da un ingresso orientato, la pietra del Sole non è un punto fisso, ma è una direzione.
Essa è il sud stesso reso pietra.
È il fuoco che si solidifica in corpo iniziatico..
La pietra è l'elemento agente di un Macrocosmo triplicato dal Microcosmo
Il Rapporto 11/33, o anche 1:3, rappresenta la Trinità dell’Opera (Nigredo-Albedo-Rubedo)
La pietra è il tre nell’uno.
È Nascita /Morte/rinascita morte, elemento traduco, come ho sempre sottolineato, sempre estrema presente nella nostra Antica Civiltà Sarda.
È passaggio, è rinascita solare
La pietra del Sole è l’iniziato stesso che, entrando a sud nella tomba di 11 m, muore come piombo e, uscendo nel cerchio di 33 m, vive come Sole moltiplicato per tre.
Il sud non è solo la direzione è la pietra, il Gone litico di Goni.
Su Goni ho scritto tanto, potete trovare i link di approfondimento nel mio blog, alla voce Goni.
Ultimo post a riguardo
https://maldalchimia.blogspot.com/2026/05/goni-e-gli-archetipi.html?m=0
E ho approfondito anche nel mio ultimo saggio "Le Dee Silenziose. Archeoastronomia del Sacro Femminino in Sardegna"
Tiziana Fenu
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