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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

martedì, giugno 09, 2026

💙 Il bacio tra Giove e Venere

 Chiudi gli occhi per un istante, poi riapri. 

Il cielo di questo 9 giugno non è più il solito fondale. 

È una pergamena vivente, un intreccio di respiri cosmici. 

Oggi, nel cuore dei Gemelli, sotto l’impulso della lettera ebraica Kaf (la settima, la corona che si apre come un calice), accade qualcosa di raro. 

Giove e Venere si baciano, saranno visibili a una distanza di 2 gradi l'una dall'altro, poco più della larghezza di un mignolo. 

Non è un semplice allineamento. 

È una "coniunctio". 

Un’unione sacra che solo il cielo dei poeti e dei maghi sa orchestrare.

È l’ora del bacio e la sua anima

Tecnicamente, la congiunzione esatta avviene nelle prime ore della notte italiana (intorno alle 22:00 circa del 9 giugno, a seconda della longitudine), ma l’evento è già visibile dal crepuscolo. 

L’orario è esso stesso un simbolo. Il crepuscolo, soglia tra luce e tenebra, tra la ragione diurna e l’intuizione notturna. 

È l’ora intermedia, dove ogni velo si assottiglia, in cui Venere (la Stella della Sera, la tentatrice, l’amore che muove il Sole) si avvicina a Giove (l’Espansore, il Grande Benefico, il Padre degli Dei). 

Non c’è distanza. 

Si toccano. Astronomicamente sono a pochi minuti d’arco. Esotericamente sono due respiri che diventano uno.

Il segno dei Gemelli rappresenta i due che diventano terzo. 

Il Gemelli è l’archetipo del gemello, della dualità feconda. 

Non è il conflitto, ma lo specchio Sacro. 

Castore e Polluce, uno mortale e uno immortale, che si alternano nell’Olimpo. 

Qui avviene la sintesi. 

Giove è l’immortale, Venere è l’amore che redime il mortale. 

In Gemelli, il loro bacio non è un abbraccio possessivo (come sarebbe stato in Toro o Scorpione), ma una scintilla che genera pensiero.

Il segno dei Gemelli governa le mani, i polmoni, la parola. 

Ebbene, questo bacio si manifesta come parola ispirata. 

È l’emozione si fa verbo, il desiderio si fa idea. 

È l’alchimia tra sentire e comprendere.

Kaf, la settima lettera, il settimo Sacro Archetipo Ebraico che governa questa giornata, è il calice e la mano che accoglie. 

Qui entra il sigillo più profondo. Kaf è la settima lettera dell’alfabeto ebraico, ma nella Cabala operativa il numero 7 è la Menorah, i sette sigilli, i sette cieli. Kaf significa “palmo della mano” (aperto) e anche “corona” (keter). Ma nella sua forma archetipica, perché Kaf è il calice che riceve l’olio dell’unzione.

Essere “sotto l’energia Kaf” in questo momento significa che la congiunzione Giove-Venere non ti colpisce frontalmente come un fulmine, ma si riversa in te come un unguento. 

Kaf è la lettera che inizia la parola Kavvanah (intenzione, direzione del cuore). 

Senza Kaf, il bacio rimane astrale. Con Kaf, diventa incarnato nei tuoi gesti, nelle tue parole, nelle tue lacrime improvvise.

Nella forma Kaf sofit (finale), la lettera si allunga in una curva discendente. 

È la Shekhinah, l'energia del Femminino manifesto che scende. Questo evento è esattamente questo. 

È la presenza divina femminile (Venere) che si sposa con la misericordia maschile espansa (Giove) e discende attraverso Kaf nei mondi inferiori, fino al tuo cuore di carne.

In questo 9 giugno, la Luna calante in Pesci è in un'energia femminile e gli stessi Pesci riflettono una sinergia di polarità opposte come quella dei Gemelli 

Nella Cabala Pratica Giove è Chesed, Venere è Netzach (l’eternità sensibile, l’arte, l’amore che vince la morte). 

Oggi la vera è di questo bacio. 

Tutti i sogni, le paure, le fantasie erotiche e spirituali salgono verso Tiferet e lì vengono trasfigurati. Non più desiderio grezzo, ma bellezza che guarisce.

La nostra  emotività, che di solito è un labirinto di spigoli, si fa seta liquida. 

La dualità che ci lacerava (amare e non essere ricambiato, desiderare la libertà e il rifugio, parlare e restare in silenzio) improvvisamente si tiene per mano come due gemelli che smettono di litigare. 

Senti che la tua gioia e la tua malinconia non sono opposte: sono le due labbra del bacio cosmico.

Gemelli ti offre la lingua per dirlo. Kaf ti offre la mano per accarezzare. Il baccio Giove-Venere ti offre il permesso di non scegliere. 

Puoi volare in alto (Giove) e restare radicato nel calore del tocco (Venere). 

Puoi ridere e piangere nello stesso respiro. 

La tua emotività diventa alchemica. 

Ogni ferita antica non viene rimossa, ma dorata come una kintsugi, perché questo bacio non cancella le crepe, le riempie di luce planetaria.

Nei prossimi sette giorni (per Kaf è il 7), osserva i tuoi sogni. 

Osserva le coincidenze. 

Osserva la persona che ti scrive all’improvviso, o il ricordo che ti attraversa mentre cammini. 

Non è caso. È il bacio che continua, sotto forma di sincronicita' 

E quando stanotte alzerai gli occhi verso ovest e vedrai quei due astri quasi fusi in uno solo, più brillanti di qualsiasi stella, sappi che stai guardando l’istante in cui l’universo ti sussurra che non sei separato. Tutto ciò che ami, ti sta già amando da sempre. Sta solo aspettando che tu apra la mano come Kaf.

Pronto a ricevere. 

Chiudi gli occhi. Senti il palmo della tua mano destra che si scalda. 

Quello è il sigillo. 

Quello è il bacio.


Tiziana Fenu

©®Diritti intellettuali riservati 

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Il bacio tra Giove e Venere




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