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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

lunedì, giugno 01, 2026

💛 Tanit/Bes ( libro "Le Dee Silenziose"

 

"[...] Tuttavia, l’icona della Tanit in Sardegna rivela una peculiarità unica, un tratto che la sottrae a ogni canone orientale. 
La sua testa appare sproporzionata, allungata, talvolta a forma di cuore, dal contorno quasi mostruoso. 
Lungi dall’essere una goffaggine stilistica, questa deformazione è l’indizio di un ulteriore sincretismo iniziatico, il più profondo e segreto. 
Quel viso a cuore, quelle fattezze grottesche e infantili insieme, costituiscono il sigillo del dio Bes. 
Nell’antico Egitto, Bes è il protettore del parto, della gravidanza e dei neonati. 
Un dio nano, dalla testa enorme, lingua protesa e espressione feroce, atto a scacciare gli spiriti maligni. 
È colui che presiede al momento del “venire alla luce”. 
In sardo, l’espressione è "bessiu", che significa “è uscito, è venuto al mondo”, e la radice "Bes-"  ,  riecheggia inequivocabilmente il nome del dio Bes. 
La testa grande della Tanit sarda è dunque l’assimilazione di Bes. 
La potenza protettiva e rigeneratrice della Dea che si manifesta nell’atto stesso del parto. Un parto che è anche rinascita spirituale. 
Qui, la Tanit non è più soltanto la Signora celeste, ma la Madre che mostra in sé il volto del Guardiano soglia.
Questo sincretismo, in Sardegna, si incastona in una dimensione che realizza un’apoteosi della rinascita. 
Mentre nel mondo etrusco Bes rimane un demone esotico, nell’isola la sua iconografia si ibrida in profondità con la Gorgone greca, dando vita a una figura dal potere apotropaico amplificato: la Gorgone-Bes, dando vita a una figura dal potere apotropaico amplificato. 
La testa mostruosa di Bes, il suo ghigno feroce, la lingua di fuori, che sono tratti che lo rendono un guardiano della soglia, si saldano al volto della Gorgone, il cui sguardo pietrificante e la cui chioma serpentina custodiscono l’accesso ai misteri della vita e della morte. 
Nella mitologia classica, la Gorgone regnava nell’estremo occidente, terra di Forco e Ceto. 
La Sardegna, percepita come “regno di Forco”, era a sua volta una terra liminare, una soglia tra il mondo dei vivi e quello dei morti.
Approfondendo nel cuore della teogonia mediterranea, troviamo il re Forco re della Sardegna[...] "

Tiziana Fenu
®®Diritti intellettuali riservati
Maldalchimia.blogspot.com
Tratto dal mio libro
"Le Dee silenziose. Archeoastronomia del Sacro Femminino in Sardegna"
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