Ho già avuto modo di approfondire la forte correlazione tra la Tula messicana e la nostra Tula Sarda, un anno fa, che vi consiglio di leggere per seguire bene, attraverso i link inclusi, il percorso di questo mio scritto ( https://maldalchimia.blogspot.com/2025/09/giganti-di-tulatula-mandra-manna.html?m=0)
Tra la simbologia dei Giganti di Tula, il copricapo e il "Banduddu".
Oggi, questa correlazione, che ho già delineato, fondata su elementi archeologici, linguistici e simbolici, trova una corrispondenza profonda e strutturata nei principi della Qabbalah.
Questa non è una semplice coincidenza, ma un riflettersi di uno stesso Archetipo su due piani distinti della manifestazione, secondo la legge ermetica del "Come in alto, così in basso".
L'analisi che segue si propone di decodificare questo fenomeno attraverso la lente cabalistica, utilizzando le Sephirot (gli emanazioni divine), i Path (i sentieri che le collegano) e gli Archetipi Ebraici fondamentali, in particolare le Lettere Madri Aleph, Mem e Shin.
Per chi non ha familiarità con la Qabbalah, è utile immaginare l’Albero della Vita come una mappa cosmica della Creazione, che descrive come l'Energia infinita e inconoscibile (l’En Sof) si contragga, si espanda e si specifichi per generare il nostro mondo fisico.
Le Sephirot (letteralmente "Numerazioni" o "Emanazioni") sono 10 stazioni o archi principali lungo questo processo, ciascuna rappresentante un attributo divino specifico (ad es. Saggezza, Compassione, Regalità).
I Path sono i 22 canali di connessione tra queste stazioni, associati alle 22 lettere dell'alfabeto ebraico, di cui tre, le Lettere Madri (Aleph, Mem, Shin), governano i tre elementi primordiali: Aria, Acqua e Fuoco.
Questa analisi, che lega le due Tula attraverso il Banduddu, il serpente piumato Quetzalcoatl, la costellazione dei Pesci, l'equinozio e il solco primordiale (Atula), fornisce il tessuto empirico, materiale, su cui lavorare, mentre la Qabbalah offre la struttura teoretica che ne spiega la necessità simbolica.
Le tre Lettere Madri, Mem, Shin, Aleph, sono la chiave di volta per comprendere l'architettura energetica delle due Tula.
Mem (מ)
L'Acqua Primordiale, l'Utero Cosmico e il Banduddu
La lettera Mem, il cui valore numerico è 40 e che simboleggia l'Acqua, è il recipiente e il veicolo della vita, della purificazione e della trasmutazione. È l'Archetipo del Caos primordiale (tehom), il potenziale puro e indifferenziato che precede la forma.
Il Banduddu.
Come ho già approfondito il Banduddu (il secchiello) é collegato al sardo "Su Bandoni" e al termine accadico Banduddu. Nella Qabbalah, il recipiente che contiene l'acqua (liquido vitale, "acqua sacra") è l'icona stessa della Mem.
Non è solo un oggetto, ma è la Sefirah di Yesod (Fondamento) in forma strumentale.
Yesod è il serbatoio di tutte le energie, il collettore delle Sephirot superiori che le convoglia verso Malkuth (il Regno, la Terra).
La funzione degli Apkallu che aspersiono con il Banduddu è, in termini cabalistici, quella di operare un Tikkun (riparazione/armonizzazione) scaricando l'energia purificata di Yesod sulla materia.
La forma del Banduddu richiama la Stele Centinata, la stele centrale delle Tombe dei Giganti (e per estensione del Banduddu stesso) con un utero, un passaggio quadrato sormontato da un arco, che trova la sua corrispondenza cabalistica nel Petach, il "Portale". Questo portale è l'immagine della Mem.
L'acqua (Mem) è l'elemento che attraversa la soglia (l'ingresso della tomba), fecondando la terra (l'interno, la parte quadrata) con la vita spirituale del defunto.
Il numero 10 del geroglifico egizio che cito nel mio link, associato a Yod (il primo punto della creazione, la mano che semina), è la scintilla che l'acqua (Mem) trasporta.
Shin (ש), altra lettera Madre, Il Fuoco, il Serpente Piumato e la Kundalini
Shin, con valore 300, è la lettera del Fuoco. Rappresenta l'energia dinamica, ascendente, trasformatrice e spirituale.
È il calore della vita, l'impulso divino che brucia le scorie per permettere l'ascesa.
Quetzalcoatl, il Serpente Piumato, è l'icona perfetta dell'equilibrio tra Shin e Mem.
Il serpente è la kundalini, l'energia ignea (Shin) che dorme alla base della colonna vertebrale (la terra, Malkuth).
Le sue spire sono i tre canali energetici (Ida, Pingala, Sushumna). Le piume rappresentano l'elevazione, la capacità di questo fuoco di diventare alato e celeste, unendo la terra al cielo.
Il MIO riferimento al copricapo piumato di Sardus Pater, che è un comune con i Giganti di Tula, è illuminante.
Gli atlanti di Tula, alti 4,60 m rappresentano il Quetzalcòatl (il Serpente Piumato) nella sua funzione di “Stella del Domani”, cioè Venere quando appare al mattino, durante l'equinozio primaverile.
Serpente piumato
Copricapo piumato
Il copricapo del Sardus Pater è piumato.
Si dice, degli Atlanti di Tula, che fossero talmente innamorati del Sole e della luce, da costruire una torre gigantesca, in modo da poter quasi toccare il Sole.
I costruttori di Torri, gli antichi Sardi, che hanno la cresta solare, come i raggi solari, come Apoll
È lo stesso principio di ascesa e comunicazione con il divino attraverso un organo di "testa" piumato, simbolo della Corona (Kether).
Il Serpente a Tre Anse (Triade), è un solo che si trova anche in Sardegna, oltre che in Messico. Nella Qabbalah, il numero 3 è la prima manifestazione dell'unità in molteplicità dinamica.
Le tre anse rappresentano le tre Sephirot superiori dell'Albero (Kether, Chokmah, Binah), oppure le tre colonne: Destra (Misericordia, Maschile), Sinistra (Severità, Femminile), Centrale (Equilibrio).
Il serpente triplice è la via per l'unione di queste polarità, che è lo scopo del percorso iniziatico.
Aleph (א) terza lettera Madre
L'Aria, l'Equilibrio e la Vesica Piscis
Aleph, valore 1, è la lettera dell'Aria. È silenziosa, onnicomprensiva, il respiro che unisce e che è il veicolo dello spirito (Ruach). Rappresenta l'equilibrio tra l'acqua (Mem) e il fuoco (Shin).
L'Equinozio e la Costellazione dei Pesci, strettamente collegati con il sito de Sa Mandra Manna di Tula
Il momento equinoziale, in cui giorno e notte si equivalgono, è l'espressione temporale di Aleph. È l'equilibrio perfetto tra le polarità (sole/luna, maschile/femminile) che ho descritto.
Il segno dei Pesci, con il suo simbolo che ho assimilato al Tao e alla Vesica Piscis, è l'immagine astrale di Aleph.
La Vesica Piscis è la forma geometrica generata dall'intersezione di due cerchi (cielo e terra, maschile e femminile), ed è la matrice da cui emerge tutta la creazione.
Il corridoio di Sa Mandra Manna che si illumina all'equinozio è un calendario liturgico in pietra che celebra l'Aleph, il punto di unione.
L'Atula, il solco, è l'azione dell'energia maschile (lo strumento che scava, come la lettera Yod) che feconda la terra femminile (Mem) al momento dell'equilibrio cosmico (Aleph/equinozio).
Il Solco Sacro si faceva durante l'equinozio di primavera, quando era maggiormente visibile la costellazione di riferimento, l'Orsa Maggiore, argomento di cui ho parlato in particolare nel mio ultimo libro "Le Dee Silenziose. Archeoastronomia del Sacro Femminino in Sardegna"
Non è un'azione violenta, il solco sacro, ma rappresenta un atto di Hieros Gamos, nozze sacre, che fissa sulla terra l'archetipo della creazione.
Le Due Tula, in quest'ottica, si manifestano come Polarità Complementari
E qui arriviamo alla correlazione chiave.
Il Serpente Piumato il Quetzalcoatl, identificato con Venere.
Gli atlanti di Tula, rappresentano il Quetzalcòatl, nella sua funzione di “Stella del Domani”, cioè Venere quando appare al mattino, durante l'equinozio primaverile, specialmente a Marzo.
E qui si apre la correlazione più sorprendente tra le due Tula, sarda e messicana.
Le due città, la Tula messicana e la Tula sarda, non sono copie, ma piuttosto manifestazioni complementari di uno stesso Archetipo, posizionate su due diverse Sephirot dell'Albero, legate da un Path discendente.
Funzione Primaria di questi elementi corrispondenti è l'Ascesa, l'Iniziazione Solare.
Nella Tula messicana i Giganti/Atlanti guardano il Sole. Quetzalcoatl si manifesta come come Venere mattutino, Stella dell'Ascesa.
Nella Tula Sarda, nel sito de Sa Mandra Manna, in cui durante l'equinozio si illumina il corridoio in cui è presente un simbolo a triangolo con tre coppelle, che rappresenta il simbolo della costellazione dei Pesci, si manifesta la dimensione della discesa, del Radicamento Cosmico.
Il sito di Sa Mandra Manna ("Grande Recinto") come grembo che accoglie il sole equinoziale.
La muraglia triangolare come fondamento.
Tula del Messico è collegata Tiferet (Bellezza/Armonia), Il Sole centrale dell'Albero, punto di equilibrio e ascesa spirituale. Il re-sacerdote.
Nella Tula in Sardegna vi è il collegamento con Malkuth (Regno/Immanenza)
La Terra che riceve la luce. Il solco, il recinto, la pietra fondante della civiltà.
Archetipo Principale dei Guerrieri di Tula è il Guerriero Celeste, il Serpente Asceso.
La verticalità. La Madre Terra, l'Utero che rigenera. L'orizzontalità e l'accoglienza. Sephirot di Netzach (Vittoria/Eternità) e Hod (Splendore/Intellettuale) in equilibrio. A Tula messicana prevale Netzach (l'impulso, la conquista spirituale), a Tula in Sardegna, prevale Hod (la forma, il rituale, la tradizione).
Il Banduddu per i Guerrieri messicani di Tula, rappresenta lo strumento di Benedizione (attivo). La Pigna (Ghiandola Pineale) come fuoco spirituale (Shin).
Il Banduddu che si riflette come Su Bandoni (contenitore passivo)nella conformazione della stele centinata delle Tombe dei Giganti è come un utero (Mem).
Le due Tula sono legate al Path di Teth (Serpente).
Questa lettera (valore 9) collega Chesed (Misericordia) a Gevurah (Giudizio).
Il suo simbolo è il serpente, e rappresenta l'energia vitale che intesse e bilancia le polarità.
Per i guerrieri messicani di Tula il
Simbolo Astrale è Venere (Stella del Mattino), che simboleggia la luce che sorge dal buio.
Per la Tula Sarda il simbolo astrale è la Costellazione dei Pesci (Vesica Piscis) e l'Orsa Maggiore (Perno cosmico, "Su Juvale"). Chokmah (Saggezza)
Per entrambe.
La scintilla maschile che feconda. Binah (Comprensione)
Il grande mare materno che dà forma.
Le due Tula agiscono come un Zivvug (accoppiamento sacro) tra queste due Sephirot supreme.
La Qabbalah insegna che le Sephirot non sono entità statiche, ma si combinano in configurazioni dinamiche chiamate Partzufim (Volti/Persone).
Le due Tula, lette insieme, formano un unico Partzuf: il Volto del Serpente di Bronzo (Nehushtan).
Il serpente di bronzo di Mosè, il Nehushtan, è un singolo oggetto che opera una guarigione collettiva.
Tula Messico è la testa del serpente, che guarda il Sole (Tiferet), eretta su una piramide.
È l'aspetto attivo, maschile e solare del Nehushtan.
Tula Sardegna è la coda del serpente, che si radica nel lago (Coghinas, Le creature alate), nell'acqua uterina di Sa Mandra Manna.
È l'aspetto ricettivo, femminile e lunare del medesimo archetipo.
Il "Grande Recinto" (Sa Mandra Manna) è la Shekinah, la Presenza Divina immanente che dimora in basso.
E la Shekinah, secondo la Qabbalah, ha bisogno di essere "risvegliata" dall'alto, dall'impulso maschile, rappresentato dal culto solare e venusiano dei Toltechi. L'equinozio (Aleph) è il momento in cui il Fuoco (Shin) e l'Acqua (Mem) si uniscono, e il solco (Atula) è l'atto di questo matrimonio cosmico.
L'analisi cabalistica non solo conferma ma spiega la necessità strutturale delle correlazioni che ho individuato.
La Tula sarda e la Tula messicana non sono imparentate da un contatto storico contingente (che resta da dimostrare con altri strumenti), ma da una parentela archetipale profonda.
Esse rappresentano due emisferi complementari di un unico "modello di Tula".
Un centro iniziatico e di fondazione che unisce il culto solare e astrale (maschile, ascendente, da Tula MX) con il culto della madre terra, delle acque e della rinascita ciclica (femminile, accogliente, da Tula SU).
La Sardegna, in questa visione, si conferma come Malkuth di un sistema che ha in Tula (Messico) la sua Tiferet.
È il luogo dove l'energia celeste tocca la terra, si fa solco e fondamento di civiltà. La mia intuizione di una "Matrice Sarda" come origine di archetipi trova qui una potente giustificazione.
La Qabbalah, che è un sistema formale di descrizione del reale, la identificherebbe come il ricettacolo storico-geografico della Shekinah più antica e potente del bacino del Mediterraneo, un vero e proprio Omphalos (centro del mondo) capace di dialogare, su distanze siderali, con il suo corrispettivo solare mesoamericano.
Le due Tula sono, insieme, un tempio astrale, un libro di pietra e un mandala iniziatico che attende ancora di essere decodificato nella sua interezza.
Il nome stesso "Tula" è la chiave di volta dell'intero sistema. Analizzarlo cabalisticamente significa sciogliere il nodo linguistico nel suo principio numerico e archetipale, rivelando perché due luoghi così distanti condividano lo stesso "marchio di fabbrica" cosmico.
Procediamo con l'analisi del nome Tula attraverso tre lenti cabalistiche: la Ghematria (valore numerico), la Notarikon (scomposizione in lettere-significato) e la Temurah (permutazione delle lettere).
Ghematria: Il Numero Sacro e l'Archetipo dell'Equilibrio
In Qabbalah, ogni lettera ebraica ha un valore numerico.
Trascriviamo "Tula" in ebraico. Poiché non esiste il suono "U" lungo come vocale separata, esso è veicolato dalla lettera Vav (ו) che suona come "U" o "O". "T" è Tet (ט), "L" è Lamed (ל). La "A" finale è implicita o rappresentata da un Aleph (א) se la si vuole vocalizzare, ma nei nomi sacri spesso la vocale finale è assorbita.
La traslitterazione più corretta e potente per il nome "Tula" è T-V-L (Tet-Vav-Lamed), che si legge come "Tul" o "Tuval". La "A" finale è l'energia femminile implicita che completa.
Calcoliamo quindi T-V-L:
· Tet (ט) = 9
· Vav (ו) = 6
· Lamed (ל) = 30
Somma Ghematrica: 9 + 6 + 30 = 45
Il Significato del 45: Il Nome Adonai e l'Uomo Cosmico
Il numero 45 è uno dei più sacri della Qabbalah. Esso è il valore numerico del nome divino Adonai (אֲדֹנָי), che significa "Mio Signore" e rappresenta la Shekinah, la Presenza Divina immanente nel mondo fisico, la dimensione femminile e ricettiva di Dio.
Ma c'è di più. 45 è anche il valore di "Adam" (אָדָם), l'Uomo primordiale, se scritto con la lettera Vav nella forma completa (אָדָם = 1+4+40 = 45). Adam non è un uomo, ma un Archetipo: la sintesi di cielo e terra, maschile e femminile (poiché il testo dice "maschio e femmina li creò, e li chiamò Adam").
Conclusione Ghematrica:
Il nome Tula vibra sul numero 45, l'energia di Adonai (l'Immanenza divina nel creato) e di Adam (l'essere umano completo, il ponte vivente tra le polarità).
Una Tula, ovunque essa sia geograficamente, è cabalisticamente un punto di incarnazione dell'Archetipo Adonai, un luogo dove la dualità (cielo/terra, vita/morte, maschile/femminile) si risolve in unità operativa.
Questo spiega perfettamente le mie osservazioni.
A Tula (Messico) l'energia è ascendente (Adam che guarda il Sole), a Tula (Sardegna) l'energia è discendente e ricettiva (Adonai che riceve il solco). Sono le due facce del medesimo 45.
Notarikon: La Scomposizione delle Lettere Madre
Analizziamo le tre lettere Tet (9) - Vav (6) - Lamed (30) come acronimi di parole ebraiche che ne rivelano la funzione archetipale.
Tet (ט)
La lettera del Serpente e dell'Utero
Il nome di questa lettera, Tet, significa "serpente" in aramaico, ma la sua forma grafica è quella di un utero (un cerchio con un punto in mezzo o un serpente arrotolato). Come simbolo:
Tov (טוב) = Bene. Il bene primordiale, non ancora differenziato.
Tahor (טָהוֹר) = Puro. La purezza che precede l'azione.
Tumtum (טומטום) = L'essere androgino, il cui sesso è nascosto.
Nel nome TULA, il Tet iniziale indica che il luogo è un Utero Cosmico (come la stele centinata delle Tombe dei Giganti, come la borsetta Banduddu).
È Un Serpente Arrotolato (la kundalini, il Quetzalcoatl, il serpente a tre anse che hai identificato).
È un luogo di bene primordiale, precedente alla caduta nella dualità.
Vav (ו)
La lettera del Chiodo e della Connessione, della Kundalini
Vav è un chiodo o un gancio. La sua funzione è congiungere. In ebraico è la congiunzione "e". Simbolicamente:
Vidui (וידוי) = Connessione/Confessione. L'atto di legare ciò che è in alto con ciò che è in basso.
Vav come la colonna centrale dell'Albero della Vita, che bilancia destra e sinistra.
Nel nome TULA, il Vav centrale è il ponte, il "chiodo cosmico" che fissa il cielo alla terra.
È l'equinozio, l'equilibrio.
È il corridoio di Sa Mandra Manna che si illumina.
È la relazione stessa tra le due Tula.
Senza Vav, Tet e Lamed sono separate; con Vav, l'utero (Tet) e la direzione/insegnamento (Lamed) si uniscono in un'azione sacra.
Lamed (ל)
La lettera dell'Apprendimento e dell'Aspirazione
Lamed è la lettera più alta dell'alfabeto ebraico nella sua forma grafica (si eleva verso l'alto). Significa "imparare" e "insegnare". La sua radice è Lamed = "avere una direzione, un fine".
Lev (לב) = Cuore.
Lamed è la lettera che guida il cuore.
Lilmod (ללמוד) = Studiare/apprendere, che è l'atto di ricevere e interiorizzare la luce.
Nel nome TULA, la Lamed finale è l'aspirazione verso l'alto.
È la funzione iniziatica del luogo.
Si va a Tula per apprendere la natura della morte e della rinascita.
È la torre che i Toltechi costruirono per "toccare il sole".
È la direzione sacra del solco primordiale.
Temurah: Le Permutazioni Sacre
Permutiamo le lettere Tet, Vav, Lamed per trovare altre parole ebraiche che rivelano la natura di Tula.
T-V-L → L-V-T (Lamed-Vav-Tet) = Lavat (לָוָת) che significa "essere circondato, essere accompagnato". Questo è perfetto
Tula è un "Grande Recinto" (Sa Mandra Manna), un luogo di perimetro sacro. L'energia ci circonda, ci accompagna nella soglia.
T-V-L → V-L-T (Vav-Lamed-Tet) = Valat (וָלָת)
Non è una radice ebraica comune, ma evoca immediatamente il latino "Valere" (essere forte, valere) e il sardo "Balente" (forte).
Suggerisce il potere intrinseco del luogo.
T-V-L → T-L-V (Tet-Lamed-Vav) = Talu (תָּלוּ) che significa "sospeso, appeso" o "dipendente".
Questo è straordinariamente profondo:
La Tula messicana sospende i suoi Atlanti in cima alla piramide.
La Tula sarda è "sospesa" sul lago Coghinas.
Ma soprattutto, in senso cabalistico, Talu indica la condizione di ciò che è tra cielo e terra, non ancora attecchito né del tutto asceso. È il limen, la soglia. Le due Tula sono luoghi della soglia iniziatica per eccellenza.
La Sillaba "Tu" e la Radice Atlantidea
Avete notato la radice Atla/Atula come solco, e il riferimento ad Atlantide.
Separiamo il nome Tula in Tu + La.
Tu
La sillaba "Tu" in ebraico è Tav (400) + Vav (6) = 406.
Non è un numero di per sé, ma Tu (ט"וּ) è l'abbreviazione di Tish'ah be'Av, il 9 del mese di Av, giorno di distruzione del Tempio, che però porta in sé il seme della ricostruzione messianica.
Tu è il lutto che diventa gioia.
La (לַ): È la preposizione che significa "a, per, verso" ed è anche una delle due sillabe del nome divino El (Dio).
Tula significa quindi "Verso Dio attraverso la distruzione/trasformazione".
È esattamente il percorso della Tomba dei Giganti: morte, passaggio, rinascita.
Conclusione Cabalistica sul Nome TULA(45) Tula = Adonai (Dio immanente) + Adam (Uomo completo).
Luogo di sintesi divino-umana.
Il Tolteca che si fa dio.
Il defunto che rinasce nella Tomba di Giganti.
Tet iniziale, Utero cosmico, serpente arrotolato (kundalini), bene primordiale.
Il Banduddu (utero), il serpente piumato Quetzalcoatl, il serpente a tre anse sardo.
Vav mediana Chiodo di connessione, ponte, l'equilibrio, l'equinozio.
Il corridoio illuminato dall'equinozio, la relazione stessa tra le due Tula.
Lamed finale Insegnamento, aspirazione verso l'alto, direzione, cuore.
La funzione iniziatica, la torre solare tolteca, il solco come direzione sacra (Atula).
Permutazione TLV "Sospeso" (Talu).
Luogo della soglia, tra cielo e terra. I giganti sospesi sulla piramide
Tula sospesa sul lago
L'incertezza iniziatica del "tra".
Il nome TULA è cabalisticamente una formula operativa.
Esso non descrive un luogo geografico, ma una funzione cosmica, cioè quella di essere il punto in cui l'Utero della Creazione (Tet) si apre alla Direzione dell'Ascesa (Lamed) attraverso l'Atto del Connettere (Vav).
Quando l'antico sardo segnava il solco di Atula, quando il Tolteca erigeva i suoi Atlanti a Tula, entrambi stavano pronunciando e attualizzando lo stesso Nome, lo stesso Archetipo.
La coincidenza dei nomi non è un caso, ma è la prova che la coscienza umana, nei suoi centri iniziatici sparsi per il pianeta, ha riconosciuto e nominato la stessa Sefirah (la stessa emanazione divina) con lo stesso suono radicale.
Tula è la parola ebraica "sospeso" (Talu) scritta nel linguaggio della pietra e del rito, per indicare il luogo dove l'iniziato impara a stare tra la vita e la morte, tra il cielo e la terra, fino a diventare lui stesso il ponte.
Tiziana Fenu
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Tula sarda e messicana (analisi cabalistica)










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