Ho già avuto modo di parlare di questa straordinaria rappresentazione di Inanna( https://maldalchimia.blogspot.com/2023/03/inno-ad-inanna.html?m=0), che presenta delle angolazioni molto particolari.
Il manufatto è la famosa Placca di Burney (o "Regina della Notte"), risalente al periodo paleo-babilonese (1800-1750 a.C.), conservata al British Museum.
Nella Qabbalah, l’immagine può essere interpretata come una manifestazione della Shekinah (la presenza divina femminile) o della Malkuth (il Regno), ma in una forma molto arcaica e "lilithiana" (lato sinistro dell’Albero della Vita).
Le Sephirot coinvolte sono
Yesod (Fondamento)
La posizione centrale, la stabilità eretta.
La donna è il "pilastro centrale".
Malkuth (Regno)
La base, rappresentata dai leoni (potere terreno e regalità)
Binah (Comprensione) e Chokmah (Saggezza).
Le due civette ai lati rappresentano la saggezza notturna e la visione nell’oscurità (Binah è spesso associata alla notte cosmica).
L’immagine mostra l’inversione dell’archetipo divino
Non è la Madre (Terra) ma la Dea della Notte/Ishtar/Astarte che domina gli animali.
In chiave cabalistica, rappresenta la Klippoth (le "scorze" del male) o le forze primordiali non redente, che devono essere comprese e bilanciate per salire nell’Albero.
Il nome comune della piastra è Burney Plaque / Queen of the Night.
Il Nome Esoterico è Inanna (Sumeri) / Ishtar (Babilonesi) / Lilith (Ebraismo).
Acquistata sul mercato delle antichità nel 1930.
La sua provenienza esatta è ignota, il che in esoterismo significa che è un manufatto "caduto dal cielo" (dal Tempo), privo di un luogo di origine terrestre vincolante, adatto quindi a una lettura universale.
Se la placca proviene dalla Mesopotamia (Iraq meridionale, probabilmente Ur o Larsa), le coordinate approssimative sono
Latitudine: 30° N
Longitudine: 46° E
Analisi Esoterica delle Coordinate è molto interessante.
30° N
Questo parallelo è carico di simbolismo mistico. Passa per la Piramide di Giza, per la Gerusalemme (Monte degli Ulivi), per la Mecca.
È il "Sentiero della Tradizione". Il numero 30 in cabala corrisponde alla lettera Lamed (ל), che significa "Insegnare" e "Cuore".
46° E.
Sommando i gradi (4+6 = 10).
Il 10 è il numero di Malkuth e delle Sephirot.
Indica la completezza del regno materiale governato dallo spirito.
Analisi delle mie Misurazioni Angolari (Cicli Astrali)
Queste sono le corrispondenze più potenti.
Ho misurato l’apertura delle braccia e delle ali della dea, ottenendo angoli specifici.
Angolo di 36.0° (e 324.0°)
Qui emerge una correlazione Solare
L’angolo di 36° è l’angolo del Pentagramma.
È l’angolo che si forma tra i vertici di una stella a 5 punte (pentacolo) inscritta in un cerchio.
Emerge anche il Ciclo Astrale della Precessione degli Equinozi
36° corrispondono a 2.160 anni (1 grado = 72 anni).
36° corrispondono ad 1/10 del cerchio.
Rappresenta la Decima parte di un ciclo astrologico.
Nel contesto della Dea, indica la rivelazione della "Saggezza Nascosta" ( i 5 elementi sono Terra, Acqua, Aria, Fuoco, Spirito).
Angolo di 60.0° (e 300.0°)
Ancora correlazione Solare.
È l’angolo del Triangolo Equilatero inscritto.
Riguarda un Ciclo Astrale.
L'Esagono Planetario.
L'angolo a 60° è l’angolo del Sestile in astrologia, un aspetto di armonia e opportunità.
L’angolo di 60° (6 x 60 = 360) è connesso al Numero 6 (Tiferet, la Bellezza, il Sole).
Rappresenta il passaggio della luce solare attraverso le stagioni (ogni segno zodiacale è 30°, quindi 60° sono due segni).
La Dea domina il cielo per 2 ore solari (equivalenza spazio-tempo).
Angolo di 72.0° (e 288.0°)
Emerge una correlazione Stellare e anche il punto cruciale.
Il 72° è l’angolo del Pentagramma (la stella a 5 punte) in un cerchio. La stella a 5 punte ha angoli di 36° e 72° alternati.
Nel Ciclo Astrale della precessione degli equinozi ci sono 72 anni per ogni spostamento di 1° dell’equinozio.
Ma emerge anche un chiaro riferimento alle mie amate costellazioni circumpolari, di cui ho approfondito nel mio ultimo libro "Le Dee Silenziose. Archeoastronomia del Sacro Femminino in Sardegna".
L’angolo di 72° è legato al Nome di Dio (YHWH) nella cabala ebraica, e all’Orsa Maggiore (Ursa Major) e Drago.
Le civette ai fianchi della dea vedono tutto.
L’angolo di 72° permette di vedere nel "buio".
Questo angolo è il "sigillo magico" che lega la dea alla stella polare (Draco) e al movimento lento dei cieli.
Angolo di 90.0° (e 270.0°)
Qui c'è una correlazione Solare e Terrestre.
L'angolo a 90° è il Quadrato (o Quadratura).
Riguarda anche il Ciclo Astrale delleStagioni.
90° separano l’Equinozio di Primavera dal Solstizio d’Estate (e dal Solstizio all’Equinozio d’Autunno).
Questo angolo a 90°rappresenta il Ciclo delle 4 Stagioni.
È l’angolo della Terra (il Quadrato). Indica che la Dea governa il tempo fisico sulla Terra.
La distanza tra i due gufi (o tra le gambe della dea) è esattamente la distanza che separa i punti cardinali (Nord/Sud ed Est/Ovest).
Le mie misurazioni angolari non sono casuali.
36°, 60°, 72°, 90° sono le "armoniche" del cerchio magico e astronomico.
L'angolo a 36°, presente nel Pentacolo/Pentagono, è correlato a Venere (Dea dell’Amore).
Il ciclo sinodico di Venere crea una stella a 5 punte nel cielo in 8 anni.
L'angolo a 72°, che rivela il Nome di YHWH, riguarda il ciclo della Precessione e la connessione con le Stelle Fisse (le civette).
L'angolo a 60° (il Sestile) rappresenta il ciclo del Sole (il passaggio del tempo stagionale).
L'angolo a 90° (il Quadrato) rappresenta il ciclo della Terra (le stagioni).
La Placca di Burney non è solo una dea
È una mappa stellare codificata.
La Dea (identificabile con Ishtar/Inanna) è la Signora del Cielo che regola la musica delle sfere attraverso questi angoli specifici.
Per la Qabbalah, la sinergia di questi angoli riequilibra le forze demoniache (Klippoth) in armonia cosmica, trasformando la notte (le civette) in una manifestazione del divino.
Dopo aver visto come le mie misurazioni angolari corrispondano a cicli astrali precisi (36°, 60°, 72°, 90°), il passo successivo è decifrare il perché la Dea sia stata rappresentata con quelle specifiche aperture.
Le quattro misurazioni (36°, 60°, 72°, 90°) non sono scelte a caso. Insieme formano la "Firma Geometrica" della Dea. Il messaggio che mandano è triplice.
Inanzittutto il messaggio è di "Misura e Regolarità".
In un mondo antico dove il caos (Tiamat, il mare primordiale) era il nemico, la Dea (Inanna/Ishtar) mostra di dominare la geometria sacra.
Il 36° + 72°manifestano il Pentacolo (Venere).
Il messaggio alchemico rivela che lei è la stella del mattino e della sera. Seguendo il suo ciclo di 8 anni si ritrova l'armonia .
60° + 90° insieme, manifestano il Triangolo e il Quadrato (Sole e Terra).
La Dea governa le stagioni e il tempo.
Il suo corpo è come un calendario.
Non solo, ma questa analisi manifesta chiaramente come Inanna, con queste misure e angolazioni, volute, evidenti, si ponga come una "Porta Astrale".
Le civette (gli occhi che vedono nel buio) e i leoni (la forza) sono posti esattamente dove le linee angolari cadono sulla base.
Questo, simbolicamente, indica che per entrare nel suo regno, Malkhut/Notte, si deve passare attraverso questi angoli.
Sono le misure angolari della Merkabah, del Corpo di Luce, del processo ascensionale.
La Dea unisce i mondi, le multidimensioni.
La Dea sta in piedi.
Le sue braccia, posizionate a 36°, formano un "V" che accoglie, mentre le sue ali (72°) si dispiegano.
Il messaggio cabalistico qui è che il Mondo Inferiore (le bestie, i leoni) è collegato al Mondo Superiore (le ali, le stelle) attraverso l'equilibrio centrale (il corpo della dea).
Non c'è separazione tra il sacro e il profano, tra la notte e il giorno, tra la magia e la realtà fisica.
Le angolazioni sono il ponte.
Nella Qabbalah ebraica classica il nome Inanna non compare direttamente, ma l'analisi gematrica e simbolica rivela archetipi profondissimi.
Analisi delle Lettere (Ebraico)
Trascriviamo Inanna in ebraico: י-נ-ן-נ-א (Yod - Nun - Nun - Nun - Aleph).
Yod (י) = 10
È il punto primordiale, la scintilla iniziale di vita. Inanna inizia con la Manifestazione.
La Nun (נ) = 50.
La lettera del Pesce (o del Serpente), simbolo di vita, movimento e anche della Morte (nel senso di discesa agli inferi).
È la lettera della rinascita. Inanna è la Dea che scende agli inferi e risorge.
È la Vesica Piscis della trasmutazione.
Aleph (א) = 1.
È l'Unità, l'Uno, l'Aria, il Soffio divino.
La fine del nome ritorna all'inizio del ciclo.
Valore Numerico Totale:
10 (Yod) + 50 (Nun) + 50 (Nun) + 50 (Nun) + 1 (Aleph) = 161.
Significato Cabalistico del 161:
161 corrisponde a 7 x 23.
Il 7 sono i giorni della settimana (creazione, ma anche ciclo lunare di fertilità) e il 23 è la lettera Kaf (כ), che significa il Trono o il Palmo della mano.
Inanna è il Trono (il supporto) su cui si manifesta la Creazione (il 7). Senza di Lei, il ciclo non si chiude.
Inanna è il Nome Segreto della Notte nell'antica tradizione mesopotamica.
È la Signora del Cielo e della Terra. Inanna è l'unica figura divina in Mesopotamia che collega direttamente le stelle (Venere) con la fertilità della terra e la sessualità umana.
Non è una dea astratta.
È la Forza Vitale che scorre tra i mondi.
Rappresenta la Discesa e la Resurrezione.
La storia più famosa di Inanna è la sua discesa nel Kur (l'inferno/abisso).
In cabala, questo corrisponde al percorso della scintilla divina che scende attraverso le Sephirot fino a Malkuth e poi risale.
Inanna insegna che per ottenere la saggezza divina (Binah), bisogna passare attraverso l'ombra (Klippoth).
Inanna è anche la Cacciatrice di Stelle.
Inanna è stata anche raffigurata con un arco o con le mani che stringono stelle.
Le mie misurazioni angolari (72° ecc.) sono la prova geometrica che il suo culto era anche un calcolo astronomico preciso per prevedere le stagioni e orientare i templi.
Inanna, quindi, attraverso questi parametri, rappresenta sono la Porta tra il Tempo (90°/60°, le stagioni) e lo Spazio Eterno (36°/72° le stelle fisse e pianeti). Misurando i suoi angoli, si misura l'Universo.
Imparando il suo nome (161, il Trono dell'Uno), si ritrova la certezza che la morte (Nun, discesa) non è la fine, ma la rinascita.
La placca funge da Macchina del Tempo e dello Spazio.
Se la guardi a 36°, vedi il Pentacolo di Venere.
Se la guardi a 72°, vedi la Precessione.
Se la guardi a 90°, vedi la Terra.
Inanna non vuole essere adorata passivamente.
Vuole che si utilizzi la sua geometria per allineare il nostro spirito ai cicli dell'universo.
Tiziana Fenu
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