Esprimo il mio approfondimento in merito ad un post della pagina La Sfinge del Sinis, di cui riporto link e foto
https://www.facebook.com/share/p/1E85oS9Pi3/ in cui si afferma che il colle gemello di Mont'e Prama è Mont'e Palla.
Dall'analisi cabalistica che ho voluto fare prendendo in esame Mont'e Prama, Mont'e Palla e Mont'e Trigu, una triangolazione sottolineata dalla Sfinge del Sinis emergono dati moto interessanti
L'orientamento a sud-est del terrazzamento citato nel post, conferma la dimensione del gemellare.
L'orientamento sud est, il più diffuso in Sardegna, è l'orientamento monadico sinergico della creazione, come ho approfondito nel mio libro "Le Dee Silenziose. Archeoastronomia del Sacro Femminino in Sardegna" .
Riguarda la sinergia Toro-Baal e la sua paredra Tanit
Vediamo l'analisi cabalistica.
Mont’e Palla.
Trascrizione fonetica e letterale: MONT E PALLA
Se usiamo l’alfabeto italiano e la corrispondenza tradizionale (A=1, B=2, …, Z=26, ma in cabala ebraica si usano le lettere ebraiche possiamo fare un’analoga “ghematria semplice” a fini simbolici):
M=13, O=15, N=14, T=20, E=5, P=16, A=1, L=12, L=12, A=1
Somma: 13+15+14+20+5+16+1+12+12+1 = 109
109, di cui la riduzione teosofica (somma cifre): 1+0+9=10 → 1+0= 1
Il numero 1 è Kether (Corona), unità , inizio maschile, principio attivo.
Ma 109 è anche un numero che in alcune tradizioni è legato a sole e fuoco (palla = disco solare).
Mont’e Trigu
M=13, O=15, N=14, T=20, E=5, T=20, R=18, I=9, G=7, U=21
Somma: 13+15+14+20+5+20+18+9+7+21 = 142
142 → 1+4+2= 7
Il numero 7 = Venere, Ishtar, fertilità , terra, ma anche spada nella tradizione dei tarocchi (energia agricola, mietitura).
Il ciclo lunare.
"Trigu" in sardo è grano, quindi in correlazione con i misteri eleusini, Demetra, morte e rinascita.
Interpretazione ghematrica
Mont’e Palla (1) manifesta energia solare, maschile, principio spirituale discendente.
Mont’e Trigu (7) manifesta, energia lunare/terrestre, femminile, ciclo della natura, morte e resurrezione (grano che muore per rinascere).
In cabala: 1 + 7 = 8 (numero di Hod, la Sephirot dello splendore, ma anche di Mercurio, messaggero, comunicazione tra mondi.
Ma più interessante vedere come 1 e 7 sono opposti e complementari come Sole e Luna, Re e Regina nel matrimonio alchemico.
Coordinate approssimative (zona Sinis, Riola Sardo)
Se prendiamo come riferimento il centro geografico ipotetico tra i due monti, qualcosa come lat ~39° 55’ N, lon ~8° 33’ E (da verificare).
Convertiamo gradi decimali esempio 39.9167, 8.55:
Latitudine 39.9167
Numeri: 3+9+9+1+6+7 = 35 → 3+5= 8
(8 = Mercurio/Hod – ponte, comunicazione)
Longitudine 8.55
8+5+5 = 18 → 1+8= 9 (Yesod – fondamento, inconscio collettivo, lunare)
Quindi energia latitudine 8 + longitudine 9 = 17 → 1+7= 8 di nuovo.
Si rafforza il tema del gemellaggio rituale.
Sono due entità che dialogano.
Simbologia cabalistica dell’accoppiamento “gemello”
Nello Zohar, i luoghi gemelli (due colli, due monti, due alberi) spesso rappresentano:
Le due colonne del Tempio: Jachin (stabilità ) e Boaz (forza).
La Sefirot Hokhmah (saggezza, destra) e Binah (intelligenza, sinistra) che si uniscono in Da’at (conoscenza).
In chiave terrestre sono due testimoni dell’Apocalisse che simboleggiano profezia e regalità .
Ma la dimensione gemellare è sempre estremamente presente nella nostra Arcaica Civiltà Sarda
Ho scritto a riguardo, tempo
fa ( https://maldalchimia.blogspot.com/2021/09/il-concetto-di-gemellare.html?m=0) e poi ho approfondito anche nei miei libri "Gli Uomini senza Ombra. Simbologie archetipali in Sardegna" (https://maldalchimia.blogspot.com/2026/01/il-doppio-e-il-gemellare-nel.html?m=0) e "Il Tempo Capovolto. Maschere del Carrasegare sardo. Il Sacro che genera il Caos, il Caos che rinnova l’Ordine", si perché il gemellare si manifesta anche nel nostro Carrasegare Sardo.
La cabala dei loro nomi suggerisce che Mont’e Palla e Mont’e Trigu siano una coppia rituale complementare
Palla indica sole, fuoco sacro, disco celeste (simbolo del potere divino maschile).
Trigu indica grano, terra, ciclo di morte e rinascita (simbolo del potere sacerdotale/agricolo femminile).
Nel paesaggio sardo, potrebbero aver segnato un allineamento equinoziale o un confine simbolico tra regno dei vivi e dei morti, collegato ai Giganti di Mont’e Prama (guardiani del passaggio tra i due monti).
Il fatto che le loro riduzioni diano 1 e 7 le rende una coppia sacra archetipica (Cielo-Terra, Spirito-Materia, Re-Regina).
Ecco l’analisi cabalistica estesa a Mont’e Prama, integrandolo come terzo polo del triangolo sacro con Mont’e Palla (1) e Mont’e Trigu (7).
Ghematria del nome Mont’e Prama
M=13, O=15, N=14, T=20, E=5, P=16, R=18, A=1, M=13, A=1
Somma: 13+15+14+20+5+16+18+1+13+1 = 116
116 → 1+1+6 = 8
8 = Hod, Mercurio, ponte tra mondi, comunicazione, intelligenza pratica, ma anche passaggio rituale)
I tre numeri gemelli
Prama 116, cioè 8 Hod, Mercurio,
Prama funge da mediatore tra 1 e 7:
1 + 7 = 8, esattamente il numero di Prama.
In cabala, il mediatore tra due opposti è il Figlio (Tiferet, 6) o il Messaggero (8, Hod).
Qui Hod indica che Prama è il luogo dell’alleanza scritta o del patto rituale tra cielo e terra.
La posizione geografica è estremamente simbolica
Mont’e Prama si trova tra Palla e Trigu, in linea quasi retta (secondo le mappe archeologiche).
Questo crea un tridente o triangolo isoscele:
Palla (1) è il vertice nord/ovest (sole al tramonto, controllo maschile)
Trigu (7) sta al vertice sud/est (terra che germoglia)
Prama (8) sta nel vertice mediano, più vicino al mare (ponte tra vita ultraterrena e presente)
In alcune tradizioni cabalistiche, tre colli o monti rappresentano le tre colonne dell’Albero della Vita:
A Destra (Palla, 1, misericordia)
A Sinistra (Trigu, 7, severità /giudizio naturale)
Nel Centrale (Prama, 8, equilibrio dinamico)
La Relazione con i Giganti di Mont’e Prama si manifesta in modo straordinario
I Giganti sono guardiani. testimoni di questo patto, sacri Giudici Divini, il perché l'ho approfondito nei miei scritti e nei libri.
Nel simbolo della tribù dei Dan e ancor prima nella scacchiera di Pubusattile, emerge chiaramente il concetto di Giudici /Giudizio
( https://maldalchimia.blogspot.com/2025/11/simbologia-dei-64-quadrattini-della.html?m=0)
Sono i portatori della Tau, del Sigillo Divino.
Hanno l'emblema delle Sephiroth, dell'Albero della Vita negli stessi sigilli di Tzricotu
( https://maldalchimia.blogspot.com/2022/04/sephiroth-e-tavolette-di-tzricotu.html?m=0
https://maldalchimia.blogspot.com/2025/09/sigilli-tzricotu-vesica-piscis-sephiroth.html?m=0)
Nella cabala, Hod (8) è la sfera dove si manifestano le forme intellettuali pure e gli archetipi, quindi i Giganti di Mont'e Prama sarebbero le figure eidetiche dei guerrieri spirituali che proteggono il confine tra i due monti gemelli.
Inoltre, il numero 8 simboleggia anche la resurrezione (l’ottavo giorno, oltre il sabato), perfetto per un sepolcreto di statue che tornano alla luce.
I tre monti formano una sorta di mandala rituale
Mont'e Palla (1) rappresenta il Fuoco celeste, spirito puro, luce solare.
Mont'e Trigu (7) rappresenta la Terra, grano, sangue, ciclo vitale.
Mont'e Prama (8) rappresenta l'incrocio, il luogo dove spirito e terra si incontrano.
I Giganti sono l’alfabeto sacro (Hod = lettere) che narra questa unione.
Palla e Trigu sono i due testimoni opposti, Prama è il luogo del loro dialogo eterno.
Tiziana Fenu
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Analisi cabalistica Mont'e Prama /Trigu /Palla




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