Ho già avuto modo di parlare del doppio plenilunio di Maggio, estremamente importante dal punto di vista energetico ( https://maldalchimia.blogspot.com/2026/05/luna-blu-maggio-2026.html?m=0), ma era opportuno approfondire ulteriormente, dal punto di vista cabalistico ed energetico.
Maggio 2026 non è un mese solare ma un Tzimtzum, una contrazione divina divina operata nel tempo lineare affinché si manifesti uno spazio sacro di creazione.
La Luna Blu (la seconda luna piena nel medesimo segno solare, o nel medesimo mese gregoriano) è il Shevirat ha-Kelim, la Rottura dei Vasi, resa rituale e redenta. Nell’esoterismo ebraico, il ciclo lunare rappresenta Yesod (Fondamento), la Sephirah che raccoglie e riversa le energie delle sfere superiori verso Malkuth.
Due pleniluni in Maggio.
È Yesod che duplica se stesso, creando un’eco, un bat-kol (figlia di voce) che scende e sale insieme. Non è ripetizione, ma iterazione iniziatica.
Ogni discesa della Shekhinah è una nuova opportunità per il Tikkun (riparazione cosmica).
Maggio, mese di Maia (la Madre, l’Oscura che fiorisce, la Nonna della Notte nella tradizione italica precristiana), è associato nel Sefer Yetzirah alla lettera He (ה), il quinto Sacro Archetipo Ebraico, la quintessenza, il respiro che esce dalla gola per formare il mondo. Maia è la Terra non ancora fecondata, quella che precede l'estate.
Un Betulah (Vergine) nel senso ebraico di alma, la giovane donna velata che custodisce il segreto.
La Luna Blu del 31 maggio squarcia quel velo con una lancia di zaffiro.
Nell’Albero della Vita, i due pleniluni non sono semplici posizioni zodiacali ma emanazioni delle due colonne laterali.
La Prima Luna Piena (Scorpione) è la Colonna di Gevurah (Severità, Giudizio, Fuoco occulto).
Scorpione è il segno di Yesod nel suo volto notturno.
Qui si cela la Klipah (scorza) più densa, il guscio che protegge la perla.
La Nigredo è il lavoro di Bina (Comprensione Intuitiva) che scende nel regno delle acque amare.
Nella Cabala, Nachaš (Serpente, 358 = Messia) è il risvegliatore.
La Dama della Putrefazione è Lilith prima della caduta.
È colei che separa per purificare. L’Acqua di Scorpione è il Mayim Nukvin (Acque Femminili), le lacrime di Iside che dissolvono la forma.
La Seconda Luna Piena ( in Sagittario) è la Colonna di Chesed (Misericordia, Espansione).
Sagittario è l’arco di Tiferet (Bellezza) teso verso Chokhmah (Sapienza).
Il Fuoco del Sagittario non è distruttivo.
È il Aish Tamid, il fuoco perpetuo dell’altare che consuma senza bruciare.
In questa seconda luna, la Shekhinah si rivela come Matronita, la Regina che ha completato il suo Zivvug (unione sacra) con il Re.
Non è un caso che il 31 maggio sia la vigilia del mese di Sivan, tempo del dono della Torah sul Sinai.
La Luna Blu è la Kallah (Sposa) che riceve la Legge non scritta, quella incisa sullo zaffiro del cielo.
L’Archetipo Qoph (ק) del il 31 Maggio, la diciannovesima lettera, e anche Archetipo, valore 100, è la Luna dietro la Luna.
La sua forma grafica è un Vav (l’uomo, il chiodo, la verticale) discendente in un Kaf (la palma, la forma che accoglie).
Qoph è la nuca.
È il luogo dove il cervello rettile tace e si attiva la Da’at (Conoscenza occulta).
Il 31 maggio, Qoph non “governa” semplicemente, ma divienta il veicolo della Sephirah Keter (Corona) nel mondo di Assiah (il Fare).
Perché Qoph è associato al Sagittario (l’arciere) e al Nettuno (l’abisso che diviene fondamento). Ma nella tradizione cabalistica più sottile, Qoph è il sentiero che collega Netzach (Vittoria, Eternità) a Malkuth (Regno).
È la via attraverso cui l’eterno discende nel transitorio senza contaminarsi.
La Luna Blu come “Figlio dei Filosofi al femminile” è esattamente la Bina superiore che si fa Malkuth.
È la Madre che partorisce se stessa nel riflesso.
Simbolicamente, la doppia luna piena di Maggio realizza il Partzuf di Rachel (la sposa visibile, che piange i figli) e Leah (la sposa occulta, i cui occhi sono “deboli” perché vedono l’invisibile).
La prima luna (Scorpione) è Rachel che piange la putrefazione delle forme.
La seconda (Sagittario) è Leah che ride, perché sa che la freccia ha già raggiunto il bersaglio prima di essere scoccata.
Maggio, nel suo insieme manifesta una Processione degli Archetipi nella Merkavah, in sequenza
Ayin, Phe, Tsade, Qoph come una quadriga mistica.
Ma qui si rivela un’architettura più alta.
Non sono solo quattro passi successivi, bensì i quattro mondi dell’Albero applicati a un singolo atto di percezione.
Ayin, sedicesimo archetipo Ebraico (la Torre/Occhio) agisce nel mondo di Atziluth (Emanazione).
È la folgorazione che dissolve la dualità.
La Torre non crolla.
Esplode dall’interno come il vaso di luce della creazione.
È il Reshimu (impressione residua) del Big Bang cosmico che risuona nel cranio dell’iniziato.
Phe, diciasettesimo Archetipo Ebraico (la Stella) agisce nel mondo di Briah (Creazione).
L’espansione non è caotica, è l’acqua che segue la linea del minimo sforzo divino.
La fanciulla nuda è Binah che allatta i sette re della Genesi (i pianeti, le Sephiroth).
Il suo gesto, il versare acqua su terra e mare, come è rappresentata nell'Arcano Maggiore della Stella, è il Shofar della rivelazione silenziosa.
Tsade', diciottesimo Archetipo (la Luna che divide) agisce nel mondo di Yetzirah (Formazione.
La divisione frattale è l’operazione di Tzimtzum dentro il Tzimtzum. Taglia per mostrare che il frammento è specchio del Tutto.
In Cabala, questo è il lavoro di Samael (il Veleno di Dio) non come avversario, ma come coagulatore delle polarità.
La Luna di Tsade è il Levanah (bianca) che si macchia di ombra per insegnare il contrasto.
Qoph, diciannovesimo Archetipo (il Legame) agisce nel mondo di Assiah (Fare).
Il 31 maggio, Qoph compatta non come una morsa, ma come il Sigillo di Salomone.
Sono due triangoli energetici che si intersecano senza confondersi.
Il legame è Ahavah (אהבה, amore), il cui valore numerico è 13, come Echad (Uno).
Legare è riconoscere che la molteplicità è già unità.
Il Simbolismo Specifico del 31 Maggio 2026 è estremamente rivelatore.
La Luna Blu in Sagittario, in quadratura con Nettuno in Pesci (come spesso accade in quel periodo, nella configurazione astrale del 2026), non è un’opposizione ma un ponte di corde vibranti.
Sagittario è il segno del Gimel (il cammello, il benefattore, la lettera che trasporta tra cielo e terra). Nettuno è il Ayin supremo (l’Occhio senza volto).
La loro interazione rende la Luna Blu del 31 maggio una Luna Profetica.
Non è la luna delle profezie annunciate, ma della profetia percepita come pelle.
Si profetizza con il corpo, non con la bocca.
Alchemicamente siamo nella Rubedo senza Albedo intermedia. Solitamente si passa per la bianchezza.
Qui il Fuoco del Sagittario brucia direttamente l’Acqua dello Scorpione in una Iris, un arcobaleno notturno.
Il risultato è ciò che in alchimia è chiaro amato l’Aurum Potabile, l’oro liquido che non si solidifica mai.
La Pietra Filosofale liquida, è la goccia che cade su ogni centro energetico e scioglie i nodi karmici senza violenza.
Esotericamente la notte del 31 maggio, l’iniziato è invitato a non guardare la luna, ma a volgerle le spalle (Qoph come nuca). Osservare l’ombra del proprio corpo proiettata verso est, e in quell’ombra leggere la Torah di Fuoco.
È l’unica notte in cui l’ombra rivela più della luce, perché la luce è doppia (due pleniluni) e l’ombra diventa una, densa di memoria.
Maggio 2026 è anche il culmine del Sefirat ha-Omer (il conteggio dei 49 giorni tra Pesach e Shavuot). Il 31 maggio cade nel trentasettesimo giorno dell’Omer: Yesod sheb’Yesod (Fondamento nel Fondamento).
È il giorno in cui si celebra il fondamento che si fonda su se stesso, che è esattamente l’essenza della Luna Blu.
In quella notte, l’iniziato ebraico recita la benedizione del conteggio con kavanah (intenzione) suprema, sapendo che i due pleniluni sono le due tavole della Legge:
la prima frantumata (la luna dello Scorpione, purificatrice) e la seconda intera (la luna del Sagittario, che unisce i frammenti in un nuovo ordine).
Si manifesta la “Madre della Frattura Sacra”.
È la Shekhinah in esilio che si accorge di essere ovunque.
La Luna Blu del 31 maggio non chiude il tempo, lo incrina definitivamente.
Offre una Frattura Sacra come Nuovo Tempio
L’interstizio tra le due lune rimane aperto come una finestra temporale.
Chi l’ha attraversata durante il mese, il 31 maggio riceve metaforicamente lo Spirito Santo, non come colomba, ma come arciere senza arco.
È la tensione che diventa rilascio perpetuo.
E sia benedetto, chi ha occhi, e nuca, per questo.
Perché in quella notte, Maggio diviene Scudo di Davide.
Due triangoli, uno di acqua e uno di fuoco, che si sostengono nello spazio vuoto del cuore.
E la Madre, Maia, Shekhinah, Iside, non dice “Guardami”.
Dice: Sii me.
E tace.
E in quel silenzio, ogni luna è blu, e ogni istante è il primo e l’ultimo respiro della creazione.
Con infinita gratitudine sempre
Tiziana Fenu
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