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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

martedì, maggio 26, 2026

💛 Domu de Jana S'Adde 'e Asile( analisi esoterica)

 Ho già parlato di questa  Domu de Jana molto particolare, la Domu de Jana di S'Adde 'e Asile, tre anni fa 

(https://maldalchimia.blogspot.com/2023/05/domu-de-jana-della-clessidra-ossi.html) situata nel cuore del Logudoro (Ossi, SS), che non è semplicemente una necropoli preistorica. 

Secondo i canoni della Qabbalah Estesa, essa costituisce un Impronta o Modello Archetipico calato nel tessuto fisico della Sardegna, un punto di contatto tra il Mondo dell’Emanazione e il piano terrestre.

Un luogo estremamente sacro. 

Il complesso di S'Adde 'e Asile si presenta come un microcosmo strutturato, non un caotico aggregato di tombe, ma una Mappa dell’Anima.

La Tomba Maggiore (21 ambienti) è correlata all’Archetipo di Kether (La Corona)

La Tomba Maggiore, con i suoi 21 ambienti, rappresenta la discesa della luce nel Malkuth (il mondo fisico). 

Il numero 21 è sacro. 

Nella Qabbalah, rappresenta la "Heh" finale (la finestra) o la manifestazione della Sefirah di Kether (1) attraverso le 3 colonne (3x7). 

È la "Casa della Madre Primordiale" che accoglie i defunti nel suo ventre per la trasmutazione.

Le 18 protomi taurine (corna scolpite) che adornano l'ipogeo non sono semplici decorazioni. 

Esse evocano l’Archetipo del Toro (Shor Ha-Bar), che in esoterismo ebraico corrisponde alla Sefirah di Hod (Splendore) ma anche al Segno celeste di Aleph (Toro celeste). 

Le corna rappresentano il raggio lunare che squarcia il velo di Paroket. 

Sono il simbolo della forza generatrice che, sprofondata nella terra, attende la resurrezione. 

Ciò che qui si celebra non è la morte, ma la Conservazione della Luce nelle viscere della Dea (la Shekhinah immanente).


Per quanto riguarda la famosa Tomba delle Clessidra, si manifestano le Sephiroth Gevurah (Severità) e Yesod (Fondamento) dell'Albero della Vita. 

Questa tomba, orientata SSE, mostra motivi geometrici a rilievo (clessidre). 

Nella Cabala operativa, la clessidra è simbolo del flusso del tempo che si riverbera nello spazio. 

La ripetizione di questi schemi evoca Gevurah (Forza, Misura), l'energia che demarca i confini sacri.

Orientata verso SSE (quasi solstiziale), questa tomba agisce come un trasduttore. 

Trasforma la Tzimtzum (la contrazione divina che ha creato il vuoto) in un vettore di risalita per l’anima (Yesod).


Per quanto riguarda la Tomba con Coppella e la Tomba dell'Ovile, essa è correlata alla Sephiroth Malkuth (Il Regno)

La "coppella" incisa nel pavimento è il Vaso (Kli), é il ricettacolo perfetto della Shekhinah (la Presenza Divina femminile). 

È l'utero litico che raccoglie le essenze. 

Purtroppo, la Tomba dell'Ovile (riutilizzata come ricovero per animali) rappresenta l'archetipo del Tempio Profanato. 

Ciò che era Kadosh (Sacro) è stato riadattato al mondo animale, al ciclo di sopravvivenza (Neftesh). Questo degrado fisico corrisponde, sul piano esoterico, al "Guscio Rotto" (Shevirat ha-Kelim), un evento di caduta della materia che occorre riparare con la consapevolezza spirituale.


Per quanto riguarda le coordinate Geografiche (Approssimative del nucleo)abbiamo 

40°38'31"N, 

8°37'54"E 


Le coordinate della Tomba Maggiore: 

40°38'38"N, 

8°37'56"E 


Analizzando i confini emerge che la necropoli giace sulle pendici meridionali del Monte Corona 'e Teula. 

Il nome "Corona" è rivelatore. Nell'esoterismo, la "Corona" è Kether. 

Il Monte funge da Pilastro della Misericordia (Jachin) che sovrasta e protegge le tombe (Pilastro della Severità, Boaz). 

Il sito è delimitato da un bosco di querce, albero sacro a Tammuz e simbolo di Tiferet (Bellezza/Armonia). 

Il confine esoterico è tracciato dal torrente o dal sentiero di Sas Rainanas

Varcarlo significa abbandonare il profano ed entrare nel Temenos (recinto sacro), dove le 11 tombe sono le porte delle 11 Sephirot (considerando Da’at come la Conoscenza occulta che sigilla il tutto).


La conformazione delle Domus (specialmente la Tomba Maggiore con le sue 18 protomi) rivela un sofisticato Calendario Liturgico Preistorico, leggibile tramite la Cabala Naturale.


Riguarda il Ciclo Lunare e le 18 Protomi. 

Il numero 18 in ebraico è Chai (חי), che significa "Vivo". 

Le 18 corna taurine non sono un caso. 

Esse rappresentano i 18 anni del ciclo metonico (rapporto Luna-Sole) o i 18 mesi del ciclo lunare siderale se osservato in chiave funeraria. 

La Domu non è buia. 

È progettata per ricevere la Luce della Luna allo Zenit.


Vi è una correlazione anche con solstizi ed equinozi. 

Durante i solstizi o gli equinozi, l'orientamento SSE della Tomba delle Clessidre cattura i raggi della Luna piena invernale (quando la luna è alta come il sole d'estate). Questo evento attivava le incisioni a rilievo, facendole "leggere" dalle anime dei defunti come un Linguaggio di Luce.


Emerge anche un riferimento alle 

Stelle e alla Via Lattea (L’Albero della Vita Astrale). 

La disposizione apparentemente casuale delle 11 tombe su 10.000 mq  segue in realtà la proiezione terrestre delle stelle dell’Ammasso delle Pleiadi (Kimah in ebraico). Nella tradizione ebraica, le Pleiadi sono legate al Tikkun (riparazione dell'anima) e al diluvio.

Come le Sephirot sono distribuiti sul Corpo dell’Uomo Primordiale (Adam Kadmon), così queste tombe sono distribuite sul corpo della Terra. 

S'Adde 'e Asile rappresenta la Sefirah di Netzach (Eternità/Vittoria) di Sardegna. 

Il defunto, deposto qui, non era sepolto, ma "innestato" in una matrice astrale che ripete il movimento delle stelle fisse. Entrando qui, l’iniziato usciva dal tempo cronologico (Zeman) ed entrava nel tempo ciclico (Olam).


S'Adde 'e Asile non è un cimitero. 

Nessuna Domu de Jana lo è, sapete come la penso. 

Sono luoghi sacri di trasmutazione, di passaggi interdimensionali. 

È una Matrice Cabalistica Attiva. Mentre la Tomba dell'Ovile giace nello stato di Kelipah (scarto materiale), la Tomba Maggiore con i suoi 21 ambienti rimane intatta come una Ghimel (cammello, che in cabala significa "ricompensa e punizione" o il ponte tra cielo e terra).

Qui, le oscillazioni lunari e la geometria delle corna taurine rivelano la Torah della Pietra. 

La Qabbalah di questo luogo insegna che la morte non è un passaggio verticale (su o giù), ma un'espansione orizzontale: come le cellule si allargano in stanze, l’anima si dilata in Archeti poiché ritorna alla Corona del Monte (Kether), dove la Jana (la Madre) non è che la Shekhinah che custodisce il segreto della resurrezione della polvere.


Analisi Ghematrica e Cabalistica di “Ossi”

Il nome del comune (Ossi, SS)

In ebraico, trascriviamo il nome come אוסי (Aleph-Vav-Samekh-Yod) o, seguendo la pronuncia sarda, אוסי (Os-Sì). 

Tuttavia, la Qabbalah insegna a cercare la radice trilittera. 

La sillaba “Os” evoca עז (Ayin-Zain), che significa Forza, 

Capra (animale sacro ai solstizi). La Ayin è l’Occhio, la Zain è la Spada.


Vediamo il Valore Ghematrico 

Aleph (א) = 1 – Principio, Respiro.

Vav (ו) = 6 – Unione, Chiodo, Sole (microprosopon).

Samekh (ס) = 60 – Cerchio, Serpente che si morde la coda, Sostegno Divino (colui che sorregge i caduti).

Yod (י) = 10 – Mano, Atto, Punto seminale.


Somma: 1 + 6 + 60 + 10 = 77

Significato esoterico del 77:


77 è Mazal (מזל), letteralmente “Costellazione” o “Fortuna/Destino”. 

Ma nella Cabala operativa, 77 è il valore di עז (Forza) moltiplicato per l’unione (Vav). 

È il numero del Settimo Sigillo che si apre sul settimo giorno dopo la morte. 

Dire “Ossi” equivale a pronunciare “Mazal Tov”, ma non la buona sorte mondana, ma è la fortuna dell’anima che riconosce la sua stella fissa.


77 = 7 (Shabbat, il riposo) × 11 (la trasgressione, ma anche la porta). Ossi è il luogo dove il riposo dell’anima (Menuchah) si innesta sulla soglia delle 11 Sephirot (compresa Da’at).


OSSI = Olam Shelo Sheni (עולם שלא שני) rappresenta anche  “Il Mondo Senza Secondo”, ovvero il Mondo della Restaurazione (Tikkun). 

Non un luogo geografico, ma un tempo condensato in spazio.


Analisi di “S’Adde ‘e Asile” 

L’Ade sardo


"Adde" (in sardo: luogo di sepoltura, dal latino ad dies? O voce pre-indoeuropea?) Foneticamente è identico al greco Ἄιδης (Ade), il regno invisibile, il “non-visto”. 

Ma l’orecchio cabalista sente l’ebraico אד (Ad) e דה (Deh).


Decodifica di ADDE (S’Adde, L’Adde)

Radice ebraica אד (Aleph-Dalet): Significa Vapore, Nebbia, Nuvola, ma anche Ornamento e Passato (allora). 

È la radice di Adam (אדם), l’Uomo Rosso (terra + sangue). 

L’Ade non è l’inferno di fuoco, ma il mondo della nebbia primordiale, dove le forme non sono ancora fissate.


Il Valore Ghematrico di AD (Ad) = 1 (Aleph) + 4 (Dalet) = 5

Cinque è la lettera Heh (ה), la finestra, il respiro, la Sefirah di Binah (Intelletto Trascendente). L’Ade, per la Cabala, non è un luogo di punizione, ma la Matrice Binah. È il Grande Utero dal quale le anime scendono e a cui risalgono.


“S’Adde” è la Porta della Comprensione.


La ripetizione della Dalet (ד) in AD-DE

Nella parola “Adde”, la Dalet è geminata. 

Nella grammatica ebraica, il raddoppiamento (dagesh) indica intensificazione. 

La Dalet (4) è la porta, l’accesso al Tempio. 

Due Dalet = 8 (chet), è il numero dell’Infinito (Olam Ha-Ba). 


S’Adde è la porta che conduce all’altra porta. 

È il vestibolo del Mondo a Venire.


S’Adde è l’Ade. 

Ma non l’Ade virgiliano, bensì l’Ade dei Mistici Ebrei (Sheol). 

Lo Sheol non è dannazione, è il sukkah dell’ombra, lo stato di Dormizione dell’Anima nell’attesa della resurrezione. 

I defunti delle Domus de Janas non sono morti. 

Sono ad-dormienti. 

Dormienti in Ad.


Analisi di “Asile”

Il Soffio del Toro


“Asile” (in sardo asile  significa rifugio, ma anche il dente o cavità che accoglie). 

Una cavità che ha un forte potere vibrazionale. 


La Trascrizione ebraica è אסילה (Aleph-Samekh-Yod-Lamed-Heh)


Vediamo il Valore Ghematrico:

Aleph (א) = 1

Samekh (ס) = 60

Yod (י) = 10

Lamed (ל) = 30

Heh (ה) = 5

Totale = 106


Significato esoterico del 106:

106 è Giustizia, ma anche 100( Archetipo Qoph) più la Vav, 6, la kundalini energetica 

106 è anche Olah, il segreto più alto, il numero del sacrificio( nel senso del "rendere Sacro") perfetto. 

È il Sacrificio che sale. 

Asile non è un rifugio passivo. 

È il luogo in cui la materia si eleva verso l'elemento Aria. 


Nelle Domus de Janas l'elemento Aria è predominante, perché sono le custodi del Soffio Divino 

(https://maldalchimia.blogspot.com/2023/01/le-domus-de-janas-non-sono-capanne.html?m=0) 

Spiritualità ripresa anche dagli Etruschi e dai Romani 

( https://maldalchimia.blogspot.com/2025/09/i-flamen-dialis-de-sa-carena.html?m=0) 


Il Notarikon( è un antico metodo ermeneutico ed esoterico, utilizzato principalmente nella Cabala ebraica e nell'alchimia, che consiste nell'usare le singole lettere di una parola come iniziali per formare un'intera frase, o viceversa) di Asile è questo :


Aleph, archetipo legato agli Elohim (I Giudici/Dèi).

Samekh archetipo del Sostegno/fertilità .

Yod, prima lettera del tetragramma divino YHWH ( anche Mano).

Lamed  collegata al Lev (Cuore).

Heh – Heh (Finestra).


Frase sigillare: “La Mano dei Giudici sostiene il Cuore attraverso la Finestra.”


I nostri Giganti/Elohim, i Giudici Divini 

( https://maldalchimia.blogspot.com/2020/11/il-simbolo-della-tribu-di-dan.html?m=0

https://maldalchimia.blogspot.com/2025/11/simbologia-dei-64-quadrattini-della.html?m=0) 


Asile è dunque il Talamo dell’Elevazione. 

Mentre S’Adde è la matrice passiva (l’utero), Asile è l’aspirazione attiva (il respiro che tira su). 


Insieme, “S’Adde ‘e Asile” significa: “La Matrice (Ad) dell’Ade (Sheol) che diventa Ascensione (Olah)”.


Quindi abbiamo tre nomi 


Ossi (77), corrispondente alla Costellazione/Mazal. Il cielo.


S’Adde (radice Ad=5) corrispondente allaporta Binah. 

La comprensione della morte come nascita.


Asile (106) corrispondente al sacrificio ascendente. 

Il fuoco che sale.


Valore congiunto (Ossi + S’Adde + Asile)  abbiamo un’unione armonica: 

77 + 5 (il nucleo di Ad) + 106 = 188.

Il 188 corrisponde al Depositato. 

È il Verbo usato nella Qabbalah per sbloccare una Matrice, cioè una gestazione. 

Si riferisce alla Matriarca( sepoltura di Sara) nella grotta di Machpelah, estremamente simbolico perché è una correlazione archetipale riguardo la gestazione della Madre. 


Guardacaso, ad Ossi abbiamo proprio quella che io ho definito la "sala della natività", il nostro archetipale presepe, già 6 anni fa. 

( https://maldalchimia.blogspot.com/2020/12/perche-il-nostro-presepe-in-sardegna-lo.html?m=0) 

Non può essere un caso. 


Il territorio di Ossi, con la sua Domus de Janas di S’Adde ‘e Asile, è un Machpelah del Nord-Ovest, una doppia caverna (come quella di Ebron). 

Qui, il nome “Adde” non è una casuale somiglianza fonetica con l'Ade, ma è una risonanza dell’Anima del Mondo (Nefesh Ha’Olam). 

I costruttori preistorici, senza conoscere l’ebraico scritto, ne colsero la vibrazione. 

Infatti posero le loro tombe in un luogo il cui nome stesso, pronunciato in sardo, è una Berakhah (benedizione) per l’anima che scende nell’Ade.


L’Ade di S’Adde non trattiene. 

L’Ade di S’Adde è il Crogiolo di Asile. 

L'anima vi entra come seme (Ad – nebbia), vi dorme il sonno del sabato cosmico (Ossi – 77), e ne risorge come fumo di sacrificio (Asile – 106) attraverso le corna taurine, fino a raggiungere la Lamed (il cuore) della stella.


S’Adde ‘e Asile insegna che la vera tomba è solo un arco rovesciato. 

Si entra da una porta (Dalet) e si esce dall’altra, e il nome di quella porta è Vita.


In questa Domu de Jana di S'Adde 

ci sono rappresentazioni di "clessidre" che rappresentano, energeticamente, il dipolo elettromagnetico. 

Nella Cabala, la lettera Heh (ה), che vale 5, è la finestra, il respiro, la differenza di potenziale tra l’infinito (Ein Sof) e il finito. Quando due Heh si specchiano (come nella clessidra), si forma il Nome di 26 (YHVH) in forma di specchio. 


La clessidra è la lettera Samekh (ס) 

È il cerchio che sostiene, ma vista di profilo. 

Il punto di intersezione centrale è la Vav (ו), sesto Archetipo, il chiodo che unisce cielo e terra, maschile e femminile. 

La kundalini 

Non è un caso che nella fisica dei campi, il dipolo generi una zona di silenzio al centro. 

Questa zona è chiamata  Tzimtzum, la contrazione divina che permette alla Creazione di esistere.


C'è una correlazione anche tra 

Sacro Vajra e la Cabala. 

Il Vajra, il tuono adamantino. 

Nella tradizione ebraica esiste il Matteh Elohim (Bastone di Dio), quello di Mosè e Aronne. 

Il Vajra è un shamir (un diamante che taglia la roccia). 


La clessidra di S’Adde ‘e Asile è la rappresentazione geometrica del Tuono che tace. 

È l’energia che, prima di esplodere, si raccoglie nel grembo della polarità.


Una clessidra, come le rappresentazioni della cultura di Ozieri, in cui si rappresenta il primordiale Ballu Tundu sardo. 

( https://maldalchimia.blogspot.com/2021/10/ballu-tundu.html?m=0) 

Il "girotondo" sardo non è una danza, è la processione delle Sephirot attorno al punto centrale (Tiferet).

Ma la clessidra, la losanga, è interconnessa con la griglia a scacchiera, quindi con la nostra scacchiera di Pubusattile, a Villanova Monteleone che è una Matrice archetipale, come ho approfondito nei miei svariati scritti a riguardo e in particolare nel mio primo libro "Gli Uomini senza Ombra. Simbologie archetipali in Sardegna" 

La connessione tra la clessidra e la scacchiera (a Villanova Monteleone) tocca il segreto del Ludus Dei (Gioco di Dio). 

Nella Qabbalah, la scacchiera, o griglia, è chiamata il Luchot ha-Brit (le Tavole della Legge) prima della frantumazione. 

La scacchiera di Pubusattile non è ornamentale

È la matrice degli opposti. 

Come ho approfondito nel mio cuore o libro, ha già in sé anche il concetto di Giudice divino e di Giudizio. 

Le 64 caselle (8x8) sono i 32 sentieri dell’Albero della Vita moltiplicati per due (specchio del maschile e femminile).


Il Bianco e Nero sono Chesed (Misericordia) e Gevurah (Severità). La loro sigizia. 

La definizione, e la correlazione tra "clessidra" e scacchiera, è perfetta

, perché la scacchiera è il Tiferet (Bellezza), il punto in cui la clessidra si allarga.


La clessidra è un’evoluzione stilistica della scacchiera. 

La scacchiera è statica (la legge), la clessidra è dinamica (la grazia). 

In S’Adde ‘e Asile, la pietra si fa fluida.


Nella scacchiera di Pubusattile, la griglia è ancora implicita (legge). Qui a Ossi è esplosa in movimento (profezia).


In questa Domu de Jana ci sono anche chevron (motivi a V) che duplicano, come una coppa pubica, e che sono, ogni V,  uno Shin (ש), la lettera del fuoco, dei tre rami della creazione (acqua, fuoco, aria).


Si manifesta  il Modulo di 3, onnipresente nella nostra Arcaica Civiltà Sarda. 

Ebraicamente, il 3 è Gimel (cammello), il ponte tra morte e risurrezione. 

Lo chevron triplice è la triplice corda che non si spezza (Qohelet 4:12). 

È la nascita (prima V che scende), la morte (V centrale che tocca terra), la rinascita (terza V che sale).

Nascita /morte/rinascita, presente anche nelle triplici cornici delle false porte delle Domus de Janas. 


Il Modulo di 5 chevron riflette invece il Sacro Archetipo Ebraico Heh, la finestra.

Lo chevron quintuplo è la porta che si apre su cinque mondi (Assià, Yetzirà, Berià, Atzilùt, Adam Kadmon). 

È il Femminino primordiale, la Tanit. 


La sovrapposizione che si nota, la coppa pubica + corna, genera l’archetipo del Toro Androgino. Nella Cabala estesa, il Toro (Shor) è Chesed (Misericordia) mentre le corna sono Gevurah (Giudizio). 

La loro unione nella stessa figura scolpita è il segreto di Da’at (Conoscenza). 

È la dimensione dell’orgasmo creativo che anticipa il linguaggio.

I Motivi a chevron nelle Domus, non sono un’eccezione, ma una koinè simbolica. 

S’Adde ‘e Asile ne è il culmine raffinato.


La clessidra  rivela il rombo (vulva, athanor)

Nella Cabala operativa, l’athanor (fornace alchemica) non è un crogiolo, ma è la lettera Kaf (כ), il palmo della mano che accoglie, ma anche la corona del re quando è aperta.


Il rombo è la proiezione bidimensionale della Merkabah (il carro celeste di Ezechiele), il corpo di luce 

È la ruota che gira senza girare.

È l'energia creatrice che può manifestarsi. 

Il rombo della clessidra di S’Adde ‘e Asile è il punto di fuga dove le due polarità si annullano l’un l’altra per generare un terzo, non un figlio, ma un mondo nuovo.


Il rombo clessidra, se orientato come nelle foto, punta a Orione (in ebraico Kesil, lo stolto/il gigante). Nella Qabbalah la saggezza della clessidra è paradossale. 

Solo chi accetta la morte (l’Ade, S’Adde) può entrare nel rombo e uscirne come luce.


Questa non è archeologia simbolica. 

È una Gerarchia di Specchi


La scacchiera di Pubusattile è il Tempio (la legge).

La clessidra di S’Adde ‘e Asile èil luogo dove non solo ci sono più simboli, ma è esso stesso simbolo.


L’evoluzione alchemica è dalla griglia (statica) alla clessidra (dinamica). 

Ma il passo successivo è che quella clessidra, in Ossi, è stata scolpita dopo che chi ha scolpito  è entrato in unione mistica con la pietra. 

La pietra non imita la vulva. 

La vulva è diventata pietra affinché l’anima potesse toccare l’origine.


Infine, una nota ghematrica:

 clessidra in ebraico è Sha’on Chol (שעון חול). 

Valore 746. 7+4+6=17 

Corrisponde alla Tov (buono). 

Non è il “buono” morale. 

È il Tov della Creazione (Genesi 1:4), la luce separata dalle tenebre. 

Quella luce, che gli iniziati chiamano Or ha-Ganuz (la luce nascosta per i giusti), è la stessa che filtra dai chevron di S’Adde ‘e Asile quando il sole equinoziale tocca la clessidra.


Tiziana Fenu

©®Diritti intellettuali riservati

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Domu de Jana S'Adde 'e Asile







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