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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

mercoledì, maggio 20, 2026

💛 Asse Altare Monte d'Accodi (libro)

 


"[...]Se la prima tappa del nostro percorso è iniziata nella sezione del sud-est, della sinergia del Nodo Sacro tra il Corno e la Mezzaluna, se la seconda sezione ci ha condotti nella dimensione del Nord, dove la dimensione circumpolare del cielo ha rivelato il suo intimo legame con i cicli della gestazione e la sacralità del principio gemellare, è nella terza sezione che abbiamo intravisto il primo autentico passaggio iniziatico, indagando sulla direzione Nord-est, di dominio dell’Ofiuco, il Serpentario, che ci ha mostrato la via dell’ascensione, incarnata emblematicamente dall’orientamento dell’altare a terrazze di Monte d’Accoddi, specchio terrestre di una gerofania celeste, con l'ingresso a sud-ovest e il suo puntare, in una dinamica ascensionale rappresentata dall'asse della rampa, che ha l'ingresso a sud-ovest verso il Nord-est, la direzione della coda della nostra costellazione del Cigno, quando sorge, che  proprio nella coda, ha la sua stella più luminosa, Deneb, con la testa rivolta a sud-ovest. 
Ma è interessante notare che la costellazione del Cigno, ha la testa orientata verso il Nord-ovest. 
Nella rappresentazione classica, il Cigno (Cygnus) è raffigurato come un cigno in volo lungo la Via Lattea, con la testa rivolta verso ovest o nord-ovest, a seconda della stagione e dell’ora della notte. La stella più brillante, Deneb (α Cygni), si trova sulla coda, mentre la testa corrisponde alla stella Albireo (β Cygni), che in cielo appare orientata verso ovest. Quindi, se si considera la posizione abituale in una mappa celeste (con nord in alto), la testa del Cigno punta a ovest,
E ancora più interessante, visto che ci sono analogie, notare come  l'asse principale dei pilastri di Gobleki Tepe, centrali, fosse puntato verso il punto di tramonto della stella Deneb. 
Questa è una precisa direzione rituale, che si rivela essere il medesimo allineamento del Mundus Patet del Foro Romano, situato tra la Regia e il Tempio di Vesta, e posto a Sud-Est rispetto all’Umbilicus Urbis (collocato a Nord-Ovest). 
Questo duplice orientamento, riconducibile al Sud-Est per il Mundus, e al Nord-Ovest per l’Umbilicus, disegna un asse cosmologico di complementarietà, dove il Nord-Ovest, corrispondente al sorgere del sole nel solstizio d’estate, rappresenta la luce, la vita manifesta e il fondamento della città.
Il Nord, e in particolare il Nord-Ovest (direzione dell’Umbilicus Urbis), rappresenta il polo della luce astrale, dell’Orsa Maggiore, del giogo del bue celeste, della stabilità immobile attorno a cui ruota il cosmo.
In altre parole, il Nord (e il Nord-Ovest) è la direzione del fondatore, del re-sacerdote che traccia il solco primigenio[...]
[...] Il fedele che saliva la rampa non si muoveva a caso. 
Procedeva idealmente dalla testa verso la coda del Cigno, o viceversa, ripercorrendo a terra l’anatomia della costellazione.
Deneb, stella di prima grandezza, non era un semplice ornamento notturno. 
In epoche remote (intorno al 10.900 a.C., in piena epoca di Göbekli Tepe), Deneb ricopriva il ruolo di stella polare, il perno attorno al quale ruotava l’intera volta celeste. 
Essere orientati verso nord-est significava, per gli antichi sardi, essere allineati con l’asse stesso del mondo, con il cardine cosmico. Monte d’Accoddi diventa così un polo terrestre che rispecchia il polo celeste, un omphalos architettonico che replica l’ombelico del cielo[...] .

Tratto dal mio libro
"Le Dee silenziose. Archeoastronomia del Sacro Femminino in Sardegna"
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Come vedete dall'immagine, riprese da Google earth, l'altare di Monte d'Accodi non ha assolutamente un preciso orientamento Nord-Sud, e la stessa rampa, non è perfettamente in asse con la struttura quadrata. Questo perché c'era una motivazione precisa, di preciso allineamento con la testa e la coda della Costellazione del Cigno, tappa ultima del viaggio iniziatico alchemico, che finisce con il volo del Cigno.
Un percorso iniziatico ben delineato, nella nostra terra, attraverso i siti sacri più importanti, più rivelatori, di cui ho tracciato le tappe sia a livello terreno, che di riflesso, a livello astrale, di cui adesso ho offerto solo uno stralcio.
Un percorso che in siti archeologici come quello di Gobleki Tepe, con cui abbiamo molto in comune, come ho scritto nel libro e nei miei precedenti scritti, viene approfondito e riconosciuto come mai si è fatto per la nostra Arcaica Civiltà Sarda.

Tiziana Fenu
©®Diritti intellettuali riservati
Maldalchimia.blogspot.com
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Altare Monte D'Accoddi (libro)








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