Elaborato sul Pozzo Sacro di Serra Niedda (Sorso, SS) riguardo l'Orientamento Cardinale, la Ghematria e le Corrispondenze Astro-Cicliche
Il complesso nuragico del pozzo sacro di Serra Niedda, situato nelle prossimità di Sorso (Nord-Ovest Sardegna, coordinate 40.81222° N, 8.58389° E), di cui ho già parlato( https://maldalchimia.blogspot.com/2022/01/pozzo-sacro-di-sierra-niedda-di-sorso.html?m=0) presenta una conformazione planimetrica ed alzata che evoca, in maniera inequivocabile, la forma primigenia del girino, ovvero dello spermatozoo o dell’embrione ancora indifferenziato.
Tale morfologia, unica nel suo genere tra i pozzi sacri sardi, costituisce un simbolismo intenzionale.
L’accesso a “testa” circolare (tholos) e il percorso discendente a “coda” allungata (dromos e scalinata) riproducono la struttura dell’androginia anteriore alla differenziazione sessuale, la Vesica Piscis e la mandorla mistica degli alchimisti.
Come già argomentato in studi precedenti, la forma a girino richiama la Nun, quattordicesimo archetipo dell’alfabeto ebraico, il cui valore fonetico e numerale è associato alla trasformazione, alla balena alchemica (Cetus) e al grembo amniotico della Mem (tredicesimo archetipo, valore 40, madre cosmica delle acque).
Dall’analisi della pianta e dell’orientamento dell’asse maggiore del pozzo (dalla scala discendente alla camera tholos) si rileva che la direzione della “coda”, il corridoio d'accesso, è rivolta verso Sud-Est, con un azimut approssimativo di 121° rispetto al Nord geografico.
Questo allineamento non è casuale.
Alla latitudine di 40°48’44” N, il giorno del solstizio d’inverno (declinazione solare -23,44°) l’alba sorge esattamente a 121,7° di azimut.
Pertanto, durante il mattino del solstizio invernale, i primi raggi solari penetrano lungo l’intero dromos, illuminando la superficie dell’acqua sacra nella camera circolare.
L’evento simbolizza la rinascita della luce dal grembo oscuro della terra.
Il Sole, spirato a Sud-Est, feconda le acque sotterranee come lo spermatozoo (girino) feconda l’ovulo.
In parallelo, l’allineamento opposto (ovest-nordovest) durante il tramonto solstiziale estivo suggerisce una simmetria complementare, tipica della cosmologia arcaica sarda che unisce i due poli dell’anno.
Per quanto riguarda l'Analisi ghematrica e cabalistica delle coordinate, le coordinate decimali 40.81222 N, 8.58389 E vengono convertite in sistema sessagesimale.
Latitudine: 40° 48’ 44,0” N (poiché 0,81222×60 = 48,7332’; 0,7332×60 ≈ 44”)
Longitudine: 8° 35’ 2,0” E (0,58389×60 = 35,0334’; 0,0334×60 ≈ 2”)
Trasformando i gradi, primi e secondi in secondi d’arco totali, abbiamo
Latitudine in secondi: 40×3600 + 48×60 + 44 = 144.000 + 2.880 + 44 = 146.924”
Longitudine in secondi: 8×3600 + 35×60 + 2 = 28.800 + 2.100 + 2 = 30.902”
Applicando la riduzione ghematrica classica (somma iterativa delle cifre fino a ottenere un numero da 1 a 9, oppure valori chiave) abbiamo
146.924 → 1+4+6+9+2+4 = 26.
Il numero 26 è il valore numerico del Tetragramma sacro YHWH ( Y=10, H=5, W=6, H=5; totale 26). Esso rappresenta la manifestazione divina nell’immanenza, il principio maschile e femminile uniti.
30.902 → 3+0+9+0+2 = 14.
Il numero 14 corrisponde alla lettera Nun , valore 14, la cui funzione è la trasformazione alchemica e la via di mezzo tra Mem (acque) e Samekh (supporto). La Nun è inoltre associata al serpente (Nahas) e alla luce (Nur), nonché alla balena che inghiotte Giona, metafora della discesa nell’inconscio per la rigenerazione.
La somma dei due valori ridotti è
26 + 14 = 40.
Il quaranta è il valore ghematrico della Mem, tredicesimo sacro Archetipo Ebraico, Madre delle acque, del diluvio purificatore e dei quaranta giorni della trasmutazione gionita.
Esso chiude il ciclo.
Il pozzo si rivela quindi come un’officina di morte iniziatica e rinascita divina, dove le acque (Mem) sono irradiate dal Nome (YHWH) e trasformate (Nun).
Ma il pozzo manifesta anche corrispondenze con i cicli solari e lunari.
Oltre al solstizio d’inverno già menzionato, il pozzo presenta una doppia geroglifia astronomica.
Ciclo solare.
Nei giorni equinoziali (21 marzo e 23 settembre) l’alba avviene esattamente a Est (azimut 90°). Sebbene l’asse del pozzo non sia perfettamente Est, il riflesso dell’acqua specchiante può convogliare il primo raggio equinoziale verso il centro della tholos, simboleggiando l’equilibrio perfetto tra luce e tenebra, maschile e femminile.
Ciclo lunare.
Il numero 14 ricorre come intervallo tra novilunio e plenilunio (quattordici giorni).
La forma a girino, feto lunare che cresce nell’utero notturno, evoca le fasi di crescita e calo della Luna, regolatrice delle acque e dei flussi amniotici.
Nella tradizione cabalistica, la Nun presiede al quattordicesimo sentiero dell’Albero della Vita, il sentiero della Temperanza (Arcano XIV dei Tarocchi), che congiunge Tiferet (Bellezza solare) con Yesod (Fondamento lunare).
Ci sono anche connessioni con costellazioni e stelle fisse.
La notte del solstizio d’inverno, all’epoca di costruzione del pozzo (circa XIV-XIII sec. a.C.), l’orientamento del dromos verso Sud-Est non puntava soltanto al sorgere del Sole, ma anche al sorgere eliaco di alcune stelle fisse.
In particolare:
La costellazione della Balena (Cetus), identificata nell’archetipo Nun, sorgeva a Sud-Est prima dell’alba, con la sua stella più notevole Mira (omicron Ceti).
Mira, il cui nome significa “meravigliosa” in latino, è una variabile a lungo periodo che muore e rinasce in un ciclo di 332 giorni, perfetta analogia della trasmutazione alchemica operata nelle acque del pozzo.
La Vesica Piscis, ovvero l’intersezione di due cerchi (simbolo della Nun e dell’androginia), trova la sua proiezione celeste nella costellazione dei Pesci (Pisces). Nell’era dell’equinozio di primavera coincidente con l’età del Toro (periodo nuragico), i Pesci sorgevano a Est durante gli equinozi notturni, legando il pozzo al mito di Oannes (dio-pesce della sapienza) e alla Dea Ninḫursaĝ, la cui radice Nin (signora) è affine a Nun e Ninive.
(Approfondimenti https://maldalchimia.blogspot.com/2024/07/la-costellazione-dei-pesci-nel.html?m=0)
La stella Sirio (α Canis Majoris), associata a Iside, alle acque fertilizzanti del Nilo e alla rinascita di Osiride, sorgeva in epoca nuragica poco prima del solstizio estivo, allineandosi con il tramonto opposto all’asse del pozzo.
Sirio è il “sole nascosto” che guida le anime nel duat, speculare al percorso iniziatico discendente della scala a girino.
Il pozzo sacro di Serra Niedda si configura dunque come un calcolatore liturgico in pietra, dove ogni elemento architettonico, la forma a girino, il numero di gradini (14, trasformativi), orientamento a Sud-Est, coordinate geografiche, obbedisce a una sintassi numerico-simbolica precisa.
Le coordinate rivelano attraverso la ghematria il Tetragramma (26), la Nun trasformante (14) e la Mem acquea (40), mentre gli allineamenti astronomici legano il sito ai cicli del Sole (solstizio d’inverno rinascitale), della Luna (plenilunio quattordicesimo) e della costellazione della Balena (Cetus-Mira).
Lungi dall’essere un mero "monumento idraulico", il pozzo si manifesta come una struttura iniziatica per la discesa nel grembo umido della terra, la morte temporanea del pellegrino (come Giona nel ventre di Nun) e la sua ri-emersione come essere divinizzato, sacralizzato. L’archetipo della trasformazione nelle acque è qui scolpito non solo nella pietra, ma nel numero, nel cielo e nel nome impronunciabile del Divino.
Per quanto riguarda l'analisi ghematrica del nome, abbiamo dei risultati interessanti
In Ghematria Italiana
Serra:
S(19) + E(5) + R(18) + R(18) + A(1) = 61
Niedda:
N(14) + I(9) + E(5) + D(4) + D(4) + A(1) = 37
Valore Totale: 61 + 37 = 98
Riduzione Teosofica:
Nella numerologia, si riduce spesso un numero a una singola cifra (1-9) sommando le sue cifre. 98 diventa 9+8 = 17, che a sua volta diventa 1+7 = 8.
Nella tradizione cabalistica, il numero 8 è associato alla Sephirah di Hod (splendore, gloria), che rappresenta l'aspetto intellettuale e analitico della divinità.
In altre tradizioni, il numero 98 può essere visto come la somma di 7x14, numeri con forti significati simbolici (i 7 cieli, i 14 sentieri dell'Albero della Vita).
L'associazione più forte e diretta tra il sito di Serra Niedda e la Cabala è di natura simbolica, non testuale.
Il sito di Serra Niedda è un pozzo sacro nuragico, un luogo di culto dedicato alle acque, simbolo di vita e purificazione.
Nella Cabala, l'acqua è un elemento spirituale associato principalmente alla Sephirah di Chesed (Misericordia).
Chesed rappresente l'amore incondizionato e la benevolenza divina, qualità che ben si accordano con il simbolismo delle acque che donano la vita.
La Struttura si presenta come un c
Percorso Iniziatico
L'architettura del pozzo, con i suoi 14 gradini che scendono verso la fonte sotterranea, può essere interpretata come una metafora del percorso interiore dell'iniziato. I 14 gradini potrebbero rappresentare i 14 sentieri dell'Albero della Vita (le linee che collegano le 10 Sephiroth), un viaggio dalla superficie (il mondo materiale) alla profondità (la saggezza nascosta, l'acqua primordiale).
Considerando che Serra Niedda significa altura, crinale nero, è già un nome abbastanza esoterico.
Ma è interessante anche l'analisi ghematrica ebraica /inglese/semplice del nome
Serra è un 256/366/61
Che diventano 13/15/7
Il 13 è l'Archetipo Mem delle acque
Il 15 è l'archetipo Samech della fecondità
Il 7, ciclo lunare e metà di 14
Per Niedda abbiamo
63/222/37
9/6/10
9 archetipo Teth, il grembo del Femminino
6 archetipo Vav, unione degli Opposti
10 archetipo Yod, prima lettera del tetragramma divino YHWH
Serra Niedda
319/588/98
13/21/17
13 archetipo Mem delle Acque Madri
21 Archetipo Shin il Fuoco Sacro
17 Archetipo Phe, la perfezione che si manifesta attraverso la bocca, la Forma, il Femminino.
Come vedete, dalla ghematria prevale un'energia femminile, la Mem, la Teth, le acque, in sinergia con l'elemento fuoco della Shin e c'è anche la presenza della Yod, del tetragramma Divino YHWH, che si è manifestato attraverso il numero della Latitudine.
Una straordinaria narrazione, perfettamente coerente in ogni sua sfaccettatura, in cui i numeri sono scienza esatta, non possono mentire, e sono straordinari veicoli di una dimensione, di un linguaggio che richiede di essere svelato.
Tiziana Fenu
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Serra Niedda pozzo (analisi esoterica)




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