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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

martedì, maggio 19, 2026

💚 Manufatto lunisolare Dogon analisi esoterica

Ho già avuto modo di approfondire sul manufatto lunisolare Dogon( https://maldalchimia.blogspot.com/2024/06/calendario-lunisolare-dogon.html?m=0), e oggi ho voluto approfondire ulteriormente perché  è effettivamente di straordinaria potenza simbolica e, pur essendo ascritto alla cultura Dogon ( popò del Mali, tradizionalmente depositari di un sapere astronomico iniziatico riguardante Sirio), la sua grammatica morfologica riverbera con impressionante sincronicità nell'iconografia neolitica sarda delle pintadere. 

Applicando le lenti della Ghematria, della Cabala e dell'Archetipologia ebraico-alchemica, possiamo decifrare il manufatto come uno strumento di mediazione tra il Mondo Astrale e quello Fisico, un vero e proprio cronometro dell'Anima.

La decifrazione Cabalistica e numerologica, la sua Ghematria, rivelano un dato geometrico-matematico fondamentale, che è la struttura 8 Settori x 9 Cerchi = 72.

Nella tradizione esoterica ebraica, il 72 è il numero più sacro dopo il nome ineffabile. 

Corrisponde allo Shem ha-Mephorash, i 72 Nomi di Dio che, secondo il Sefer Yetzirah, governano le 72 schiere angeliche e tutte le manifestazioni del creato. 

È il "Nome di 72 Lettere" ottenuto dalla permutazione dei versetti dell'Esodo (14:19-21). 

In Ghematria, 72 è il ponte tra il macrocosmo e il microcosmo.

I 9 cerchi concentrici per ogni settore (9 = Teth, nono Sacro Archetipo Ebraico, il Femminino, il grembo, la Sophia ), nei Sephiroth dell'Albero della Vita, corrispondono a Yesod (Fondamento), che media l'energia dal piano superiore a Malkuth (Il Regno/Terra). 

I 9 Cerchi rappresentano anche i 9 Cieli della cosmologia antica (dai cieli planetari all'Empireo), e le 9 forme di Luna nel ciclo sinodico (fasi). 

9 è anche il numero della Gravidanza Cosmica, il periodo di gestazione dell'Anima nel ventre della Creazione.

La somma teosofica (7+2=9) non è un caso, ma un rituale di Ritorno all'Unità (9, la perfezione della materia prima), suggerendo che questo disco è un mezzo per ricondurre le molteplici forze cosmiche (72) alla loro sorgente unica (9).

Il Messaggio Alchemico manifesta l'energia  dell'Androginia Primordiale. 

L'osservazione riguardo alle trecce è la chiave di volta dell'alchimia del manufatto. 

I raggi che separano gli 8 settori sono intrecciati in direzioni opposte alternativamente (verso l'alto e verso il basso). 

Questo è il simbolo grafico per eccellenza dell'Unione degli Opposti (il "Coincidentia Oppositorum" ). 

Il Triangolo col vertice verso l'alto rappresenta il Fuoco, lo Spirito, l'Elemento Maschile, il Sole.

Il Triangolo col vertice verso il basso rappresenta l'Acqua, la Materia, l'Elemento Femminile, la Luna.

L'intreccio alternato rappresenta il Solve et Coagula (Dissolvi e Coagula) degli alchimisti. 

È la forza creatrice che trasmuta gli opposti in una Terza Realtà, l'Androgino Divino. 

Questa stessa morfologia si ritrova nelle trecce dei Giganti di Mont'e Prama e nello Sciamano di Vulci

( https://maldalchimia.blogspot.com/2021/04/simbologia-delle-trecce-nel-bronzetto.html?m=0) perché designa esseri (o manufatti) che hanno raggiunto la Nigredo Alchemica per trasformarsi in l'Aurum Philosophicum (l'Oro dello Spirito), unificando in sé il Sole e la Luna.

Il foro centrale non è una semplice assenza, ma rappresenta l'Ayin, sedicesimo Archetipo Ebraico (il Nulla Primigenio), il Punto (Point Zero) da cui si dispiega l'intera creazione. 

È l'Occhio del Demiurgo, il Vaso Alchemico (l'Athanor) dove si compiono le trasformazioni, il Cuore pulsante del cosmo.

L'associazione con il calendario lunisolare è profonda. 

I Dogon hanno una cosmogonia sofisticatissima in cui il tempo non è lineare, ma spiraliforme (come appunto i 9 cerchi). 

Le 8 sezioni permettono di traguardare i 4 punti cardinali astronomici (i Solstizi e gli Equinozi) e i loro punti intermedi, creando un ciclo che si ripete.

Il numero 8 non è un caso. 

È il numero dell'Ogdoade (le 4 coppie di divinità primordiali egiziane), il numero della Stella Venere (che nel suo percorso pentacolare compie 5 incontri sinodici in 8 anni terrestri). 

La Stella a 8 punte è l'icona di Ishtar/Inanna, la Dea Madre, la Signora del Cielo e della Terra. 

L'associazione con il Femminino è assoluta. 

L'8 è il simbolo dell'infinito, e l'infinito è la natura della Dea (Cronos/Saturno come movimento ciclico del tempo, che è femminino).

Oltre a Venere, i 72 "Nomi di Dio" erano anticamente associati a specifiche costellazioni o stelle fisse, concepite come "Intelligenze" che governano i destini.

Le 8 Sezioni potrebbero corrispondere alle 8 fasi del ciclo lunare, ma anche alle 8 stelle principali della Corona Boreale, o più probabilmente, alle Pleiadi (le Sette Sorelle + 1, formanti 8 nel mito antico), che regolavano i calendari primordiali (soprattutto nel mondo mediterraneo e nordafricano).

Il ciclo di 72 è collegato intrinsecamente alla Precessione degli Equinozi (1 grado ogni 72 anni). 

Il manufatto, quindi, non marca solo il tempo breve (lunare/solare), ma incarna l'intera Ruota del Tempo galattica.

Il numero 9 nei cerchi potrebbe alludere al ciclo di Sirio (Sirio A e Sirio B nel ciclo dogonico) e alla "Spirale del tempo" che, completata, porta alla rinascita spirituale.

Questo oggetto non è un semplice calendario né una semplice raffigurazione del Sole. 

È un Disco della Metamorfosi. 

La sua vera funzione rituale era di radunare le energie degli opposti (Maschile e Femminile, Fuoco e Acqua, Cielo e Terra, Sole e Luna) all'interno del proprio Centro (il foro).

Strutturato sul 72 (La Legge Divina) e riportato al 9 (La Soglia dell'Anima), esso è un Kybalion materializzato che insegna "Come sopra, così sotto", permettendo a colui che lo contempla (o lo imprime) di sincronizzare il proprio battito cardiaco (72 pulsazioni al minuto di media, simbolo della Vita) con il respiro del Cosmo. 

Le pintadere sarde e questo manufatto dogonico provengono dalla stessa fonte primordiale. 

È lo stesso Ramo Matriarcale dell'Umanità, che vedeva nel cielo stellato non un insieme di punti luminosi, ma una vivente Scrittura Sacra, da decifrare attraverso i suoi numeri per ascendere al Divino.


Tiziana Fenu

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Manufatto Dogon (analisi esoterica)




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