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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

lunedì, maggio 25, 2026

💛 Corrispondenza costellazione Scorpione /Sardegna/siti

 

Questa immagine presenta una correlazione esoterica e archeologica molto suggestiva.
Non si tratta di una mappa geografica ufficiale, ma di un'interpretazione simbolica che lega la Costellazione dello Scorpione (Scorpius) a specifici siti archeologici sulla Terra.
Questa immagine illustra la teoria dello "Scorpione Archeologico", un'ipotesi alternativa che propone una correlazione geografica tra importanti siti storici sulla Terra e la forma della costellazione dello Scorpione. 
La teoria assegna a ogni stella principale della costellazione dello Scorpione un sito archeologico specifico in base alla sua posizione geografica.
Il modello collega luoghi celebri come le Piramidi di Giza (Antares), Machu Picchu (Girtab), Stonehenge (Mu) e Angkor Wat (Dschubba).
Ciò indicherebbe un livello avanzato e condiviso di conoscenze astronomiche tra antiche civiltà geograficamente distanti. 
La mappa presume che i siti antichi siano costruiti in modo da riflettere le posizioni delle stelle della costellazione dello Scorpione, vista dal Centro Galattico (identificato nell’immagine come "Centro Galáctico" / "Atlántida").

Corrispondenze Stelle-Siti

Centro Galattico della nostra Galassia, sappiamo che è Sagittarius A, sulla Via Lattea, la cui parte finale è di dimensione dello Scorpione, considerata la Dea Madre Astrale
Atlantide si pone, a livello astrale, in posizione al centro della galassia.
Le Stelle principali della costellazione (dal corpo alla coda)sono
Antares, che risulta essere il Cuore dello Scorpione, corrispondenti alle Piramidi di Giza (Egitto) e Vaticano (linee di connessione).

Graffias (Beta Scorpii), corrispondente a Xi'an (Cina).

Dschubba (Delta Scorpii) corrispondente ad Angkor Wat (Cambogia).

Pi (Pi Scorpii) corrispondente a  Gunung Padang (Indonesia).

Epsilon (Epsilon Scorpii) corrispondente ad Acropoli (Grecia).

Tau (Tau Scorpii) corrispondente al Palacio del Potala (Tibet).

Mu (Mu Scorpii) corrisponde a Stonehenge (Inghilterra).

Zeta (Zeta Scorpii): corrisponde ad "Atlantida" (sostituita da Città del Vaticano o simbolo di partenza).

Shaula (Lambda Scorpii), corrispondente a Teotihuacán (Messico), sito molto particolare di cui ho parlato in un mio scritto
https://maldalchimia.blogspot.com/2026/03/7-bamboline-yucatansa-pippia-de-caresima.html?m=0

Lesath (Upsilon Scorpii), corrisponde a Chichén Itzá (Messico).

Girtab (Kappa Scorpii) corrisponde a Machu Picchu (Perù).

Lota (Iota Scorpii) corrisponde all'Isola di Pasqua (Rapa Nui).
(Approfondimenti
https://maldalchimia.blogspot.com/2021/05/statua-rapanui.html?m=0
https://maldalchimia.blogspot.com/2025/11/statua-moai-simbolo-del-femminino.html?m=0)

Vediamo le coordinate di questi punti

1. Teotihuacán (Messico): 19.692° N, 98.844° W
2. Chichén Itzá (Messico): 20.684° N, 88.571° W
3. Isola di Pasqua (Cile): 27.112° S, 109.349° W
4. Machu Picchu (Perù): 13.163° S, 72.545° W
5. Stonehenge (UK): 51.179° N, 1.826° W
6. Giza (Egitto): 29.979° N, 31.134° E
7. Acropoli (Atene): 37.971° N, 23.725° E
8. Vaticano (Città del Vaticano): 41.902° N, 12.453° E
9. Xi'an (Cina): 34.341° N, 108.940° E
10. Angkor Wat (Cambogia): 13.412° N, 103.867° E
11. Gunung Padang (Indonesia): 6.994° S, 107.056° E
12. Palacio del Potala (Tibet): 29.658° N, 91.117° E

L'Analisi dal punto di vista della Qabbalah (Cabala Ebraica)che  studia le corrispondenze tra il mondo fisico (Asiyah) e i mondi superiori (Beriah, Yetzirah, Atzilut), ci fa capire come unire la costellazione dello Scorpione a questi siti permette una lettura simbolica profonda.

Nella Qabbalah, lo Scorpione è associato alla Tribù di Dan e al mese ebraico di Cheshvan (ottobre/novembre).
Che lo Scorpione fosse legato alla tribù dei Dan, già lo avevo sottolineato tempo fa
https://maldalchimia.blogspot.com/2024/05/simbolismo-zig-zag-guanto-gigante-di.html?m=0
https://maldalchimia.blogspot.com/2025/04/scorpione-unione-tra-i-due-mondi.html?m=0
https://maldalchimia.blogspot.com/2025/09/simbologia-manufatti-museo-tessile.html?m=0

Lo Scorpione simbolicamente rappresenta la morte e la rinascita, il pungiglione che ferma il tempo, ma anche il potere di trasformazione e la Sephiroth Bina dell'Albero della Vita (Comprensione/Intelligenza Superiore).
La costellazione attraversa il Centro Galattico (il "buco nero" centrale), che in Qabbalah può essere paragonato al Tzimtzum (il "restringimento" del Divino per creare lo spazio).
Ciò che delinea la costellazione dello Scorpione in questa mappa terrena, è la Linea del Tempo e della Memoria.
L'immagine mostra una "rete" di siti che si estende da Pasqua a Stonehenge fino a Gunung Padang.
In Qabbalah, queste linee possono essere interpretate come Nervi (Gidim) o Vasi (Kelim) del corpo collettivo dell'umanità.
La Terra mappata, diventa come il  Corpo di Adam Kadmon, dell'uomo archetipale.
Se la Terra è vista come un riflesso di Adam Kadmon (l'Uomo Primordiale), queste strutture rappresentano i Punti di Energia (Netivot) lungo la sua spina dorsale o il suo corpo astrale.

Antares, il Cuore dello Scorpione, corrisponde a Giza e al Vaticano. Nella Qabbalah, il Cuore (Lev) è il centro della volontà.
Collegare Giza e il Vaticano indica un passaggio di "autorità spirituale" antica che si trasferisce dal Faraone al Papa, passando attraverso il Centro Galattico (l'Ein Sof).

Il testo "Dinastía 0" indica un tempo al di fuori della storia lineare conosciuta.
Questa mappa disegna un Diagramma di Tikkun (Riparazione). Ogni sito è una Sefirah (emanazione divina) fisicamente manifestata.
Gunung Padang (Pi) corrisponde alla base (Malchut/Regno).

Angkor Wat, corrisponde a Yesod (Fondazione).

Machu Picchu (Girtab) corrisponde a Hod (Splendore/Gloria).

Teotihuacán (Shaula) corrisponde a Netzach (Vittoria/Eternità).

Acropoli (Epsilon) corrisponde a Tiferet (Bellezza/Armonia).

Stonehenge (Mu) corrisponde a Gevurah (Forza/Giudizio).

Vaticano/Atlantide (Zeta) corrisponde a Chesed (Amore/Misericordia).

Nella Qabbalah, lo Scorpione è strettamente legato al Nachash (Serpente primordiale) e al Sitra Achra (L'Altro Lato).
Quando si legge questa mappa, si nota come i punti non siano disposti a caso, ma formino un pattern che ricorda le linee di Ley (linee energetiche terrestri).
Ovviamente lo scorpione, che è correlato alla tribù dei Dan, non può che essere correlato anche al serpente, presente sia nel simbolo della tribù dei Dan, sia come complemento energetico della figura dell'Ofiotauro, riflesso della costellazione dell'Ofiuco, che si poneva esattamente tra Scorpione e Sagittario
Ofiuco, sinergia di Toro e Serpente, importantissimo nella nostra Arcaica Civiltà Sarda ( https://maldalchimia.blogspot.com/2025/11/ofiuco-toroserpente.html?m=0
https://maldalchimia.blogspot.com/2025/10/ofiuco-e-il-nord-est.html?m=0) il cui riflesso è nella simbologia dell'Ofiotauro
( vi lascio il link di due dei miei ultimi scritti a riguardo, che contengono anche i precedenti
https://maldalchimia.blogspot.com/2025/08/ofiotauro.html?m=0
https://maldalchimia.blogspot.com/2025/09/bronzetto-tetiofiotauro-vesica-piscis.html?m=0)

Ofiuco, tappa importantissima del percorso iniziatico astrale delineato di riflesso, dai nostri siti archeologici più importanti, a cui ho dedicato un'intera sezione nel mio ultimo libro "Le Dee Silenziose. Archeoastronomia del Sacro Femminino in Sardegna *
( https://maldalchimia.blogspot.com/2026/04/ofiuco-libro-le-dee-silenziose-ilenziose.html?m=0)

Questa mappa suggerisce che l'umanità antica aveva la consapevolezza che il Divino è Partzufim (Volti) proiettati sia nel cielo stellato che sulla terra.
Lo Scorpione, in questo specifico allineamento, agisce come un "ponte" tra la terra (i siti archeologici) e l'oro galattico (il centro dell'essere).
La mappa è una Meditazione sulla corrispondenza macrocosmica: "Come in alto, così in basso"

Dal punto di vista qabbalistico, non si devono cercare "antiche astronavi" in questi luoghi, o chissà quali tracce, ma sono come Vasi di Luce che sono stati posizionati intenzionalmente per riflettere un modello divino.
È la presenza divina sulla terra, la Shekinah, la Forma, il Sacro Femminino tangibile in forma, che irradia attraverso Giza, poi Teotihuacán e così via, connettendo tutte le culture in un'unica "Tenda della Creazione".

Simbolicamente la costellazione dello Scorpione, secondo questa mappa, passa anche attraverso la Sardegna.
Se guardiamo la forma della costellazione, vediamo che
Il corpo è in Messico (Shaula, Lesath).
Le chele sono in Asia/Indonesia.
Il cuore (Antares) è a Giza.
Il pungiglione (stella Girtab o Shaula) è la parte più a ovest della costellazione.

La Sardegna, insieme alla Corsica, si trova esattamente sulla longitudine che corrisponde alla "coda" dello Scorpione se proiettata verso ovest dall'Acropoli.

In termini cabalistici significa che se l'Europa è il "braccio" che tiene lo scudo (la Grecia e il Vaticano), la Sardegna rappresenta la spina dorsale del pungiglione.

Il Legame con la Sardegna si rivela forte, non solo perché i Giganti di Mont'e ne portano segno tangibile, come ho scritto nei link di approfondimento sopra, ma perché riguardo questa mappa si parla di una "dinastia Matrice " di una dinastia antecedente a molti siti citati nella mappa (come Stonehenge e le piramidi egizie).
I Nuraghi, queste torri megalitiche hanno allineamenti astronomici precisi, come sapete anche dai miei approfondimenti a riguardo.
Potrebbero essere considerati un "punto di energia" mancante nella mappa, posizionato idealmente per bilanciare l'asse terrestre con il centro galattico.
Secondo la logica cabalistica e la posizione geografica reale della Sardegna (al centro del Mediterraneo, tra le chele e la coda della costellazione proiettata a terra), la Sardegna è il "Cardine" o il "Punto di Carica" che connette l'Europa con il resto del mondo descritto nella mappa.
È il luogo fisico dove l'energia del "pungiglione" (trasformazione/morte/rinascita) si manifesta prima di arrivare in Italia.

E d'altronde, il cardine, il fulcro energetico e alchemico, della nostra Arcaica Civiltà Sarda è sempre stata la dimensione della "nascita/morte/rinascita" espresso ovunque, dalle Domus de Janas, alle Tombe dei Giganti, ai nuraghi, ai pozzi sacri.
È la dimensione dell'immortalità, degli "Uomini senza Ombra", come il titolo che ho voluto dare al mio libro.
"[...]Gli antichi Sardi avevano capito bene cosa creavano insieme.
Creavano il tempo del "non spazio".
Una dimensione a sé.
Così come l'hanno creata nella griglia-scacchiera.
La nuova dimensione del defunto.
Dove non esiste il tempo.
Dove il tempo si ferma.
Gli antichi Sardi sono i grandi creatori del Non Tempo.
Avevano capito come fermarlo. Come trarne energia.
Dal Sole, all'Azimuth nelle stele delle Tombe dei Giganti.
Dentro i pozzi Sacri, dentro il nuraghe.
Quel momento senza "ombra ", è il momento in cui si sta insieme al Sole che "solstizia ".
Ci si ferma con il Sole.
Ci si "addormenta "un po con il Sole, e con esso si può essere in uno Spazio-Tempo, che esula dalla dimensione materiale.
Come se non si esistesse.
Perché il Sole al suo Zenith non crea ombre.
E chi non ha ombre, non esiste.
Perlomeno nella dimensione temporale.
Esiste in quell'attimo di eternità che diventa divino.
Come quel Gigante di Mont'e Prama che sembra si ripari la testa dallo scudo.
Ma perché rappresentare un guerriero, un eroe, con uno scudo in testa?
Non sarebbe stato più logico rappresentarlo con uno scudo davanti, in segno di protezione e difesa?
Ma è proprio questa posizione corporea ad Azimuth, che mi fa pensare al Sole che cade in perpendicolare sulla testa, sia un gesto istintivo di protezione dai raggi solari forse troppo forti ( e come potevano rappresentare un sole che batte all'azimuth, senza ombra, se non rappresentandone una protezione istintiva? ), in un momento in cui, essendo "senza ombra sotto i piedi", non si appartiene a questa dimensione, quindi ad una dimensione del "divino", dove il tempo si è fermato un attimo.
I greci chiamavano i Sardi il "popolo dei dormienti", perché le loro "incubazioni" non avvenivano per ricevere risposte dagli spiriti delle divinità, ma per abbandonarsi all'oblio del "senza tempo", dell'eterno[...]"

Dal mio libro" Le Dee Silenziose. Archeoastronomia del Sacro Femminino in Sardegna" in cui nomino Selket, la Dea Scorpione, correlata in particolare allo scorpione intesa come nepida, lo scorpione d'acqua dolce, come quella dei pozzi sacri di cui ricalca la conformazione, e legato in particolare al Pozzo Sacro di Predio Canopoli ( https://maldalchimia.blogspot.com/2026/05/pozzo-predio-canopoli-canopi-libro-le.html?m=0)
"[...] Tra queste dee, un ruolo di primo piano spetta a Selket (o Serqet), la dea raffigurata con uno scorpione sul capo, protettrice dei vasi canopi e delle porte del Duat, l’aldilà egizio.
[...] La nepida, vivendo tra due elementi, è un maestro del respiro, del soffio vitale.
La sua puntura paralizza, “stringe la gola”, ma il suo veleno, in dosi omeopatiche, contiene l’antidoto.
È la perfetta rappresentazione alchemica del "solve et coagula", del distruggere per ricomporre in forma nuova.
Selket è colei che “apre la gola”, che permette di respirare dopo la paralisi della morte, restituendo il pneuma divino all’iniziato.
( vedi https://maldalchimia.blogspot.com/2023/12/il-caduceo-della-domu-de-jana-di-baldedu.html?m=0)
[*Il soffio divino, che i Flamini Dialis romani (eredi di una sapienza etrusco-sarda) cercavano di captare con l’apex sul loro capo, è la stessa energia che vibra nelle Domus de Janas sarde, luoghi di rigenerazione uterina dove l’iniziato, deposto in posizione fetale, ascoltava il respiro della Grande Madre Terra.
Perché le Domus de Janas non sono capanne, ma sterni, "carene" del Soffio Divino - https://maldalchimia.blogspot.com/2023/01/le-domus-de-janas-non-sono-capanne.html?m=0]
Questa simbologia dello scorpione, profondamente legata all’acqua e alla trasformazione, trova una perfetta corrispondenza nell’orientamento del pozzo Canopoli.
L’ingresso a sud-ovest, orientato al tramonto del solstizio d’inverno, è il punto in cui il sole inizia la sua discesa negli inferi, la sua “puntura” mortale che lo condurrà al buio più profondo.
L’acqua del pozzo, in questo contesto, è l’acqua amniotica della nepida, il liquido vitale in cui l’iniziato, come Osiride, deve essere smembrato (simbolicamente) per poter essere ricomposto.
È la fase della nigredo, l’opera al nero, propedeutica a ogni vera rinascita.
Il simbolismo converge ora verso una sintesi superiore, incarnata dall’Ofiotauro, una figura emblematica della bronzistica sarda, raffigurante un toro con un serpente.
Questa creatura mitologica è la rappresentazione concreta della "coincidentia oppositorum", dell'unione degli Opposti.
Il Toro, principio solare, terrestre, della forza e della fertilità materiale, e il Serpente, principio ctonio, lunare, della conoscenza e del rinnovamento ciclico.
La loro unione, dove il serpente (simbolo del Femminino sapienziale) si attorciglia o si erge accanto al toro (simbolo del Maschile generativo), genera l’essere androgino, il Rebis alchemico, che ha superato ogni dualità.
[...] Il Pozzo di Canopoli non è dunque solo una struttura idraulica, ma una macchina iniziatica.
Il suo asse sud-ovest/nord-est non indica un semplice allineamento astronomico, ma un percorso spirituale.
È la direzione dell'anabasi
Si entra da sud-ovest, dal tramonto del solstizio d’inverno, dal regno del fuoco e della terra, dalla fase di catabasi, di discesa nella materia, nel buio della grotta uterina.
Lì, l’acqua, retta dal simbolo dello scorpione/nepida di Selket, compie la sua opera di dissoluzione e di guarigione.
Si risale verso nord-est, verso l’alba del solstizio estivo, verso il regno dell’acqua e dell’aria.
È l’incontro tra la memoria primordiale (acqua) e lo spirito (aria), la definitiva trasmutazione.
L’acqua diventa soffio, il liquido amniotico diventa pneuma.
Questa direzione, nord-est, è il vettore dell’anabasi spirituale.
È la via della sapienza serpentina che sale lungo la colonna vertebrale (l’asse del mondo), dall’acqua della terra all’aria del cielo[...]
[...] È la direzione indicata dall’Ofiotauro, dove il toro della materia si lascia guidare dal serpente della conoscenza[...]"

Cosa ho scritto prima?
Che la "spina dorsale" del pungiglione della costellazione dello Scorpione si "adagia" proprio in corrispondenza della Sardegna.
Come sempre, anche a distanza di tempo, tutto torna a conferma che le iniziali intuizioni, nate proprio come necessità di condivisione e di pubblicazione editoriale, sono state giuste, poiché profondamente sentite e vibranti.
A conferma.
A riconferma per procedere, per andare avanti.
Con infinita gratitudine sempre.

Tiziana Fenu
©®Diritti intellettuali riservati
Maldalchimia.blogspot.com

 Corrispondenza Scorpione /siti /Sardegna


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