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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

venerdì, maggio 22, 2026

💛 Su Tempiesu ( libro)

 [...] Nel cuore della Sardegna centro-orientale, sul territorio di Orune, sorge una delle espressioni più enigmatiche e spiritualmente mature dell’architettura sacra nuragica: la Fonte Sacra “Su Tempiesu”. 

Il suo nome, inequivocabile nella sua semplicità, “il tempio”, cela in realtà una stratificazione simbolica che solo un’analisi archeoastronomica e comparatistica può restituire nella sua interezza.

[...] Il coronamento terminale, a forma di tronco di piramide, non è un semplice elemento architettonico, perché in esso erano infisse venti spade votive in bronzo, oggi purtroppo in gran parte disperse, ma la cui memoria archeologica testimonia un rituale di consacrazione guerriera e insieme iniziatica. 

La copertura a doppio spiovente completa l’immagine di una “montagna in miniatura”, di un axis mundi scolpito nella pietra.

Ma è l’orientamento a rendere questo luogo un unicum nel panorama dei pozzi sacri nuragici. 

All’alba del solstizio estivo, il primo raggio di Sole penetra nella camera circolare, lambendo la superficie dell’acqua sorgiva custodita all’interno. 

Non si tratta di un caso, né di una semplice abilità costruttiva. 

Ci troviamo infatti difronte ad una macchina simbolica e astronomica di straordinaria precisione, progettata per celebrare l’unione tra la luce discendente dal cielo e l’acqua ascendente dalla terra.

Questa configurazione non può non evocare, a chi abbia familiarità con le cosmogonie del Mediterraneo antico, il Benben della città solare di Eliopoli. 

Nella teologia eliopolitana, il Benben era la collina primigenia emersa dalle acque caotiche del Nun , termine la cui radice, come ho già avuto modo di osservare, risuona potentemente con quella di Nuraghe, quasi a suggerire un archetipo linguistico e spirituale comune legato alle acque primordiali.

[...] Il termine Benben deriva dalla radice egizia wbn, “brillare, sorgere”, ed era dunque la pietra radiante, rivestita di lamine d’oro, che riceveva per prima i raggi dell’astro nascente. 

Era, in sostanza, un raggio di sole pietrificato, un frammento di luce divenuto materia.

Ora, quale relazione intercorre tra questo manufatto egizio e la fonte nuragica? 

La risposta risiede proprio nell’orientamento nord-est, quello che stiamo esaminando in questa terza sezione della mia opera. 

L’allineamento solstiziale di Su Tempiesu non è un mero fatto astronomico, poiché esso replica simbolicamente l’epifania del Benben, che sorgeva dalla sabbia come primo tumulo illuminato. 

In entrambi i casi, la luce entra nella materia, nell’acqua della fonte de Su Tempiesu, così come, metaforicamente, nella pietra del Benben, per fecondarla, trasformarla, innalzarla. 

È il medesimo processo di ascensione che ritroviamo nel mito di Shu, il dio dell’aria che separa la terra dal cielo, e nell’Akhet, l’orizzonte dove il Sole defunto rinasce.

Già in questi primi passaggi troviamo, attraverso il simbolismo del Benben e il processo di Ascensione, delle analogie simboliche

Infatti la domanda centrale che questo capitolo si propone di affrontare è la seguente: la simbologia del Benben presenta analogie con il processo di Ascensione dettato dall’orientamento nord-est di Su Tempiesu?

La risposta, secondo la mia personale prospettiva, è affermativa, e si articola su più livelli[...] 

[...] Il Benben, secondo le ricostruzioni archeologiche, presentava un’inclinazione di circa 60°, parametro fondamentale della Sacra Geometria. 

Lo stesso angolo lo ritroviamo nel concio terminale di Su Tempiesu, così come nell’esagono che decora il mento del Gigante Pugilatore Efis di Mont’e Prama, come abbiamo visto nei capitoli precedenti. 

I 60° del perfetto triangolo equilatero, del trilobato. 

Il 60° è l’angolo dell’equilibrio dinamico, della stella a sei punte, della Vesica Piscis da cui emerge l’uovo cosmico. 

L’orientamento nord-est, proiettando la luce all’alba del solstizio, genera idealmente proprio quella Vesica , quell’intersezione di due cerchi, che è il simbolo della porta stellare, dello stargate attraverso cui l’iniziato passa per rinascere[...]"


Tratto dal mio libro 

"Le Dee silenziose. Archeoastronomia del Sacro Femminino in Sardegna" 

Dal capitolo XVIII interamente dedicato a Su Tempiesu 

Disponibile all'acquisto 

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Link di riferimento iniziale 

https://maldalchimia.blogspot.com/2021/05/la-fonte-sacra-su-tempiesu.html?m=0


Tiziana Fenu

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