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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

domenica, agosto 13, 2023

💛Festa Candelieri Sassari 2023

 Il 14 agosto, domani, lunedì, giorno dedicato alla Luna, al Femminile, il giorno prima della festa in onore dell'Assunzione di Maria, la festa dei Candelieri, si svolge a Sassari, qui in Sardegna, una cerimonia devozionale, chiamata "la Faradda de li Candelieri".

Una festa che nasce come rito pisano dell'offerta della cera nel XIII secolo, e che diventa voto di ringraziamento alla Madonna, nel XVI secolo, per la cessazione della peste.

Il 14 agosto 1580, 8 Gremi, 8 corporazioni, delle Arti e dei Mestieri portarono nella Chiesa di Santa Maria di Betlem, 8 giganteschi ceri, promettendo di rinnovare il voto ogni anno se la Vergine Maria, avesse fatto cessare la peste.

Dal 1995, i Gremi, sono diventati più di otto, undici, credo, fino ad ora. 

I candelieri che vengono portati in processione, sono enormi ceri lignei che arrivano a pesare anche 400 kg, di forma cilindrica, con capitello decorato, e con immagini della Madonna e del Santo Protettore.

Sono adorati da nastri( "li betti") di raso variopinto, lunghi 40 metri( un numero, 40, che rimanda ai 40 cm di diametro del fusto) che vengono tenuti dai giovani, a raggiera, e intrecciati durante le danze. 

La colonna è ornata da fiori di oleandro e rami di salice. 

Rigorosamente portati a spalla, con fusti alti 3 metri, su una struttura a croce, su un basamento quadrato, e sorretti, in questi 8 punti di intersezione, da 8 portatori, che percorrono la discesa da piazza Castello, fino al Palazzo Civico, dove, il Gremio dei Massai, il più importante, brinda con il Sindaco e le autorità, a "zent'anni", a cent'anni.

Un augurio tipico sardo, di longevità, poi proseguendo per la Chiesa di Santa Maria, per la benedizione del Vescovo.

Dal 2013, questo evento così particolare e spettacolare, è stato eletto dall' UNESCO, patrimonio orale e immateriale dell'umanità.

I numeri sono un elemento altamente simbolico.

Inanzittutto, il numero iniziale delle 8 corporazioni.

Il numero 8 è il numero del Sacro Femminino, particolarmente sentito, come simbologia qui in Sardegna, con la simbologia e la presenza della stella a  8 punte, anche nei nostri Antichi rosari, come avevo approfondito in un mio post a riguardo( https://maldalchimia.blogspot.com/2021/04/la-simbologia-della-stella-otto-punte.html?m=0) 

E abbiamo anche il numero 40 del diametro del cero di legno e della lunghezza dei nastri.

Il numero 40, in ghemetria, indica il tredicesimo Sacro Archetipo Ebraico Mem, con funzione "liquidità".

È il Sacro Femminino, una delle tre lettere Madri, isvieme all'Aleph e alla Shin. Indica l'elemento acqua, la Madre, la Matrice Universale, la Madre e la Morte immortale, simboleggiata dalla tredicesima lama degli Arcani Maggiori, che rappresenta sia la morte, che l'Appeso, negli Arcani inglesi. 

Morte e vita. L'Appeso, il figlio che rinasce continuamente a sé sesso. 

La Mem è il grembo che dona la vita, e nel contempo, il grembo che accoglie dopo la morte, in continua trasformazione. 

La lettera Mem, nella sua grafica, sembra quasi un quadrato. 

Come la base quadrata su cui sono fissate le due assi in legno che reggono i ceri di legno.

Il quadrato è il simbolo della terra, ma anche delle due dimensioni, umana e divina, che si incontrano, nell'incrocio, rappresentato dalle sue assi in croce, tra femminile e maschile, per creare quella dimensione dell'infinito, che appartiene al numero 8. Ci si incontra e ci si complementa nel grembo del Femminino, in quel quadrato che rappresenta Madre Terra. 

E infatti,, questa antica tradizione, non risale al XIII secolo, ma a molti prima. Ne avevo accennato in un mio post sul Sacro Beltane. 

https://maldalchimia.blogspot.com/2022/04/beltane-ampliato.html?m=0.


"A Nora, per l'Assunta del 15 agosto, la processione si svolge in mare, a celebrare il Sacro Femminino.

In tempi passati anche la processione di Sant'Efisio si celebrava in mare, per celebrare la Dea Madre, Ishtar, Inanna, le antiche Dee Madri Sumere e Mesopotamiche.

Il palo asherah, scoperto in ritrovamenti archeologici in Giudea, era un palo sacro eretto nei luoghi di culto cananei per onorare la dea madre ugaritica Asherah, chiamata anche Asertu, consorte del dio El, Baal, YHWH. 

Sono gli stessi pali che adesso vediamo addobbati con i nastri, per Beltane.

Quindi, un YHWH che aveva una consorte, una Asherah, la regina del cielo, e, accanto ad essi venivano sempre piantati dei pali santi.

Questa tradizione probabilmente è rimasta in Sardegna, sotto forma dellla rappresentazione ritualistica dei Candelieri di Sassari, culto dedicato alla Dea Madre, riportato anche dalla Bibbia, per l'Assunta/Ashera del 15 agosto.

In Sardegna siamo pieni di "ashera", di betili conficcati nel terreno, che indica la sinergia del maschile e del Femminile, insieme per la creazione.

La Faradda, la Discesa dei Candelieri di Sassari, è una festa antica almeno cinque secoli, che celebra ogni 14 agosto la devozione cittadina per la Madonna dell’Assunta. Undici ceri lignei di grandi dimensioni, con nastri colorati intorno, sono trasportati a spalla lungo le vie cittadine, fino alla Chiesa di Santa Maria di Betlem. 

Come i nastri intrecciati per Beltane dalle ragazze, insieme ai ragazzi, intorno ai pali. Sarà per questo motivo che si mettono le bandierine colorate appese nei paesi, per le sagre che festeggiano i santi"


I pali, i ceri lignei, conficcati come dei falli lignei, simbolicamente, nel ventre quadrato di Madre Terra, come uno Shiva Lingam indiano. 

La simbologia è quella della fecondazione, dell'ingravidamento simbolico.

Se fossero stati davvero dei ceri, così come sono stati chiamati, la simbologia è la stessa. La cera che si scioglie, richiama la Sacra emissione del Seme Maschile, mentre arde la Fiamma che unisce le due polarità. 

Ritroviamo, però ancora, una simbologia che ci riporta in Giudea, in Israele, come è successo spesso, ultimamente, come avete letto dai miei scritti. 

Una Dea Madre, Asherah, che veniva rappresentata, onorata, con questi pali Sacri, consorte del dio El, Baal, YHWH, di cui ho approfondito in un mio post ( https://maldalchimia.blogspot.com/2022/05/statuina-dea-madre-asherah.html?m=0) 

Perché, come il Betilo, che è considerato Sacro, è la Forma che ospita il Mascolino. Dove il Mascolino si manifesta. 

Dove si manifesta l'energia del Dio creatore. 

Beth-el

Betlemme 

Come la Chiesa di Santa Maria di Betlem, dalla quale parte la processione dei Candelieri. 

La dimora di Dio. 

La discesa dei Candelieri si svolge il giorno prima dell'Assunta, che è il 15, simbolicamente, il giorno più fertile del ciclo femminile, è quindi anche del ciclo lunare, celebrato fin dai tempi antichissimi. 

Il giorno dell'ovulazione, quando il Maschile può fecondare il Femminile, in ricchezza e abbondanza per tutta la comunità. 

Il 15, infatti, rappresenta, negli Arcani Maggiori, il Diavolo, divisione, ma, nella sua riduzione teosofica, diventa un "1+5", un "6", unione degli Opposti, una koine'concettuale e simbolica, profondamente presente nella nostra Antica Civiltà Sarda. 

Una Sacra Madre Ancestrale, la Madre delle Madri, il Sole dietro il Sole, come Iside. 

La proclamazione di questo dogma, l'assunzione, il risorgere di Maria, l'essere accolta in cielo con l'anima e con il corpo, dopo la morte, è dogma cattolico che è stato proclamato da papa Pio XII il 1º novembre 1950, ristabilendo il ruolo e la dignità al femminino sacro, alla Materia stessa, da Maria rappresentata, che ascende al Cielo dopo la morte,  e che si unisce alla sua controparte animica, in un matrimonio alchemico tra opposti. 

Ma questo, é poca roba, se consideriamo il potere del Sacro Femminino. 

Un Femminino che fin dai tempi antichissimi è stato in equilibrio con le sue due polarità, e quindi, non solo capace di rinascere a sé stesso, ma anche di alchemizzare questo percorso di rinascita ed essere, essa stessa, come Madre cosmica, fautrice di rinascita. 

Bastu pensare a Iside che riporta in vita Osiride, scomposto in tredici pezzi (archetipo Mem), più uno. 

Iside non sarebbe stata in grado di ricomporre il corpo di Osiride ( il quattordicesimo pezzo, offerto alle acque del Nilo, andato perso, fu l'elemento trasmutante creato da Iside, il fallo d'oro, che diede vita a Horus), se già Osiride, non avesse avuto in sé il 13, della morte e della vita, della Grande Madre, di Iside. 

Perché l'Archetipo Mem, è androgino, ha in sé le due polarità. 

Visto che rappresenta il numero 40, è bene ricordare, che il diluvio universale, secondo i racconti biblici, durò 40 giorni, che l'attraversamento dell'Egitto, di Mosè, il liberatore di Israele, scortato dalla tribù dei Dan. 

Che Mosè, diverte trascorrere 40 giorni sul monte Sinai, prima di ricevere le tavole della legge. 

La Quaresima, i 40 giorni di Cristo nel deserto tentato dal demonio.. 

Tanti esempi, e altri ancora, che riportano a questo numero, che è il valore ghematrico dell'archetipo Mem. 

Un numero che parla di "gestazione", di periodo necessario di purificazione nelle acque amniotiche della grande Madre cosmica, Mem. 

Un rito, sacro e spettacolare, quello dei candelieri, che onora, anche con la numerologia e il corrispettivo rimando simbolico, il Sacro Femminino, e il matrimonio con la sua controparte animica, il Mascolino, in ogni sua manifestazione. 


Tiziana Fenu 

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Candelieri Sassari 2023










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