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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

lunedì, gennaio 20, 2025

💛Navicella di Teti

 Gira questi giorni, in rete, l'immagine della nostra navicella di Teti, risalente probabilmente al secolo XI aC, 

Ma secondo me, è la versione archetipale della barca solare egizia, presente, tra l'altro, anche nelle Domus de Janas, come quella di Ossi, il nostro primo "presepe sardo" ( https://maldalchimia.blogspot.com/2023/12/il-nostro-presepe-sardo-domu-di-ossi.html?m=0), che ha in sé, impresso, l'importantissimo simbolo del nostro pugnaletto sardo, simbolo solare, della svastica solare( https://maldalchimia.blogspot.com/2021/09/pugnaletto-svastica-solare.html?m=0) 

La svastica è un importantissimo simbolismo, che custodisce in sé il sincretismo della dimensione e simbologia astronomica solare e quella religiosa/spirituale. 

Quindi, Pugnaletto sardo,  come simbolismo della svastica solare, che poi, nel corso del tempo, si è evoluto in "arrasoja", nel coltellino a scomparsa, affilatissimo, vanto dei nostri migliori artigiani sardi. 

Coltellino a scomparsa, che emula il percorso solare diurno, metaforicamente. 

Scrivevo, nel mio scritto :

"Arrasoja. 

Ar-ra-soja. 

Ancora "ar" (tendere verso il divino) e "Ra" (che significa divinità solare, il sole). 

"Ar/ra", speculari, ancora un gioco di specchi, che fa da portale verso il divino. 

Il Pugnaletto sardo come simbolo dei Figli Solari.

Un simbolo regale, divino. 

Un Pugnaletto, la cui origine, antichissima, può essere stata proprio in occasione di questi riti solstiziali, quando sciamanicamente, si otteneva la padronanza del "Pugnale Supremo del Comando o dell'Arte"

Ritualistica che si officiava in particolare per i solstizi, gli orientamenti di tutte le nostre manifestazioni archeologiche, dalle Domus, ai nuraghi, pozzi e Tombe dei Giganti, poiché i solstizi hanno una profonda valenza simbolica e alchemica. 


Tenendo conto che in questo caso si tratta di una lucerna fittile, che sicuramente veniva utilizzata nell'ambito della ritualistica sciamanica, acquisisce senso anche la presenza del simbolismo del pugnaletto. 

Una navicella, legata al simbolismo dell'acqua, del Femminino, che porta in grembo, il Fuoco, il pugnaletto solare. 

Oltre questo simbolo, sono presenti anche delle lettere ebraiche, tra cui spiccano la Nun in particolare, presente anche nel simbolo della stessa  tribu dei Dan( insieme alla Dalet, in quel caso, è formano la Tau, il simbolo dei Giudici Divini - https://maldalchimia.blogspot.com/2020/11/il-simbolo-della-tribu-di-dan.html?m=0)

La Nun, quattordicesimo Sacro Archetipo Ebraico, con funzione "trasformazione", legato al potere trasmutante delle acque, legato alla simbologia della Vesica Piscis, della sinergia delle due polarità, che è proprio la conformazione delle nostre navicelle nuragiche( https://maldalchimia.blogspot.com/2022/07/navicella-e-vesica-piscis.html?m=0), dall'alto valore simbolico, perché è nella Nun, nel suo grembo, come nel grembo trasmutativo della balena( Nun, in arabo, significa balena), che Giona trasmuta sé stesso, prendendo consapevolezza della sua missione. 

Il Giona/Giano, che ha come archetipo le nostre Janas, i nostri grembi alchemici solstiziali di trasmutazione 

Nasce, muore e rinasce a sé stesso. 

Infatti sulla navicella di Teti, ci sono tre decorazioni a spirale appena accennata, che rimandano quasi alla simbologia del moto ondoso dell'acqua, che hanno questa valenza simbolica triadica, gestazionale, della "nascita/morte/rinascita". 


È presente anche la stessa Zain, che nel glifo, rimanda proprio ad un pugnale. 

La Zain, settimo Sacro Archetipo Ebraico, ha funzione "eternità" e rimanda al potere del settimo punto centrale della stella di David, la cui simbologia, si intreccia alla nostra Antica Civiltà Sarda. 


Una simbologia solare, quella del pugnaletto, legata anche all'ardia di Sedilo, che si svolge durante il Solstizio estivo, legata in particolare alla simbologia della Tomba dei Giganti di Nixias( https://maldalchimia.blogspot.com/2021/09/tomba-dei-giganti-di-nixias.html?m=0) 

S' Ardia

Sardia

Sardegna

Stessa radice lessicale

"E, guardacaso, "S'Ardia" è legata ai cavalli. 

Teniamo presente che la razza del cavallo sarda, è la più antica in assoluto, e che forse, questa stele, questo osservatorio astronomico dei solstizi, fosse anche un punto in cui di celebrava o dei riti in proposito, di iniziazione spirituale, dove di raggiungeva la padronanza de "s'arrasoja", del Pugnaletto sardo, del Pugnale di comando e d'Arte. 

Esotericamente viene chiamata "la padronanza dell'Argento," l'opera al Rosso", quella che poi consente di arrivare all'Opera completa, all'Oro. 

Padronanza dell'Argento, fino ad arrivare all'equilibrio equinoziale, dove le due polarità in equilibrio, generano Horus, l'Oro. 

E guardacaso, ma mai per caso(mi stupisco sempre di come le cose si incastrino perfettissimamente), la zona di questa Tomba dei Giganti, che si chiama Nixias, è nel territorio di Lunamatrona(1800 a.C.circa, età del bronzo), zona del sud Sardegna. 

La luna, che è legata, esotericamente, proprio all'Argento.


Argento e oro

Luna e sole 

Navicella lunare che trasporta il Sole. 


Ma la simbologia della barca solare, che sarebbe più corretto chiamare lunare, visto che rappresenta il Femminino che custodisce il Sole, è presente anche all'ingresso di una Domus de Janas( https://maldalchimia.blogspot.com/2021/12/domus-de-janas-tonara-barca-solare.html?m=0) 

Una Domus che ha un ingresso come la Sacra Barca solare egizia che trasporta il Sole.

Domus de Janas, che sono metafora della Carena di una barca rovesciata( https://maldalchimia.blogspot.com/2023/01/le-domus-de-janas-non-sono-capanne.html?m=0), che traghetta nell'altra dimensione, perché sono carene, navi alchemiche, in cui la vibrazione della parola, terapeutica, trasmutante, si esplica in afflato divino, che nasce "in sa Carena", nello sterno alchemico delle Domus de Janas, in cui "su nai", il dire, il proferire, il ritualizzare attraverso la Sacra Parola, diventa "Sanai", sanare, e quindi "sa nai", imbarcazione alchemica, la "nave" che sana, che trasmuta, che trasporta, simbolo di una mezzaluna Femminea che è grembo alchemico di guarigione e rinascita. 

Il Sole fertilizzante che consente la rinascita 

S'arrasoja

La svastica solare espressa attraverso la simbologia del pugnaletto sardo. 

Pugnaletto presente in questa navicella di Teti. 

Una primordiale "barca solare". 

La barca solare, in ambito egizio, trasportava da Oriente a Occidente, Ra, il dio Sole, durante il percorso diurno.

Nella Domu de Jana di Tonara, come ho approfondito nel link del mio scritto, a conferma che possa trattarsi di una rappresentazione simbolica della barca solare egizia, di cui le Domus sono ancestrali precursori, visto che veicolano il tragitto di rinascita per l'aldilà, con il sole che entra nel simbolico condotto vaginale quadrato di Madre Terra, è quella coppella inusuale, che non ha i tre bordi come le tre cornici delle porte, o come, per esempio, la coppella nella Domus s'Incantu di Putifigari, ma ha, come il glifo egizio del sole, una circonferenza centrale, e una esterna. 

Un punto con un cerchio intorno.


E le barche solari della Domus de Janas di Montessu, a Villaperuccio?

( https://maldalchimia.blogspot.com/2022/07/imbarcazioni-egizie-montessu.html?m=0) 

Barche solari, millenni prima della civiltà egizia.


Teti

Luogo di provenienza del nostro famoso Bronzetto. 

Un Sacro Bronzetto, con una precisa Geometria Sacra 

( https://maldalchimia.blogspot.com/2021/04/geometria-sacra-guerriero-teti.html?m=0) 

La Geometria Sacra della Teth, nono archetipo Ebraico, il Sacro Femminino. 

Il 9, la creazione, la chiave di lettura dell'universo, come gli stessi angoli di ingresso a 72 °/72 °/36° dei nuraghi e dei nostri pozzi Sacri, come quello di Santa Cristina

(-https://maldalchimia.blogspot.com/2021/06/simbologia-angolo-72-nel-pozzo-scristina.html?m=0

-https://maldalchimia.blogspot.com/2020/12/l-ingresso-triangolare-dei-nuraghi.html?m=0) 

Una dimensione, che in chiave più ampia, cosmica, rimanda alla precessione degli equinozi( https://maldalchimia.blogspot.com/2021/03/le-tre-dee-madri-cosmiche-sarde-della.html?m=0) 

Un 72/72/36, che è un 

9/9/9

E, ancora, un 27, sommato, quindi ancora un 9, il grembo creatore. 

Esattamente come la navicella di Teti, che porta nel suo grembo creatore la svastica solare, il pugnaletto sardo, s'arrasoja, suo Figlio e controparte energetica, in un simbolismo di sinergia creatrice, assolutamente straordinario.


Tiziana Fenu 

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Navicella di Teti






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