Una Dea dei Serpenti minoica, un po diversa da quella che conosciamo, di cui ho avuto già modo di parlare( https://maldalchimia.blogspot.com/2022/03/dea-dei-serpenti-minoica.html?m=0)
Risale anch'essa, al 1600 aC, scolpita, a tutto tondo, in una zanna d'avorio di elefante e rifinita con lamine d'oro.
Fu scoperta nel 1914 da Sir Arthur Evans.
Oggi conservata presso Museum of Fire Arts Boston
Il se*no, rispetto all'altra versione( terza immagine) è sempre scoperto, come nei bustini dei nostri tradizionali costumi sardi.
Nell'altra, sono presenti 7 balze, nella gonna, che mi fanno pensare ai cicli lunari di 7 giorni, o ai 7 chakra, o ancora, ai 7 pianeti allineati nel periodo equinoziale di nascita /rinascita, che si riflettono nel simbolismo Femmineo e ute*rino, del labirinto a 7 percorsi.
Il numero 5 delle balze, è comunque un numero legato a Venere, al suo percorso pentacolare nel cielo, nell'arco di 8 anni, ed è un numero legato ancestralmente alla Tanit, e alla connessione con il piano divino.
I due serpenti energetici, in questa versione, non sono branditi in espressione di potere, non dono sbandierati come monito di potere.
L'atteggiamento è più dimesso, ma non meno incisivo, a mio avviso.
Ha una tale bellezza e potenza intrinseca, che non necessita di brandirli per aria. Tra l'altro, formano, ognuno, due mezze lune.
Potrebbe trattarsi della simbologia delle falci di luna in fase crescente.
Simbologia che si accomuna anche alla simbologia del Toro, che è governato da Venere, e il cui numero correlato è il 5, poiché il segno del Toro è correlato al quinto chakra della gola Vishudda.
Ritengo quindi che questa rappresentazione di accosti maggiormente ad una simbologia sinergica che unisce il maschile e il femminile, e che trapela da piccoli, ma importantissimi particolari.
La trovo, in ogni caso, stupenda, estremamente raffinata e potente, senza ostentazione
Tiziana Fenu
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Dea dei Serpenti minoica in avorio
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