Informazioni personali

La mia foto
Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

domenica, aprile 05, 2026

💙 Empatico

 È bene sottolineare che la parola "empatico", di cui tanti si fregiano, ha come radice, la "emp-" di empirico, non di "Empireo"

Una differenza sostanziale, concettuale, antropologica, semantica, vibrazionale.

Empirico, Concreto, Sensibile, Sperimentale, Pratico, Materiale, Induttivo.

"Empirico" significa basato sull'esperienza, sulla pratica e non sulle conoscenze teoriche. 

In filosofia, "empirico" si riferisce a ciò che appartiene all'esperienza, in opposizione a razionale, innato, sistematico, puro

"Empirico" deriva dal greco empeirikos che significa “esperto”. 

Un esempio di ricerca empirica è quella che basa le conclusioni sull'osservazione diretta o indiretta dei fatti.

Empireo, invece, nella concezione tomistica accolta da Dante, è la sede sede dei beati, che consiste di “luce intellettual piena d'amore”, diretta emanazione di Dio.

La parola empatico deriva dal greco antico "εμπάθεια" (empátheia), a sua volta composta da en-, "dentro", e pathos, "sofferenza o sentimento", termine che veniva usato durante gli spettacoli teatrali per indicare il rapporto emozionale di partecipazione che legava l'autore-cantore al suo pubblico

Empatico, quindi, significa osservare, valutare, mettersi nei panni degli altri.

Come, concretamente vivono nella dimensione empirica. 

Compartecipare alla dimensione emozionale dell'altro.

Capirne le cause, le motivazioni, se la dimensione empirica nella quale vive, contribuisce o meno al proprio disagio, sofferenza o gioia.

Comprendere e accettare, anche i limiti dell'altro, che li vive in prima persona.

Spesso non li subisce.

Li accetta, il che, è ben diverso.

Bisogna avere rispetto per queste isole sacre.

Perché spesso sono isole, poco comprese, giudicate.

Isole che vorrebbero espandersi, ma che magari non possono.

C'è un'enorme differenza tra il "non potere" e il "non volere".

Tra questi due crinali ci dovrebbe essere tutta l'assoluta comprensione dei cosiddetti "empatici", che empatizzano con chiunque, i beati del loro personale Empireo, coloro che brillano di  "luce intellettual piena d'amore", parafrasando il nostro Dante. 

E beati loro, distanti anni luce, nel loro Empireo.

Sulla punta dell'isolato iceberg, così che non ne vedano la parte sommersa.

Quella, che nonostante tutto e tutti, cerca di restare a galla, foss'anche per dare rifugio a chi potrebbe affogare. 


Tiziana Fenu 

©®Diritti intellettuali riservati 

Maldalchimia.blogspot.com

Empatico



Nessun commento:

Posta un commento