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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

venerdì, aprile 03, 2026

💛 Pavoncella/colomba

 

La dimensione simbolica è concettuale della "colomba" pasquale, affonda le radici in epoche antichissime.
Ho già avuto modo di approfondire più volte questo concetto, in particolare in questo mio scritto, "l'evoluzione delle Dee Madri" ( https://maldalchimia.blogspot.com/2024/04/evoluzione-delle-dee-madri.html?m=0"
"Ho spesso parlato delle Dee Uccello, nei miei scritti, in particolare riferimento a quelle ancestrali statuine che le rappresentano.
Dee Uccello, che, insieme alle Dee serpente,  sono  presenti specialmente nella culture gilaniche della vecchia Europa.
Gli animali di potere delle Dee, da Ishtar, da Inanna, fino ad arrivare alla Dea minoica dei Serpenti, per citarne qualcuna.
Delle Dee Madri legate al ciclo della vita e della m*orte, perché nelle antiche civiltà, si esponevano i cada*veri all'azione scarn*ificante degli Uccelli, in particolare degli Avv*oltoi.
Dee Madri custodi dell'Uovo Cosmico, e Dee Madri che riportano all'essenziale, per poi favorire il ritorno nel grembo di Madre Terra, attraverso il ritorno seguendo lo stesso percorso del sole, da est a ovest, in un senso di continuita', in una "dimensione altra", che faceva parte della concezione ciclica della stessa vita.
La Grande Madre Neolitica, che governava cielo e terra.
Che si riproduceva per Parte*nogenesi, e che quindi, si autofe*condava, scientificamente e fisicamente possibile, per chi volesse approfondire.
Una Madre che portava alla luce, alla vita, e una Madre, che si prendeva cura anche del passaggio verso la morte, garantendo, attraverso la scarnif*icazione dei corpi, attraverso la sua manifestazione come Madre Uccello, un ritorno e una trasm*utazione nel Grembo di Madre Terra."

Ne ho parlato anche nel mio libro, Uomini senza Ombra", in cui la simbologia della colomba-pavoncella è collegata ad una rappresentazione, in un tempio egizio, in cui le due creature sono rappresentate su una rappresentazione a quadretti, come la nostra scacchiera di Pubusattile, argomento approfondito nel mio libro, con tutta la sua sfaccettata e caleidoscopica simbologia
Riporto un breve brano
"[...] Abbiamo anche una stupenda decorazione in onore della Festa di Khnum-Ra ad Esna, nel Tempio di Neith e Khnum ad Esna, un dettaglio dal soffitto. "Quando gli Dei vengono dalle loro province per contemplare il Venerabile Dio (Khnum-Ra)”.
Festa di sei giorni, celebrata nel mese di ottobre.
Questa festività, conosciuta anche come "Festa della vittoria di Khnum" o "Prendere il Pastorale", era un evento rituale per proteggere il passaggio tra un anno e l'altro, con le immagini divine del tempio trasportate in processione per essere esposte alla luce solare sulla terrazza.
Il rito proteggeva il passaggio da un anno all'altro, un momento cruciale per la stabilità del regno e dell'agricoltura.
Dal calendario nel Tempio di Khnum e Neith ad Esna.
Amon-Ra il Signore dei troni delle Due Terre” (Dendara VII, 59, XLVII).
Nel dettaglio dal soffitto, ci sono due uccelli 'Rekhyt', ciascuno seduto sul cesto nb, con braccia umane alzate in adorazione.
L'uccello 'Rekhyt', è la pavoncella, e rappresenta il popolo comune.
L'uccello 'Rekhyt' seduto sul cesto nb e che alza le mani in adorazione significa:
"tutto il popolo loda".
Pavoncella.
La nostra tipica icona simbolica della nostra Antica Civiltà Sarda.
La pavoncella è un'icona antichissima della nostra tradizione sarda, presente ovunque, e spessissimo rappresentata in forma speculare difronte all'Albero della Vita.
Nel testo di Graves viene definita la "depositaria dei segreti del re Salomone", lo sposo della Regina di Saba, cognome diffusissimo in Sardegna, perché la discendenza regale è quella, la stirpe degli Iniziati, dei Falasha.
"Il significato poetico della pavoncella è: «Camuffa il segreto» ed è la sua straordinaria discrezione che fa di lei un uccello sacro.
Secondo il Corano, essa era la depositaria dei segreti di re Salomone e il più intelligente dello stormo di uccelli profetici che l’accompagnavano".
Pavoncella presente nelle nostre navicelle Shardana.
Come fece Noè che liberò una colomba per far da guida verso la terra ferma, anche Giasone, arrivati all'entrata del Mar Nero trovano le Rupi cozzanti o Simplegadi, formate da ghiaccio e per non cozzare tra le pareti, Giasone, come fece Noè libero una colomba, così passarono.
La colomba/pavoncella come simbolo di elevazione spirituale, sinergia per superare la dualità delle due polarità.
Giona, nel grembo della Nun/balena, che affronta la trasmutazione.
Giona in ebraico è colomba.
Giona.
Giano
Janus
Jana
Le porte solstiziali tra le due polarità, maschile e femminile, umano e divino, tra vita e morte.
Pavoncella, depositaria degli antichi segreti della nostra Antica Civiltà Sarda[...]

Tratto dal mio libro
"Gli Uomini senza Ombra. Simbologie archetipali in Sardegna"
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Link di riferimento https://maldalchimia.blogspot.com/2025/09/pavoncelle-tempio-di-neith-e-khnum.html?m=0
Tiziana Fenu
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Colomba/pavoncella






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