Informazioni personali

La mia foto
Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

lunedì, aprile 06, 2026

💛 Il lunedì dell'Angelo

 Il Lunedì dell'Angelo, esotericamente, riguarda una  vasta costellazione di temi affascinanti e complessi, che richiedono di dipanare con cautela i fili di una possibile trama esoterica, dove si intrecciano angelologia cristiana, mitologia mesopotamica, culti della Dea Madre e simbologie astrologiche legate al ciclo pasquale 

Il Lunedì dell’Angelo, noto anche come Lunedì di Pasqua o Lunedì dell’Ottava di Pasqua, è associato, nella tradizione cristiana  all’apparizione dell’angelo (o di due angeli) alle donne giunte al sepolcro vuoto, nonché all’incontro di Gesù risorto con le stesse. 

La radice esoterica di questa giornata non è immediatamente evidente nei testi canonici, ma affiora se consideriamo la struttura iniziatica di questa dimensione  liturgica. 

La Pasqua è il "passaggio", letteralmente, dall'ebraico "pesach", dalla morte alla vita, e il lunedì rappresenta il primo giorno “nuovo” dopo il compimento del mistero. 

Nella tradizione ermetica e gnostica, i giorni della settimana sono stati spesso caricati di corrispondenze planetarie e angeliche. 

Il lunedì è governato dalla Luna, astro del divenire, della ciclicità, dell’umido e del femminile, e l’angelo del lunedì, è talvolta identificato con Gabriele (messaggero dell’Annunciazione, legato alla Luna e alla fecondità). 

Questo nesso Luna-femminile-angelo preposto alla Resurrezione è già un primo ponte simbolico con il Sacro Femminino, la cui simbologia permea il Lunedì dell'Angelo. 

Si potrebbe trovare traccia di primordiali  angeli negli Apkallu mesopotamico. 

Gli Apkallu erano i “sette saggi” inviati dal dio Ea (Enki) per portare la civiltà agli uomini. 

Nelle raffigurazioni, specialmente nei rilievi neo-assiri dei palazzi di Nimrud e Ninive, essi sono spesso rappresentati come figure ibride, con corpo umano, ali e talvolta testa di uccello rapace. 

La loro natura alata, la funzione di messaggeri divini e di custodi di conoscenze segrete li rende indiscutibili precursori iconologici delle figure angeliche ebraico-cristiane.

 L'Apkallu per eccellenza, Adapa (chiamato anche Uan o Oannes), è associato all’acqua e alla sapienza, dimensioni prettamente femminili ( la Sophia Superna) presenta un legame diretto con una Dea Uccello.

Di questo avevo già approfondito in due miei scritti, perché troviamo tracce di un angelo primordiale anche nel nostro concio di Bosa 

( https://maldalchimia.blogspot.com/2022/05/concio-di-orani.html

 https://maldalchimia.blogspot.com/2023/06/concio-di-bosa-apkalli.html?m=0) 

Una simbologia che emerge nella stratigrafia più arcaica della Mezzaluna Fertile che incontra la Dea Uccello, una figura diffusa nel Neolitico (Çatalhöyük, Hacilar) e nelle culture sumeriche presargoniche. Tale dea, talvolta identificata con Inanna nelle sue epifanie ornitomorfe (si pensi ai suoi “tamburi” fatti di pelle di uccello o alle sue sacerdotesse vestite di piume), o con la Ninḫursaĝ , di cui avevo approfondito - https://maldalchimia.blogspot.com/2021/11/statuina-oannes-neo-sumera.html?m=0-(Madre Terra), viene progressivamente soppiantata o assorbita nelle epoche storiche da divinità maschili del cielo e del temporale. La sua eco si ritrova, tuttavia, in figure come la Lilith alata dei rilievi di terracotta babilonesi (la cosiddetta “Burney Relief”), e più tardi nelle ninfe alate o nelle Vittorie alate greco-romane, fino ad arrivare ai giorni nostri, all'iconografia di Maria ( https://maldalchimia.blogspot.com/2023/08/il-sacro-femmininooannesapkallu.html?m=0) 

La correlazione con il “Lunedì dell’Angelo” e il Sacro Femminino, si amplifica, se consideriamo  il  simbolismo della resurrezione come ritorno alla vita e della donna come prima testimone, con le donne al sepolcro. 

Tutti i vangeli canonici concordano che Maria di Magdala, Maria di Giacomo e Salome (o altre) furono le prime a trovare il sepolcro vuoto e a ricevere l’annuncio angelico. 

Notare come la Salome del Sepolcro non sia la stessa Salome', figlia di Erodiade, collegata alla decapitazione di San Giovanni, argomento già approfondito(  https://maldalchimia.blogspot.com/2024/06/salome.html?m=0) simbologia sulla quale si innescano ulteriormente simbologie a riguardo, molto interessanti. 

In una cultura giudaica dove la testimonianza femminile era giuridicamente debole, questo dettaglio è stato letto dagli esegeti come un segno di storicità, ma esotericamente questo rappresenta inequivocabilmente  un marchio iniziatico. 

Il Femminino, custode della vita uterina, è anche il primo a intuire il superamento della morte. 

L’utero e il sepolcro sono entrambi luoghi di chiusura e di attesa, ma anche di passaggio e di rinascita. La resurrezione di Cristo è, in questa luce, l’archetipo di ogni discesa agli inferi seguita da un’ascesa. 

Uno schema che riecheggia i miti di Inanna/Dumuzi, Iside/Osiride, Persefone/Demetra.

Infine, c'è da considerare anche la simbologia del Toro e Tanit. 

La Pasqua cristiana, come noto, è regolata dalla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera, e cade spesso sotto il segno zodiacale dell’Ariete (dopo il 21 marzo). 

Tuttavia, nei secoli, la coincidenza con il plenilunio in Ariete può talvolta cadere a ridosso del Toro. Ma è piuttosto nella simbologia pre-cristiana della primavera che il Toro (Toro celeste sumero, Apis egizio, Mithra tauroctono) rappresenta la forza generatrice, la potenza fecondante che si unisce alla terra (principio femminile). 

Baal (Hadad) è una divinità della tempesta e della fertilità, spesso rappresentato in piedi su un toro

( https://maldalchimia.blogspot.com/2024/05/baal-e-tanit.html?m=0

https://maldalchimia.blogspot.com/2025/04/il-nostro-sardo-dio-baal.html?m=0) 

La sua paredra Tanit, dea "cartaginese" estremamente presente in Sardegna

(https://maldalchimia.blogspot.com/2020/07/parlare-della-dea-tanit-in-sardegna-e.html?m=0

https://maldalchimia.blogspot.com/2022/12/tanit-capovolta-monte-sirai.html?m=0), identificabile con Astarte e con la celeste Regina, è invece una dea lunare, vergine e madre, legata al culto dei morti e alla rinascita. 

Il suo simbolo, un triangolo sormontato da un disco e da una linea orizzontale, è stato interpretato come rappresentazione stilizzata di una figura umana alata o come sincretismo di elementi uterini e solari. 

La “sinergia taurina/uterina”, Baal/Tanit, corna taurine/falce di luna, esemplificate in ogni simbologia presente in Sardegna, comprese le Tombe dei Giganti, potrebbe risiedere proprio in questa ierogamia cosmica. 

Il toro (principio maschile solare e tellurico) e la dea (principio femminile lunare e ctonio) si uniscono nella primavera per garantire la resurrezione della vegetazione e della vita. 

La Pasqua cristiana, spostando la resurrezione dal piano naturale a quello storico-salvifico, avrebbe ereditato e trasfigurato questo sostrato archetipico.

Non esistono prove documentali di una filiazione diretta e consapevole del “Lunedì dell’Angelo” dagli Apkallu o dalla Dea Uccello, ma la simbologia archetipale delle immagini mostra continuità morfologiche e persistenze simboliche innegabili. 

L’angelo cristiano (messaggero alato, androgino ma con tratti femminili nella tradizione bizantina e popolare) raccoglie l’eredità degli esseri alati mesopotamici. 

Il ruolo delle donne come prime testimoni della resurrezione preserva un’intuizione del Sacro Femminino come mediatore tra morte e vita

Il calendario pasquale, infine, conserva l’eco delle antiche ierogamie primaverili legate al Toro e alla Luna, di cui Tanit è una splendida erede. 

Questo dimostra la sopravvivenza sotterranea delle immagini arcaiche nell’immaginario religioso europeo.


Tiziana Fenu 

©®Diritti intellettuali riservati 

Maldalchimia.blogspot.com 

Il lunedì dell'angelo













Nessun commento:

Posta un commento