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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

domenica, aprile 26, 2026

💛 Toro/Tanit ( libro "Le Dee Silenziose")

 "Nel sostrato religioso della Sardegna antica, le figure di Baal e Tanit, di cui quest’ultima è erede delle archetipiche Asherah e Astarte, non rappresentano semplicemente una coppia divina maschile-femminile, bensì una unità sinergica di polarità. 

Baal, tradizionalmente associato al Toro e al Sole, assume nell’isola una valenza androgina. 

Le protomi taurine, che io amo definire “taurine/uterine”, simboleggiano la compenetrazione tra il principio generativo maschile e la matrice femminile. 

Baal diviene così il volto maschile di una divinità che, nel suo aspetto più arcaico, è già femminile, anticipando le successive assimilazioni con Crono-Saturno.

Tanit, dal canto suo, incarna il Femminino archetipale, la tessitrice della prima umanità, la signora del mondo ultraterreno. 

La sua rappresentazione capovolta sul Monte Sirai, toponimo riconducibile al verbo sardo "scirai" (svegliare), che indica il risveglio iniziatico nell’aldilà, mentre il suo ideogramma, corrispondente alla lettera H (fattore mercuriale e alchemico), è traccia di un’antica scrittura sacra. 

Tanit è la dea dello specchio, del gemellare, del doppio, principio cardine della manifestazione del Sacro nella civiltà sarda.

Il motivo profondo dell’orientamento sud-est risiede nella cosmologia duale che lega Sirio (la stella dell’Iniziazione, del Femminino) e Aldebaran (l’occhio rosso del Toro, principio maschile). 

Il nome stesso Aldebaran contiene la radice Al-Ba-, che, letta secondo l’antica prassi semitica e protosarda da destra verso sinistra, restituisce Baal. 

Sirio e Aldebaran costituiscono i due poli della Via Lattea, il percorso di rinascita dell’anima, definibile come Kundalini astrale. L’orientamento sud-est dei pozzi sacri (Santa Cristina su tutti) e dei templi ipogeici riproduce in terra l’asse celeste che unisce le due stelle, rendendo il luogo di culto una porta alchemica di transito tra i mondi". 


Tiziana Fenu 

©®Diritti intellettuali riservati 

Maldalchimia.blogspot.com 

Tratto dal mio libro 

"Le Dee Silenziose. Archeoastronomia del Sacro Femminino in Sardegna", a brevissimo in disponibilità di acquisto. 

Toro/Tanit ( libro "Le Dee Silenziose")









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