Romantica.
Si.
Di parole non dette.
Taci.
Voglio sentire il tuo
sguardo addosso
come una lama affilata
che incide la scorza
di una melagrana matura.
E poi voglio sentire
le tue mani calde.
Che mi prendono per i fianchi
mentre mi apri l'Anima.
E quei rubini succosi d'amore
ti esplodono sul petto.
Uno per ogni parola
che non riesco a dirti.
Ma non fermarti lì.
Ora che la buccia è rossa e lucente,
ora che il frutto è vivo e pulsante,
scava ancora più a fondo con quelle mani,
oltre la polpa,
oltre il succo che stilla.
Raggiungi il seme, il nocciolo segreto,
il punto esatto dove il desiderio si fa buio
e la luce trema, incerta.
Estrailo da me,
come una promessa antica.
E poi, piano,
riponilo dentro di te.
Nel punto dove le tue ossa trattengono il calore,
dove il tuo sangue
canta il mio nome in silenzio.
Così, quando te ne andrai,
quando la distanza tornerà a essere un coltello,
io sarò parte del tuo incedere,
un'eco nel tuo passo,
un'ombra familiare nell'angolo del tuo sguardo.
Voglio solo passarti tra le labbra
E sentire tutto il tuo sapore.
Che mi riempie i sensi
di un rosario di parole
sussurrate senza voce.
E mentre la tua bocca recita questo rito,
lascia che le tue dita si facciano strada
tra i sentieri dei miei capelli.
Dipanane i nodi,
sciogli i ricordi,
lenisci il riverbero di quando era solo il vento,
un messaggero invisibile e freddo,
a portarmi il tuo respiro,
a scompigliare l'attesa.
Addormenta quella bambina che ti aspettava
a occhi chiusi,
in bilico sul ciglio di un sogno,
e ridesta la donna che ora sente,
sulla pelle sottile delle palpebre,
la dolcezza tremante dei tuoi piccoli baci.
Come ali di farfalla posate su un vetro appannato.
E ora, quando l'ultima parola sarà stata mangiata,
quando il nostro rosario tacerà,
prendi il mio respiro stanco, sazio.
Fammi riposare sul tuo petto.
Che io possa sentire,
nel legno e nella terra del tuo corpo,
dove era il mio cuore tutto questo tempo,
in tutte quelle notti vuote
mentre, ostinata, ti aspettavo.
Non chiedo altro.
Solo questo silenzio colmo.
Questa melagrana intera, da cui siamo nati
Tiziana Fenu
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