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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

venerdì, febbraio 20, 2026

❤️ Romantica

 Romantica.

Si.

Di parole non dette.

Taci.

Voglio sentire il tuo

sguardo addosso

come una lama affilata

che incide la scorza

di una melagrana matura.

E poi voglio sentire

le tue mani calde.

Che mi prendono per i fianchi

mentre mi apri l'Anima.

E quei rubini succosi d'amore

ti esplodono sul petto.

Uno per ogni parola

che non riesco a dirti.

Ma non fermarti lì.

Ora che la buccia è rossa e lucente,

ora che il frutto è vivo e pulsante,

scava ancora più a fondo con quelle mani,

oltre la polpa, 

oltre il succo che stilla.

Raggiungi il seme, il nocciolo segreto,

il punto esatto dove il desiderio si fa buio

e la luce trema, incerta.

Estrailo da me, 

come una promessa antica.

E poi, piano, 

riponilo dentro di te.

Nel punto dove le tue ossa trattengono il calore,

dove il tuo sangue 

canta il mio nome in silenzio.

Così, quando te ne andrai,

quando la distanza tornerà a essere un coltello,

io sarò parte del tuo incedere,

un'eco nel tuo passo,

un'ombra familiare nell'angolo del tuo sguardo.

Voglio solo passarti tra le labbra

E sentire tutto il tuo sapore. 

Che mi riempie i sensi

di un rosario di parole

sussurrate senza voce.

E mentre la tua bocca recita questo rito,

lascia che le tue dita si facciano strada

tra i sentieri dei miei capelli.

Dipanane i nodi, 

sciogli i ricordi,

lenisci il riverbero di quando era solo il vento,

un messaggero invisibile e freddo,

a portarmi il tuo respiro, 

a scompigliare l'attesa.

Addormenta quella bambina che ti aspettava

a occhi chiusi,

in bilico sul ciglio di un sogno,

e ridesta la donna che ora sente,

sulla pelle sottile delle palpebre,

la dolcezza tremante dei tuoi piccoli baci.

Come ali di farfalla posate su un vetro appannato.

E ora, quando l'ultima parola sarà stata mangiata,

quando il nostro rosario tacerà,

prendi il mio respiro stanco, sazio.

Fammi riposare sul tuo petto.

Che io possa sentire, 

nel legno e nella terra del tuo corpo,

dove era il mio cuore tutto questo tempo,

in tutte quelle notti vuote

mentre, ostinata, ti aspettavo.

Non chiedo altro.

Solo questo silenzio colmo.

Questa melagrana intera, da cui siamo nati


Tiziana Fenu 

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