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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

lunedì, luglio 18, 2022

💛Arpa di Ur

 Un'altra arpa, dopo quella di Ur( https://maldalchimia.blogspot.com/2022/06/arpa-di-ur.html?m=0) che mi riporta a dei legami con la nostra Antica Civiltà Sarda. 


Conio d'argento, proveniente da Delo, arcipelago delle Cicladi, Grecia, risalente al 530 aC

Secondo la mitologia greca, Delo era inizialmente un'isola galleggiante dove si rifugiò Latona per partorire lontano dall'ira di Era. È pertanto considerata il luogo di nascita del Dio Apollo e della Dea Artemide, figli di Latona.

La prima a nascere fu Artemide, che aiutò la madre a partorire il fratello Apollo. E siccome per la nascita di Apollo, Dio del Sole, l'isola fu tutta circonfusa di luce, fu, da allora, chiamata Delo, dal verbo greco "deloo", “mostrare", poiché prima era invisibile.

Delos fu un importante centro religioso e commerciale, dato che si trovava al centro delle rotte marittime.

Una colonizzazione da parte dei cosiddetti "iperborei", circa nel 1000 a.c., vi portarono il culto di Apollo, dio del sole e della musica. Ed è dal I millennio a.c. che si celebrarono a Delos le famose feste panelleniche.

Di Apollo, ho parlato nel mio ultimo post (https://maldalchimia.blogspot.com/2022/07/apollo.html?m=0), un dio solare, molto sardo. 

Essendo Delo sede di un celebre oracolo di Apollo ogni quattro anni gli Ateniesi inviavano a Delo una deputazione sacra.

Secondo alcuni studiosi, gli Iperborei, razza prenordica, dopo lo spostamento dell’asse terrestre trasferiscono la propria sede ad Atlantide e da qui con una serie di ondate si diffondono, da una parte verso il Danubio e il Mar Nero, dall’altra verso le grandi isole del Mediterraneo, compresa la Sardegna, sino a Troia e alla Palestina filistea, infine verso la Libia e l’Egitto, dando origine alle dinastie Faraoniche sino ai Sumeri, Cina e Oceania. Nell’Età del Bronzo un’ultima ondata è quella dei Thuata de Danaan, che chiude il ciclo. 

Molti altri, identificano gli Iperborei con gli Antichi Sardi.

L'isola di Delo era chiamata anche Ogigia. 

Secondo la ricercatrice tedesca Lydia Schropp, Ogigia, può essere identificata con la Sardegna, in particolare con la Barbagia (http://pierluigimontalbano.blogspot.com/2020/10/archeologia-chi-era-calipso-la-ninfa.html?m=1) 

Ma, ritornando all'arpa, rappresentata in questo conio d'argento, ecco che notiamo subito le 7 corde dell'arpa, come 7 sono i percorsi dell'antico labirinto di Benettutti. 

Ma andando alle origini, scopro che nell'ebraismo, Re Davide della tribù di Giuda,  il re di Israele (il padre  del Re Salomone, che con la sua consorte Regina di Saba, diede origine alla dinastia dei Falasha, da cui discendera' il Messia, nato a Betlemme nel 1040 aC circa), viene rappresentato come un suonatore d'arpa, fino al periodo medioevale e oltre. Un'arpa con 7 corde, come i suonatori Leviti del Tempio. 

Il più grande re di Israele, rappresentato con un'arpa. 

Uno strumento capace di raggiungere le profondità dell'Anima 

Pare che  re Davide sapesse bene quando pregare, quando dedicarsi allo studio: «Come faceva re David a capire quando era mezzanotte? Lui aveva un segno per sapere quando era mezzanotte. C’era un’arpa appesa sopra il letto di David, e quando giungeva la mezzanotte veniva un vento dal Nord e soffiava attraverso l’arpa, e l’arpa suonava da sola. Immediatamente David si alzava e si occupava di Torah fino al sorgere dell’alba».

Lo Zohar spiega che la parola ebraica "kinòr", arpa, è un termine composto dalla parola ner, “lume”. 

Inoltre, i numeri diversi delle corde dell’arpa corrispondono ai diversi stadi e livelli di affinamento e armonizzazione spirituale. 

Ma è anche vero, che il 7 corrisponde ai 7 pianeti visibili lungo il braccio teso di Orione, lungo la via Lattea, durante l'equinozio di primavera, lungo la via della rinascita sull'asse che da Sirio, passando per la cintura di Orione, arrivava sino alla Costellazione del Toro, e ad Aldebaran/Pleiadi, come ho approfondito tante volte ( https://maldalchimia.blogspot.com/2021/02/lo-stargate-di-orione-attraverso-sa.html?m=0) 

E sovrapponendo la costellazione di Orione alla Sardegna, con la cintura su Oristano/Cabras, con i Giganti di Mont'e Prama legati a questa costellazione, Benetutti, risulta proprio sulla traiettoria del braccio di Orione. 

Ma ho scoperto anche una cosa curiosa. 

Ho trovato una tela, un dipinto, che  rappresenta re Davide mentre 

suona l'arpa. Raffigurato con fattezze etiopi, il dipinto sottolinea la discendenza diretta del popolo dalla stirpe davidica.

Cinque secoli avanti Cristo si stabilizzò la dinastia Aksum; sotto questo regno, nel quarto secolo dopo Cristo, il cristianesimo venne istituito religione di stato, nella sua versione copta ortodossa. I testi sacri medioevali parlano anche però di un rapporto diretto con una delle dieci tribù ebraiche, rifugiatasi in Etiopia, dalle quali derivò la stirpe reale attraverso la regina di Saba. Ed infatti in Etiopia ancora oggi vive la stirpe dei Falascià, ebrei neri le cui prime notizie storiche risalgono al 600 dopo Cristo.

Fu un uccello, ed in particolare, un’upupa ad informare Salomone che il Regno di Saba era l’unico sulla terra da lui non soggiogato e che la sua Regina venerava il sole. 

Molto curioso, se pensiamo che i quattro Mori della Bandiera Sarda, potrebbero essere proprio i Falasha/Falascià, gli Ebrei Etiopi, visto stanno venendo alla luce tante connessioni e corrispondenze proprio con le tribù ebraiche, con Israele. 

Curioso, sapere che la regina di Saba, adorava il sole, che in Sardegna ci sono tanti cognomi "Saba", e che il simbolo della regina di Saba era una Y,  "il piede d'oca" della regina, legata anche ai vigneti.

Ma quanti e famoso il nostro "pan'e sapa" fatto con il mosto d'uva? Ho approfondito in un mio post(https://maldalchimia.blogspot.com/2020/10/i-motivi-pibiones-nella-cultura-sarda.html?m=0) 

A Cabras, ancora ci sono le antiche abitazioni in giunco dei pescatori, chiamate proprio Falascia. 

I pescatori. I dodici apostoli di Cristo erano pescatori. 

Dodici, le tribù di Israele. 

E se la ierofania sul dodicesimo anello della Tholos del Pozzo Sacro di Santa Cristina, che si verifica per il 21 aprile, per il 21 giugno e il 21 agosto( e sappiamo, dai miei ultimi post, che proprio il 21 aprile si celebrava la dea Pales  della pastorizia e delle greggi, che poi diede il nome anche alla Palestina), fosse un simbolo della manifestazione divina sulle dodici tribù di Israele?( https://maldalchimia.blogspot.com/2022/06/solstiziopales.html?m=0) 

La ierofania, tra l'altro, somiglia, come conformazione alla Palestina

Attualmente  la Pasqua ebraica, detta Pesah, cade sempre tra il 26 marzo e il 25 aprile. 

Quindi può essere benissimo che la ierofania indichi un giorno preciso della celebrazione della Pasqua ebraica. 

Il dodici è sempre stato chiamato "su Santu Doxi", qui in Sardegna. 

Giudei

Giudici

Giganti di Mont'e Prama. 

Spesso ho pensato che ciò che tiene in mano il Gigante di Mont'e Prama, non sia un arco, ma potrebbe essere anche un'arpa, come simbolo dei discendenti della dinastia di Davide, primo re di Israele. 

Giganti che hanno sulla protezione degli avambracci, dieci solchi, come i dieci comandamenti. Solchi rimasti tutt'ora come asole del costume tipico di Ittiri.(https://maldalchimia.blogspot.com/2022/04/costume-ittiri-e-gigante.html?m=0) 

Dieci, come il decimo Archetipo Ebraico Yod, la prima lettera Sacra del trigramma divino YHW, così tanto presente nei nostri reperti archeologici. 

D'altronde il simbolo della tribù di Dan, è una stella di David con il serpente a tre anse all'interno, con un arcobaleno sullo sfondo ( https://maldalchimia.blogspot.com/2020/11/il-simbolo-della-tribu-di-dan.html?m=0) 

Lo spettrogramma dell'arcobaleno ha 7 colori, sette come le corde dell'arpa. 

E l'arcobaleno è metafora dell'Unione tra Umano e Divino. 

Una stella di David, a 6 punte, è anche il simbolo, insieme a quella a 8 punte, della Sartiglia di Oristano. 

E la stella a 6 punte, traguarda i vertici dell'esagono, che è il simbolo che ho notato e scoperto sul mento del Gigante di Mont'e Prama ( https://maldalchimia.blogspot.com/2021/02/la-geometria-del-6-nel-mento-del.html?m=0) 

Un simbolo regale di appartenenza, poi utilizzato come parametro sacro, aureo, su basi astronomiche, per creare un parametro sacro di misura, come il cubito reale. 

La stella di David, esotericamente, è la sintesi di tutta la spiritualità dell'Antica Civiltà Sarda, perché le due polarità, in essa, sono sempre in equilibrio, si complementano.

In una perfetta armonia estetica, sacrale e funzionale. 

L'attenzione verso la Sardegna, con gli ultimi ritrovamenti dei resti di un villaggio nuragico in Galilea, e la corrispondenza tra il sigillo drl Mont'e Ebal, e i nostri sigilli di Tzricotu, entrambi contenenti il trigramma YHW,  si è risvegliata, anche se alcuni nostri validissimi ricercatori e docenti universitari, come Leonardo Melis e prof Ugas, già avevano parlato, tempo fa, di corrispondenze e correlazioni  con queste zone. Parliamo di 18, 20 anni fa. 

I tempi sono lunghi, evidentemente, per metabolizzare la grandezza della nostra Civiltà. 

Tanti tasselli, che convergono sempre più in quella direzione, come avete visto dai miei ultimi post su JanaSophia 

C'è una storia da ricostruire, ed è importantissima, ma ancor più importante è non disconoscerla, come si fa per tante altre cose, discorso "giganti" in primis. 

Tante corrispondenze. Troppe, per essere solo coincidenze. 


Tiziana Fenu 

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https://maldalchimia.blogspot.com/2022/06/stele-israele-con-capovolto.html?m=0

https://maldalchimia.blogspot.com/2022/07/stele-di-chemosh.html?m=0

Arpa di Ur




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