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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

lunedì, settembre 19, 2022

Tanabata

 7 luglio: Tanabata Matsuri, la festa delle stelle innamorate.

Oggi in Giappone si festeggia il Tanabata, 七夕 "settima notte", una festività tradizionale che affonda le radici nell'antica Cina, più precisamente è ispirata al festival di Qīxī.

Tanabata fa parte dei gosekku, le 5 festività maggiori giapponesi.

La leggenda è basata su una bellissima quanto drammatica storia d'amore tra Orihime (identificata come la stella Vega), figlia dei dio imperatore celeste Tentei, e un umile mandriano di nome Hikoboshi (stella Altair).

Orihime trascorreva le sue giornate a lavorare al fuso per tessere splendidi vestiti che poi regalava agli altri dei celesti, senza mai un giorno da dedicare a sé stessa.

Una volta raggiunta l'età per il matrimonio suo padre decise di strapparla da questa vita e concederla in moglie a Hikoboshi, un pastore di buoi dedito anch'egli solo e soltanto al proprio lavoro,

I due si incontrarono per la prima volta il giorno delle nozze; benchè non si conoscessero, tra loro fu amore a prima vista. Il loro amore fu così travolgente che ben presto entrambi dimenticarono i propri doveri e si isolarono dagli altri dei, così che i buoi finirono per essere trascurati e gli dei si ritrovarono senza i meravigliosi abiti confezionati da Orihime.

Fu allora che l'imperatore celeste, traboccante di rabbia, decise di separarli creando un fiume impetuoso, Ama no Gawa (Via Lattea) ed esiliando Orihime e Hikobashi sulle due sponde opposte, in modo che i due non potessero più incontrarsi.

Ma così separati, i due continuarono ugualmente a non assolvere ai propri doveri: Hikobashi non faceva altro che dormire, per incontrare almeno nei sogni la sua amata Orihime, mentre la principessa, che si struggeva per il suo amore, non cuciva più abiti agli dei.

Il dio Tentei, esasperato e al contempo colpito dal loro indissolubile legame, sentenziò che i due sarebbero rimasti separati l'uno dall'altra ma avrebbero avuto la possibilità di incontrarsi una volta all'anno "nella notte del settimo giorno del settimo mese", a patto che entrambi avessero assolto ai propri compiti.

Ed è così che Orihime e Hikobashi, dopo un anno trascorso a lavorare senza sosta, la notte del 7 luglio attraversano la Via Lattea e sotto il cielo stellato finalmente si riabbracciano.

Per celebrare il loro incontro, i giapponesi indossano lo yukata, una sorta di kimono estivo, e passeggiano per le strade addobbate con lanterne di carta (zen-washi) e tanzaku, strisce di carta colorata che simboleggiano i fili di seta intrecciati da Orihime, su cui vengono scritte poesie e preghiere.

Famosi sono anche i fuochi d'artificio che illuminano il cielo notturno (si crede aiutino Vega e Altair ad incontrarsi), che rendendo ancor più suggestiva e romantica questa serata.

(dal web)


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