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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

martedì, settembre 20, 2022

💚Scarificazione

 Nella prima immagine, Figura femminile Nyeleni ( Mala), risalente al XIX secolo. Museo di storia naturale a Le Havre, Francia. 

Figure femminili su piccola scala di questo tipo sono conosciute come nyeleni tra il popolo Bamana del Mali. Le figure sono un'idealizzazione della bellezza femminile giovanile. Il termine nyeleni deriva dal nome di una ragazza Bamana tradizionale e ha molteplici interpretazioni, tra cui "piccola carina" o "piccolo ornamento". Le figure di Nyeleni sottolineano una serie di caratteristiche distintive, in particolare una forma di derivazione piuttosto geometrica. Hanno seni conici prominenti che sporgono nettamente da un torace appiattito e sono controbilanciati da glutei esagerati che sporgono dietro la figura. Le braccia, le gambe e i torsi sono altamente cilindrici. Le acconciature variano ma di solito mostrano alcune variazioni su una disposizione a cresta. La bellezza estetica di tali opere è accresciuta dall'aggiunta di perline o accessori metallici e olio, che viene strofinato sulla figura per produrre una superficie brillante. Queste aggiunte sono paragonabili al modo in cui le giovani donne Bamana si preparano per occasioni speciali.


Sul corpo sono evidenti i segni decorativi  e simbolici della pratica  della scarificazione, considerata Sacra. 

L’origine delle scarificazioni

Il nome di questa pratica prende il nome dalla parola “scar“, cicatrice in inglese, perché consiste appunto nel creare delle incisioni nella pelle in modo tale che si formino delle cicatrici decorative.

Questo tipo di decorazione della pelle era molto praticata in passato presso alcune popolazioni africane per segnare il passaggio dall’età infantile a quella adulta, e ancora oggi in alcune parti dell’Africa è un tipo di modificazione estrema del corpo che simboleggia bellezza e benessere.

Si trattava ovviamente di una pratica dolorosa, che il soggetto doveva subire in silenzio perché come capita in molti riti di passaggio, la sofferenza è un elemento che dimostra il coraggio e la forza di chi entra in età adulta.

La scelta dei disegni varia di tribù in tribù, realizzati con rasoi, pietre, conchiglie o coltelli, esponendo i soggetti all’alto rischio d’infezione o di recisione di qualche nervo.

Oggi, molti decidono di ricorrere allo scaring per realizzare decorazioni corporee originali e, nonostante la cruenta procedura per realizzarli, di delicata bellezza.

Come si realizza una scarificazione?

Innanzitutto con scarificazione si intendono tutte quelle pratiche atte a creare delle cicatrici sulla pelle. Esistono 3 tipi principali di scarificazione:

Branding: a caldo, a freddo o con elettrocauterizzazione. In pratica si “marchia a fuoco” o con azoto/nitrogeno liquido in modo tale da lasciare un segno permanente sulla pelle del soggetto.

Cutting: tramite tagli più o meno profondi e più o meno ripetuti, è il metodo più conosciuto e antico. Più il taglio è profondo e marcato, più il risultato sarà evidente e la cicatrice in rilievo (cheloide).

Rimozione di pelle o peeling: l’artista rimuove veri e propri lembi di pelle seguendo un disegno preciso. Per ottenere un risultato ottimale, spesso l’artista tende a rimuovere una minore quantità di pelle, non andando troppo in profondità, istruendo il cliente ad una cura ottimale perché la pelle possa rimarginarsi con una cicatrice evidente e fedele al design originale.


Come potete vedere, su questa statuina, sono presenti  simboli  triangolari, singoli, nei due versi, sinistra e destra, e vertici enfatizzato da moduli con 4 solchi.

Il 4 indica Madre Terra, con i suoi 4 elementi, e le sue 4 direzioni, inferiore e  inferiore.

Un'unione ierogamica, tra le due polarità, espressa proprio dalla rappresentazione nelle direzioni opposte, che indicano unione terrena.

Sicuramente, questa statuina simboleggia la simbologia della scarificazione sul corpo di una giovane donna destinata ad unione terrena, ad un matrimonio, a diventare madre. I seni prominenti e l'ombelico sporgente, tipico delle donne in gravidanza, enfatizzano questo simbolismo beneaugurale  di unione feconda e prosperosa.

Ma sono presenti, oltre la conformazione steatopigia, con uno sviluppo ipertrofico dei glutei, in particolare, come le neolitiche e paleolitiche rappresentazioni delle Dee Madri, che simboleggiavano buona fertilità, anche elementi maschili, simbolici, come il corpo a tronco, quasi fallico, che evidenzia, in modo ancora più conciso, che si tratti di una rappresentazione di unione ierogamica tra la polarità femminile e quella maschile. 


Tiziana Fenu

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