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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

lunedì, marzo 25, 2024

💛Dante e la Sardegna

Giornata dedicata a Dante. 

Dante e la Sardegna 

Oggi 25 marzo, di celebra l'inizio del viaggio di Dante,  nell'aldilà, nella Divina Commedia, nel 1300

È anche il giorno in cui si celebra l'Annunciazione del Signore o della Beata Vergine Maria, nella religione cristiana, cioè l'annuncio del concepimento virginale, di Gesù che viene fatto a sua madre Maria e a suo padre Giuseppe dall'arcangelo Gabriele. In alcuni contesti regionali è detta "Conceptio Domini" o "Conceptio Christie". 

Astronomicamente, invece, oggi si verifica un Plenilunio in Bilancia e un'eclissi lunare penombrale, già manifestata. 

In epoca romana  il 25 marzo, per volere di Giulio Cesare, si festeggiava l'Aequinoctium Vernum, nome latino dell'Equinozio, quando il Sole sorge e tramonta rispettivamente ad Est e ad Ovest, e passa per l'equatore celeste (punto d'Ariete), che sarebbe il punto d'intersezione tra l'eclittica e l'equatore celeste in cui il Sole passa dall'emisfero australe a quello boreale (cioé il Sole sorge  a nord, sopra l'equatore celeste). 

Veniva considerato un momento di creazione, di nascita e rinascita 


Un interessante viaggio alla scoperta di Dante, e il suo legame con la Sardegna, e con i Sardi, nominati più volte nella Divina Commedia. 


https://meandsardinia.it/dante-e-la-sardegna-verita-inesattezze-e-luoghi-comuni-sullisola-nellopera-dantesca/


E comunque, anche Dante conferma, che le  donne sarde andavano in giro con il seno scoperto, così come vengono rappresentate le donne minoiche, e così come è rimasto nella nostra tradizione, il corpetto che lascia scoperto il seno.

Come era tradizione minoica, ripresa da quella Sarda, senza ombra di dubbio ( https://maldalchimia.blogspot.com/2022/03/dea-dei-serpenti-minoica.html?m=0) 

Tuttavia, il poeta le colloca in Purgatorio, perché meno scostumate delle donne fiorentine: “ché la Barbagia di Sardigna assai ne le femmine sue più è pudica che la Barbagia dov’io la lasciai”(XXIII canto)

Nel Canto XXIII del Purgatorio versi 94-96 fa dire infatti a Forese Donati: "Chè la Barbagia di Sardigna assai nelle femmine sue è più pudica che la Barbagia dov’io la lasciai".

Secondo le chiose del secondogenito di Dante, Pietro Alighieri, le donne sarde andavano addirittura discinte e sovente addirittura nude. Per lo storico Alberto Boscolo “era vero che le donne di Barbagia andavano con il seno scoperto, perché due secoli dopo i vescovi le obbligavano a coprirselo con un largo fazzoletto”


Dante parla della Sardegna e dei Sardi nei canti XXII, XXVI, XXIX, XXXIII dell’Inferno e nel VII e XXII del Purgatorio. Fra le regioni storiche sarde vengono nominate la Barbagia, la Gallura e il Logudoro( https://www.google.it/amp/s/truncare.myblog.it/2021/01/04/dante-la-sardegna-e-la-lingua-sarda/amp/?espv=1)


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Dante e la Sardegna




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