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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

giovedì, marzo 07, 2024

💚Inanna

 Il poema più antico al mondo, è quello di Enheduanna, figlia del Re Sargon di Akkad, risalente ad oltre 4300 anni fa. 

Nella città portuale di Ur, le venne conferito il titolo di En, alta sacerdotessa del dio Nanna, il potente Dio sumero della Luna. 

I suoi celebri "42 Inni del Tempio", in cui celebra i templi e gli Dei del tempio, combinando armoniosamente le divinità del popolo accadico e quelle dei Sumeri, furono fonte di ispirazione e di onore, per la civiltà del suo tempo. 

Ma i suoi Inni, la sua devozione e dedizione, non sono dedicati al suo Dio-marito Nanna, ma a sua figlia Inanna, la Splendente, la Signora drl cielo, la dea sumera della fertilità, dell'abbondanza, dell'amore, ma anche della giustizia e della guerra, corrispondente alla Dea accadica Ishtar. 

Nin-me-šárra, viene chiamata Inanna, "Signora di tutti i "Me", nel poema  "L'esaltazione di Inanna", di cui propongo l'incipit. 

Letteralmente, "Signora di tutti i Me", cioè di tutti i poteri divini. 

“Me” è un termine antico usato per esprimere un potere cosmico o soprannaturale che controlla o influenza l’intero universo materiale e immateriale; un potere di cui Enheduanna era la Custode, declamati in un poema, riconosciuto come il più antico della storia, dedicato ad un'altra donna, in cui onora la stessa energia femminile, divina, che sente dentro se stessa. 

Una Dea potente, Inanna, che viene rappresentata in posa plastica, in cui ci sono già le due lettere stilizzate, Alpha (ἄλφα, alpha) Α, e Omega (Ω), che diventeranno poi la prima e l'ultima lettera dell'alfabeto greco, ma che, fin dall'inizio dei tempi, indicano, a livello simbolico ed esoterico, l'inizio la fine di tutte le cose, le due polarità, maschile, rappresentate dalla alpha (A), a vertice, e dall'omega (Ω), polarità femminile. 

Archetipi, quelli dell'Alfa e dell'Omega, insieme, presenti nella nostra Antica Civiltà Sarda da millenni( https://maldalchimia.blogspot.com/2024/02/lalfa-e-omega-simbologia-civilta-sarda.html?m=0) 

Una Dea che rappresenta il Tutto, che tiene in mano il suo pieno potere femminile, come due serpenti arrotolati a formare un'Omega (Ω), così come si può vedere anche nelle inconografie che rappresentano il volto della Dea Hator egizia, la madre di tutti gli Dei. Una Dea rappresentata con le orecchie di toro, ma con una stilizzazione ad Omega. 

Perché la lettera Alfa, non è altro che la stilizzazione della protome taurina ruotata di 180°.

Un toro, che accoglie in sé, come simbologia, sia la potenza fecondante mascolina, sia l'accoglienza del ventre femminile, con le corna che fungono da grembo per accogliere il Sole, l'energia mascolina.

Simbologia, quella taurina/uterina, presente soprattutto nella nostra Antica Civiltà Sarda, a livello architettonico, con le Tombe dei Giganti, e nelle Domus de Janas, nelle quali questa simbologia è sempre presente, come simbolo della sinergia delle due polarità, necessaria per la rinascita dopo la morte, simbolo quindi, di immortalità. 

I due serpenti che tiene in mano la dea Inanna, in perfetto equilibrio, padronanza e simmetria, indicano i due serpenti energetici della kundalini, la Ida e la Pingala, il cui equilibrio è necessario per governare "tutti i Me", tutti i poteri Divini. 

Il Serpente, simbolo Femminino per eccellenza, è anche simbolo della Sophia, dell'intelletto Supremo, quello capace anche di cambiare pelle periodicamente, secondo la ciclicità del tempo, e di rinnovarsi continuamente. 

Una Dea di potere che governa sia le basse energie primordiali, animali, rappresentate dai due leoni, sia quelle più alte, spirituali, rappresentate dagli artigli di rapace, legato ai piani alti, spirituali, che tengono fermi i due leoni. 

Anche le due ali, simboleggiano questo potere, di Dea del cielo, capace di governare anche la terra, riprendendo la simbologia  archetipale delle prime dee uccello accadiche( https://maldalchimia.blogspot.com/2021/11/dee-uccello-accadiche.html?m=0) di cui

Inanna porta le ali come memoria ancestrale. 

I due barbagianni di lato, o gufi,. 

indicano che è custode anche della notte, con la sua capacità di percepire attraverso il buio, e custode anche della dimensione ultraterrena. 

Ma io credo che si trattino di barbagianni, nello specifico, "sa stria" in lingua sarda, importantissimo, nella nostra Antica Civiltà Sarda ( https://maldalchimia.blogspot.com/2020/09/simbologia-gonna-plissettata-sarda.html?m=0) 

Una Dea straordinaria, integra, nuda, compiuta, potente, che Enheduanna invoca in riconoscimento della sua forza, ma soprattutto in riconoscimento di sé stessa, che sa di sentirsi integra e potente, proprio grazie al riconoscimento, in sé stessa, di questa sua componente divina. 

Un onorare, quindi, la Donna, come artefice e portatrice di divinità. 

La vera festa delle Donne, dovrebbe avere sempre questa valenza, questa simbologia, per onorare la Dea che è in ognuna di noi. 


1. Regina di tutti i me, troppo numerosi per tenerne il conto,


che sorgi come una luce splendente


2. Donna determinata, rivestita di fulgida radianza,


amata da Anu ed Urash (la moglie di Anu),


3. Prediletta di Anu,


tu sei grande su tutti i sigilli,


4. Tu che ami la giusta corona,


che è perfetta per il sacerdote,


5. resa potente da tutti i suoi sette me …


6. mia regina! Tu sei la custode di tutti i grandi me!


7. Tu che hai preso i me,


tu che hai tenuto i me nelle tue mani.


8. Tu hai riunito i me,


tu li hai tenuti stretti al tuo petto.


9. Come un drago, tu scagli veleno sulla terra del nemico.


10. Nelle regioni dove saetti come il dio Ishkur (o Ninurta),


Asnan non esiste più, secondo il tuo volere.


11. Acque turbinanti inondano le terre del nemico


12. Tu sei la Suprema in Cielo e in Terra,


tu sei Inanna!


Tiziana Fenu 

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Inanna



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