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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

domenica, marzo 10, 2024

💛Foro apicale a Vesica Piscis Fonte Sacra Is Clamoris

 Da un post di Fabrizio Bibi Pinna, che ho commentato, per prima, ieri notte, e di cui riporto tre immagini, link e didascalia 

https://www.facebook.com/share/p/BCvDBFJ3dxLsriN3/

"✅Piccoli gioielli quasi sconosciuti.


Lungo la sp13 che collega Escalaplano con Perdasdefogu, si trova un piccolo gioiello quasi invisibile a bordo strada. La fonte Sacra Is Clamoris conserva ancora intatta la sua meravigliosa copertura a "tholos". A poche centinaia di metri è presente anche un Pozzo sacro ed i resti di una terza struttura ancora da indagare.


Posizione Maps

https://maps.app.goo.gl/uGJwfbk2PCYoHzNz8

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Mie personali considerazioni a riguardo. 

Come ho scritto, ho commentato per prima, e non ho avuto nessuna esitazione nel riconoscere degli elementi della Geometria Sacra, come scrivo da tempo, anche in questa struttura. 

Il foro apicale della tholos di questa fonte Sacra corrisponde, come morfologia, ad una Vesica Piscis, o se vogliamo, anche ad un occhio. 

Intorno ad essa, due  conci, che nella parte interna, centrale, accompagnano la forma ogivale del concio centrale, ma nella parte più esterna, delineano un pentagono. 

Una forma del genere, con due conci che accompagnano il foro centrale, ma che sulla parte più esterna, delineano un esagono, l'abbiamo anche nel pozzo Sacro di Santa Cristina ( https://maldalchimia.blogspot.com/2021/09/foro-apicale-tholos-santa-cristina.html?m=0), in cui il foro centrale è perfettamente circolare, e l'esagono che delineano, sottende ad una perfezione alchemica un cui sole e luna, fuoco e acqua sono in perfetto equilibrio e sinergia, tanto che il nostro pozzo Sacro è simbolo di perfezione architettonica, ed uno strumento straordinario di osservazione lunisolare, attraverso il quale, con le sue straordinarie ierofanie e l'ombra capovolta, il Divino si manifesta nella materia, divinizzandola, come ho già approfondito a riguardo. 

I nostri Architetti Divini, come li ho sempre chiamati, di cui i Giganti di Mont'e Prama sono i massimi rappresentanti, nelle loro perfezioni auree, e nella loro simbologia intrinseca, erano straordinari nel lasciare nella materia, tracce di Geometria Sacra, anche, e proprio di questo tipo, nelle tholos, di cui ho fornito qualche esempio

( https://maldalchimia.blogspot.com/2021/03/il-sigillo-degli-architetti-di-dio-nel.html?m=0

-https://maldalchimia.blogspot.com/2024/03/foro-apicale-esagonale-nuraghe-goni.html?m=0

-https://maldalchimia.blogspot.com/2024/03/foro-apicale-t-nuraghe-mereu.html?m=0) 


In questa fonte Sacra, come si evince dalle immagini, il foro apicale ha la forma di una Vesica Piscis, di Occhio,  di Vagina, se vogliamo. 

Sono tutti sinonimi alchemici di corrispondenza tra le due dimensioni, tra i due opposti, tra le due polarità  tra cielo e terra, tra maschile e femminile.

Il Sacro Archetipo  Ayin,  il sedicesimo, con funzione "corrispondenza", è rappresentato proprio da un occhio.

L'occhio è il filtro tra il dentro e il fuori, tra il sopra e il sotto, tra le due polarità, così come la Vesica Piscis, che ha la stessa conformazione di un occhio, è l'incontro tra queste due dimensioni.. 

La simbologia di Vesica Piscis, che è la base del Fiore della vita, della Geometria Sacra, così presente nella nostra Antica Civiltà Sarda, tanto da essere ancora presente come simbolo alchemico di trasmutazione, nella Maschera dei Boes( https://maldalchimia.blogspot.com/2020/09/il-fiore-della-vita-nella-maschera.html?m=0) nella nostra alchemica e trasmutatrice tradizione secolare del nostro Carrasegare Sardo, di cui ho approfondito la simbologia molte volte, e in molti altri contesti, rappresenta l'unione ierogamica tra cielo e terra, tra maschile e femminile, tra esterno ed interno, tra sole e acqua. 

Questa simbologia, di ierogamia simbolica tra le due polarità, è rafforzata ed enfatizzata dai due conci che "abbracciano" il concio centrale, ma che, nella parte più esterna, come vedete, sono sagomati ad esagono. 

Un esagono, presente, come simbolo contraddistintivo di stirpe reale, di costruttori divini, anche nel mento dei Giganti di Mont'e Prama ( https://maldalchimia.blogspot.com/2021/02/la-geometria-del-6-nel-mento-del.html?m=0). 

L'esagono è la rappresentazione geometrica  delle due polarità che si incontrano e creano la perfezione alchemica,  creando una trasmutazione, caratterizzata proprio dalla Vesica Piscis. La  Vesica Piscis corrisponde al Sacro Archetipo Nun, il quattordicesimo, che ha la stessa radice di Nuraghe.

Perché il nuraghe è sia Nun (acque trasmutatrici) che Nur ( Fuoco trasmutatore). 

A maggior ragione, simboleggia quest'unione, un pozzo Sacro, legato all'acqua trasformatrice, che contiene sia l'acqua, ma anche una torre/tholos, come quella del Nuraghe. 

Un bacile, una coppa femminea, legata all'acqua, e una torre/tholos, fallica, legata al Mascolino, al Sole, all'interno della quale si crea l'alchimia della creazione, della trasmutazione. 

Sottolineo, che anche l'ingresso di questo pozzo Sacro, come si evince dagli scatti di Fabrizio, potrebbe avere un'angolatura di ingresso di 72°/72 °/36°, che sono parametri della Geometria Sacra, presenti, sia nell'ingresso dei nuraghi( https://maldalchimia.blogspot.com/2020/12/l-ingresso-triangolare-dei-nuraghi.html?m=0) sia nell'ingresso del pozzo Sacro di Santa Cristina (https://maldalchimia.blogspot.com/2021/06/simbologia-angolo-72-nel-pozzo-scristina.html?m=0). 

Un ingresso triangolare, a 72 °, che affonda le radici in una corrispondenza astrale, astronomica, legata alle nostre Dee Madri( https://maldalchimia.blogspot.com/2021/03/le-tre-dee-madri-cosmiche-sarde-della.html?m=0) 

E alla Dea Madre per eccellenza, la Tanit, onnipresente nella nostra Antica Civiltà Sarda, sia come antica scrittura sarda, la H( la H alchemica mercuriale, del Femminino) che come simbologia primordiale di Dea Madre tessitrice( https://maldalchimia.blogspot.com/2022/06/la-tanit-di-tresnuraghes-tessitrice.html?m=0), legata al simbolo del pentacolo/pentagono, è legato il secondo giro di conci, a forma di pentagono, sempre in questa fonte Sacra, dopo il giro di conci esagonale, a sottolineare come, si è sempre, essendo fonte d'acqua, nel grembo della Sacra Madre, che genera la vita. 

Infatti il quinto Archetipo Ebraico è proprio la He', con funzione vita. 

Rappresenta il Sacro Femminino, la cui figura geometrica è proprio in pentagono/pentacolo, che al suo interno, ha angoli a 72 °, esattamente come quelli dell'ingresso  della fonte. 

Anche stavolta, il riferimento è astrale, al Femminino Astrale, a Venere, che, nell'arco di 8 anni, compie un tragitto pentacolare nel cielo. 

Come sempre, simbolismi a più livelli, straordinari, che uniscono cielo e terra, in una valenza di respiro immortale e universale. 


Tiziana Fenu 

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Foro apicale a Vesica Piscis Fonte Sacra Is Clamoris







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