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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

sabato, marzo 28, 2026

❤️ E questo vento (libro)

 E questo vento


che mi turbina dentro.


Come tra le pareti


di un'insenatura.


Schiuma di mare


mista a parole custodite


tra le valve delle conchiglie.


Parole sussurrate.


Invocate.


Inginocchiate tra i coralli


nei fondali marini.


Quando soffia forte il vento


le sento agitarsi.


Schiantarsi sulle scogliere


dalle mille attese.


Dove l'orizzonte


si fonde con la speranza.


Dove i desideri


stillano rugiada


alle prime luci dell'alba.


Ignari di un' altro giorno


senza sole.


Eppure


il vento vale più di mille soli.


Piu' di mille lune.


Non tramonta.


Non sorge.


Fluisce e disordina.


Arriva a scompigliare


ciò che programmiamo.


L'ovvio.


La certezza.


L' aspettativa.


La staticità


dall' apparente sicurezza.


Ed è così bello


lasciarsi squilibrare.


Assecondare l'oscillare


fino a perdere l'equilibrio


e cadere tra le sue braccia


e tra quelle di chi


nel vento si è perso.


E sentire tante voci e nessuna.


Canti antichi


di appartenenza


A chi,


non importa.


Ne senti il dondolio.


La nenia ipnotica e dolce.


E in questo oscillare


allenti le braccia


chiuse a protezione intorno a te.


E impari ad allargarle.


Distese.


Con i palmi rivolti verso l' alto.


E impari a ricevere.


A farti voce tra le voci.


A non sentirti esule


Nella terra dell'inespresso.


Impari la Presenza


nel non essere di niente e di nessuno


E di essere nel contempo


tutto e niente.


Presenza impalpabile


ma tangibile.


Ossimorica come il vento.


Quando non mi vedi


io sono lì.


Ad agitarti i pensieri.


A farti vacillare


dall' alto delle tue certezze.


A strappare i tuoi candidi panni


esposti al sole.


E a rotolarli nel fango


dei tuoi dubbi.


Vengo a strapparti le vesti


e a vestirti di verità.


Vengo a riportarti


la voce che hai smarrito tra le tante.


A riportarti i tuoi occhi


volati via.


A cercare orizzonti mai esistiti.


Vengo ad amarti.


E a farti perdere


per farti ritrovare.


Tiziana Fenu

©®Diritti intellettuali riservati

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E questo vento (libro)





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