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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

lunedì, marzo 23, 2026

💛Il Cubito reale/scacchiera ( libro)

 XV. Correlazione Cubito Reale/scacchiera “8X8”


 E tra l'altro, straordinariamente, c'è una profonda correlazione e ben documentata, tra Cubito Reale con una griglia 8x8 della nostra scacchiera di Pubusattile, ed è un concetto fondamentale per capire come gli Antichi Egizi, e ancor prima i Sardi, progettassero i loro monumenti.

Sappiamo che il Cubito Reale egizio misurava circa 52,3 cm.

Quest'unità non era arbitraria, ma era suddivisa in modo molto preciso in 7 palmi, e ogni palmo in 4 dita. 

1 Cubito Reale misurava 7 Palmi

1 Palmo misurava 4 Dita

Quindi, 1 Cubito Reale erano 28 Dita

Questa suddivisione in 28 parti (dita) è la chiave per capire la connessione con la griglia 8 X 8.

La griglia "8 X 8" è quella usata per tracciare le proporzioni basate sul triangolo rettangolo sacro 3-4-5.

Immaginiamo un quadrato diviso in 8 unità per lato (quindi una griglia 8x8 di unità più piccole).

Se prendiamo un lato del quadrato come 8 unità, possiamo facilmente creare un triangolo 3-4-5 in proporzione. 

Ad esempio, un triangolo con i cateti di 6 e 8 unità avrà un'ipotenusa di 10 unità (che è un multiplo di 3-4-5, cioè 6-8-10).

Questo triangolo era fondamentale per gli architetti egizi, e ancor prima gli antichi Sardi, per tracciare angoli retti perfetti e proporzioni armoniose.

Il Collegamento Cruciale tra le 28 Dita e le 8 Unità della griglia è il punto di congiunzione 

Il Cubito Reale è diviso in 28 dita.

La griglia di progettazione è divisa in 8 unità per lato.

Per far "parlare" insieme il sistema di misura (il cubito) e il sistema di progettazione (la griglia), gli architetti egizi usavano una proporzione Semplice. 

Consideravano 5 palmi e mezzo come l'unità base della griglia.

5 palmi e mezzo = 5.5 palmi

Dato che 1 Cubito = 7 palmi, 5.5 palmi corrispondono a 5.5/7 = 11/14 di un Cubito Reale.

In dita: 5.5 palmi * 4 dita/palmo = 22 dita.

Quindi, ogni lato della griglia 8 X 8, misurava 22 dita.

Tra parentesi, come illustrero' a breve, le 22 dita corrispondono alle 22 lettere ebraiche che verranno create proprio sulla griglia 8 X 8 della nostra archetipale scacchiera di Pubusattile. 

Perché questo è importante? 

Perché se moltiplichiamo 8 unità (della griglia) per le 22 dita (per unità) = 176 dita.

E 176 dita, se le riconverti in cubiti:

176 dita / 28 dita per cubito = 6.2857 cubiti, che è un numero che spesso ricorre nelle planimetrie degli antichi templi. 

Quindi il Cubito Reale ha diretta corrispondenza con la griglia 8 X 8.

Non era una griglia di 8 cubiti per lato, ma una griglia la cui unità di base (il modulo) era derivata da una frazione semplice del Cubito Reale stesso (5.5 palmi o 22 dita). Questo sistema geniale permetteva agli architetti egizi di utilizzare un sistema di misura standard (il Cubito), e non solo, progettare con una griglia modulare (L'8 X 8), e, cosa importantissima, incorporare le sacre proporzioni del triangolo 3-4-5 in modo naturale e matematicamente preciso.

Questa integrazione tra misura, geometria e progetto è una delle ragioni per cui l'architettura egizia e sarda ci appaiono così immensamente armoniose e stabili.

Per chi dice che i sardi non usassero la scrittura e non avessero un alfabeto, io credo invece che molto ci sia da rivalutare.

Ancora una volta facendo questa particolare ricerca mi sono resa conto della bellezza creativa che scaturiva dalle menti raffinate degli antichi Sardi, l'estrema intelligenza, l'attenzione al piano materiale così come a quello spirituale. 

La cura con la quale gli antichi sardi celebravano la vita e la morte con una grazia e un'armonia, resa manifesta con un perfetto equilibrio degli opposti.

Un animo perfettamente connesso con la natura e con le energie primordiali dei quattro elementi, e con le energie del sole della luna, in perfetto equilibrio e consapevolezza.

Il Cubito reale/scacchiera ( libro)




Tiziana Fenu 

©®Diritti intellettuali riservati 

Maldalchimia.blogspot.com 

Tratto dal mio saggio 

"Gli Uomini senza Ombra. Simbologie archetipali in Sardegna"

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