Informazioni personali

La mia foto
Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

venerdì, marzo 06, 2026

💙Le profezie

 Le profezie, sono solo costanti, perché le linee spazio-temporali di questa dimensione, sono cicliche. Esse sono il solco inciso nel grande disco del cosmo, il respiro ritmico di un universo che si espande e contrae come il petto di un dio addormentato. 

Ogni era, ogni eone, è un ritorno. 

Ogni fine è già inscritta nell'inizio, come la quercia è già latente nella ghianda. Le profezie sono le ombre proiettate sulle pareti della caverna da una luce che non vediamo, ma che sappiamo esistere, e il loro ripetersi è il mantra sussurrato dalle stelle, l'eco del grande anno platonico che compie la sua rivoluzione.

Ma le variabili, sono infinitamente più importanti delle costanti. 

Perché se le costanti sono la trama del telaio cosmico, le variabili ne sono l'ordito

Se le costanti sono la legge, le variabili ne sono l’interpretazione vivente. 

Esse sono la scintilla imprevedibile nel cuore del cristallo, la deviazione improvvisa del fiume che, senza mutare il corso dell'oceano, crea nuove valli e nuove vite. 

Nel grande libro delle corrispondenze ermetiche, le costanti dettano la grammatica dell'esistenza, ma le variabili ne scrivono la poesia. 

Sono il "così in alto" reso tangibile dal "così in basso". Ma è nell'attimo in cui il basso sceglie di tendere verso l'alto che si compie il miracolo della trasmutazione. 

La costante è la clessidra che misura il tempo, ma la variabile è il granello di sabbia che decide di brillare come una stella per un istante prima di cadere.

Gli esseri umani, in quanto esseri dotati di libero arbitrio, possono scegliere. Ecco il sigillo della nostra natura divina, il marchio del creatore impresso nella creta. 

Non siamo pedine sulla scacchiera del fato, ma giocatori che, mossa dopo mossa, riscrivono le regole del gioco pur stando dentro la partita. 

La scelta è il punto di intersezione tra il tempo e l'eterno, l'attimo fuggente in cui la potenza diventa atto. 

È l’ago della bilancia che pende ora da un lato ora dall’altro, determinando se quel ciclo, quella costante, si chiuderà con un lamento o con un inno di gloria.

Siamo anima e corpo. 

Siamo la fiaccola di carne che contiene la fiamma immortale. 

Il corpo è il tempio, l’athanor, il crogiolo alchemico dove l’anima, soffio divino e principio eterno, compie la sua opera. 

Non siamo solo abitanti di questa dimensione. 

Siamo il punto d'incontro tra la terra e il cielo, tra il mondo sublunare del divenire e le sfere celesti dell'essere. In noi si congiungono l’oscurità feconda della materia primordiale e la luce intellegibile dello spirito. 

Il corpo è il libro. 

L'anima è la parola che vi è inscritta.

Siamo intelligenza e intuito. L’intelligenza è la lama forgiata nel fuoco della logica, lo strumento che disseziona il reale per comprenderne i meccanismi, la luce che illumina il sentiero. 

L’intuito è la conoscenza che precede il pensiero, la voce silenziosa che parla nel linguaggio dei simboli e delle sincronicita', il lampo che rivela l’intero paesaggio prima che l’occhio ne abbia esplorato ogni singolo albero. L'intelligenza conta i petali del fiore. 

L'intuito ne percepisce la bellezza e ne intuisce il messaggio segreto per l'ape che verrà. 

Il loro connubio è la pietra angolare della saggezza, l’ermafrodito perfetto dell’ermetismo.

Siamo frattali di Intelletto. Frammenti dello specchio infranto di Dio, ognuno di noi riflette, in scala ridotta e con angolatura unica, la totalità della Mente Universale. 

In ogni uomo è racchiuso l'intero universo, e comprendere sé stessi significa comprendere il Tutto. Non siamo gocce nell'oceano, siamo l'intero oceano in una goccia. 

La nostra mente individuale è un'iterazione, un ricamo locale e irripetibile, del grande disegno dell'Anima Mundi. Esplorare i nostri abissi interiori significa navigare tra le costellazioni del macrocosmo.

L'evoluzione è la non adesione alla reiterazione fine a sé stessa. 

L'evoluzione non è un semplice scorrere, ma un innalzarsi. 

È la pianta che non si limita a rifiorire ogni primavera allo stesso modo, ma che, ciclo dopo ciclo, tende i suoi rami sempre più in alto verso il sole. 

È l’alchimista che, dopo aver compreso le proprietà del piombo (la costante), non si accontenta di foggiarlo in un vaso più o meno bello, ma sogna di trasformarlo in oro. 

La reiterazione fine a sé stessa è il sonno dello spirito, la ruota del samsara che ci fa girare a vuoto nelle prigioni del già visto e del già vissuto. Evolversi significa spezzare l’incantesimo della ripetizione meccanica, introdurre la variabile divina della consapevolezza nel ciclo cieco della natura. 

Significa danzare con la costante senza esserne posseduti, usare il ritmo della ruota per proiettarci oltre il suo stesso perimetro, verso quel centro immobile dove il tempo non è più ciclo, ma eterno presente. 

È in questa rottura, in questo scarto infinitesimale ma sostanziale, che l'umano diviene ponte, e la creatura si fa creatrice.


Tiziana Fenu 

©®Diritti intellettuali riservati 

Maldalchimia.blogspot.com 

Le profezie





Nessun commento:

Posta un commento