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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

giovedì, marzo 26, 2026

❤️ Ne ho avuto sempre paura ( libro)

 Ne ho avuto sempre paura


Di quel gioco da piccoli. 


Naso contro naso, mani a cappannella sulla fronte, a guardarsi negli occhi, senza far filtrare un minimo di luce tra le mani che sigillano i due volti. 


Così vicini. 


Da sentirne l'alito caldo che ti riscalda l’anima. 


Così ravvicinati, che gli occhi si seguono a vicenda, cercando quell'unico punto di fuga prospettico, che si schianti tra queste pareti che ci perimetrano. 


Come autostrade di colore liquido che virano lungo le pareti e il soffitto, per pioverci addosso lacrime di pigmenti d'aurora che non riusciamo a vedere. 


Sguardi distorti. 


Come una lente di ingrandimento al contrario. 


Se ci guardi per una frazione in più ne vedi ogni piccolezza di queste fragilità sghembie indossate in una passerella di un abisso senza fondo. 


Così vicini da essere troppo preoccupati dalla luce che filtra. 


In un gioco che ci vuole uniti, in una paura che sfida la luce, per stare nel buio, con le dita serrate come una saracinesca nei giorni di festa


quando hai voglia di vita e trovi tutto chiuso.


Che basterebbe allentare le dita, e fare un passo indietro.


Aprirle e intrecciarle a vicenda. Come rampicanti che si sostengono a vicenda. 


Fino a dondolarsi tra le ciglia, senza più lenti, senza più paura. 


Senza sforzarsi di voler tenere gli occhi aperti e guardarsi fisso negli occhi. 


Sentendo che l'altro c'è.


Attraverso le palpebre, tenute socchiuse da baci lievi, a suggellarne le lacrime custodite nei bordi. 


Quelle che nessuno conosce. 


Quelle che la vita ti ha fatto ricacciare in gola. 


Delle quali ora, senti il salato . 


In quel bacio di seta, che non brucia più


Perché è un bacio che resta. 


Che non vola più via. 


Non devi più cercarlo nel baratro di quel buio ravvicinato.


Ma in quella traiettoria luminosa tra mie e le tue labbra, che fende l'aria.


Che si fa largo tra mille ostacoli. 


Perché adesso ti vedo. 


Un passo indietro è bastato per farmi riavvicinare. 


Tiziana Fenu 

©®Diritti intellettuali riservati 

Maldalchimia.blogspot.com 

Tratto dal mio libro 

"Diamanti di Rugiada. Attimi di luce allo stato liquido" 

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Ne ho avuto sempre paura









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