L'orientamento sud-est dei pozzi sacri e dei nuraghi sardi non rispondeva unicamente a esigenze astronomiche, ma incarnava una profonda comprensione delle forze elementali che governano l'isola.
È la dimensione del Respiro della Terra, in cui Vento, Fuoco e Aria ne sono Matrice.
Il sud, dominio del fuoco purificatore e trasformatore, si sposa con l'est, dimora dell'aria, del respiro vitale, dello scirocco caldo che accarezza la Sardegna portando messaggi da terre lontane.
È in questa congiunzione che si manifesta la potenza creatrice dell'elemento eolico, simboleggiato nella tradizione sarda dalla maschera de Su Bundu, figura arcaica del Carnevale che custodisce memorie sciamaniche di matrice prettamente femminile, di cui ho parlato e approfondito nella mia precedente pubblicazione editoriale, "Il Tempo Capovolto. Maschere del Carrasegare sardo. Il Sacro che genera Caos, il Caos che rinnova l’Ordine".
Il vento che spira da sud-est non è semplice fenomeno meteorologico, ma alito della Grande Madre, respiro cosmico che feconda le acque sotterranee custodite nel grembo del pozzo.
La scelta di orientare gli ingressi secondo questa direzione privilegiata rivela la consapevolezza che l'aria, elemento immateriale per eccellenza, costituisce il ponte tra il fuoco celeste e l'acqua tellurica, permettendo quella ierogamia sacra da cui scaturisce ogni forma di vita.
Tiziana Fenu
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Uno dei link di approfondimento
https://maldalchimia.blogspot.com/2025/08/orientamento-sud-sudest-di-alcuni-pozzi.html?m=0


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